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	<title>Wakeupnews &#187; Salute</title>
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	<description>L&#039;informazione che ti sveglia</description>
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		<title>Le 3:44 è l’ora in cui ci si sveglia più di frequente di notte</title>
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		<pubDate>Sat, 04 Feb 2012 11:34:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Sara Mariani</dc:creator>
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		<description><![CDATA[I motivi sono i più svariati eppure questo orario è una costante ricorrente]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.wakeupnews.eu/wp-content/uploads/2011/04/insonnia-ora-legale-dieta.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-41249" style="margin: 5px;" title="insonnia-ora-legale-dieta" src="http://www.wakeupnews.eu/wp-content/uploads/2011/04/insonnia-ora-legale-dieta-300x128.jpg" alt="" width="300" height="128" /></a>Che il popolo italiano fosse un popolo di <a href="http://www.wakeupnews.eu/gli-italiani-combattono-contro-l%e2%80%99insonnia/">insonni</a> era risaputo. Avete mai fatto caso però all’ora precisa in cui il vostro sonno si interrompe nel bel mezzo della notte? Secondo una recente ricerca è molto probabile che l’ora che osservereste sulla vostra sveglia sul comodino, siano le <strong>3:44 del mattino</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">A svelare questa curiosità sarebbe una ricerca sul sonno commissionata dalla casa farmaceutica A.Vogel.</p>
<p style="text-align: justify;">Quale sia il motivo per cui questa costante si ripeta continuamente nemmeno i ricercatori sono in grado di spiegarlo. Eppure è stato notato come questo particolare orario abbia l’effetto di favorire <strong>l’interrompersi del sonno</strong>, considerando quelle che sono le cause più frequenti che portano una persona adulta a svegliarsi di notte; normalmente succede due volte ogni notte e i motivi sono i più svariati. Si va dalle preoccupazioni per la vita amorosa o lavorativa a fattori molto tangibili come rubinetti che perdono, vicini rumorosi, partner che russano o scalciano o animali domestici che di notte non vogliono saperne di dormire.</p>
<p style="text-align: justify;">Uno degli autori della ricerca ha commentato: «E’ sorprendente come dormano male molte persone. Uno dei problemi è che molta gente corre tutto il giorno, e poi semplicemente arriva alla sera e “collassa nel letto”. Manca un periodo di riposo prima di andare a dormire, che consenta una <strong>diminuzione dell’adrenalina nel corpo</strong>.»</p>
<p style="text-align: right;"><strong>Sara Mariani</strong></p>
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		<title>Con la pillola contraccettiva si vive di più, ma in Italia poche donne la usano</title>
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		<pubDate>Mon, 30 Jan 2012 11:58:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Laura Dabbene</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Poco più del 14% la percentuale di donne che in Italia ricorre a questo metodo contraccettivo e, in generale a livello europeo, c'è scarsa consapevolezza dei benefici]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_71643" class="wp-caption alignleft" style="width: 224px"><a href="http://www.wakeupnews.eu/wp-content/uploads/2012/01/pillola-contraccettiva-contaccezione.jpg"><img class="size-medium wp-image-71643" title="pillola contraccettiva contaccezione" src="http://www.wakeupnews.eu/wp-content/uploads/2012/01/pillola-contraccettiva-contaccezione-214x300.jpg" alt="" width="214" height="300" /></a><p class="wp-caption-text">Pillola contraccettiva: esiste dal 1961 e nel mondo la usa 8,8% delle donne</p></div>
<p style="text-align: justify;">Si stima che nel mondo circa <strong>100 milioni di donne</strong> ne facciano uso, ma la pillola contraccettiva resta per molte un &#8216;mistero&#8217;, soprattutto nel nostro Paese dove appena un 14% delle donne dice di ricorrervi abitualmente. Tra le paure più diffuse quella che possa  fare male alla salute, anche se la ricerca scientifica da tempo ha dimostrato molti effetti positivi &#8211; come la riduzione del rischio tumore all&#8217;utero &#8211; ed ora arrivano ulteriori conferme.</p>
<p style="text-align: justify;">Iniziamo però dai dati negativi, quelli sulla <strong>diffusa &#8216;ignoranza&#8217;</strong> riguardo la pillola. Una ricerca internazionale condotta in Germania, Francia, Gran Bretagna, Svezia e Romania e pubblicata sulla rivista «Contraception», ha svelato che, prescindendo dal livello culturale, <strong>la consapevolezza</strong> delle donne europee sulla pillola è davvero <strong>scarsa</strong>. Tre intervistate su 4 sarebbero anche interessate a ricevere maggiori informazioni, ma in definitiva appena il 2% del totale è davvero informata sull&#8217;uso corretto e sulle proprietà.</p>
<p style="text-align: justify;">Passiamo ora invece ai <strong>numeri positivi</strong> che riguardano l&#8217;uso di questo metodo contraccettivo. Un recente aggiornamento dei dati sul tasso di mortalità tra più di 46.000 donne seguite negli ultimi 40 anni nell&#8217;ambito di un importante studio britannico, ha svelato che, nel lungo periodo, quelle che hanno fatto uso di contraccettivi orali <strong>vivono di più e meglio</strong>. Le formulazioni più recenti della pillola hanno <strong>eliminato</strong> molte delle controindicazioni del passato e offrono benefici aggiuntivi addirittura risolvendo disturbi femminili molto diffusi come un ciclo mestruale troppo abbondante e a rischio anemia per il soggetto, oppure i problemi di scarsa concentrazione e affaticamento che segnano la sintomatologia premestruale, o ancora l&#8217;acne, dovuta tra le giovanissime proprio agli squilibrii ormonali che la pillola va a bilanciare.</p>
<p style="text-align: justify;">A dicembre 2011 diversi comitati medici e scientifici riuniti dall&#8217;Fda (<strong>Food and Drug Administration</strong>) hanno riconosciuto che il <strong>rapporto rischi/benefici</strong> pesa ormai a netto favore dei secondi. Le pilole di ultima generazione sono state studiate per ridurre al massimo i disagi per le donne,  a partire dall&#8217;aumento di peso, e anche se resta fondamentale una giusta somministarzione dietro consulto medico la maggior parte è considerata davvero sicura (in tutti i sensi).</p>
<p style="text-align: right;"><strong>Laura Dabbene</strong></p>
<div></div>
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		<title>Papilloma virus: più colpiti gli uomini. Causa tumori a collo e testa</title>
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		<pubDate>Sun, 29 Jan 2012 16:00:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Laura Dabbene</dc:creator>
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		<description><![CDATA[I dati emergono da uno studio dell’Ohio State University Comprehensive Cancer Center]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_71581" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://www.wakeupnews.eu/wp-content/uploads/2012/01/HPV-papilloma-virus.jpg"><img class="size-medium wp-image-71581" title="HPV-papilloma virus" src="http://www.wakeupnews.eu/wp-content/uploads/2012/01/HPV-papilloma-virus-300x276.jpg" alt="" width="300" height="276" /></a><p class="wp-caption-text">Il virus HPV</p></div>
<p style="text-align: justify;">Il Papilloma Virus, comunemente abbreviato con la sigla  HPV, è considerato una delle principali cause del <strong>tumore all’utero</strong> e per questo si ritiene un pericolo più per le donne che non per gli uomini. Dalla ricerca scientifica arriva però una sorta di &#8216;smentita&#8217; perchè, a quanto pare, il papilloma colpisce più i soggetti di sesso maschile che non femminile.</p>
<p style="text-align: justify;">I risultati di un recente studio dell’<strong>Ohio State University Comprehensive Cancer Center</strong> sono stati pubblicati sull&#8217;autorevole rivista scientifica «Journal of American Medical Association». Testando ed esaminando circa 5.500 soggetti, tutti volontari, di un’età compresa tra i 14 e 69 anni e di entrambi i sessi, i ricercatori hanno dimostrato che il 10% degli uomini aveva contratto l’HPV per via orale, contro il 3,6% delle donne.</p>
<p style="text-align: justify;">Purtroppo, come ha dichiarato la ricercatrice Maura Gillson, membro del team, «<strong>L’efficacia del vaccino</strong> orale contro l’infezione da HPV è tuttora<strong> sconosciuta</strong> e quindi non può essere attualmente raccomandata per la prevenzione primaria del cancro orofaringeo». Ciò non ferma naturalmente &#8211; e non deve fermare &#8211; la sperimentazione.</p>
<p style="text-align: justify;">Ma quali sono le cause principali che  portano all’insorgenza del Papilloma virus? Sebbene la contrazione del virus sia legata ai rapporti intimi, esistono una serie di<strong> fattori</strong> che  aumentano la predisposizione. Si tratta soprattutto di stili di vita sbagliati e cattive abitudini, come il vizio del fumo, una dieta non equilibrata che privilega i grassi e non tiene in adeguata considerazione l&#8217;apporto di vitamine, e &#8211; non meno importante &#8211; una scarsa attenzione all&#8217;igiene personale.</p>
<p style="text-align: justify;">Nelle donne può pesare un fattore come le eccessive gravidanze oppure una predispozione genetica nel caso di precedenti in famiglia quali cancro alla cervice.</p>
<p style="text-align: right;"><strong>Laura Dabbene</strong></p>
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		<title>Bambini: a due mesi conoscono principi della fisica</title>
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		<pubDate>Fri, 27 Jan 2012 08:00:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Sara Mariani</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Secondo una ricerca pubblicata su «Cognitive Science» i bimbi a pochi mesi di vita sono in grado di padroneggiare una “fisica intuitiva”]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.wakeupnews.eu/wp-content/uploads/2012/01/neonato.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-71241" title="neonato" src="http://www.wakeupnews.eu/wp-content/uploads/2012/01/neonato-300x199.jpg" alt="" width="300" height="199" /></a>Che l’intelligenza dei neonati si sviluppasse ogni giorno di più era ormai noto. La notizia pubblicata recentemente su «Cognitive Science» rende noto invece qual è il livello di intelligenza dei bambini a pochi mesi di vita.</p>
<p style="text-align: justify;">Uno studio dell’Università del Missouri che ha preso in analisi le ricerche effettuate negli ultimi 30 anni, ha permesso di scoprire che i bimbi già a <strong>due mesi</strong> sono in grado di padroneggiare una <strong>“fisica intuitiva”</strong>; sanno riconoscere infatti che un oggetto privo di supporto cade e che una cosa nascosta in realtà non scompare.</p>
<p style="text-align: justify;">A <strong>cinque mesi</strong> i bambini poi riescono a percepire che sostanze quali la sabbia o l’acqua non sono solide, anche se per avere una più completa padronanza del concetto di volume, bisognerà attendere i <strong>dieci mesi</strong> di vita del bambino.</p>
<p style="text-align: right;"><strong>Sara Mariani</strong></p>
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		<title>Dimagrire con i programmi di auto-aiuto on line</title>
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		<pubDate>Wed, 25 Jan 2012 08:00:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Sara Mariani</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Una terapia in formato digitale, che non prevede la presenza di terapeuti in carne ed ossa]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.wakeupnews.eu/wp-content/uploads/2012/01/dimagrire-online.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-70968" style="margin: 5px;" title="dimagrire online" src="http://www.wakeupnews.eu/wp-content/uploads/2012/01/dimagrire-online-300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" /></a>Negli ultimi anni sono sempre più numerose le persone che si affidano al web per cercare la <a href="http://www.wakeupnews.eu/uno-spuntino-a-prova-di-dieta-ecco-qualche-idea/">dieta</a> che meglio si addice alle proprie esigenze o consigli pratici per riuscire a perdere peso. Premettendo che non tutti gli spazi presenti sul web e dedicati all’argomento, sono affidabili o sufficienti per perdere chili nel modo corretto, esistono anche numerose risorse in grado di aiutare a dimagrire, offrendo un vero e proprio supporto. Si tratta di <strong>programmi di auto-aiuto online</strong>. Gli ultimi in ordine di tempo sono stati messi a punto da un team di psicologi norvegesi grazie ai finanziamenti del <em>Programme for User-driven Research-based Information</em> del Consiglio delle Ricerche della Norvegia.</p>
<p style="text-align: justify;">Si ha a che fare con vere e proprie <strong>sedute terapiche in formato digitale</strong>. Sono stati studiati dei programmi, prendendo spunto proprio da una normale seduta con un terapista; sono stati successivamente selezionati gli elementi che possono essere utilizzati anche in forma digitale. Nel programma online i pazienti non incontrano mai un medico in carne ed ossa, ma seguono le sedute di terapia comodamente da casa dal proprio computer o fuori casa sul proprio smartphone o tablet.</p>
<p style="text-align: justify;">Non esistono programmi di auto-aiuto online sono per chi ha bisogno di sostegno morale nel momento in cui segue una dieta, ma esistono terapie in formato digitale anche per chi vuole <strong>smettere di fumare o bere</strong>, per chi ha bisogno di aiuto per <strong>gestire lo stress</strong>, il <strong>diabete</strong> e la <strong>depressione post partum</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Se seguire un <em>programma di terapia on line</em> e, soprattutto senza terapista, può sembrare davvero bizzarro, gli ideatori del progetto assicurano che questo sistema ha molti aderenti e per diversi motivi; il <em>dottor Pal Kraft</em>, direttore responsabile del progetto, spiega infatti:</p>
<p style="text-align: justify;">«Tutto è perciò estremamente accessibile e facile per il paziente, che per di più ha il vantaggio di un <em><strong>totale anonimato</strong></em>: in alcune situazioni le persone non vogliono condividere i loro problemi perché se ne vergognano. Non a caso uno dei programmi più scelti dai nostri pazienti è quello che aiuta le donne a smettere di bere».</p>
<p style="text-align: justify;">Non tutti però si lasciano convincere a tentare questo tipo di auto-aiuto e per questo gli scettici sl riguardo sono ancora molti.</p>
<p style="text-align: right;"><strong>Sara Mariani</strong></p>
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		<title>Se sei a dieta, non devi rinunciare a mangiare fuori casa</title>
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		<pubDate>Tue, 24 Jan 2012 08:30:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Sara Mariani</dc:creator>
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		<description><![CDATA[I pasti fuori casa diventano spesso un problema per chi sta seguendo una dieta; mangiare fuori non è però sempre sinonimo di ingrassare]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.wakeupnews.eu/wp-content/uploads/2012/01/mangiare-fuori.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-70836" style="margin: 5px;" title="mangiare fuori" src="http://www.wakeupnews.eu/wp-content/uploads/2012/01/mangiare-fuori-300x239.jpg" alt="" width="300" height="239" /></a>Quante volte è capitato di dover rinunciare a una cena con amici o colleghi per evitare di interrompere quella dieta portata avanti con tanti sacrifici e dedizione?</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Mangiare fuori è spesso sinonimo di ingrassare</strong>. Bisogna però sfatare il mito affermando che si tratta più che altro di un luogo comune. Non è sempre detto che questo succeda, perché il pasto fuori casa non è incompatibile con la dieta. Questo è quello che sostiene uno studio recentemente pubblicato sulla rivista scientifica «Journal of Nutrition Education and Behaviour», secondo cui è possibile concedersi di mangiare fuori casa e contemporaneamente perdere peso.</p>
<p style="text-align: justify;">La ricerca portata avanti da un gruppo di medici statunitensi dell’Università del Texas, ha coinvolto 35 persone sane di sesso femminile, con un’età compresa tra i 40 e i 59 anni, con l’abitudine di mangiare spesso fuori. I candidati sono stati monitorati per sei settimane, tempo durante il quale hanno seguito un programma chiamato <em>Mindful Restaurant Eating, </em>che tradotto significa “<strong>mangiare al ristorante consapevolmente</strong>”. Questo programma prevedeva di puntare l’attenzione su interventi di prevenzione che avevano lo scopo di sviluppare le competenze necessarie a ridurre l’apporto di calorie e grassi quando si mangia fuori casa.</p>
<p style="text-align: justify;">Il programma si è incentrato perciò sulla <strong>prevenzione dell’aumento di peso</strong> e non ha posto l’attenzione limitatamente alla possibile perdita di peso.</p>
<p style="text-align: justify;">I ricercatori hanno sottolineato l’importanza della prevenzione dell’aumento di peso, soprattutto nella fascia di età delle donne prese a campione. Nel corso della pre-menopausa infatti l’aumento della circonferenza addominale è di gran lunga maggiore che non nelle donne più giovani. <em></em></p>
<p style="text-align: justify;">«Sebbene la maggioranza dei partecipanti non fosse a dieta e l&#8217;idea era quella di mantenere il peso, non di buttarlo giù», ha spiegato Gayle M. Timmerman, leader del gruppo di ricerca, «in media il gruppo ha perso 1,7 kg in sei settimane. I partecipanti sono stati in grado di gestire con successo il loro peso, pur continuando le proprie abitudini nel mangiare frequentemente al ristorante. Nel complesso i partecipanti al gruppo di intervento hanno <strong>ridotto il loro apporto calorico giornaliero</strong> di circa 297 calorie dopo aver completato l&#8217;intervento, il che spiega la loro perdita di peso». Il ricercatore ha inoltre affermato che lo studio portato avanti è stato in grado di dimostrare come «sviluppando le competenze necessarie, è possibile mangiare spesso al ristorante senza necessariamente aumentare di peso, il che può essere essenziale per salute a lungo termine».</p>
<p style="text-align: right;"><strong>Sara Mariani</strong></p>
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		<title>Il succo di limone: un alleato per la nostra dieta</title>
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		<pubDate>Tue, 24 Jan 2012 08:30:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Sara Mariani</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Perdere peso non è sempre una questione di diete drastiche: basta qualche piccolo accorgimento per ritrovare la linea ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.wakeupnews.eu/wp-content/uploads/2012/01/succo-di-limone.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-70845" style="margin: 5px;" title="succo di limone" src="http://www.wakeupnews.eu/wp-content/uploads/2012/01/succo-di-limone-300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" /></a>Per perdere qualche chilo di troppo non sempre è necessario seguire diete ferree, capace di privarci anche degli alimenti più innocui. Per perdere un paio di chili, è possibile affidarsi a una dieta a base di un alimento completamente naturale: <strong>il succo di limone</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Pare infatti che bere ogni mattina del succo di limone, versato in un bicchiere d’acqua calda, possa aiutare <strong>l’apparato digestivo</strong> a lavorare meglio, permettendo così all’organismo di depurarsi più facilmente. È sempre bene però associare a questo tipo di accorgimento quotidiano anche un’alimentazione sana e un po’ di attività fisica.</p>
<p style="text-align: justify;">Il limone possiede proprietà che possono essere considerati veri e propri alleati del nostro organismo. È un frutto ricco di <strong>acido citrico</strong> che, in combinazione con altri acidi e alcuni enzimi, favorisce la digestione e aiuta a diminuire il livello di zuccheri nel sangue. Anche la sua buccia è un toccasana per il nostro benessere; le pectine contenute al suo interno, sono ricche di <strong>fibre</strong> che hanno la caratteristica di mantenere il senso di sazietà per diverse ore, evitando così di mangiare troppo fuori pasto.</p>
<p style="text-align: justify;">Il succo di limone contiene anche una vitamina fondamentale per il nostro organismo: la v<strong>itamina C</strong>. Secondo un recente studio condotto in California, le persone che assumono grandi quantitativi di vitamina C tramite frutta e verdura, tendono a perdere peso più rapidamente. Viene da sé come i limoni si rivelino essere degli alleati per la nostra linea.</p>
<p style="text-align: justify;">Insieme ad un’alimentazione sana insomma, un piccolo aiuto per perdere peso e regolare il nostro organismo può arrivare da un alimento completamente naturale come il limone, la cui buccia e il cui succo contengono proprietà molto importanti per il nostro corpo.</p>
<p style="text-align: right;"><strong>Sara Mariani</strong></p>
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		<title>Adolescenti, acne più frequente nei ragazzi sovrappeso</title>
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		<pubDate>Mon, 23 Jan 2012 15:05:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>EleonoraO</dc:creator>
				<category><![CDATA[Alimentazione]]></category>
		<category><![CDATA[FlashNews]]></category>
		<category><![CDATA[Salute]]></category>
		<category><![CDATA[acne giovanile]]></category>
		<category><![CDATA[adolescenti]]></category>
		<category><![CDATA[obesità]]></category>

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		<description><![CDATA[I giovani con qualche chilo di troppo sono più soggetti a sviluppare il disturbo dermatologico, in alcuni casi, causa di forte disagio e isolamento]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_70801" class="wp-caption alignleft" style="width: 309px"><a href="http://www.wakeupnews.eu/wp-content/uploads/2012/01/adolescenti-sovrappeso-acne-grave-hp.jpg"><img class="size-full wp-image-70801 " style="margin: 5px;" title="adolescenti-sovrappeso-acne-grave-hp" src="http://www.wakeupnews.eu/wp-content/uploads/2012/01/adolescenti-sovrappeso-acne-grave-hp.jpg" alt="" width="299" height="181" /></a><p class="wp-caption-text">L&#39;acne preoccupa una percentuale di giovani che va dal 10 al 20%</p></div>
<p>Oslo &#8211; Oltre al rischio obesità, gli adolescenti devono affrontare anche il problema dell&#8217;<strong>acne giovanile</strong>, infatti secondo uno studio medico della Oslo<em> University Hospital</em> e pubblicato sulla rivista <em>Archives of Dermatology</em>, con i chili di troppo cresce anche la probabilità di sviluppare il noto disturbo dermatologico dell&#8217;acne, che in alcuni casi è causa di un forte <strong>disagio</strong> soprattutto negli adolescenti.</p>
<p>I ragazzi che durante gli anni delle scuole medie e superiori che sono affetti da questa problematica rigurada una percentuale che va <strong>dal 10 al 20%</strong>: i ricercatori, hanno deciso di analizzare più a fondo il caso studiando circa 3600 ragazzi di età compresa fra i 17 e i 19 anni che hanno fornito una serie di informazioni sulle loro abitudini alimentari, sul peso e sul loro stile di vita.</p>
<p>Da questa analisi è emerso che per tenere a debita distanza l&#8217;acne giovanile nelle sue forme più gravi, è necessario seguire una<strong> salutare dieta</strong> facendo attenzione ai prodotti che circolano sulle nostre tavole e praticando regolarmente attività sportiva, questo perché i ragazzi che hanno accumulato chili di troppo hanno il doppio delle probabilità, rispetto ai coetanei normopeso, di essere le vittime scelte dall&#8217;acne.</p>
<p style="text-align: right;"><strong>Eleonora Ottonello</strong></p>
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		<title>Roma, arrestato gestore di una casa di riposo che &#8220;sequestrava&#8221; gli anziani</title>
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		<pubDate>Sun, 22 Jan 2012 12:02:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Natalia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cronaca italiana]]></category>
		<category><![CDATA[Primo piano]]></category>
		<category><![CDATA[Salute]]></category>
		<category><![CDATA[arrestata responsabile]]></category>
		<category><![CDATA[casa di cura abusiva]]></category>
		<category><![CDATA[farmaci senza alcuna prescrizione medica]]></category>
		<category><![CDATA[precarie condizioni igienico-sanitarie]]></category>
		<category><![CDATA[roma]]></category>
		<category><![CDATA[sequestro di persona]]></category>
		<category><![CDATA[servizi sociali]]></category>

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		<description><![CDATA[L'attenzione degli agenti, che hanno eseguito il controllo nei quattro piani della villetta bifamiliare, si è concentrata su due ripostigli chiusi a chiave]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Roma &#8211; Erano “ospiti” di una <strong>casa di riposo abusiva</strong> in zona <strong>Flaminio</strong>, i <strong>dieci anziani</strong> ai quali venivano somministrati <strong>farmaci senza alcuna prescrizione medica</strong>. Per due di loro, un uomo di 68 anni e una donna di 77 anni, invece, la responsabile della struttura riservava un trattamento speciale tenendoli <strong>chiusi in due rispostigli</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.wakeupnews.eu/wp-content/uploads/2012/01/anziani.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-70561" style="margin: 5px;" title="anziani" src="http://www.wakeupnews.eu/wp-content/uploads/2012/01/anziani-300x176.jpg" alt="" width="300" height="176" /></a>A chiudere l’ospizio l&#8217;intervento degli agenti del Commissariato Flaminio, che hanno effettuato un controllo nella casa di riposo di <strong>via O. Morisani</strong> e arrestato la responsabule della casa di cura abusiva con l&#8217;accusa di <strong>sequestro di persona</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Nella struttura, gestita da C.S. 49enne romana, gli agenti hanno trovato 8 anziani, quasi tutti non autosufficienti e in <strong>stato confusionale</strong>. Il controllo degli agenti è proseguito nei quattro piani della <strong>villetta bifamiliare</strong>. In due rispostigli chiusi a chiave, uno al piano terra e uno al quarto piano della struttura, si è concentrata l’attenzione dei poliziotti.</p>
<p style="text-align: justify;">All’interno gli agenti hanno trovato due anziani stesi sul letto in <strong>precarie condizioni igienico-sanitarie</strong>.  Gli anziani ospiti sono stati affidati a parenti o dati in affidamento ai <strong>servizi sociali</strong> per le cure e collocati in strutture adeguate.</p>
<p style="text-align: right;"><strong>Natalia Radicchio</strong></p>
<p>Foto| via www.liberoquotidiano.it</p>
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		<title>Il pettegolezzo che fa bene alla salute</title>
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		<pubDate>Sat, 21 Jan 2012 11:27:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Adriano Ferrarato</dc:creator>
				<category><![CDATA[Curiosità]]></category>
		<category><![CDATA[FlashNews]]></category>
		<category><![CDATA[Medicina]]></category>
		<category><![CDATA[celebrità]]></category>
		<category><![CDATA[chiacchiera]]></category>
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		<category><![CDATA[psicologia]]></category>
		<category><![CDATA[ricerca]]></category>
		<category><![CDATA[Salute]]></category>
		<category><![CDATA[tradimento]]></category>

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		<description><![CDATA[La conferma è data da uno studio eseguito dall'Università di Berkeley, in California]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_70468" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://www.wakeupnews.eu/wp-content/uploads/2012/01/spettegolare-fa-bene.jpg"><img class="size-medium wp-image-70468 " style="margin: 5px;" title="spettegolare-fa-bene" src="http://www.wakeupnews.eu/wp-content/uploads/2012/01/spettegolare-fa-bene-300x229.jpg" alt="Spettegolare fa bene" width="300" height="229" /></a><p class="wp-caption-text">Spettegolare fa bene</p></div>
<p style="text-align: justify;">Odiato, ma sopratutto amato da tutti, il <strong>pettegolezzo</strong> è parte integrante della vita di ognuno. Ma che esso potesse addirittura fare del bene, si è sempre stati ben lungi dal dirlo. Tuttavia, una accurata ricerca degli esperti della <strong>Università di Berkeley, in California</strong>, pubblicata sul <strong>Journal of Personality and Social Psychology</strong>, confermerebbe proprio questa interessante ipotesi.</p>
<p style="text-align: justify;">Utilizzando a tale scopo <strong>l&#8217;analisi di un gruppo di riferimento</strong>, gli studiosi hanno notato come il pettegolezzo utilizzato a correggere particolari difetti della personalità dell&#8217;&#8221;altro&#8221; avessero effetti più benefici delle chiacchiere relative ai vizi e virtù delle celebrità del mondo dello spettacolo. Un &#8220;<strong>gossip a fin di bene</strong>&#8221; che allerta emotivamente la salute.</p>
<p style="text-align: justify;">La ricerca si è svolta con la proiezione di un filmato in cui un partner tradiva l&#8217;altro. Misurando i battiti cardiaci dei pazienti si è notato come essi rallentassero molto quando avevano <strong>l&#8217;opportunità</strong> di poter passare al proprio vicino un biglietto in cui potevano esporre un commento sul comportamento della coppia nel filmato. <strong>Lo stress in atto</strong> diminuiva infatti in modo assai sensibile.</p>
<p style="text-align: justify;">Proprio il coautore dello studio <strong>Robb Willer</strong> ha spiegato come: «Trasmettere questa “nota di gossip” ha migliorato i loro sentimenti negativi e temprato la loro frustrazione. Il pettegolezzo li ha fatti sentire meglio. È come se non dovessimo sentirci in colpa e anzi potessimo sentirci meglio se “spettegolare” <strong>aiuta a prevenire</strong> altri tradimenti».</p>
<p style="text-align: right;"><strong>Adriano Ferrarato</strong></p>
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		<title>Perché i giovani non usano il preservativo?</title>
		<link>http://www.wakeupnews.eu/perche-i-giovani-non-usano-il-preservativo/</link>
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		<pubDate>Fri, 20 Jan 2012 08:30:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Sara Mariani</dc:creator>
				<category><![CDATA[Salute]]></category>
		<category><![CDATA[Sesso & Psicologia]]></category>
		<category><![CDATA[nonsolosesso]]></category>
		<category><![CDATA[preservativi]]></category>

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		<description><![CDATA[Una curiosa ricerca cerca di rispondere a questa domanda]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.wakeupnews.eu/wp-content/uploads/2012/01/giovani.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-70221" style="margin: 5px;" title="giovani" src="http://www.wakeupnews.eu/wp-content/uploads/2012/01/giovani-300x199.jpg" alt="" width="300" height="199" /></a>Le campagne di informazione e sensibilizzazione sono ormai numerosissime, eppure i giovani si ostinano a non voler usare il profilattico. Nonostante siano sempre più noti i rischi che si corrono, facendo sesso non protetto, sono molte le ragioni che spingono i più giovani a non fare uso del preservativo.</p>
<p style="text-align: justify;">Il ricercatore <strong>Aleksander Stulhofer</strong> dell’Università di Zagabria (Croazia), in collaborazione con un altro studioso della Pennsylvania, <strong>Valerio Bacak</strong>, ha condotto una ricerca che ha portato a risultati davvero interessanti.</p>
<p style="text-align: justify;">Lo studio è stato pubblicato sulla rivista scientifica <em>Archives of Sexual Behaviour </em>e porta alla luce il fatto che i ragazzi non usino i profilattici perché si rompono, si sfilano, compromettono l’erezione o rovinano un particolare momento di intimità. Sono queste <strong>le motivazioni</strong>, o le scuse più frequenti utilizzate dai giovani.</p>
<p style="text-align: justify;">Gli autori dello studio spiegano: «Subito dopo l&#8217;astinenza, l&#8217;uso del preservativo maschile è il metodo più efficace per proteggersi dalle malattie sessualmente trasmissibili, incluso l&#8217;Hiv. La maggior parte degli studi che hanno esaminato i fattori di rischio sessuale tra i giovani si sono concentrati sulla frequenza dell&#8217;uso del preservativo. Altri problemi relativi alla modalità di utilizzo sono invece stati meno studiati».</p>
<p style="text-align: justify;">Tuttavia gli uomini e le donne devono affrontare « molti problemi ed errori associati al <a href="http://www.wakeupnews.eu/quando-il-preservativo-fa-la-differenza-per-lui-e-per-lei/">preservativo</a> come indossarlo dopo che la penetrazione è già avvenuta o lamentare la perdita di erezione al momento dell&#8217;applicazione».</p>
<p style="text-align: justify;">In questo studio, condotto tra febbraio e marzo 2010, gli autori hanno selezionato <strong>1.005 uomini e donne</strong> di età compresa tra i 18 e 25 anni, 679 dei quali ha detto di aver fatto uso dei preservativi nel corso dell&#8217;anno precedente. I partecipanti sono stati invitati a compilare questionari diversi realizzati per indagare sulla frequenza d&#8217;uso del preservativo, se l&#8217;uso è avvenuto dopo il consumo di alcolici, in quale punto del rapporto, su come si sono sentiti i soggetti con il preservativo e che problemi hanno dovuto affrontare.</p>
<p style="text-align: justify;">In linea con le ricerche degli scienziati, i dati hanno dimostrato che «vi sono molte differenze tra uomini e donne nel confessare un errore quando si utilizza il preservativo. La differenza di genere è stata trovata nella prevalenza di rotture del preservativo».</p>
<p style="text-align: justify;">A dichiarare poi con maggiore frequenza di aver avuto problemi con la rottura del profilattico, sono stati colo che hanno ammesso di aver fatto uso di alcol o sostanze stupefacenti prima dell’uso.</p>
<p style="text-align: justify;">Secondo questo studio i numeri parlano chiaro: il 18% degli intervistati ha ammesso che il preservativo si è rotto, il 13% che si è sfilato in avanti, il 17% ha ammesso di aver perso l&#8217;erezione mentre lo applicavano mentre il 34% a rapporto sessuale già iniziato.</p>
<p style="text-align: right;"><strong>Sara Mariani</strong></p>
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		<title>Lenti da sole blu contro il mal di testa</title>
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		<pubDate>Wed, 18 Jan 2012 08:30:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Sara Mariani</dc:creator>
				<category><![CDATA[Curiosità]]></category>
		<category><![CDATA[Salute]]></category>
		<category><![CDATA[esposizione luce]]></category>
		<category><![CDATA[esposizione solare]]></category>
		<category><![CDATA[occhiali da sole]]></category>

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		<description><![CDATA[Gli occhiali da sole non vanno considerati solo come degli accessori alla moda: se scelti con attenzione possono aiutarci a combattere l’emicrania ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.wakeupnews.eu/wp-content/uploads/2012/01/occhiali-da-sole-rayban.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-69625" style="margin: 5px;" title="occhiali-da-sole-rayban" src="http://www.wakeupnews.eu/wp-content/uploads/2012/01/occhiali-da-sole-rayban-300x300.jpg" alt="" width="300" height="300" /></a>Avete mai pensato di comprarvi un paio di <strong>occhiali da sole con le lenti blu</strong>? Un paio simili a quelli che i vip indossano per difendersi dai flash aggressivi dei paparazzi?</p>
<p style="text-align: justify;">Se soffrite di <strong>mal di testa ed emicrania</strong>, potrebbero rivelarsi molto utili anche per voi. Oltre a proteggere i personaggi famosi dai flash delle macchine fotografiche infatti, le lenti solari blu, aiutano a prevenire e bloccare sul nascere il mal di testa causato dagli effetti della luce naturale o artificiale. Uno dei sintomi riconosciuti del mal di testa infatti è la <strong>fotofobia</strong>; limitandolo o eliminandolo del tutto, scompare anche il mal di testa.</p>
<p style="text-align: justify;">A portare a questa scoperta è stato lo studio condotto dall’Institute of Optometry di Londra. I ricercatori hanno scoperto che il 40 percento delle persone che soffrono di emicrania è sensibile alla luce del sole, che dopo circa un’ora di esposizione (anche indiretta) può provocare mal di testa. Una persona su sette in Gran Bretagna ne soffre e le conseguenze di questa patologia possono essere anche stress, insonnia e disidratazione.</p>
<p style="text-align: justify;">Agli occhiali da sole con lenti blu, si riconosce l’efficacia di smorzare gli effetti luci lampeggianti o alte fonti che scatenano l’emicrania visiva. <strong>Arnold Wilkins</strong>, docente di percezione visiva alla University of Essex, ha spiegato che “un recente studio ha stabilito che nel 70 percento dei casi, aiutano a diminuire l’iperattività del cervello stimolata dagli effetti della luce.«Questo fenomeno varia da individuo a individuo», ha aggiunto <strong>Bruce Evans</strong>, dell&#8217;Institute of optometry di Londra, «ma essenzialmente si tratta di un sfarfallio della vista. Molti pazienti riportano che è come avere una luce stroboscopica puntata sugli occhi. Ma l&#8217;emicrania può svilupparsi anche quando si osserva una camicia a strisce, le linee su una scala mobile, lo sfarfallio dello schermo del computer.»<br />
«Alla base delle lenti da sole blu c&#8217;è la colorimetria» ha detto ancora Evans «una scienza che si occupa delle reazioni del cervello alla percezione dei colori. In medicina è già utilizzata per per aiutare le persone colpite da epilessia e dislessia. Con quest&#8217;ultima patologia i filtri colorati hanno dimostrato di migliorare le prestazioni di lettura.»</p>
<p style="text-align: justify;">Sulla rivista <em>Cephalagia</em> inoltre, è stato pubblicato uno studio condotto dalla University of Michigan (Usa) attraverso la scansione del cervello. È stato mostrata la presenza di un’iperattività nella parte visiva della massa cerebrale in pazienti che soffrivano di emicrania, nel momento in cui osservavano modelli con strisce o colori fortemente contrastanti. Wilkins afferma: « Quando i pazienti affetti da emicrania indossavano occhiali colorati, <strong>non solo blu ma di diverse tonalità</strong>, l&#8217;attività cerebrale veniva stabilizzata e circa il 70% dei partecipanti ha riportato un significativo sollievo quando utilizzava questo tipo di lenti.»</p>
<p style="text-align: justify;">Quando scegliamo gli <strong>occhiali da sole</strong>, è necessario insomma prestare un po’ di attenzione oltre che alla marca e al modello, anche alla qualità delle lenti, che possono addirittura diventare alleate nel combattere il mal di testa provocato dalla luce naturale e non.</p>
<p style="text-align: right;"><strong>Sara Mariani</strong></p>
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		<title>Neve chimica in Val Padana</title>
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		<pubDate>Tue, 17 Jan 2012 15:49:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Benedetta Rutigliano</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
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		<category><![CDATA[neve]]></category>

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		<description><![CDATA[Lo strano fenomeno si è manifestato per la presenza di sostanze inquinanti nei cieli milanesi]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_69953" class="wp-caption alignleft" style="width: 360px"><a href="http://www.wakeupnews.eu/wp-content/uploads/2012/01/4-Neve.jpg"><img class="size-full wp-image-69953" src="http://www.wakeupnews.eu/wp-content/uploads/2012/01/4-Neve.jpg" alt="" width="350" height="350" /></a><p class="wp-caption-text">Fiocchi di neve</p></div>
<p style="text-align: justify">MILANO –dalle <strong>prime ore del mattino</strong> di oggi, <strong>candidi fiocchi di neve</strong> hanno ricoperto, per un breve tempo, strade e tetti di Milano e hinterland, sino a interessare la zona bresciana e del veronese. Nulla ci turberebbe se le precipitazioni fossero state effettivamente naturali, e non frutto di reazioni chimiche. I gelidi venti provenienti dalla Russia, infatti, non solo hanno abbassato drasticamente la temperatura generando inaspettate gelate, ma incontrando l’inquinamento della Val Padana, hanno dato luogo a <strong>neve “chimica”</strong> . <strong>Vincenzo Levizzani</strong> dell’<a href="http://www.isac.cnr.it">Isac</a>, l&#8217;Istituto di scienze dell&#8217;atmosfera e del clima del Cnr, spiega al <em>Corriere della Sera</em> come il fenomeno sia raro, e come a provocarlo siano delle “sostanze prodotte dall&#8217;inquinamento industriale come il solfuro di rame, l&#8217;ossido di rame, gli ioduri di mercurio, di piombo o di cadmio e i silicati. Queste particelle hanno una struttura simile a quella dei cristalli di ghiaccio esagonali e quindi funzionano bene da inneschi dei fiocchi di neve”. Il fenomeno comincia a verificarsi ad un&#8217;altezza di circa un chilometro, dove la temperatura si manifesta intorno ai 15 gradi sotto zero; ma rimanendo la temperatura bassa anche al suolo, i cristalli rimangono integri e non si sciolgono (come avverrebbe invece se la temperatura fosse sopra lo zero). La brevità di queste nevicate pare sia dovuta al fatto che terminano nel momento in cui si esauriscono anche le particelle inquinanti. “Tuttavia”, continua Levizzani, “è l&#8217;inequivocabile segnale di una situazione ambientale grave con livelli che richiederebbero degli interventi decisivi per porvi rimedio”. A Milano <strong>le polveri sottili non hanno al momento risentito della diminuzione del traffico in centro</strong> per l’avvio di <a href="http://www.wakeupnews.eu/lotta-allo-smog-area-c-a-milano-e-targhe-alterne-a-roma-oggi-ferme-le-pari/">Area C</a>, avvenuto giusto ieri. Le centraline dell’<a href="http://ita.arpalombardia.it/ita/index.asp">Arpa</a> in città hanno tutte registrato <strong>valori di Pm10 doppi rispetto alla soglia consentita</strong> (50 mg/mc) e in crescita rispetto al giorno precedente. Così, con lunedì, sono sette i giorni consecutivi oltre i limiti. Le previsioni meteo dell’Arpa segnalano per ieri e oggi condizioni climatiche favorevoli all’accumulo di inquinanti nell’aria.<br />
Aspettiamoci altre probabili nevicate chimiche. E non lasciamoci più ingannare dalla candidezza della neve</p>
<p style="text-align: justify"><strong>Benedetta Rutigliano</strong></p>
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		<title>Il maschio villoso non piace più: alle donne piacciono gli uomini depilati</title>
		<link>http://www.wakeupnews.eu/il-maschio-villoso-non-piace-piu-alle-donne-piacciono-gli-uomini-depilati/</link>
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		<pubDate>Mon, 16 Jan 2012 08:30:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Sara Mariani</dc:creator>
				<category><![CDATA[Curiosità]]></category>
		<category><![CDATA[Lifestyle]]></category>
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		<category><![CDATA[depilazione]]></category>
		<category><![CDATA[Epilazione]]></category>
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		<category><![CDATA[maschio villoso]]></category>
		<category><![CDATA[uomo depilato]]></category>

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		<description><![CDATA[Depilarsi è diventata una mania degli uomini, che curano sempre più la propria bellezza e alle donne a quanto pare, non dispiace per niente]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.wakeupnews.eu/wp-content/uploads/2012/01/uomo-depilato.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-69633" title="uomo depilato" src="http://www.wakeupnews.eu/wp-content/uploads/2012/01/uomo-depilato-300x205.jpg" alt="" width="300" height="205" /></a>I canoni di bellezza maschili sono indubbiamente cambiati. Se l’uomo con barba, sopracciglia folte e petto villoso era il simbolo del <em>macho</em> per eccellenza, oggi a far perdere la testa alle donne è <strong>l’uomo depilato</strong>, che cura in modo spesso maniacale il proprio corpo.</p>
<p style="text-align: justify;">Se l’uomo depilato fino a poco tempo fa destava gran scalpore e perché no, a volte anche un po’ di disprezzo, oggi sembra aver surclassato in maniera quasi definitiva <strong>l’uomo villoso. </strong>L’uomo moderno ricorre sempre più a cure estetiche, depilazioni e palestra, dedicando molto più tempo alla cura del corpo, rispetto al passato quando le erano le donne ad essere considerate la categoria più vanitosa e attenta alla bellezza per eccellenza.</p>
<p style="text-align: justify;">Gli uomini italiani sono diventati veri e propri maniaci dell’epilazione. Secondo una ricerca il 38 percento degli intervistati non sopportano i peli sotto le ascelle, il 25 percento quelli sulle cosce, il 18 percento quelli su braccia e avambracci, l’8 percento sulle parti intime e l’11 percento perfino sulle dita.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Ma quali sono i motivi per cui gli uomini si depilano?</strong> Il 37 percento degli intervistati ha risposto che lo fanno per evidenziare la propria muscolatura, il 25 percento ammette invece di farlo per sentirsi meglio con se stessi, il 16 percento lo fa per questioni di igiene personale, il 10 percento per motivi sportivi, l’8 percento per una questione di praticità sotto la doccia e il 4 percento ha dichiarato di farlo per motivi professionali.</p>
<p style="text-align: justify;">Dalla ricerca è emerso inoltre, che <strong>alle donne piace</strong> il maschio depilato. Il 67 percento degli intervistati ha dichiarato infatti, di sentirsi ancora più ammirato dalla propria partner quando si depila, con un 83 percento degli uomini che ha ammesso che non tornerebbe mai più ad avere un corpo villoso, piacendosi e piacendo di più con un corpo depilato.</p>
<p style="text-align: justify;">Insomma, non esistono più gli uomini di una volta e a quanto pare le donne sono contente così.</p>
<p style="text-align: right;"><strong>Sara Mariani</strong></p>
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		<title>Il Pane di Matera in mostra negli States</title>
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		<pubDate>Sun, 15 Jan 2012 15:59:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Adriano Ferrarato</dc:creator>
				<category><![CDATA[Alimentazione]]></category>
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		<description><![CDATA[Il tradizionale prodotto lucano sarà esposto al Winter Fancy Food di San Francisco fino al 17 gennaio]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<div id="attachment_69664" class="wp-caption alignleft" style="width: 255px"><a href="http://www.wakeupnews.eu/wp-content/uploads/2012/01/pane-matera.jpg"><img class="size-medium wp-image-69664 " style="margin: 5px;" title="pane-matera" src="http://www.wakeupnews.eu/wp-content/uploads/2012/01/pane-matera-300x225.jpg" alt="Pane di Matera" width="245" height="204" /></a><p class="wp-caption-text">Il tradizionale Pane di Matera</p></div>
<p style="text-align: justify;">Prodotto esclusivamente italiano, il <strong>Pane di Matera</strong> è conosciuto in tutto il mondo, amato da chiunque abbia avuto il piacere di assaggiarlo. Una pietanza simbolo e vanto di una intera città, prodotta con la semola rimacinata ottenuta dal grano duro, e che ha addirittura generato un vero e proprio &#8220;<strong>culto del pane</strong>&#8220;, tale da aver influenzato anche le opere di molti poeti.</p>
<p style="text-align: justify;">La storia di questo prodotto è la perfetta descrizione delle caratteritiche della città di Matera, come ad esempio la forma, che ricalca il tipico paesaggio della Murgia Materana, e gli elementi di cui esso è composto, un perfetto amalgama di acqua, grani, aria, e di puro e semplice lavoro umano. Un bene simbolico dalle <strong>proprietà omeopatiche</strong> che in Basilicata ha acquistato nei secoli un carattere sacro.</p>
<p style="text-align: justify;">Proprio il Consorzio di tutela del pane di Matera IGP, promuove di continuo questo bene anche al di fuori del territori italiani.</p>
<div class="mceTemp" style="text-align: justify;">
<dl id="attachment_69666" class="wp-caption alignright" style="width: 194px;">
<dt class="wp-caption-dt"><a href="http://www.wakeupnews.eu/wp-content/uploads/2012/01/winter-fancy-food.jpg"><img class="size-medium wp-image-69666 " style="margin: 5px;" title="winter-fancy-food" src="http://www.wakeupnews.eu/wp-content/uploads/2012/01/winter-fancy-food-252x300.jpg" alt="Wintyer Fancy Food" width="184" height="232" /></a></dt>
<dd class="wp-caption-dd">Il Winter Fancy Food di San Francisco</dd>
</dl>
</div>
<p style="text-align: justify;">E dopo il recente grande successo a <strong>Berlino</strong>, durante la manifestazione &#8220;Cibo e dintorni&#8221;, il sapore italiano sbarca nel Nuovo Continente per il <strong>Winter Fancy Food</strong> di San Francisco, esposizione alimentare tra le più importanti del mondo, con circa 1.500 espositori e almeno 20.000 esperti e visitatori qualificati, e che si terrà da oggi fino al prossimo 17 gennaio.</p>
<p style="text-align: justify;">In questo grande ambito internazionale il Consorzio, in collaborazione con la Camera di commercio di Matera, presenterà al pubblico americano le forme da 5 e 8 Kg, adatte particolarmente al tipo di cucina statunitense<strong> per la lunga durabilità</strong>, pari a circa venti giorni.</p>
<p style="text-align: justify;">Una modalità importante di portare all&#8217;estero un prodotto di estrema qualità, e mettere anche sulle tavole americane le bontà tipiche della nostra Penisola, che sono invidiate in tutto il mondo.</p>
<p style="text-align: right;"><strong>Adriano Ferrarato</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Crisi: come continuare a mangiare in modo equilibrato risparmiando</title>
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		<pubDate>Sun, 15 Jan 2012 12:52:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Sara Mariani</dc:creator>
				<category><![CDATA[Alimentazione]]></category>
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		<description><![CDATA[Un occhio attento al portafoglio e uno attento ad evitare gli sprechi, senza che la qualità dei nostri pasti ne risenta]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.wakeupnews.eu/wp-content/uploads/2012/01/avanzi-di-cibo.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-69630" style="margin: 5px;" title="avanzi di cibo" src="http://www.wakeupnews.eu/wp-content/uploads/2012/01/avanzi-di-cibo-214x300.jpg" alt="" width="214" height="300" /></a>La crisi economica oramai è appurato, si riversa inesorabilmente anche sulle tavole degli italiani. Se sono in molti quelli che rinunciano a determinate categorie di alimenti per poter arrivare alla fine del mese, c’è chi si è organizzato anche sfruttando al meglio ciò di cui dispone, evitando così <strong>sprechi inutili</strong>. Il 57 percento degli italiani ha ammesso di aver ridotto gli sprechi di cibo a causa della crisi economica. Si tratta in un certo senso di un dato incoraggiante, quello comunicato dalla Coldiretti, se si considera che nel nostro paese ogni anno si perdono oltre dieci milioni di tonnellate di alimenti, per un valore stimato intorno ai 37 miliardi di euro.</p>
<p style="text-align: justify;">Ma come è possibile risparmiare ed evitare sprechi, continuando a seguire <strong>un’alimentazione sana e completa</strong>? Bisogna stare molto attenti a “dare un taglio” ai cibi portati in tavola, perché risparmiare non deve voler dire rimetterci in termini di qualità. La Coldiretti ha svelato alcuni trucchi, che possono tornare utili alle famiglie italiane, soprattutto in questo periodo di incertezza economica.</p>
<p style="text-align: justify;">Per esempio con gli scarti degli alimenti è possibile realizzare portate elaborate come un risotto cucinato con i gambi e le foglie di carciofo, uno sformato di finocchi composto dalle foglie esterne e i ciuffi verdi del finocchio, il tutto unito a un po’ di formaggio e mollica di pane.</p>
<p style="text-align: justify;">Sempre <strong>con gli avanzi di pane</strong> è possibile realizzare del pan cotto con altre verdure che si trovano di frequente in casa, come pomodoro e rape, il tutto condito con un po’ di sale e un po’ di olio.</p>
<p style="text-align: justify;">Cosa dire invece di un piatto completo come <strong>una frittata di maccheroni</strong>? Basta utilizzare la pasta avanzata e unirla all’uovo per avere un mix di carboidrati e proteine.</p>
<p style="text-align: justify;">Le <strong>polpette</strong> poi, sono un classico del riciclo alimentare: si possono realizzare recuperando della carne macinata e aggiungendo delle uova, pan grattato e formaggio.</p>
<p style="text-align: justify;">Per realizzare una <strong>sfiziosa pizza</strong> invece, si possono consumare verdure avanzate, avvolgendole in una sfoglia croccante.</p>
<p style="text-align: justify;">Se si hanno problemi con <strong>avanzi di frutta</strong>, la si può cuocere per trasformarla in marmellata o della semplice frutta cotta.</p>
<p style="text-align: justify;">Dagli alimenti più poveri come pane, verdure e uova è possibile insomma arricchire la propria tavola con piatti sani e prelibati, evitando così gli sprechi di cibo e perché no, di soldi.</p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: right;"><strong>Sara Mariani</strong></p>
]]></content:encoded>
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		<title>La Wii Balance Board™ di Nintendo entra nel Guinness dei Primati</title>
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		<pubDate>Thu, 12 Jan 2012 15:49:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alberto Staiz</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Scienza&Hi-tech]]></category>
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		<description><![CDATA[Il clamoroso successo di vendite ha decretato il successo della pedana progettata dalla Nintendo]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><strong>La Wii Balance Board™ di Nintendo</strong> entra nel nuovo e prestigioso <strong>Guinness dei Primati</strong> come “l’accessorio di misura del peso che ha venduto di più”. Il record è stato superato grazie alle <strong>32.114.428</strong> Wii Balance Board vendute in tutto il mondo nel periodo compreso tra il lancio del prodotto e il mese di Novembre 2010. Questo dato comprende sia le 22.663.321 Balance Board vendute insieme al <strong>software originale Wii Fit™</strong> che le 9.451.107 vendute insieme a Wii Fit™ Plus.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.wakeupnews.eu/wp-content/uploads/2012/01/Wii_fit_board.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-69239" style="margin: 5px;" title="Wii_fit_board" src="http://www.wakeupnews.eu/wp-content/uploads/2012/01/Wii_fit_board-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>Wii Fit è il software di Nintendo lanciato nel marzo 2008 e ormai presente nelle abitazioni di milioni di famiglie nel mondo, che ha permesso a chiunque di poter fare allenamento fisico restando comodi nel salotto di casa.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Wii Fit Plus</strong>, uscita nell’ottobre 2009, ha aggiunto alla precedente Wii Fit una nuova serie di esercizi per rendere il programma di allenamento svolto da casa ancora più semplice, disponendo infatti di 15 nuovi giochi di equilibrio, 6 programmi di potenziamento e vari esercizi di yoga.</p>
<p style="text-align: justify;">Laurent Fischer, Direttore Marketing &amp; PR di Nintendo of Europe ha dichiarato: “il lancio di Wii Fit con la Wii Balance Board ha rivoluzionato il modo con cui le persone si tengono in forma, rendendo divertente e semplice l’esercizio fisico praticato nella comodità del salotto di casa. Come dimostra il Guinness dei Primati, le vendite di Wii Fit e di Wii Fit Plus continuano a crescere dal primo giorno di lancio e, con oltre 30 milioni di console Wii vendute in tutta Europa, Nintendo si augura che questa tendenza continui a rimanere forte”.</p>
<p style="text-align: right;"><strong>Alberto Staiz</strong></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Pelle grassa? La giusta alimentazione la può curare</title>
		<link>http://www.wakeupnews.eu/pelle-grassa-la-giusta-alimentazione-la-puo-curare/</link>
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		<pubDate>Thu, 12 Jan 2012 08:30:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Sara Mariani</dc:creator>
				<category><![CDATA[Alimentazione]]></category>
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		<category><![CDATA[dieta]]></category>
		<category><![CDATA[pelle]]></category>
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		<category><![CDATA[pelle grassa]]></category>

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		<description><![CDATA[Ecco i cibi da favorire e quelli da evitare per curare i problemi cutanei causati dalla pelle grassa]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.wakeupnews.eu/wp-content/uploads/2012/01/pelle-grassa1.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-68295" style="margin: 5px;" title="Woman Squeezing a Pimple on Her Chin" src="http://www.wakeupnews.eu/wp-content/uploads/2012/01/pelle-grassa1-300x300.jpg" alt="" width="300" height="300" /></a>Spesso si pensa che siano solo gli adolescenti a soffrire di <strong>pelle grassa</strong>, ma in realtà sono davvero molte le persone che ogni giorno si trovano a combattere contro una pelle del viso sempre lucida, acne e punti neri. È proprio una pelle molto grassa, che porta allo svilupparsi di questi fastidiosi <strong>problemi cutanei</strong>. Ma cos’è che li scatena? Alla base c’è sicuramente una predisposizione genetica, nei giovani poi per esempio si tratta spesso di squilibri ormonali, ma anche un’alimentazione scorretta può incoraggiare la manifestazione di imperfezioni cutanee.</p>
<p style="text-align: justify;">Chi ha la pelle grassa, spesso si rende conto di avere una patina unta e oleosa sul viso, causata da un’eccessiva attività delle <strong>ghiandole sebacee</strong>, che può essere collegata a una maggiore concentrazione di un enzima (5-alfa), capace di influenzare il lavoro del testosterone, motivo per cui il nostro corpo produce sebo in eccesso.</p>
<p style="text-align: justify;">La scelta del cibo, così come il seguire semplici indicazioni quali struccarsi correttamente dopo l’utilizzo di make up o non fumare, possono aiutare a mantenere una pelle meno grassa e quindi meno lucida alla vista o unta al tatto.</p>
<p style="text-align: justify;">I <strong>cibi da favorire</strong> sono frutta, verdura e yogurt, per aiutare il regolare transito intestinale. Per idratare la pelle è fondamentale bere molto, consumare cereali integrali e latticini, ricchi di vitamina B. Sarebbe bene consumare anche il lievito di birra, magari assumendolo tramite integratori alimentari in pastiglie, laddove non piacesse fresco. È molto indicato in caso di capelli grassi, che si possono combattere in alternativa con l’olio di germe di grano, fonte di vitamina B6.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Da evitare</strong> sono invece tutti quegli alimenti contenenti sostanze eccitanti come la caffeina, contenuta oltre che nel caffè anche nelle bibite gassate. Da evitare la cioccolata, ma anche alimenti ricchi di grassi come i salumi e gli insaccati in generale, i fritti e gli zuccheri contenuti soprattutto nei dolci industriali.</p>
<p style="text-align: justify;">Insomma i consigli di chi quando eravamo piccoli ci diceva di non mangiare cioccolato e salame, perché “fanno venire i brufoli” forse sarebbero da tenere in considerazione.</p>
<p style="text-align: right;"><strong>Sara Mariani</strong></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Gli oli essenziali sono un toccasana per la salute e il benessere del nostro corpo</title>
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		<pubDate>Wed, 11 Jan 2012 08:30:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Sara Mariani</dc:creator>
				<category><![CDATA[Salute]]></category>
		<category><![CDATA[dieta]]></category>
		<category><![CDATA[Oli essenziali]]></category>
		<category><![CDATA[prodotti naturali]]></category>

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		<description><![CDATA[Mandarino, petitgrain e limone: a ciascuno la sua proprietà]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><em><a href="http://www.wakeupnews.eu/wp-content/uploads/2012/01/oli-essenziali.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-68289" style="margin: 5px;" title="oli essenziali" src="http://www.wakeupnews.eu/wp-content/uploads/2012/01/oli-essenziali-300x173.jpg" alt="" width="300" height="173" /></a></em>Cercare la <strong>dieta</strong> più adatta ai nostri gusti e alle nostre esigenze è uno dei cliché post vacanze natalizie e uno dei propositi più comuni per l’anno nuovo.</p>
<p style="text-align: justify;">Ma una dieta si sa, deve essere affiancata da una buona dose di attività fisica per poter funzionare al meglio. E poi, cosa possiamo fare per aiutare il nostro corpo a perdere peso e a mantenersi in forma? Un aiuto accessorio arriva da alcuni <strong>prodotti naturali</strong> che possono rendere più semplice la via del dimagrimento e della disintossicazione dalle grandi quantità di cibo di cui ci si è abbuffati nel periodo natalizio.</p>
<p style="text-align: justify;">Stiamo parlando degli <strong>oli essenziali</strong>, che a seconda della pianta da cui vengono estratti, possiedono proprietà diverse. Nel caso specifico a portare benefici alla nostra linea sono quelli ad azione depurativa, digestiva e circolatoria.<a href="http://www.wakeupnews.eu/wp-content/uploads/2012/01/olio-essenziale.jpg"><img class="alignright size-medium wp-image-68290" style="margin: 5px;" title="olio essenziale" src="http://www.wakeupnews.eu/wp-content/uploads/2012/01/olio-essenziale-281x300.jpg" alt="" width="281" height="300" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Ce ne sono di ogni tipo e possono essere assunti per via interna o esterna, diluiti in acqua o tisane oppure possono essere utilizzati per fare impacchi, creme o massaggi.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>L’olio essenziale di mandarino</strong> per esempio si ricava dalla buccia del frutto tramite la sua spremitura a freddo; si ottiene un liquido dall’intenso e dolce profumo di agrumi. Possiede proprietà digestive, antisettiche e depurative; è in grado di combattere l’insonnia, soprattutto nei bambini e svolge un ruolo fondamentale nella cura dell’acne e della pelle grassa. Non bisogna dimenticare che l’olio essenziale di mandarino aiuta a migliorare la circolazione sanguigna, tenendo lontano la cellulite e prevenendo la formazione di smagliature. In questo caso è possibile applicare l’olio essenziale sulle zone interessate, per ottenere gli effetti che questo rimedio naturale promette.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>L’olio essenziale di petitgrain</strong> viene ricavato dalle foglie, dai rami e dai frutti acerbi dell’arancio amaro. È molto utile per combattere la depressione e tenere alla larga i pensieri tristi; in questo periodo dell’anno è l’ideale per combattere lo stress da rientro al lavoro dopo le feste e per combattere la malinconia che ne consegue. Durante periodi di convalescenza inoltre, è un alleato capace di permetterci di recuperare le forze in poco tempo. La sua forte azione calmante lo rende perfetto anche in questo caso per curare l’insonnia. Lo si può utilizzare per esempio aggiungendone qualche goccia prima di immergersi nella vasca per gustarsi un bagno caldo rilassante. Anche la digestione ne trae beneficio: aiuta infatti a regolarla e ad attenuare i disturbi di stomaco, se assunta in piccole quantità in una tazza di tisana o camomilla.</p>
<p style="text-align: justify;">Anche <strong>l’olio essenziale di limone</strong> possiede numerose proprietà; è molto utile per curare infiammazioni alla gola, alle gengive, ma può curare anche dolori reumatici, acne, vene varicose e stomatiti. Contrasta inoltre la pressione alta e stimola la circolazione, mostrandosi insieme all’olio essenziale di mandarino, come un alleato contro la cellulite.</p>
<p style="text-align: justify;">Perché non utilizzare infine l’olio essenziale di limone per favorire la digestione? Basta diluirne un paio di gocce in un bicchiere di acqua tiepida, per sentirsi subito meglio.</p>
<p style="text-align: justify;">Un efficace aiuto per il nostro organismo, già sottoposto allo stress della dieta, arriva così dagli oli essenziali, veri e propri prodotti naturali. Mandarino, petitgrain e limone: voi quale preferite?</p>
<p style="text-align: right;"><strong>Sara Mariani</strong></p>
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		<title>Rughe del contorno labbra? Via dal viso senza bisturi</title>
		<link>http://www.wakeupnews.eu/rughe-del-contorno-labbra-via-dal-viso-senza-bisturi/</link>
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		<pubDate>Sun, 08 Jan 2012 12:54:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Sara Mariani</dc:creator>
				<category><![CDATA[Medicina]]></category>
		<category><![CDATA[Salute]]></category>
		<category><![CDATA[bocca]]></category>
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		<category><![CDATA[pelle]]></category>
		<category><![CDATA[pelle più giovane]]></category>
		<category><![CDATA[rughe]]></category>

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		<description><![CDATA[Una combinazione di tecniche di medicina estetica possono garantire una pelle più giovane per oltre tre anni]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.wakeupnews.eu/wp-content/uploads/2012/01/rughe-labbra.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-68196" style="margin: 5px;" title="rughe labbra" src="http://www.wakeupnews.eu/wp-content/uploads/2012/01/rughe-labbra-300x282.jpg" alt="" width="300" height="282" /></a>Le labbra sono uno dei punti di forza del cosiddetto sesso debole. Secondo una panoramica di quelli che saranno i punti forti della bellezza nell’anno che è appena iniziato, saranno proprio le labbra ad avere un ruolo fondamentale nella cura della persona.</p>
<p style="text-align: justify;">Curare l’aspetto della propria bocca, significa anche prestare attenzione alle <strong>rughe del contorno labbra</strong>, conosciute anche come “rughe codice a barra”. Se nella vostra mente sta già balenando l’idea di non avere a disposizione migliaia di euro per poter ricorrere a tecniche invasive, non potete non proseguire nella lettura dell’articolo. Esistono infatti delle tecniche per poter mostrare labbra a prova di bacio anche senza ricorrere al bisturi.</p>
<p style="text-align: justify;">Secondo la <strong>Dott.ssa Patrizia Gilardino</strong>, chirurgo plastico, è possibile combinare le diverse tecniche di medicina estetica. Nello specifico si tratta di abbinare <strong>laser CO2 frazionato e lipofilling</strong> per ottenere due risultati: il laser stimola la rigenerazione della pelle e come effetto si hanno le rughe “spianate”, come con un lifting, mentre il lipofilling serve a ripristinare volume e carnosità.</p>
<p style="text-align: justify;">L’intervento dura circa 45 minuti e si svolge in anestesia locale. L’utilizzo del laser prevede dai quattro ai sei giorni di convalescenza. La lesione sulla pelle provocata dal laser, stimola la produzione di elastina, capace di rendere la pelle più giovane. Il lipofilling invece riposiziona il grasso all’interno dei tessuti svuotati.</p>
<p style="text-align: justify;">Si tratta di un <strong>intervento poco invasivo</strong>, sebbene la paziente dopo la procedura debba tenere bene a mente le indicazioni del medico; è necessario proteggersi dall’esposizione solare e sottoporsi a una terapia antibiotica. Durante la convalescenza inoltre, la pelle può arrivare a squamarsi e deve perciò essere tenuta sotto controllo.</p>
<p style="text-align: justify;">Gli effetti di questa combinazione di tecniche che dura soli 45 minuti, durano <strong>fino a tre anni.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Si tratta perciò di un rimedio efficace per le donne che, spesso superati i 40 anni, mostrano un viso sciupato e invecchiato a causa delle rughe che circondano le labbra. Un consiglio a costo zero, rimane comunque quello di limitare l’esposizione del viso ai raggi UV ed evitare di fumare.</p>
<p style="text-align: right;"><strong>Sara Mariani</strong></p>
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