<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Wakeupnews &#187; Medicina</title>
	<atom:link href="http://www.wakeupnews.eu/category/salute/medicina/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://www.wakeupnews.eu</link>
	<description>L&#039;informazione che ti sveglia</description>
	<lastBuildDate>Sat, 04 Feb 2012 22:07:43 +0000</lastBuildDate>
	<language>en</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	<generator>http://wordpress.org/?v=</generator>
		<item>
		<title>Con la pillola contraccettiva si vive di più, ma in Italia poche donne la usano</title>
		<link>http://www.wakeupnews.eu/con-la-pillola-contraccettiva-si-vive-di-piu-ma-in-italia-poche-donne-la-usano/</link>
		<comments>http://www.wakeupnews.eu/con-la-pillola-contraccettiva-si-vive-di-piu-ma-in-italia-poche-donne-la-usano/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 30 Jan 2012 11:58:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Laura Dabbene</dc:creator>
				<category><![CDATA[FlashNews]]></category>
		<category><![CDATA[Medicina]]></category>
		<category><![CDATA[Salute]]></category>
		<category><![CDATA[donne che usano la pillola vivono di più]]></category>
		<category><![CDATA[fda]]></category>
		<category><![CDATA[metodo contraccezione]]></category>
		<category><![CDATA[pillola contraccettiva]]></category>
		<category><![CDATA[pillolam anticoncezionale]]></category>
		<category><![CDATA[uso pillola]]></category>
		<category><![CDATA[uso pillola contraccentiva donne italiane]]></category>
		<category><![CDATA[uso pillola vivere meglio]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.wakeupnews.eu/?p=71642</guid>
		<description><![CDATA[Poco più del 14% la percentuale di donne che in Italia ricorre a questo metodo contraccettivo e, in generale a livello europeo, c'è scarsa consapevolezza dei benefici]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_71643" class="wp-caption alignleft" style="width: 224px"><a href="http://www.wakeupnews.eu/wp-content/uploads/2012/01/pillola-contraccettiva-contaccezione.jpg"><img class="size-medium wp-image-71643" title="pillola contraccettiva contaccezione" src="http://www.wakeupnews.eu/wp-content/uploads/2012/01/pillola-contraccettiva-contaccezione-214x300.jpg" alt="" width="214" height="300" /></a><p class="wp-caption-text">Pillola contraccettiva: esiste dal 1961 e nel mondo la usa 8,8% delle donne</p></div>
<p style="text-align: justify;">Si stima che nel mondo circa <strong>100 milioni di donne</strong> ne facciano uso, ma la pillola contraccettiva resta per molte un &#8216;mistero&#8217;, soprattutto nel nostro Paese dove appena un 14% delle donne dice di ricorrervi abitualmente. Tra le paure più diffuse quella che possa  fare male alla salute, anche se la ricerca scientifica da tempo ha dimostrato molti effetti positivi &#8211; come la riduzione del rischio tumore all&#8217;utero &#8211; ed ora arrivano ulteriori conferme.</p>
<p style="text-align: justify;">Iniziamo però dai dati negativi, quelli sulla <strong>diffusa &#8216;ignoranza&#8217;</strong> riguardo la pillola. Una ricerca internazionale condotta in Germania, Francia, Gran Bretagna, Svezia e Romania e pubblicata sulla rivista «Contraception», ha svelato che, prescindendo dal livello culturale, <strong>la consapevolezza</strong> delle donne europee sulla pillola è davvero <strong>scarsa</strong>. Tre intervistate su 4 sarebbero anche interessate a ricevere maggiori informazioni, ma in definitiva appena il 2% del totale è davvero informata sull&#8217;uso corretto e sulle proprietà.</p>
<p style="text-align: justify;">Passiamo ora invece ai <strong>numeri positivi</strong> che riguardano l&#8217;uso di questo metodo contraccettivo. Un recente aggiornamento dei dati sul tasso di mortalità tra più di 46.000 donne seguite negli ultimi 40 anni nell&#8217;ambito di un importante studio britannico, ha svelato che, nel lungo periodo, quelle che hanno fatto uso di contraccettivi orali <strong>vivono di più e meglio</strong>. Le formulazioni più recenti della pillola hanno <strong>eliminato</strong> molte delle controindicazioni del passato e offrono benefici aggiuntivi addirittura risolvendo disturbi femminili molto diffusi come un ciclo mestruale troppo abbondante e a rischio anemia per il soggetto, oppure i problemi di scarsa concentrazione e affaticamento che segnano la sintomatologia premestruale, o ancora l&#8217;acne, dovuta tra le giovanissime proprio agli squilibrii ormonali che la pillola va a bilanciare.</p>
<p style="text-align: justify;">A dicembre 2011 diversi comitati medici e scientifici riuniti dall&#8217;Fda (<strong>Food and Drug Administration</strong>) hanno riconosciuto che il <strong>rapporto rischi/benefici</strong> pesa ormai a netto favore dei secondi. Le pilole di ultima generazione sono state studiate per ridurre al massimo i disagi per le donne,  a partire dall&#8217;aumento di peso, e anche se resta fondamentale una giusta somministarzione dietro consulto medico la maggior parte è considerata davvero sicura (in tutti i sensi).</p>
<p style="text-align: right;"><strong>Laura Dabbene</strong></p>
<div></div>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.wakeupnews.eu/con-la-pillola-contraccettiva-si-vive-di-piu-ma-in-italia-poche-donne-la-usano/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Papilloma virus: più colpiti gli uomini. Causa tumori a collo e testa</title>
		<link>http://www.wakeupnews.eu/papilloma-virus-piu-colpiti-gli-uomini-causa-tumori-a-collo-e-testa/</link>
		<comments>http://www.wakeupnews.eu/papilloma-virus-piu-colpiti-gli-uomini-causa-tumori-a-collo-e-testa/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 29 Jan 2012 16:00:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Laura Dabbene</dc:creator>
				<category><![CDATA[FlashNews]]></category>
		<category><![CDATA[Medicina]]></category>
		<category><![CDATA[Salute]]></category>
		<category><![CDATA[cancro utero]]></category>
		<category><![CDATA[HPV]]></category>
		<category><![CDATA[pailloma virus colpisce uomini]]></category>
		<category><![CDATA[papilloma virus]]></category>
		<category><![CDATA[ricerca scientifica]]></category>
		<category><![CDATA[ricercatori ohio cancer center]]></category>
		<category><![CDATA[tumore cervice]]></category>
		<category><![CDATA[tumore collo]]></category>
		<category><![CDATA[tumore testa]]></category>
		<category><![CDATA[vaccino papilloma virus]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.wakeupnews.eu/?p=71580</guid>
		<description><![CDATA[I dati emergono da uno studio dell’Ohio State University Comprehensive Cancer Center]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_71581" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://www.wakeupnews.eu/wp-content/uploads/2012/01/HPV-papilloma-virus.jpg"><img class="size-medium wp-image-71581" title="HPV-papilloma virus" src="http://www.wakeupnews.eu/wp-content/uploads/2012/01/HPV-papilloma-virus-300x276.jpg" alt="" width="300" height="276" /></a><p class="wp-caption-text">Il virus HPV</p></div>
<p style="text-align: justify;">Il Papilloma Virus, comunemente abbreviato con la sigla  HPV, è considerato una delle principali cause del <strong>tumore all’utero</strong> e per questo si ritiene un pericolo più per le donne che non per gli uomini. Dalla ricerca scientifica arriva però una sorta di &#8216;smentita&#8217; perchè, a quanto pare, il papilloma colpisce più i soggetti di sesso maschile che non femminile.</p>
<p style="text-align: justify;">I risultati di un recente studio dell’<strong>Ohio State University Comprehensive Cancer Center</strong> sono stati pubblicati sull&#8217;autorevole rivista scientifica «Journal of American Medical Association». Testando ed esaminando circa 5.500 soggetti, tutti volontari, di un’età compresa tra i 14 e 69 anni e di entrambi i sessi, i ricercatori hanno dimostrato che il 10% degli uomini aveva contratto l’HPV per via orale, contro il 3,6% delle donne.</p>
<p style="text-align: justify;">Purtroppo, come ha dichiarato la ricercatrice Maura Gillson, membro del team, «<strong>L’efficacia del vaccino</strong> orale contro l’infezione da HPV è tuttora<strong> sconosciuta</strong> e quindi non può essere attualmente raccomandata per la prevenzione primaria del cancro orofaringeo». Ciò non ferma naturalmente &#8211; e non deve fermare &#8211; la sperimentazione.</p>
<p style="text-align: justify;">Ma quali sono le cause principali che  portano all’insorgenza del Papilloma virus? Sebbene la contrazione del virus sia legata ai rapporti intimi, esistono una serie di<strong> fattori</strong> che  aumentano la predisposizione. Si tratta soprattutto di stili di vita sbagliati e cattive abitudini, come il vizio del fumo, una dieta non equilibrata che privilega i grassi e non tiene in adeguata considerazione l&#8217;apporto di vitamine, e &#8211; non meno importante &#8211; una scarsa attenzione all&#8217;igiene personale.</p>
<p style="text-align: justify;">Nelle donne può pesare un fattore come le eccessive gravidanze oppure una predispozione genetica nel caso di precedenti in famiglia quali cancro alla cervice.</p>
<p style="text-align: right;"><strong>Laura Dabbene</strong></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.wakeupnews.eu/papilloma-virus-piu-colpiti-gli-uomini-causa-tumori-a-collo-e-testa/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Il pettegolezzo che fa bene alla salute</title>
		<link>http://www.wakeupnews.eu/il-pettegolezzo-che-fa-bene-alla-salute/</link>
		<comments>http://www.wakeupnews.eu/il-pettegolezzo-che-fa-bene-alla-salute/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 21 Jan 2012 11:27:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Adriano Ferrarato</dc:creator>
				<category><![CDATA[Curiosità]]></category>
		<category><![CDATA[FlashNews]]></category>
		<category><![CDATA[Medicina]]></category>
		<category><![CDATA[celebrità]]></category>
		<category><![CDATA[chiacchiera]]></category>
		<category><![CDATA[esperimento]]></category>
		<category><![CDATA[gossip]]></category>
		<category><![CDATA[pettegolezzo]]></category>
		<category><![CDATA[psicologia]]></category>
		<category><![CDATA[ricerca]]></category>
		<category><![CDATA[Salute]]></category>
		<category><![CDATA[tradimento]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.wakeupnews.eu/?p=70465</guid>
		<description><![CDATA[La conferma è data da uno studio eseguito dall'Università di Berkeley, in California]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_70468" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://www.wakeupnews.eu/wp-content/uploads/2012/01/spettegolare-fa-bene.jpg"><img class="size-medium wp-image-70468 " style="margin: 5px;" title="spettegolare-fa-bene" src="http://www.wakeupnews.eu/wp-content/uploads/2012/01/spettegolare-fa-bene-300x229.jpg" alt="Spettegolare fa bene" width="300" height="229" /></a><p class="wp-caption-text">Spettegolare fa bene</p></div>
<p style="text-align: justify;">Odiato, ma sopratutto amato da tutti, il <strong>pettegolezzo</strong> è parte integrante della vita di ognuno. Ma che esso potesse addirittura fare del bene, si è sempre stati ben lungi dal dirlo. Tuttavia, una accurata ricerca degli esperti della <strong>Università di Berkeley, in California</strong>, pubblicata sul <strong>Journal of Personality and Social Psychology</strong>, confermerebbe proprio questa interessante ipotesi.</p>
<p style="text-align: justify;">Utilizzando a tale scopo <strong>l&#8217;analisi di un gruppo di riferimento</strong>, gli studiosi hanno notato come il pettegolezzo utilizzato a correggere particolari difetti della personalità dell&#8217;&#8221;altro&#8221; avessero effetti più benefici delle chiacchiere relative ai vizi e virtù delle celebrità del mondo dello spettacolo. Un &#8220;<strong>gossip a fin di bene</strong>&#8221; che allerta emotivamente la salute.</p>
<p style="text-align: justify;">La ricerca si è svolta con la proiezione di un filmato in cui un partner tradiva l&#8217;altro. Misurando i battiti cardiaci dei pazienti si è notato come essi rallentassero molto quando avevano <strong>l&#8217;opportunità</strong> di poter passare al proprio vicino un biglietto in cui potevano esporre un commento sul comportamento della coppia nel filmato. <strong>Lo stress in atto</strong> diminuiva infatti in modo assai sensibile.</p>
<p style="text-align: justify;">Proprio il coautore dello studio <strong>Robb Willer</strong> ha spiegato come: «Trasmettere questa “nota di gossip” ha migliorato i loro sentimenti negativi e temprato la loro frustrazione. Il pettegolezzo li ha fatti sentire meglio. È come se non dovessimo sentirci in colpa e anzi potessimo sentirci meglio se “spettegolare” <strong>aiuta a prevenire</strong> altri tradimenti».</p>
<p style="text-align: right;"><strong>Adriano Ferrarato</strong></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.wakeupnews.eu/il-pettegolezzo-che-fa-bene-alla-salute/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>2</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Rughe del contorno labbra? Via dal viso senza bisturi</title>
		<link>http://www.wakeupnews.eu/rughe-del-contorno-labbra-via-dal-viso-senza-bisturi/</link>
		<comments>http://www.wakeupnews.eu/rughe-del-contorno-labbra-via-dal-viso-senza-bisturi/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 08 Jan 2012 12:54:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Sara Mariani</dc:creator>
				<category><![CDATA[Medicina]]></category>
		<category><![CDATA[Salute]]></category>
		<category><![CDATA[bocca]]></category>
		<category><![CDATA[labbra]]></category>
		<category><![CDATA[pelle]]></category>
		<category><![CDATA[pelle più giovane]]></category>
		<category><![CDATA[rughe]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.wakeupnews.eu/?p=68194</guid>
		<description><![CDATA[Una combinazione di tecniche di medicina estetica possono garantire una pelle più giovane per oltre tre anni]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.wakeupnews.eu/wp-content/uploads/2012/01/rughe-labbra.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-68196" style="margin: 5px;" title="rughe labbra" src="http://www.wakeupnews.eu/wp-content/uploads/2012/01/rughe-labbra-300x282.jpg" alt="" width="300" height="282" /></a>Le labbra sono uno dei punti di forza del cosiddetto sesso debole. Secondo una panoramica di quelli che saranno i punti forti della bellezza nell’anno che è appena iniziato, saranno proprio le labbra ad avere un ruolo fondamentale nella cura della persona.</p>
<p style="text-align: justify;">Curare l’aspetto della propria bocca, significa anche prestare attenzione alle <strong>rughe del contorno labbra</strong>, conosciute anche come “rughe codice a barra”. Se nella vostra mente sta già balenando l’idea di non avere a disposizione migliaia di euro per poter ricorrere a tecniche invasive, non potete non proseguire nella lettura dell’articolo. Esistono infatti delle tecniche per poter mostrare labbra a prova di bacio anche senza ricorrere al bisturi.</p>
<p style="text-align: justify;">Secondo la <strong>Dott.ssa Patrizia Gilardino</strong>, chirurgo plastico, è possibile combinare le diverse tecniche di medicina estetica. Nello specifico si tratta di abbinare <strong>laser CO2 frazionato e lipofilling</strong> per ottenere due risultati: il laser stimola la rigenerazione della pelle e come effetto si hanno le rughe “spianate”, come con un lifting, mentre il lipofilling serve a ripristinare volume e carnosità.</p>
<p style="text-align: justify;">L’intervento dura circa 45 minuti e si svolge in anestesia locale. L’utilizzo del laser prevede dai quattro ai sei giorni di convalescenza. La lesione sulla pelle provocata dal laser, stimola la produzione di elastina, capace di rendere la pelle più giovane. Il lipofilling invece riposiziona il grasso all’interno dei tessuti svuotati.</p>
<p style="text-align: justify;">Si tratta di un <strong>intervento poco invasivo</strong>, sebbene la paziente dopo la procedura debba tenere bene a mente le indicazioni del medico; è necessario proteggersi dall’esposizione solare e sottoporsi a una terapia antibiotica. Durante la convalescenza inoltre, la pelle può arrivare a squamarsi e deve perciò essere tenuta sotto controllo.</p>
<p style="text-align: justify;">Gli effetti di questa combinazione di tecniche che dura soli 45 minuti, durano <strong>fino a tre anni.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Si tratta perciò di un rimedio efficace per le donne che, spesso superati i 40 anni, mostrano un viso sciupato e invecchiato a causa delle rughe che circondano le labbra. Un consiglio a costo zero, rimane comunque quello di limitare l’esposizione del viso ai raggi UV ed evitare di fumare.</p>
<p style="text-align: right;"><strong>Sara Mariani</strong></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.wakeupnews.eu/rughe-del-contorno-labbra-via-dal-viso-senza-bisturi/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Sperma artificiale, dal laboratorio un aiuto per gli uomini non fertili</title>
		<link>http://www.wakeupnews.eu/sperma-artificiale-dal-laboratorio-un-aiuto-per-gli-uomini-non-fertili/</link>
		<comments>http://www.wakeupnews.eu/sperma-artificiale-dal-laboratorio-un-aiuto-per-gli-uomini-non-fertili/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 04 Jan 2012 13:00:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Laura Dabbene</dc:creator>
				<category><![CDATA[FlashNews]]></category>
		<category><![CDATA[Medicina]]></category>
		<category><![CDATA[cellule testicolari]]></category>
		<category><![CDATA[Daily Telegraph]]></category>
		<category><![CDATA[donatore sperma]]></category>
		<category><![CDATA[infertilità]]></category>
		<category><![CDATA[inseminazione artificiale]]></category>
		<category><![CDATA[ricerca scientifica]]></category>
		<category><![CDATA[sperma]]></category>
		<category><![CDATA[sperma artificiale]]></category>
		<category><![CDATA[sperma prodotto laboratorio]]></category>
		<category><![CDATA[spermatozoi]]></category>
		<category><![CDATA[tessuti testicolari]]></category>
		<category><![CDATA[topi da laboratorio]]></category>
		<category><![CDATA[uomini non fertili]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.wakeupnews.eu/?p=68140</guid>
		<description><![CDATA[Risultati positivi per due ricerche in Germania e in Israele, per ora con cellule di topi da laboratorio]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_64047" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://www.wakeupnews.eu/wp-content/uploads/2011/12/spermatozoi.jpeg"><img class="size-medium wp-image-64047" title="spermatozoi" src="http://www.wakeupnews.eu/wp-content/uploads/2011/12/spermatozoi-300x135.jpg" alt="" width="300" height="135" /></a><p class="wp-caption-text">Sperma umano artificiale: potrebbe diventare realtà</p></div>
<p style="text-align: justify;">La produzione di <strong>sperma umano artificiale</strong>, interamente &#8216;fabbricato&#8217; in laboratorio, potrebbe presto diventare una realtà: lo affermano i dati di due ricerche che hanno condotto ad altrettante scoperte riguardo un procedimento rivoluzionario che consentirebbe, anche agli uomini non fertili, di avere dei figli con il proprio Dna, escludendo così il ricorso all&#8217;adozione oppure ad un donatore esterno alla coppia.</p>
<p style="text-align: justify;">Sulla rivista scientifica «Asian Journal of Andrology» e sul «Daily Telegraph» sono apparse notizie riguardo questo tema nonchè i risultati di <strong>due esperimenti condotti in Germania e in Israele</strong> che hanno immediatamente suscitato commenti positivi da parte degli esperti a partire dal professor Stephen Gordon dell&#8217;Epsom Hospital del Surrey, «un incredibile passo avanti».</p>
<p>I ricercatori tedeschi, guidati da Stefan Schlatt della Munster University, hanno utilizzato cellule estratte dai <strong>testicoli di un topo</strong> per fare crescere sperma in laboratorio, e anche quelli isareliani, sotto la direzione di Mahmoud Huleihel della Ben Gurion University di Beersheba, hanno ottenuto gli stessi risultati attraverso una tecnica appena differente, ma sempre ricorrendo a cellule di roditori.</p>
<p style="text-align: justify;">I responsabili dei due team di studio sono <strong>ottimisti</strong> sui potenziali del procedimento. Huleihel in particolare ha dichiarato che  la quantità di sperma prodotto artificialmente &#8211; privo di danni genetici &#8211; sarebbe stata sufficiente per far nascere dei topolini e, sebbene cauto sui tempi necessari per una sperimentazione con tessuti testicolari umani, si è detto fiducioso.</p>
<p style="text-align: justify;">Sul quotidiano britannico è invece apparsa l&#8217;opinione autorevole del professor Richard Sharpe dell&#8217;Università di Edimburgo, secondo cui i topi potrebbero essere usati come <strong>&#8216;ospiti&#8217;</strong> per far crescere lo sperma umano: «Da un tessuto dai testicoli dell&#8217;uomo si possono estrarre le cellule da inserire sotto la pelle di un topo per un periodo di incubazione. Quindi si potrà estrarre lo sperma umano e usarlo per la fecondazione artificiale». L&#8217;unico &#8216;accorgimento&#8217; è che <strong>non vi sia alcuna presenza di cellule di topo</strong>, cosa che, per Sharpe, è possibile.</p>
<p style="text-align: justify;">Con questo trattamento il problema dell&#8217;infertilità maschile, crescente secondo i dati raccolti negli ultimi anni, potrebbe trovare nuove soluzioni per coloro che volendo diventare padri non sono disposti a crescere una prole con codice genetico diverso dal proprio. Dopo la maternità ad ogni costo, è l&#8217;ora della &#8216;riscossa&#8217; dei padri?</p>
<p style="text-align: right;"><strong>Laura Dabbene</strong></p>
<p>foto wakeupnews.eu</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.wakeupnews.eu/sperma-artificiale-dal-laboratorio-un-aiuto-per-gli-uomini-non-fertili/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Messo a punto un test che individua il sesso del feto a sole poche settimane dal concepimento</title>
		<link>http://www.wakeupnews.eu/messo-a-punto-un-test-che-individua-il-sesso-del-feto-a-sole-poche-settimane-dal-concepimento/</link>
		<comments>http://www.wakeupnews.eu/messo-a-punto-un-test-che-individua-il-sesso-del-feto-a-sole-poche-settimane-dal-concepimento/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 04 Jan 2012 12:56:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Sara Mariani</dc:creator>
				<category><![CDATA[Medicina]]></category>
		<category><![CDATA[Salute]]></category>
		<category><![CDATA[Esame sangue]]></category>
		<category><![CDATA[esami gravidanza]]></category>
		<category><![CDATA[gravidanza]]></category>
		<category><![CDATA[test gravidanza]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.wakeupnews.eu/?p=68153</guid>
		<description><![CDATA[La ricerca è stata condotta da un gruppo di ricercatori coreani dell’università di KwanDong]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.wakeupnews.eu/wp-content/uploads/2012/01/gravidanza.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-68154" style="margin: 5px;" title="gravidanza" src="http://www.wakeupnews.eu/wp-content/uploads/2012/01/gravidanza.jpg" alt="" width="250" height="171" /></a>Ci sono coppie di futuri genitori che vogliono tenersi la curiosità di scoprire il <strong>sesso del proprio nascituro</strong> fino al giorno del parto, altre che invece non riescono a resistere alla tentazione di scoprire di che colore dovranno tinteggiare la cameretta e ci sono poi coppie divise e indecise al riguardo.</p>
<p style="text-align: justify;">La notizia di oggi, forse non riuscirà a mettere d’accordo le coppie più litigarelle, ma sicuramente renderà i futuri <strong>genitori curiosi</strong>, ancora più ansiosi di scoprire se diventeranno mamma e papà di un maschietto o di una femminuccia.</p>
<p style="text-align: justify;">Secondo una ricerca dell’università coreana di KwanDong infatti, da oggi sarebbe possibile scoprire il sesso del nascituro senza più ricorrere a esami invasivi o a tempi di attesa molto lunghi, per scoprire se comprare tutine rosa o azzurre. I ricercatori coreani hanno infatti messo a punto <strong>un test</strong>, unico nel suo genere, capace di individuare il genere del neonato già <strong>poche settimane dopo il concepimento</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Sarebbero <strong>due enzimi</strong>, la cui combinazione può essere rilevata dal plasma materno, la chiave rivelatrice del sesso poiché proprio lì circolerebbe il <strong>dna del feto</strong>. Una notizia sbalorditiva insomma per i futuri papà e mamme, che fin da poche settimane dal concepimento, avranno più tempo per gustarsi l’idea di diventare genitori di un maschietto o di una femminuccia.</p>
<p style="text-align: right;"><strong>Sara Mariani</strong></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.wakeupnews.eu/messo-a-punto-un-test-che-individua-il-sesso-del-feto-a-sole-poche-settimane-dal-concepimento/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Arriva Blowfish, la pillola post sbronza</title>
		<link>http://www.wakeupnews.eu/arriva-blowfish-la-pillola-post-sbronza/</link>
		<comments>http://www.wakeupnews.eu/arriva-blowfish-la-pillola-post-sbronza/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 31 Dec 2011 18:09:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>francescadorothy</dc:creator>
				<category><![CDATA[FlashNews]]></category>
		<category><![CDATA[Lifestyle]]></category>
		<category><![CDATA[Medicina]]></category>
		<category><![CDATA[alcool]]></category>
		<category><![CDATA[Arriva Blowfish la pillola post sbronza]]></category>
		<category><![CDATA[rimedi sbronza]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.wakeupnews.eu/?p=67809</guid>
		<description><![CDATA[Dagli Stati Uniti arriverà presto anche nel nostro Paese la pillola che annulla i postumi da sbronza]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.wakeupnews.eu/wp-content/uploads/2011/12/Homer-sbronzo-ubriaco-alcol.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-67810" style="margin: 5px;" title="Homer sbronzo ubriaco alcol" src="http://www.wakeupnews.eu/wp-content/uploads/2011/12/Homer-sbronzo-ubriaco-alcol-297x300.jpg" alt="" width="178" height="180" /></a>Roma – Mal di testa, inappetenza, ipersensibilità a luce e rumori, chi non ha provato almeno una volta questi tremendi effetti di una serata un tantino movimentata e a base decisamente alcolica? Ebbene tra poco la soluzione sarà a disposizione, racchiusa in una pillola.</p>
<p style="text-align: justify;">La pillola, già approvata dalla statunitense <em>Food and Drug Administration</em>, non è altro che una miscela di aspirina e caffeina ad alto dosaggio e la compressa è idrosolubile ed effervescente, oltre ad avere un sapore gradevole grazie all’aggiunta di un aroma.</p>
<p style="text-align: justify;">In realtà la pillola non rappresenta una vera novità: «Ogni anno esce qualche nuovo prodotto del genere Blowfish è semplicemente quello di quest’anno» ha dichiarato alla stampa Richard Blondell, vicepresidente dell’<em>American Academy of Family Physicians</em>.</p>
<p style="text-align: justify;">La pillola sembra sia nata dalla necessità della ricercatrice di conciliare lavoro e postumi da sbornia, così ha iniziato a cercare una soluzione farmacologica, giungendo poi alla creazione di Blowfish, che – garantisce la casa produttrice Rally Labs – è in grado di far scomparire tutti i sintomi che il giorno dopo una bella bevuta castigano gli amanti del buon vino e non solo.</p>
<p style="text-align: justify;">Questa nuova soluzione, però, non deve rappresentare un incentivo al vizio, infatti Aaron White, neuroscienziato del <em>National Institute for Alcohol Abuse and Alcoholism</em>, ha giustamente ricordato che «l’abuso di alcol è un problema serio per gli adolescenti americani. Quello che impedisce loro di esagerare ulteriormente col bere è proprio evitare di stare così male dopo. Quindi un farmaco che sia in grado di attenuare o far scomparire i postumi della sbronza potrebbe pericolosamente tramutarsi in una sorta di autorizzazione a bere ancora di più».</p>
<p style="text-align: justify;">Sempre bene non esagerare, ma almeno domattina, quando la bisboccia di questa notte e l’entusiasmo per il nuovo anno ci crolleranno sulla testa, questa pillolina farebbe comodo a molti.</p>
<p style="text-align: right;"><strong>Francesca Penza</strong></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.wakeupnews.eu/arriva-blowfish-la-pillola-post-sbronza/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>1</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Le 10 scoperte medico-scientifiche del 2011 secondo Science</title>
		<link>http://www.wakeupnews.eu/le-10-scoperte-medico-scientifiche-del-2011-secondo-science/</link>
		<comments>http://www.wakeupnews.eu/le-10-scoperte-medico-scientifiche-del-2011-secondo-science/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 26 Dec 2011 11:03:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesco Guarino</dc:creator>
				<category><![CDATA[Medicina]]></category>
		<category><![CDATA[Salute]]></category>
		<category><![CDATA[Scienza&Hi-tech]]></category>
		<category><![CDATA[2011]]></category>
		<category><![CDATA[AIDS]]></category>
		<category><![CDATA[anno]]></category>
		<category><![CDATA[anti]]></category>
		<category><![CDATA[antimalaria]]></category>
		<category><![CDATA[fotosintesi]]></category>
		<category><![CDATA[gatti]]></category>
		<category><![CDATA[hayabusa]]></category>
		<category><![CDATA[idrogeno primordiale]]></category>
		<category><![CDATA[invecchiamento]]></category>
		<category><![CDATA[kepler]]></category>
		<category><![CDATA[medico]]></category>
		<category><![CDATA[microbioma]]></category>
		<category><![CDATA[ominidi]]></category>
		<category><![CDATA[science]]></category>
		<category><![CDATA[scientifiche]]></category>
		<category><![CDATA[scoperte]]></category>
		<category><![CDATA[terapia]]></category>
		<category><![CDATA[zeoliti]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.wakeupnews.eu/?p=67129</guid>
		<description><![CDATA[La terapia anti-Aids dell'università del North carolina è la scoperta dell'anno secondo la rivista Science: la top ten]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_67130" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://www.wakeupnews.eu/wp-content/uploads/2011/12/cellulaaids.jpg"><img class="size-medium wp-image-67130" title="cellulaaids" src="http://www.wakeupnews.eu/wp-content/uploads/2011/12/cellulaaids-300x290.jpg" alt="" width="300" height="290" /></a><p class="wp-caption-text">Un modello grafico dell&#39;azione del virus dell&#39;AIDS (ansa.it)</p></div>
<p style="text-align: justify;">La prestigiosa rivista <em>Science</em> ha stilato la classifica delle <strong>10 scoperte medico-scientifiche che hanno caratterizzato il 2011</strong>. Una top ten di grande spessore, con importanti passi in avanti in campo medico e scientifico.</p>
<p style="text-align: justify;">Al primo posto si è collocata la <strong>terapia anti-Aids</strong> dell&#8217;università del North Carolina. Una terapia che, se iniziata precocemente, diventa una forma di prevenzione. Secondo Science gli studi realizzati dal gruppo di ricerca american hanno infatti permesso di compiere un passo in avanti senza precedenti nella lotta contro il virus Hiv.</p>
<p style="text-align: justify;">Lo studio ha infatti dimostrato che cominciare precocemente la terapia a base di farmaci antiretrovirali aiuta a prevenire la diffusione del virus nel 96% dei casi. Questo tipo di approccio ha rivelato il duplice beneficio di combattere il virus e limitarne sensibilmente la trasmissione.</p>
<p style="text-align: justify;">Di seguito le altre scoperte:</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>2° posto: la missione spaziale giapponese Hayabusa</strong>, che ha raccolto e riportato a Terra un campione di polvere di un vero e proprio fossile del Sistema Solare. L&#8217;analisi dei grani ha confermato che gran parte delle meteoriti ritrovate sulla Terra provengono da un unico asteroide.<br />
<strong>3° posto: lo studio genetico comparativo su ominidi e uomo moderno</strong>.<br />
<strong>4° posto: lo studio sul motore della fotosintesi</strong>, con la ricostruzione della struttura delle molecole implicate nella fotosintesi, che potrebbe aprire la strada a nuove forme di energia pulita.<br />
<strong>5° posto: l&#8217;idrogeno primordiale</strong>, le cui tracce sono state scoperte dal telescopio Keck nelle Hawaii.<br />
<strong>6° posto: i progressi nella tracciatura del microbioma</strong>, la mappa genetica dei numerosi batteri che popolano e aiutano il nostro apparato digerente e che potrebbe avere un ruolo chiave per capire i disturbi legati alla nutrizione.<br />
<strong>7° posto: gli incoraggianti risultati sul vaccino antimalaria</strong>, finora condotti su oltre 15.000 bambini di sette Paesi africani.<br />
<strong>8° posto:</strong> la scoperta del telescopio spaziale Kepler della Nasa di <strong>sistemi planetari e pianeti simili alla Terra</strong>.<br />
<strong>9° posto: le possibili applicazioni degli zeoliti</strong>, minerali porosi utilizzabili per purificare l&#8217;acqua o trasformare il petrolio in benzina<br />
<strong>10° posto:</strong> lo studio condotto sui gatti per dimostrare che eliminare dall&#8217;organismo le cellule &#8220;vecchie&#8221; può <strong>arrestare i processi di invecchiamento.</strong></p>
<p style="text-align: right;"><strong>Francesco Guarino</strong></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.wakeupnews.eu/le-10-scoperte-medico-scientifiche-del-2011-secondo-science/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Legalizzazione matrimoni gay: omosessuali sposati meno stressati e più in salute</title>
		<link>http://www.wakeupnews.eu/legalizzazione-matrimoni-gay-omosessuali-sposati-meno-stessati-e-piu-in-salute/</link>
		<comments>http://www.wakeupnews.eu/legalizzazione-matrimoni-gay-omosessuali-sposati-meno-stessati-e-piu-in-salute/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 19 Dec 2011 10:34:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Laura Dabbene</dc:creator>
				<category><![CDATA[FlashNews]]></category>
		<category><![CDATA[Medicina]]></category>
		<category><![CDATA[Salute]]></category>
		<category><![CDATA[disturbi stress]]></category>
		<category><![CDATA[donne omosessuali]]></category>
		<category><![CDATA[legalizzazione matrimoni gay]]></category>
		<category><![CDATA[legge matrimonio gay]]></category>
		<category><![CDATA[massachusetts]]></category>
		<category><![CDATA[matrimonio omosessuale]]></category>
		<category><![CDATA[salute gay]]></category>
		<category><![CDATA[salute omosessuali]]></category>
		<category><![CDATA[stress]]></category>
		<category><![CDATA[unione omosessuale]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.wakeupnews.eu/?p=66276</guid>
		<description><![CDATA[Il riconoscimento legale dell'unione omosessuale contribuisce a far vivere meglio la coppia, più sana e più felice]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_6683" class="wp-caption alignleft" style="width: 251px"><a href="http://www.wakeupnews.eu/wp-content/uploads/2009/12/matrimonio-gay-1.jpg"><img class="size-medium wp-image-6683" title="matrimonio gay (1)" src="http://www.wakeupnews.eu/wp-content/uploads/2009/12/matrimonio-gay-1-241x300.jpg" alt="" width="241" height="300" /></a><p class="wp-caption-text">La legalizzazione delle unioni omosessuali è un toccasana per la salute psico-fisica dei gay</p></div>
<p style="text-align: justify;">La salute e il benessere passano spesso attraverso dinamiche che con il corpo e la sua fisiologia hanno poco a che fare, legati come sono invece a <strong>fenomeni psicologici</strong> riguardanti spesso il rapporto dell&#8217;individuo con la società oltre che con se stesso.</p>
<p style="text-align: justify;">Questo sembra dire quando riportato negli scorsi giorni dal «Journal of Public Health» a proposito dello <strong>stato di salute degli omosessuali</strong> che sarebbe, almeno nello stato del Massachusetts, molto migliorato dopo  l&#8217;approvazione nel 2003 della legge che consentiva i matrimoni tra persone dello stesso sesso.</p>
<p style="text-align: justify;">La legalizzazione del matrimonio omosessuale, sinonimo di inclusione sociale, sarebbe infatti tra le cause per loro del <strong>calo delle visite mediche</strong> ambulatoriali: i dati sono quelli emersi dallo studio di alcuni ricercatori della Columbia University Mailman School of Public Health, condotto nei centri di salute medica e mentale dello stato nordamericano del Massachusetts su un campione di cartelle (1211 per la precisione) di pazienti gay.</p>
<p style="text-align: justify;">A distanza di 12 mesi dalla legge,  gli scienziati hanno notato una <strong>diminuzione del 13%</strong> delle visite mediche e il calo più significativo, a livello di disturbi denunciati, è stato quello di sintomi da stress come ipertensione, depressione e disturbi dell&#8217;adattamento. I pazienti esaminati erano soltanto di sesso maschile, quindi non esiste un dato simile riferibile alle donne omosessuali, ma in attesa di analoghe indagini non c&#8217;è motivo di credere che non possa essere valido anche per loro.</p>
<p style="text-align: justify;">«Oggi esiste <strong>un legame molto stretto fra salute e felicità</strong> &#8211; ha detto uno dei ricercatori responsabili dello studio &#8211; e la nostra indagine mostra che l&#8217;abbattimento delle barriere di discriminazione sessuale migliora la salute di uomini gay e bisessuali». In fondo, se una serena vita di coppia è ottimale per il benessere degli eterosessuali, è normale lo sia anche per tutti gli altri e così l&#8217;accettazione a livello legale e sociale del legame.  Per capire questo non serve la scienza, solo un po&#8217; di buon senso.</p>
<p style="text-align: right;"><strong>Laura Dabbene</strong></p>
<p>foto www.wakeupnews.eu</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.wakeupnews.eu/legalizzazione-matrimoni-gay-omosessuali-sposati-meno-stessati-e-piu-in-salute/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Tumori: sarebbe la periostina  la causa delle metastasi</title>
		<link>http://www.wakeupnews.eu/tumori-sarebbe-la-periostina-la-causa-delle-metastasi/</link>
		<comments>http://www.wakeupnews.eu/tumori-sarebbe-la-periostina-la-causa-delle-metastasi/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 09 Dec 2011 11:07:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>MaraGuarino</dc:creator>
				<category><![CDATA[FlashNews]]></category>
		<category><![CDATA[Medicina]]></category>
		<category><![CDATA[Salute]]></category>
		<category><![CDATA[cancro]]></category>
		<category><![CDATA[periostina]]></category>
		<category><![CDATA[tumore metastasi]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.wakeupnews.eu/?p=65022</guid>
		<description><![CDATA[Stando agli studi realizzati da un’équipe svizzera, la proteina favorirebbe la proliferazione delle cellule staminali del cancro. Individuato sui topi un anticorpo in grado di inibirne l’azione]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_65025" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://www.wakeupnews.eu/wp-content/uploads/2011/12/metastasi-gaianews-it.jpg"><img class="size-medium wp-image-65025 " style="margin: 5px;" title="metastasi gaianews it" src="http://www.wakeupnews.eu/wp-content/uploads/2011/12/metastasi-gaianews-it-300x235.jpg" alt="" width="300" height="235" /></a><p class="wp-caption-text">Metastasi (gaianews.it)</p></div>
<p style="text-align: justify;">Arriva da un gruppo di ricercatori svizzeri dell’ISREC &#8211; Istituto svizzero per la ricerca sperimentale sul cancro – l’ultima novità in materia di lotta contro il cancro. Grazie ad alcuni esperimenti condotti sui topi, gli scienziati avrebbero infatti identificato il <strong>ruolo della periostina</strong> nella diffusione metastatica delle cellule tumorali. Non solo, come riportato dall’autorevole rivista del settore “Nature”, avrebbero inoltre sperimentato con successo un <strong>anticorpo capace di inibirne l’azione</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Naturalmente, le ricerche dovranno ora essere confermate anche sull’uomo ma la scoperta costituisce sicuramente un passo avanti notevole nella messa a punto di strategie mediche che impediscano la diffusione tumorale. Finora, era infatti  cosa nota che alcune cellule cancerogene potessero lasciare la massa e diffondersi in tutto il corpo: non tutte sono però in grado di sviluppare metastasi. E’ infatti questo il solo caso delle cosiddette <strong>cellule staminali del cancro</strong> che, trovate le opportune condizioni, possono eventualmente dare vita a neoformazioni secondarie.</p>
<p style="text-align: justify;">E sarebbe appunto in questa fase che entrerebbe in gioco la periostina, <strong>proteina della matrice cellulare</strong>, la cui presenza sarebbe proprio una delle condizioni utili alla proliferazione cancerogena. A sostegno di quest’ipotesi, non solo il ritrovamento della proteina nelle nicchie metastatiche, ma anche la diminuita insorgenza di metastasi in topi selezionati che ne sono privi.</p>
<p style="text-align: justify;">I ricercatori svizzeri si sono poi addirittura spinti oltre, individuando un anticorpo, chiamato <strong>pirosteina</strong>, in grado di <strong>neutralizzare l’effetto</strong> della periostina sulle cellule tumorali. Anche in questo caso, tuttavia, occorre muoversi con una certa cautela: non è infatti scontato che sia possibile isolare nell’uomo un qualche anticorpo capace di sortire effetti inibitori analoghi.</p>
<p style="text-align: right;"><strong>Mara Guarino</strong></p>
<p>Foto homepage via: corriere informazione.it</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.wakeupnews.eu/tumori-sarebbe-la-periostina-la-causa-delle-metastasi/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Pillola anticoncezionale alle suore come protezione dal cancro al seno, utero e ovaie</title>
		<link>http://www.wakeupnews.eu/pillola-anticoncezionale-alle-suore-come-protezione-dal-cancro-al-seno-utero-e-ovaie/</link>
		<comments>http://www.wakeupnews.eu/pillola-anticoncezionale-alle-suore-come-protezione-dal-cancro-al-seno-utero-e-ovaie/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 08 Dec 2011 11:26:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Laura Dabbene</dc:creator>
				<category><![CDATA[FlashNews]]></category>
		<category><![CDATA[Medicina]]></category>
		<category><![CDATA[Salute]]></category>
		<category><![CDATA[cancro ovaie]]></category>
		<category><![CDATA[cancro seno]]></category>
		<category><![CDATA[donne senza figli]]></category>
		<category><![CDATA[nullipare]]></category>
		<category><![CDATA[pillola]]></category>
		<category><![CDATA[pillola alle suore]]></category>
		<category><![CDATA[pillola anticoncezionale]]></category>
		<category><![CDATA[pillola contraccettiva]]></category>
		<category><![CDATA[prevenzione cancro seno]]></category>
		<category><![CDATA[religiose]]></category>
		<category><![CDATA[rischio cancro utero]]></category>
		<category><![CDATA[salute donna]]></category>
		<category><![CDATA[salute femminile]]></category>
		<category><![CDATA[suore]]></category>
		<category><![CDATA[tumore ovaie]]></category>
		<category><![CDATA[tumore seno]]></category>
		<category><![CDATA[tumore utero]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.wakeupnews.eu/?p=64920</guid>
		<description><![CDATA[La proposta di somministrare la pillola alle regiose arriva da uno studio australiano pubblicato sulla rivista britannica «Lancet»]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_64921" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://www.wakeupnews.eu/wp-content/uploads/2011/12/suore.jpg"><img class="size-medium wp-image-64921" title="suore" src="http://www.wakeupnews.eu/wp-content/uploads/2011/12/suore-300x199.jpg" alt="" width="300" height="199" /></a><p class="wp-caption-text">Suore: ricercatori australiani propongono l&#39;uso della pillola come protezione dal cancro</p></div>
<p style="text-align: justify;">LONDRA &#8211; Ha il sapore di un qualcosa di provocatorio soltanto a titolo gratuito e &#8216;scandalistico&#8217;, ma quanto si legge sulle pagine della<strong> rivista inglese «Lancet»</strong> tocca un tema, quello della salute della donna, su cui vale la pena soffermarsi. L&#8217;idea è che la pillola anticoncezionale possa diventare <strong>somministrazione terapeutica per le suore</strong>, ovviamente non con il suo scopo principale &#8211; inibire la procreazione &#8211; ma come prevenzione per i tumori a seno, utero e ovaie cui le donne che non hanno figli sono più a rischio.</p>
<p style="text-align: justify;">Secondo alcuni ricercatori australiani, guidati da <strong>Kara Britt della Monash University di Melbourne e Roger Stuart della University of Melbourne</strong>, se la Chiesa Cattolica mettesse la pillola a disposizione delle suore contribuirebbe in maniera significativa alla riduzione dei rischi di malattia che sono per loro, in quanto donne sotto il profilo biologico, analoghi a quelli di tutte quelle che, laiche e sposate,  nel corso della vita non hanno avuto figli. Si legge sul periodico britannico:  «Sarebbe un gesto che attribuirebbe alla loro condizione il riconoscimento che si meritano».</p>
<p style="text-align: justify;">Sotto il punto di vista medico le donne che non attraversano le fasi della gravidanza e dell&#8217;allattamento hanno più cicli mestruali nel corso della loro vita e ciò si traduce &#8211; statisticamente &#8211; in <strong>un aumento del rischio di cancro</strong>. Gli autori dello studio hanno citato dati accreditati secondo cui la mortalità nelle donne che usano la pillola arriva fino al 12% in meno rispetto a quelle che non vi ricorrono, mentre il rischio di tumore alle ovaie e all&#8217;enometrio cala del 50-60% se si utilizza questo metodo contraccettivo.</p>
<p style="text-align: justify;">La pillola ha sì altri possibili effetti collaterali, ma in una valutazione complessiva, secondo gli autori della ricerca, <strong>la Chiesa Cattolica dovrebbe rivedere la sua posizione ufficiale in tema di contraccezione</strong>, risalente al 1968, alla luce di questa ed altre considerazioni sanitarie. E poi, a ben leggere, il documento in questione emanato dalla Chiesa non considera illegali sistemi usati per curare malattie anche se questi hanno effetti contraccettivi.</p>
<p style="text-align: justify;">Ma quale sarà<strong> la reazione</strong> delle istituzioni ecclesiastiche? Forse la stessa di qualche anno fa, quando fu un teologo spagnolo a proporre di autorizzare all&#8217;uso del contraccettivo le suore impegnate in zone di guerra e spesso soggette a stupro? Forse la Chiesa del terzo millennio dovrebbe prendere coscienza dei problemi e delle necessità del suo &#8216;gregge&#8217; al di là delle sfumature legate alla sessualità che il solo termine &#8211; pillola anticoncezionale &#8211; suscita.</p>
<p style="text-align: right;"><strong>Laura Dabbene</strong></p>
<p>foto teleromagna.it, www.wakeupnews.eu</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.wakeupnews.eu/pillola-anticoncezionale-alle-suore-come-protezione-dal-cancro-al-seno-utero-e-ovaie/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>L’agopuntura aiuta a curare la depressione in gravidanza</title>
		<link>http://www.wakeupnews.eu/l%e2%80%99agopuntura-aiuta-a-curare-la-depressione-in-gravidanza/</link>
		<comments>http://www.wakeupnews.eu/l%e2%80%99agopuntura-aiuta-a-curare-la-depressione-in-gravidanza/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 04 Dec 2011 09:00:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Sara Mariani</dc:creator>
				<category><![CDATA[Medicina]]></category>
		<category><![CDATA[Salute]]></category>
		<category><![CDATA[agopuntura]]></category>
		<category><![CDATA[agopuntura in gravidanza]]></category>
		<category><![CDATA[depressione]]></category>
		<category><![CDATA[gravidanza]]></category>
		<category><![CDATA[mamme]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.wakeupnews.eu/?p=64354</guid>
		<description><![CDATA[Un nuovo alleato per le donne che soffrono di depressione in gravidanza: a dirlo uno studio della Stanford University]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.wakeupnews.eu/wp-content/uploads/2011/12/agopuntura.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-64357" style="margin: 5px;" title="agopuntura" src="http://www.wakeupnews.eu/wp-content/uploads/2011/12/agopuntura-300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" /></a>Durante la gravidanza, in oltre il 20 percento delle donne può verificarsi <strong>depressione</strong> durante il periodo della gravidanza. I sintomi spaziano dal sentirsi molto tristi, al provare una sensazione di abbattimento senza speranza e possono persistere in genere per oltre due settimane. Ci sono poi donne che possono provare una forte ansia o addirittura possono non sentirsi legate al proprio bambino. Le <strong>future mamme</strong>, appena si rendono conto che qualcosa non va, è bene che si rivolgano a chi le può aiutare. In molte sono caute sull’utilizzo di farmaci in gravidanza, e non tutte sono propense a scegliere la psicoterapia come possibile soluzione ai propri problemi.</p>
<p style="text-align: justify;">Da uno studio della <em>Standford Universiy School of Medicine Sleep Medicine Center</em> di Redwood City, in California, che verrà pubblicato nel prossimo marzo sulla rivista <em>Obstetrics &amp; Gynecology</em>, arriva la notizia che l’<strong>agopuntura</strong> potrebbe essere la soluzione ideale per le donne che soffrono di depressione durante la gravidanza.</p>
<p style="text-align: justify;">Le donne prese in esame durante la ricerca, hanno dimostrato un tasso di <strong>risposta del 63 percento</strong>, quando trattate con sessioni di agopuntura specifica, in confronto ad un tasso di risposta del 44 percento rilevato sulle future mamme trattate con agopuntura saltuariamente e genericamente.</p>
<p style="text-align: justify;"> “Abbiamo testato l’agopuntura come trattamento autonomo, ed i risultati sono molto positivi”, ha detto l’autore dello studio <em>Rachel Manber</em>, professore presso la <em>Stanford University School of Medicine Sleep Medicine Center</em>. “Ma- ha aggiunto- dal momento che si tratta del primo studio di questo tipo, è necessaria la replica dei risultati”.</p>
<p style="text-align: justify;">Il Dottor <em>Lusskin Shari</em>, del <em>New York University Langone Medical Center</em>, avverte che l’agopuntura però non può essere ancora considerato un sostitutivo della terapia antidepressiva, particolare nelle donne che hanno una precedente storia clinica si risposta positiva alle cure antidepressive.</p>
<p style="text-align: right;"><strong>Sara Mariani</strong></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.wakeupnews.eu/l%e2%80%99agopuntura-aiuta-a-curare-la-depressione-in-gravidanza/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Vaccino influenzale: dall’anno prossimo si farà nel naso</title>
		<link>http://www.wakeupnews.eu/vaccino-influenzale-dall%e2%80%99anno-prossimo-si-fara-nel-naso/</link>
		<comments>http://www.wakeupnews.eu/vaccino-influenzale-dall%e2%80%99anno-prossimo-si-fara-nel-naso/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 01 Dec 2011 08:50:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Sara Mariani</dc:creator>
				<category><![CDATA[Medicina]]></category>
		<category><![CDATA[Salute]]></category>
		<category><![CDATA[influenza]]></category>
		<category><![CDATA[vaccino]]></category>
		<category><![CDATA[vaccino influenzale]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.wakeupnews.eu/?p=64011</guid>
		<description><![CDATA[La classica iniziazione intramuscolo rischia il pensionamento. In arrivo una tecnica meno invasiva e più adatta anche per i bambini]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.wakeupnews.eu/wp-content/uploads/2011/12/vaccino.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-64015" style="margin: 5px;" title="vaccino" src="http://www.wakeupnews.eu/wp-content/uploads/2011/12/vaccino-300x199.jpg" alt="" width="300" height="199" /></a>La classica e fastidiosa <strong>iniezione</strong> intramuscolo per far entrare in circolo il vaccino influenzale, rischia il pensionamento. Dall’anno prossimo infatti una nuova procedura affiancherà la tradizionale e pare proprio sarà destinata a sostituirla con il passare del tempo. Questa nuova procedura infatti non prevede un’iniezione, ma uno <strong>spray nasale</strong> che inietterà direttamente il vaccino nel nostro organismo.</p>
<p style="text-align: justify;">Si tratta di una soluzione che potrebbe risparmiare tanti pianti e fastidi ai più piccoli, che le iniezioni non le sopportano proprio. Si chiama “<strong>Laiv</strong>”, Live Attenuated Influenza Virus e presenta numerosi vantaggi rispetto al classico vaccino. Oltre ad avere effetti collaterali ridotti infatti, è in grado di offrire una protezione maggiore contro l’influenza. Si tratta poi di un vaccino che dopo essere stato prescritto dal medico, potrà essere somministrato autonomamente in maniera semplice e <strong>per niente invasiva</strong>. Nonostante ciò non potrà essere somministrabile a bambini di età inferiore ai 2 anni a causa del rischio di comparsa di brancospasmo.</p>
<p style="text-align: justify;">Il vaccino Laiv sarà disponibile in grandi quantità, il che renderà possibile vaccinare anche i soggetti più sani, infatti la sua efficacia che oramai è ben accettate nelle categorie a rischio, è sicuramente utile anche per bambini e adulti sani.</p>
<p style="text-align: justify;">Il Ministero della Salute offre il vaccino tradizionale gratuitamente ai bambini diabetici, asmatici e cardiopatici, per tutti gli altri invece, è il pediatra a decidere caso per caso l’opportunità del vaccino.</p>
<p style="text-align: justify;">Considerata l’efficacia di questa nuova procedura, la somministrazione del vaccino Laiv potrà essere estesa anche ai bambini più sani.</p>
<p style="text-align: right;"><strong>Sara Mariani</strong></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.wakeupnews.eu/vaccino-influenzale-dall%e2%80%99anno-prossimo-si-fara-nel-naso/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Sex addiction epidemic: 9 milioni di americani sono malati di sesso</title>
		<link>http://www.wakeupnews.eu/sex-addiction-epidemic-9-milioni-di-americani-sono-malati-di-sesso/</link>
		<comments>http://www.wakeupnews.eu/sex-addiction-epidemic-9-milioni-di-americani-sono-malati-di-sesso/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 30 Nov 2011 16:49:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesco Guarino</dc:creator>
				<category><![CDATA[Medicina]]></category>
		<category><![CDATA[Salute]]></category>
		<category><![CDATA[WakeUpAmerica]]></category>
		<category><![CDATA[addiction]]></category>
		<category><![CDATA[Corriere della Sera]]></category>
		<category><![CDATA[epidemia]]></category>
		<category><![CDATA[pornografia]]></category>
		<category><![CDATA[sesso]]></category>
		<category><![CDATA[sesso compulsivo]]></category>
		<category><![CDATA[sex]]></category>
		<category><![CDATA[sindrome]]></category>
		<category><![CDATA[tami verhelst]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.wakeupnews.eu/?p=63909</guid>
		<description><![CDATA[Il 5% della popolazione americana scopre la sindrome da sesso compulsivo: il piacere che fa male]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Il sesso come dipendenza. La ricerca spasmodica ed incontrollata di piacere, da quello più intimo, domestico a quello trasgressivo dei luoghi pubblici, dei club per adulti,  degli sconosciuti incontrati sul web. L&#8217;America ha scoperto la<strong><em> sex addiction epidemic</em></strong>, l&#8217;epidemia di dipendenza da sesso. Un vero e proprio boom, secondo i dati forniti dal celebre settimanale statunitense <em>Newsweek</em>, che &#8211; stando ai dati forniti dalla Society for the Advancement of Sexual Health &#8211; affligge oltreoceano più di nove milioni di persone, quasi il <strong>5% della popolazione Usa</strong>.</p>
<div class="mceTemp" style="text-align: justify;">
<dl id="attachment_63942" class="wp-caption alignright" style="width: 310px;">
<dt class="wp-caption-dt"><a href="http://www.wakeupnews.eu/wp-content/uploads/2011/11/What-is-sex-addiction.jpg"><img class="size-medium wp-image-63942" title="What-is-sex-addiction" src="http://www.wakeupnews.eu/wp-content/uploads/2011/11/What-is-sex-addiction-300x190.jpg" alt="" width="300" height="190" /></a></dt>
<dd class="wp-caption-dd">Il sesso è una malattia per il 5% degli americani (addictionblog.org)</dd>
</dl>
</div>
<p style="text-align: justify;">Un risveglio dell&#8217;identità sessuale che ha avuto un vero e proprio boom grazie alla <strong>diffusione della pornografia via internet</strong> e all&#8217;anonimato che la fruizione virtuale consente: fino a pochi anni fa, infatti, coloro che si recavano nei cinema a luci rosse o anche solo in un&#8217;edicola ad acquistare materiale pornografico dovevano fronteggiare l&#8217;imbarazzo che tale abitudine poteva provocare.</p>
<p style="text-align: justify;">Ad analizzare la situazione con puntiglio è stata <strong>Tami VerHelst</strong>, vicepresidente dell’<strong>International Institute for Trauma and Addiction Professionals</strong>, che ha notato anche un notevolissimo ampliamento del vantaglio dei <em>sex-addicted</em>: fino a pochi anni fa erano infatti per lo più gli uomini tra i 40 ed i 50 anni ad andare alla ricerca di sesso compulsivo, magari con rapporti a pagamento o frequentando club privé. Adesso, invece, nella schiera degli &#8220;affamati&#8221; di sesso rientrano anche le donne, gli adolescenti e gli anziani.</p>
<p style="text-align: justify;">Nel decorso inconsapevole della malattia si arriva spesso a dover fronteggiare casi limite, come quello riportato dal <a href="http://27esimaora.corriere.it/articolo/sesso-compulsivo-se-9-milioni-di-americani-sono-sesso-dipendenti/">Corriere della Sera</a> che parla della vicenda di <strong>Valerie</strong>, donna americana finita senza lavoro e senza due mariti a causa della sua sindrome da sesso compulsivo, che l&#8217;ha portata alla ricerca del piacere in tutte le situazioni e con tutti i tipi di persone. Con colleghi, subordinati e sconosciuti, ricorrendo anche al brivido della prostituzione spontanea per aumentare l&#8217;eccitazione che l&#8217;idea di essere pagata le dava. Solo lo shock seguito ad un tentato suicidio da overdose si farmaci l&#8217;ha salvata e convinta a ricorrere all&#8217;aiuto degli esperti.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Il problema</strong>, secondo le ricerche statunitensi, è infatti proprio quello dell&#8217;<strong>accettazione del proprio <em>status</em></strong><em>:</em> paradossalmente è più facile per un uomo ammettere di essere &#8220;malato di sesso&#8221; e ricorrere alle cure, mentre una donna più raramente riesce a fronteggiare il proprio problema. Un problema che è ben lungi dall&#8217;essere immaginario: i terapisti del sesso in America sono passati da meno di 100 a più di 1500 in meno di un decennio.</p>
<p style="text-align: right;"><strong>Francesco Guarino</strong></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.wakeupnews.eu/sex-addiction-epidemic-9-milioni-di-americani-sono-malati-di-sesso/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Creato in laboratorio il virus che può sterminare l&#8217;umanità</title>
		<link>http://www.wakeupnews.eu/creato-in-laboratorio-il-virus-che-puo-sterminare-lumanita/</link>
		<comments>http://www.wakeupnews.eu/creato-in-laboratorio-il-virus-che-puo-sterminare-lumanita/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 30 Nov 2011 11:28:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Natalia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Medicina]]></category>
		<category><![CDATA[Primo piano]]></category>
		<category><![CDATA[Salute]]></category>
		<category><![CDATA[agente patogeno altamente contagioso]]></category>
		<category><![CDATA[arma biologica definitiva]]></category>
		<category><![CDATA[cinque modificazioni genetiche]]></category>
		<category><![CDATA[direttore del Centro per la Biosicurezza dell'Università di Pittsburgh]]></category>
		<category><![CDATA[H5N1]]></category>
		<category><![CDATA[pandemia]]></category>
		<category><![CDATA[pubblicazione scientifica]]></category>
		<category><![CDATA[ricercatori dell'Erasmus Medical Center]]></category>
		<category><![CDATA[rotterdam]]></category>
		<category><![CDATA[Thomas Inglesby]]></category>
		<category><![CDATA[virologo Ron Fouchier]]></category>
		<category><![CDATA[virus letale]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.wakeupnews.eu/?p=63838</guid>
		<description><![CDATA[Ricercatori dell'Erasmus Medical Centre di Rotterdam hanno creato una variante estremamente contagiosa del virus H5N1]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><strong>ROTTERDAM</strong> &#8211; L&#8217;annuncio della sua creazione ha scatenato una marea di polemiche nella comunità scientifica. I <strong>ricercatori</strong> dell&#8217;<strong>Erasmus Medical Center </strong>di Rotterdam, in Olanda, hanno dato vita a una <strong>variante </strong>estremamente contagiosa del <strong>virus H5N1</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.wakeupnews.eu/wp-content/uploads/2011/11/url.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-63840" style="margin: 5px;" title="url" src="http://www.wakeupnews.eu/wp-content/uploads/2011/11/url-300x198.jpg" alt="" width="300" height="198" /></a>Secondo gli studiosi una simile variante potrebbe trasmettersi facilmente a milioni di persone, scatenando in questo modo una <strong>pandemia</strong> che, prima di essere fermata, potrebbe aver portato alla morte della <strong>metà della popolazione del pianeta</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">Sotto la guida del <strong>virologo Ron Fouchier</strong>, gli scienziati hanno scoperto che bastano <strong>cinque modificazioni genetiche</strong> per trasformare il virus dell&#8217;influenza aviaria (che finora ha ucciso 500 persone nel mondo) in un <strong>agente patogeno altamente contagioso</strong>. Lo stesso virologo ha definito il virus da lui creato &#8220;uno dei più pericolosi che siano mai stati prodotti&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">La decisione di annunciare la <strong>nascita</strong> di questa variante &#8211; e quella, non ancora presa, sulla <strong>pubblicazione scientifica</strong> della stessa &#8211; ha come detto scatenato <strong>polemiche</strong>: in molti ritengono che, se finisse nelle mani sbagliate, un virus simile potrebbe trasformarsi nell&#8217;<strong>arma biologica definitiva</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">«Quella di trasformare un virus letale in un virus letale e altamente contagioso è una cattiva idea», ha detto <strong>Thomas Inglesby</strong>, direttore del <strong>Centro per la Biosicurezza dell&#8217;Università di Pittsburgh</strong>, «e quella di pubblicare i risultati delle ricerche, che altri potrebbero copiare, sarebbe un&#8217;altra cattiva idea». Fouchier replica che  la pubblicazione dello studio aiuterebbe la comunità scientifica a <strong>prepararsi a una pandemia</strong> del virus.</p>
<p style="text-align: right;"><strong>Natalia Radicchio</strong></p>
<p>Foto| via http://images.gqitalia.it/</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.wakeupnews.eu/creato-in-laboratorio-il-virus-che-puo-sterminare-lumanita/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Allarme batteri: sempre più resistenti agli antibiotici</title>
		<link>http://www.wakeupnews.eu/allarme-batteri-sempre-piu-resistenti-agli-antibiotici/</link>
		<comments>http://www.wakeupnews.eu/allarme-batteri-sempre-piu-resistenti-agli-antibiotici/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 19 Nov 2011 09:59:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Adriano Ferrarato</dc:creator>
				<category><![CDATA[FlashNews]]></category>
		<category><![CDATA[Medicina]]></category>
		<category><![CDATA[Primo piano]]></category>
		<category><![CDATA[allarme]]></category>
		<category><![CDATA[carbapenem]]></category>
		<category><![CDATA[ecdc]]></category>
		<category><![CDATA[istituto superiore sanità]]></category>
		<category><![CDATA[Klebsiella]]></category>
		<category><![CDATA[ospedale]]></category>
		<category><![CDATA[Pneumoniae]]></category>
		<category><![CDATA[Resistenza]]></category>
		<category><![CDATA[terapia]]></category>
		<category><![CDATA[ultima risorsa]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.wakeupnews.eu/?p=63280</guid>
		<description><![CDATA[La resistenza della Klebsiella Pneumoniae, responsabile di numerose infezioni, sta crescendo in modo preoccupante ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div style="text-align: justify;">
<div id="attachment_63281" class="wp-caption alignleft" style="width: 260px"><a href="http://www.wakeupnews.eu/wp-content/uploads/2011/11/Klebsiella-Pneumoniae.jpg"><img class="size-full wp-image-63281" title="Il batterio Klebsiella Pneumoniae" src="http://www.wakeupnews.eu/wp-content/uploads/2011/11/Klebsiella-Pneumoniae.jpg" alt="Il batterio Klebsiella Pneumoniae" width="250" height="235" /></a><p class="wp-caption-text">Il batterio Klebsiella Pneumoniae</p></div>
<p>Oggi si celebra la <strong>Giornata europea degli antibiotici 2011</strong>, ma  brutte notizie giungono dal <strong>rapporto di sorveglianza dell&#8217;Ecdc e dell&#8217;Istituto Superiore di Sanità, </strong>che gettano l&#8217;allarme sulla resistenza dei batteri proprio a questi medicinali , in particolare a quelli &#8220;ultima risorsa&#8221;.</p>
<div style="text-align: justify;">In Italia la più grande preoccupazione riguarda i ceppi di <strong>Klebsiella pneumoniae, </strong>batterio responsabile delle infezioni alla mucosa e alle vie respiratorie (ma anche all&#8217;intestino). Generalmente curabile <strong>con le consuete </strong>terapie farmacologiche, può tuttavia tramutarsi in un serio problema, soprattutto secondo quanto affermato dagli esperti: la resistenza della Klebsiella Pneumoniae sta infatti crescendo in modo preoccupante e spesso l&#8217;uso dei farmaci (come ad esempio quelli che appartengono al gruppo <strong>carbapenem</strong>) <strong>stanno diventando sempre più inefficaci</strong>.</div>
<p>Il rischio più grande riguarda proprio gli antibiotici &#8220;<strong>ultima risorsa</strong>&#8220;, utilizzati negli ospedali come risorsa finale e solo in casi estremi. le struttre ospedaliere infatti non hanno a disposizione molteplici tipologie di questi farmaci, e questo limita di gran lunga, a danno del paziente, la possibilità di una cura efficace.</p>
<div style="text-align: right;"><strong>Adriano Ferrarato</strong></div>
</div>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.wakeupnews.eu/allarme-batteri-sempre-piu-resistenti-agli-antibiotici/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>1</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Cassano: che cosa ha avuto e perchè</title>
		<link>http://www.wakeupnews.eu/cassano-che-cosa-ha-avuto-e-perche/</link>
		<comments>http://www.wakeupnews.eu/cassano-che-cosa-ha-avuto-e-perche/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 09 Nov 2011 14:37:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Nadia_Galliano</dc:creator>
				<category><![CDATA[Medicina]]></category>
		<category><![CDATA[Primo piano]]></category>
		<category><![CDATA[Salute]]></category>
		<category><![CDATA[arteria]]></category>
		<category><![CDATA[atrio]]></category>
		<category><![CDATA[attacco ischemico transitorio]]></category>
		<category><![CDATA[calciatore]]></category>
		<category><![CDATA[Cassano]]></category>
		<category><![CDATA[circolazione fetale]]></category>
		<category><![CDATA[cuore]]></category>
		<category><![CDATA[forame ovale pervio]]></category>
		<category><![CDATA[Milano]]></category>
		<category><![CDATA[Nadia Galliano]]></category>
		<category><![CDATA[PFO]]></category>
		<category><![CDATA[policlinico]]></category>
		<category><![CDATA[polmone]]></category>
		<category><![CDATA[sangue]]></category>
		<category><![CDATA[sistema cardiocircolatorio]]></category>
		<category><![CDATA[sistema venoso]]></category>
		<category><![CDATA[Tia]]></category>
		<category><![CDATA[vena]]></category>
		<category><![CDATA[ventricolo]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.wakeupnews.eu/?p=62232</guid>
		<description><![CDATA[Molte persone si stanno chiedendo che cosa sia un Tia e un PFO: ecco la traduzione dal “medichese” stretto]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify"><strong><a href="http://www.wakeupnews.eu/wp-content/uploads/2011/11/352px-Blutkreislauf.png"><img class="alignleft size-medium wp-image-62236" style="margin: 5px" src="http://www.wakeupnews.eu/wp-content/uploads/2011/11/352px-Blutkreislauf-176x300.png" alt="" width="176" height="300" /></a>Milano</strong>- In queste settimane, si è molto parlato della patologia che ha interessato il giocatore Antonio <strong>Cassano</strong>, ricoverato per un <strong>Tia</strong> nel reparto di neurologia del Policlinico di Milano.</p>
<p style="text-align: justify">Ma che cos’è un Tia? E perchè succede?</p>
<p style="text-align: justify">Prima di arrivare alla risposta, dobbiamo soffermarci su un discorso più generale e capire come funziona il nostro <strong>sistema cardio-circolatorio</strong>.</p>
<p style="text-align: justify">Il cuore è costituito da quattro parti, dette camere: due superiori (<strong>atri</strong>) e due inferiori (<strong>ventricoli</strong>). Dall’atrio sinistro, il sangue passa al ventricolo sinistro durante la sistole atriale, ovvero quel momento in cui gli atri si contraggono e i ventricoli si dilatano, per far spazio al sangue contenuto precedentemente negli atri.</p>
<p style="text-align: justify">Dal ventricolo sinistro il sangue entra poi in una grande ed importante arteria, l’<strong><a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Aorta">aorta</a></strong> che, attraverso diverse diramazioni successive, porta il sangue arterioso (ossigenato) nei vari distretti del corpo.<br />
All’atrio sinistro arrivano, inoltre, le quattro <strong><a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Vena_polmonare">vene polmonari</a></strong>, contenenti sangue ossigenato grazie al passaggio nel circolo polmonare. Ma questo sangue, come ci è arrivato, qui?<br />
Facciamo un piccolo passo indietro e ritorniamo all’aorta e alle arterie che portano il sangue ossigenato nei vari distretti corporei: questo sangue non può certo arrivar in periferia e fermarsi lì; deve tornare indietro, al cuore, per completare la circolazione. E come fa? E’ questo il compito del <strong>sistema venoso</strong>, costituito da vasi di dimensioni via via maggiore, andando dalla periferia al cuore, fino ad arrivare ai due grandi condotti venosi, <strong><a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Vena_cava">vena cava superiore ed inferiore</a></strong>, che lo riportano all’atrio destro.<br />
Da qui, il sangue venoso passa nel ventricolo destro, per giungere poi al circolo polmonare, attraverso le <strong><a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Arteria_polmonare">arterie polmonari</a></strong>, dove si ossigena e ritorna all’atrio sinistro, attraverso quelle quattro vene polmonari citate in precedenza.</p>
<p style="text-align: justify">Questo circolo “atrio destro-polmoni-atrio sinistro” costituisce il <strong>piccolo circolo</strong>, mentre il grande circuito che porta sangue dal cuore alla periferia (e viceversa) forma la <strong>grande circolazione</strong>.<br />
Normalmente, ogni atrio non è in comunicazione con la rispettiva controparte del lato opposto, come pure i ventricoli tra loro, mentre atri e ventricoli dello stesso lato comunicano attraverso la valvola mitrale (a sinistra) e la valvola tricuspide (a destra).<br />
Nella <strong><a href="http://it.wikiversity.org/wiki/Circolazione_fetale">circolazione fetale</a></strong>, però, i polmoni non funzionano ed è presente una comunicazione fisiologica tra i due atri: il sangue materno passa dall’atrio di destra al sinistro attraverso un forame aperto, che poi alla nascita viene a chiudersi. Se questo non succede, rimane una comunicazione tra i due atri, detta <strong>forame ovale pervio</strong> (il famoso <strong>PFO,</strong> in medichese), e in alcuni casi può verificarsi il passaggio di un piccolo coagulo, ovvero un microembolo, da destra a sinistra: dall’atrio sinistro passa al ventricolo dello stesso lato, poi aorta e a volte può arrivare nei distretti cerebrali, creando un ostacolo al passaggio del sangue.</p>
<p style="text-align: justify">Un tappo insomma: è così che si crea un <strong><a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Attacco_ischemico_transitorio">attacco ischemico transitorio</a></strong>, <strong>Tia</strong> in medichese.</p>
<p style="text-align: right"><strong>Nadia Galliano</strong></p>
<p style="text-align: justify">Foto || via <a href="http://www.solonews.net/tag/antonio-cassano">solonews</a>, <a href="http://www.wakeupnews.eu/Pictures/352px-Blutkreislauf.png">wikipedia</a></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.wakeupnews.eu/cassano-che-cosa-ha-avuto-e-perche/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Fertilità, scoperto l’enzima “interruttore” SGK1</title>
		<link>http://www.wakeupnews.eu/fertilita-scoperto-l%e2%80%99enzima-%e2%80%9cinterruttore%e2%80%9d-sgk1/</link>
		<comments>http://www.wakeupnews.eu/fertilita-scoperto-l%e2%80%99enzima-%e2%80%9cinterruttore%e2%80%9d-sgk1/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 02 Nov 2011 08:00:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Sara Mariani</dc:creator>
				<category><![CDATA[Medicina]]></category>
		<category><![CDATA[Salute]]></category>
		<category><![CDATA[anticoncezionali]]></category>
		<category><![CDATA[donne incinte]]></category>
		<category><![CDATA[enzima sgk1]]></category>
		<category><![CDATA[fertilità]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.wakeupnews.eu/?p=61441</guid>
		<description><![CDATA[Questa scoperta può dare vita a nuovi anticoncezionali e allo stesso tempo aiutare le donne con problemi di fertilità]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.wakeupnews.eu/wp-content/uploads/2011/11/fertilità.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-61442" style="margin: 5px;" title="fertilità" src="http://www.wakeupnews.eu/wp-content/uploads/2011/11/fertilità-300x199.jpg" alt="" width="300" height="199" /></a>Nei giorni scorsi è stato scoperto un enzima chiamato <strong>SGK1</strong> che è alla chiave della fertilità e del rischio di aborto naturale.</p>
<p style="text-align: justify;">Si tratta di una scoperta in grado di aprire nuove possibilità alla ricerca nel campo della fertilità a livello mondiale. A portare a questi risultati è stata una ricerca dell’<em>Imperial College</em> di Londra, poi pubblicata sulla rivista <em>Nature Medicine</em>. La scoperta di questo enzima potrebbe finalmente risolvere uno dei problemi che colpisce una donna su sei, riguardo la difficoltà nel concepire un figlio.</p>
<p style="text-align: justify;">La ricerca si è svolta prendendo in considerazione 106 donne alle quali è stato chiesto un piccolo campione di mucosa uterina. Gli scienziati, dopo averli analizzati, hanno potuto riscontrare che nelle donne a cui era stata diagnosticata <strong>l’infertilità inspiegata</strong>, presentavano degli elevati livelli dell’enzima SGK1. Le donne che invece presentavano un livello molto basso dell’enzima, soffrivano di <strong>aborti ricorrenti</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Sono stati successivamente condotti degli esperimenti su delle cavie di laboratorio, che hanno portato alla conclusione che una temporanea perdita di SGK1 durante il periodo fertile è fondamentale per attivare una gravidanza.</p>
<p style="text-align: justify;">Questa scoperta insomma, non è escluso che possa diventare un nuovo tipo di anticoncezionale per le donne che non vogliono rimanere incinte, ma anche un ottimo rimedio per quelle donne che vorrebbero rimanere incinte e non ci riescono a causa di problemi di fertilità.</p>
<p style="text-align: right;"><strong>Sara Mariani</strong></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.wakeupnews.eu/fertilita-scoperto-l%e2%80%99enzima-%e2%80%9cinterruttore%e2%80%9d-sgk1/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Aborto: tra cinque anni non sarà più possibile</title>
		<link>http://www.wakeupnews.eu/aborto-tra-cinque-anni-non-sara-piu-possibile/</link>
		<comments>http://www.wakeupnews.eu/aborto-tra-cinque-anni-non-sara-piu-possibile/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 25 Oct 2011 20:30:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>francescadorothy</dc:creator>
				<category><![CDATA[Medicina]]></category>
		<category><![CDATA[Primo piano]]></category>
		<category><![CDATA[Sociale]]></category>
		<category><![CDATA[abortisti]]></category>
		<category><![CDATA[aborto]]></category>
		<category><![CDATA[Aborto: tra cinque anni non sarà più possibile]]></category>
		<category><![CDATA[legge 194]]></category>
		<category><![CDATA[medici obiettori]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.wakeupnews.eu/?p=60683</guid>
		<description><![CDATA[Tra qualche anno nel nostro Paese non sarà più possibile abortire. L’allarme lo lancia la Laiga, Libera associazione italiani ginecologi per l’applicazione della legge 194]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><img class="alignleft" style="margin: 5px;" src="http://www.loschiaffo.org/wp-content/uploads/2008/02/194.jpg" alt="" width="264" height="190" />Roma – L’ipotesi è sconvolgente e preoccupante: molto probabilmente entro i prossimi cinque anni nel nostro Paese non sarà più possibile abortire, nonostante la discussa e sempre in pericolo legge 194, quella che a partire dal 1978 tutela il diritto delle donne italiane di scegliere l’interruzione volontaria di gravidanza (Igv).</p>
<p style="text-align: justify;">L’allarme lo lancia la <a href="http://www.laiga.it/">Laiga</a> – Libera associazione italiani ginecologi per l’applicazione della <a href="http://www.laiga.it/index.php?option=com_content&amp;view=article&amp;id=84&amp;Itemid=58">legge 194/78</a> – che denuncia come il numero dei medici non obiettori sia sceso negli ultimi anni: oggi in tutta Italia i medici che praticano l’aborto sono non più di centocinquanta, con intere strutture ospedaliere del tutto prive di personale non obiettore, soprattutto nel meridione.</p>
<p style="text-align: justify;">La situazione di questi pochi medici che hanno scelto di non essere obiettori non è facile: spesso sono costretti a eseguire solo aborti, per loro fare carriera è impossibile e sono quasi ostracizzati dagli altri colleghi, tanto che sono molti i medici che scelgono di diventare obiettori non per convinzione, ma per convenienza.</p>
<p style="text-align: justify;">Non mancano poi i casi di medici che in strutture pubbliche si dichiarano obiettori, invitando le donne intenzionate a interrompere la gravidanza a recarsi presso strutture private dove – pagando – possono sottoporsi alla procedura eseguita dallo stesso medico “obiettore”.</p>
<p style="text-align: justify;">Non stupisce, quindi, l’aumento di aborti clandestini eseguiti in Italia – è dal 2008 che si registra un aumento del numero di aborti illegali, con una media di circa 55 al giorno – dato che evidenzia l’incapacità dello Stato di garantire sicurezza e trasparenza a chiunque scelga di interrompere la gravidanza, costringendo molte donne a esporsi al pericolo di perdere la capacità di procreare o addirittura alla morte.</p>
<p style="text-align: justify;">Per tutti questi motivi la Laiga ha indetto il 1° convegno dei ginecologi non obiettori che si è svolto il 21 e il 22 ottobre scorsi a Roma per cercare di creare le conoscenze e i contatti che possano servire a elaborare una strategia che serva ad attuare al meglio la legge 194, soprattutto cercando di regolamentare maggiormente le responsabilità dei medici obiettori.</p>
<p style="text-align: justify;">«Da quando è stata approvata, la legge ha permesso di azzerare mortalità e morbilità legate alle pratiche clandestine, ed il numero degli aborti è praticamente dimezzato. Eppure gli attacchi a questa legge non si contano, e una delle armi più efficaci per impedirne l’applicazione è l’obiezione di coscienza. Uno strumento che in molte parti del nostro paese è diventato il primo passo per fare carriera negli ospedali, anche se si è anestesisti, ostetriche, infermieri, ausiliari. Vi sono ginecologi obiettori perfino nei consultori. Siamo arrivati all’assurdità di proporre di ammetterne la liceità anche per i farmacisti, ovviamente solo per la pillola del giorno dopo» si legge ancora nel comunicato.</p>
<p style="text-align: justify;">La scelta di responsabilità che i medici non obiettori operano – il non abbandonare le donne che desiderano <img class="alignright" style="margin: 5px;" src="http://donnedafavola.altervista.org/wp-content/uploads/2010/12/legge-194-non-toccarla.jpg" alt="" width="320" height="233" />interrompere una gravidanza per qualsiasi motivo – penalizza il medico stesso nell’esercizio della sua professione, considerato come un ginecologo di serie b.</p>
<p style="text-align: justify;">E in tutto questo le donne non protestano, non reagiscono, spesso incapaci di opporsi a queste dinamiche perché intrappolate dai sensi di colpa e dalla sofferenza, i primi indotti da una società perbenista e cattolica, che non tutela e non aiuta, ma giudica, la seconda causata da una scelta che comunque non è mai facile.</p>
<p style="text-align: justify;">L’aumento dei medici obiettori – la maggior parte dei quali, ribadiamo, per convenienza e non per convinzione o etica – mette in serio pericolo la possibilità di una donna di scegliere e la sua stessa vita, mettendo in evidenza, ancora una volta, l’ipocrisia di un Paese affatto avanzato nella tutela dei diritti dei cittadini, un Paese in cui è sempre più forte l’ingerenza della Chiesa cattolica capace di celare, sotto la maschera della virtù, l’incapacità di molti esseri umani di rispettare i propri simili.</p>
<p style="text-align: justify;">Non a caso in questi giorni è stato presentato un ricorso sull’interpretazione troppo rigida della norma sull’obiezione di coscienza che viola, in realtà, diversi articoli della Costituzione, oltre ad aver reso inapplicabile la legge 194.</p>
<p style="text-align: justify;">Ricordiamo che gli italiani sono stati invitati a esprimersi sull’aborto per ben due volte negli ultimi trentatre anni, la prima volta nel 1978 – con il referendum in cui i Radicali giocarono un ruolo essenziale – e la seconda con il referendum del 1981.</p>
<p style="text-align: right;"><strong>Francesca Penza</strong></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.wakeupnews.eu/aborto-tra-cinque-anni-non-sara-piu-possibile/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>1</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>In tempi di crisi, gli italiani danno un taglio anche alle spese mediche</title>
		<link>http://www.wakeupnews.eu/in-tempi-di-crisi-gli-italiani-danno-un-taglio-anche-alle-spese-mediche/</link>
		<comments>http://www.wakeupnews.eu/in-tempi-di-crisi-gli-italiani-danno-un-taglio-anche-alle-spese-mediche/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 15 Oct 2011 07:51:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Sara Mariani</dc:creator>
				<category><![CDATA[Medicina]]></category>
		<category><![CDATA[Salute]]></category>
		<category><![CDATA[Ministero della Salute]]></category>
		<category><![CDATA[sanità]]></category>
		<category><![CDATA[sistema sanitario internazionale]]></category>
		<category><![CDATA[sistema sanitario italiano]]></category>
		<category><![CDATA[ssn]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.wakeupnews.eu/?p=59603</guid>
		<description><![CDATA[E' la triste verità che emerge dall'indagine "Barometro internazionale sulla salute"]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="Body1" style="text-align: justify; margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Helvetica;"><span style="mso-fareast-font-family: Helvetica; mso-ansi-language: IT;"><a href="http://www.wakeupnews.eu/wp-content/uploads/2011/10/Sanita_soldi.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-59604" style="margin: 5px;" title="Sanita_soldi" src="http://www.wakeupnews.eu/wp-content/uploads/2011/10/Sanita_soldi.jpg" alt="" width="213" height="237" /></a>In tempi di <strong style="mso-bidi-font-weight: normal;">crisi</strong>, si tende a rinunciare a beni e servizi superflui pur di risparmiare, ma chi avrebbe mai detto che la salute sarebbe stata tra questi?</span><span style="mso-ansi-language: IT;"></span></span></span></p>
<p class="Body1" style="text-align: justify; margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Helvetica;"><span style="mso-fareast-font-family: Helvetica; mso-ansi-language: IT;">Un italiano su 5 rinuncia a curarsi. E&#8217; quanto emerge dall&#8217;indagine &#8220;Barometro internazionale sulla salute&#8221;. Il 19 percento della popolazione tende a rimandare visite e controlli, così come esami o addirittura interventi per evitare di doverne affrontare le <strong style="mso-bidi-font-weight: normal;">spese</strong>. L&#8217;indagine ha messo a confronto la situazione di 10 paesi diversi e tra questi quello meno soddisfatto del proprio sistema sanitario sembra essere proprio l&#8217;Italia. </span><span style="mso-ansi-language: IT;"></span></span></span></p>
<p class="Body1" style="text-align: justify; margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Helvetica;"><span style="mso-fareast-font-family: Helvetica; mso-ansi-language: IT;">Tra le altre nazioni coinvolte ci sono anche: Germania, Spagna, Francia, Gran Bretagna, Svezia, Polonia, Austria, Stati Uniti e Repubblica Ceca. Sono circa 5500 le persone che si sono messe a disposizione dell&#8217;analisi realizzata dall&#8217;Istituto di ricerca internazionale Csa su commissione del <em style="mso-bidi-font-style: normal;">Gruppo Europ Assistance-Cercle Santè</em>.</span><span style="mso-ansi-language: IT;"></span></span></span></p>
<p class="Body1" style="text-align: justify; margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Helvetica;"><span style="mso-fareast-font-family: Helvetica; mso-ansi-language: IT;">Si tratta di <strong style="mso-bidi-font-weight: normal;">dati </strong>piuttosto <strong style="mso-bidi-font-weight: normal;">allarmanti</strong>, se si pensa che dal 2009 sono in costante crescita anche in Francia e Stati Uniti, dove le persone con difficoltà economiche tali, da impedire loro di potersi curare.</span><span style="mso-ansi-language: IT;"></span></span></span></p>
<p class="Body1" style="text-align: justify; margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Helvetica;"><span style="mso-fareast-font-family: Helvetica; mso-ansi-language: IT;">Se i cittadini del nostro paese risultano essere i più critici nei confronti del Ssn, l&#8217;82 percento degli <strong style="mso-bidi-font-weight: normal;">austriaci</strong> si ritiene <strong style="mso-bidi-font-weight: normal;">molto soddisfatto</strong>. Gli italiani criticano i lunghi tempi di attesa per poter accedere a visite ed esami specialistici e due terzi degli intervistati non sono soddisfatti di come sia gestita la condizione di disabili e persone non autosufficienti.</span><span style="mso-ansi-language: IT;"></span></span></span></p>
<p class="Body1" style="text-align: justify; margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Helvetica;"><span style="mso-fareast-font-family: Helvetica; mso-ansi-language: IT;">L&#8217;Italia risulta essere il fanalino di coda anche in altri ambiti della sanità. Per esempio in materia di prevenzione, si è scoperto che solo il 23 percento della popolazione si sottopone a un <strong style="mso-bidi-font-weight: normal;">check up completo</strong> di propria iniziativa nel corso degli ultimi 5 anni. </span><span style="mso-ansi-language: IT;"></span></span></span></p>
<p class="Body1" style="text-align: justify; margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Helvetica;"><span style="mso-fareast-font-family: Helvetica; mso-ansi-language: IT;">Tutto questo spiega come il 65 percento degli italiani sia disposto a viaggiare pur di trovare cure adatte alle proprie esigenze.</span><span style="mso-ansi-language: IT;"></span></span></span></p>
<p class="Body1" style="text-align: justify; margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Helvetica;"><span style="mso-fareast-font-family: Helvetica; mso-ansi-language: IT;">Non sarà forse il caso, di iniziare a valutare qualche possibile cambiamento nel nostro Ssn?</span><span style="mso-ansi-language: IT;"></span></span></span></p>
<p class="Body1" style="text-align: justify; margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="mso-ansi-language: IT;"><span style="font-family: Helvetica; font-size: small;"> </span></span></p>
<p class="Body1" style="text-align: justify; margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Helvetica;"><span style="mso-fareast-font-family: Helvetica; mso-ansi-language: IT;">Fonte: <em style="mso-bidi-font-style: normal;">La Repubblica</em></span><span style="mso-ansi-language: IT;"></span></span></span></p>
<p class="Body1" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="mso-ansi-language: IT;"><span style="font-family: Helvetica; font-size: small;"> </span></span></p>
<p class="Body1" style="text-align: right; margin: 0cm 0cm 0pt;"><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="mso-fareast-font-family: Helvetica; mso-ansi-language: IT;"><span style="font-family: Helvetica; font-size: small;">Sara Mariani</span></span></strong><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="mso-ansi-language: IT;"></span></strong></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.wakeupnews.eu/in-tempi-di-crisi-gli-italiani-danno-un-taglio-anche-alle-spese-mediche/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>

