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	<title>Wakeupnews &#187; Alimentazione</title>
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	<description>L&#039;informazione che ti sveglia</description>
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		<title>Dimagrire con i programmi di auto-aiuto on line</title>
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		<pubDate>Wed, 25 Jan 2012 08:00:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Sara Mariani</dc:creator>
				<category><![CDATA[Alimentazione]]></category>
		<category><![CDATA[Scienza&Hi-tech]]></category>
		<category><![CDATA[dieta]]></category>
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		<description><![CDATA[Una terapia in formato digitale, che non prevede la presenza di terapeuti in carne ed ossa]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.wakeupnews.eu/wp-content/uploads/2012/01/dimagrire-online.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-70968" style="margin: 5px;" title="dimagrire online" src="http://www.wakeupnews.eu/wp-content/uploads/2012/01/dimagrire-online-300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" /></a>Negli ultimi anni sono sempre più numerose le persone che si affidano al web per cercare la <a href="http://www.wakeupnews.eu/uno-spuntino-a-prova-di-dieta-ecco-qualche-idea/">dieta</a> che meglio si addice alle proprie esigenze o consigli pratici per riuscire a perdere peso. Premettendo che non tutti gli spazi presenti sul web e dedicati all’argomento, sono affidabili o sufficienti per perdere chili nel modo corretto, esistono anche numerose risorse in grado di aiutare a dimagrire, offrendo un vero e proprio supporto. Si tratta di <strong>programmi di auto-aiuto online</strong>. Gli ultimi in ordine di tempo sono stati messi a punto da un team di psicologi norvegesi grazie ai finanziamenti del <em>Programme for User-driven Research-based Information</em> del Consiglio delle Ricerche della Norvegia.</p>
<p style="text-align: justify;">Si ha a che fare con vere e proprie <strong>sedute terapiche in formato digitale</strong>. Sono stati studiati dei programmi, prendendo spunto proprio da una normale seduta con un terapista; sono stati successivamente selezionati gli elementi che possono essere utilizzati anche in forma digitale. Nel programma online i pazienti non incontrano mai un medico in carne ed ossa, ma seguono le sedute di terapia comodamente da casa dal proprio computer o fuori casa sul proprio smartphone o tablet.</p>
<p style="text-align: justify;">Non esistono programmi di auto-aiuto online sono per chi ha bisogno di sostegno morale nel momento in cui segue una dieta, ma esistono terapie in formato digitale anche per chi vuole <strong>smettere di fumare o bere</strong>, per chi ha bisogno di aiuto per <strong>gestire lo stress</strong>, il <strong>diabete</strong> e la <strong>depressione post partum</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Se seguire un <em>programma di terapia on line</em> e, soprattutto senza terapista, può sembrare davvero bizzarro, gli ideatori del progetto assicurano che questo sistema ha molti aderenti e per diversi motivi; il <em>dottor Pal Kraft</em>, direttore responsabile del progetto, spiega infatti:</p>
<p style="text-align: justify;">«Tutto è perciò estremamente accessibile e facile per il paziente, che per di più ha il vantaggio di un <em><strong>totale anonimato</strong></em>: in alcune situazioni le persone non vogliono condividere i loro problemi perché se ne vergognano. Non a caso uno dei programmi più scelti dai nostri pazienti è quello che aiuta le donne a smettere di bere».</p>
<p style="text-align: justify;">Non tutti però si lasciano convincere a tentare questo tipo di auto-aiuto e per questo gli scettici sl riguardo sono ancora molti.</p>
<p style="text-align: right;"><strong>Sara Mariani</strong></p>
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		<title>Se sei a dieta, non devi rinunciare a mangiare fuori casa</title>
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		<pubDate>Tue, 24 Jan 2012 08:30:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Sara Mariani</dc:creator>
				<category><![CDATA[Alimentazione]]></category>
		<category><![CDATA[Salute]]></category>
		<category><![CDATA[dieta]]></category>
		<category><![CDATA[dimagrire mangiando fuori]]></category>
		<category><![CDATA[Mangiare fuori casa]]></category>

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		<description><![CDATA[I pasti fuori casa diventano spesso un problema per chi sta seguendo una dieta; mangiare fuori non è però sempre sinonimo di ingrassare]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.wakeupnews.eu/wp-content/uploads/2012/01/mangiare-fuori.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-70836" style="margin: 5px;" title="mangiare fuori" src="http://www.wakeupnews.eu/wp-content/uploads/2012/01/mangiare-fuori-300x239.jpg" alt="" width="300" height="239" /></a>Quante volte è capitato di dover rinunciare a una cena con amici o colleghi per evitare di interrompere quella dieta portata avanti con tanti sacrifici e dedizione?</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Mangiare fuori è spesso sinonimo di ingrassare</strong>. Bisogna però sfatare il mito affermando che si tratta più che altro di un luogo comune. Non è sempre detto che questo succeda, perché il pasto fuori casa non è incompatibile con la dieta. Questo è quello che sostiene uno studio recentemente pubblicato sulla rivista scientifica «Journal of Nutrition Education and Behaviour», secondo cui è possibile concedersi di mangiare fuori casa e contemporaneamente perdere peso.</p>
<p style="text-align: justify;">La ricerca portata avanti da un gruppo di medici statunitensi dell’Università del Texas, ha coinvolto 35 persone sane di sesso femminile, con un’età compresa tra i 40 e i 59 anni, con l’abitudine di mangiare spesso fuori. I candidati sono stati monitorati per sei settimane, tempo durante il quale hanno seguito un programma chiamato <em>Mindful Restaurant Eating, </em>che tradotto significa “<strong>mangiare al ristorante consapevolmente</strong>”. Questo programma prevedeva di puntare l’attenzione su interventi di prevenzione che avevano lo scopo di sviluppare le competenze necessarie a ridurre l’apporto di calorie e grassi quando si mangia fuori casa.</p>
<p style="text-align: justify;">Il programma si è incentrato perciò sulla <strong>prevenzione dell’aumento di peso</strong> e non ha posto l’attenzione limitatamente alla possibile perdita di peso.</p>
<p style="text-align: justify;">I ricercatori hanno sottolineato l’importanza della prevenzione dell’aumento di peso, soprattutto nella fascia di età delle donne prese a campione. Nel corso della pre-menopausa infatti l’aumento della circonferenza addominale è di gran lunga maggiore che non nelle donne più giovani. <em></em></p>
<p style="text-align: justify;">«Sebbene la maggioranza dei partecipanti non fosse a dieta e l&#8217;idea era quella di mantenere il peso, non di buttarlo giù», ha spiegato Gayle M. Timmerman, leader del gruppo di ricerca, «in media il gruppo ha perso 1,7 kg in sei settimane. I partecipanti sono stati in grado di gestire con successo il loro peso, pur continuando le proprie abitudini nel mangiare frequentemente al ristorante. Nel complesso i partecipanti al gruppo di intervento hanno <strong>ridotto il loro apporto calorico giornaliero</strong> di circa 297 calorie dopo aver completato l&#8217;intervento, il che spiega la loro perdita di peso». Il ricercatore ha inoltre affermato che lo studio portato avanti è stato in grado di dimostrare come «sviluppando le competenze necessarie, è possibile mangiare spesso al ristorante senza necessariamente aumentare di peso, il che può essere essenziale per salute a lungo termine».</p>
<p style="text-align: right;"><strong>Sara Mariani</strong></p>
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		<title>Il succo di limone: un alleato per la nostra dieta</title>
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		<pubDate>Tue, 24 Jan 2012 08:30:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Sara Mariani</dc:creator>
				<category><![CDATA[Alimentazione]]></category>
		<category><![CDATA[Salute]]></category>
		<category><![CDATA[dieta]]></category>
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		<category><![CDATA[succo di limone]]></category>

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		<description><![CDATA[Perdere peso non è sempre una questione di diete drastiche: basta qualche piccolo accorgimento per ritrovare la linea ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.wakeupnews.eu/wp-content/uploads/2012/01/succo-di-limone.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-70845" style="margin: 5px;" title="succo di limone" src="http://www.wakeupnews.eu/wp-content/uploads/2012/01/succo-di-limone-300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" /></a>Per perdere qualche chilo di troppo non sempre è necessario seguire diete ferree, capace di privarci anche degli alimenti più innocui. Per perdere un paio di chili, è possibile affidarsi a una dieta a base di un alimento completamente naturale: <strong>il succo di limone</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Pare infatti che bere ogni mattina del succo di limone, versato in un bicchiere d’acqua calda, possa aiutare <strong>l’apparato digestivo</strong> a lavorare meglio, permettendo così all’organismo di depurarsi più facilmente. È sempre bene però associare a questo tipo di accorgimento quotidiano anche un’alimentazione sana e un po’ di attività fisica.</p>
<p style="text-align: justify;">Il limone possiede proprietà che possono essere considerati veri e propri alleati del nostro organismo. È un frutto ricco di <strong>acido citrico</strong> che, in combinazione con altri acidi e alcuni enzimi, favorisce la digestione e aiuta a diminuire il livello di zuccheri nel sangue. Anche la sua buccia è un toccasana per il nostro benessere; le pectine contenute al suo interno, sono ricche di <strong>fibre</strong> che hanno la caratteristica di mantenere il senso di sazietà per diverse ore, evitando così di mangiare troppo fuori pasto.</p>
<p style="text-align: justify;">Il succo di limone contiene anche una vitamina fondamentale per il nostro organismo: la v<strong>itamina C</strong>. Secondo un recente studio condotto in California, le persone che assumono grandi quantitativi di vitamina C tramite frutta e verdura, tendono a perdere peso più rapidamente. Viene da sé come i limoni si rivelino essere degli alleati per la nostra linea.</p>
<p style="text-align: justify;">Insieme ad un’alimentazione sana insomma, un piccolo aiuto per perdere peso e regolare il nostro organismo può arrivare da un alimento completamente naturale come il limone, la cui buccia e il cui succo contengono proprietà molto importanti per il nostro corpo.</p>
<p style="text-align: right;"><strong>Sara Mariani</strong></p>
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		<title>Adolescenti, acne più frequente nei ragazzi sovrappeso</title>
		<link>http://www.wakeupnews.eu/adolescenti-acne-piu-frequente-nei-ragazzi-sovrappeso/</link>
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		<pubDate>Mon, 23 Jan 2012 15:05:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>EleonoraO</dc:creator>
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		<description><![CDATA[I giovani con qualche chilo di troppo sono più soggetti a sviluppare il disturbo dermatologico, in alcuni casi, causa di forte disagio e isolamento]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_70801" class="wp-caption alignleft" style="width: 309px"><a href="http://www.wakeupnews.eu/wp-content/uploads/2012/01/adolescenti-sovrappeso-acne-grave-hp.jpg"><img class="size-full wp-image-70801 " style="margin: 5px;" title="adolescenti-sovrappeso-acne-grave-hp" src="http://www.wakeupnews.eu/wp-content/uploads/2012/01/adolescenti-sovrappeso-acne-grave-hp.jpg" alt="" width="299" height="181" /></a><p class="wp-caption-text">L&#39;acne preoccupa una percentuale di giovani che va dal 10 al 20%</p></div>
<p>Oslo &#8211; Oltre al rischio obesità, gli adolescenti devono affrontare anche il problema dell&#8217;<strong>acne giovanile</strong>, infatti secondo uno studio medico della Oslo<em> University Hospital</em> e pubblicato sulla rivista <em>Archives of Dermatology</em>, con i chili di troppo cresce anche la probabilità di sviluppare il noto disturbo dermatologico dell&#8217;acne, che in alcuni casi è causa di un forte <strong>disagio</strong> soprattutto negli adolescenti.</p>
<p>I ragazzi che durante gli anni delle scuole medie e superiori che sono affetti da questa problematica rigurada una percentuale che va <strong>dal 10 al 20%</strong>: i ricercatori, hanno deciso di analizzare più a fondo il caso studiando circa 3600 ragazzi di età compresa fra i 17 e i 19 anni che hanno fornito una serie di informazioni sulle loro abitudini alimentari, sul peso e sul loro stile di vita.</p>
<p>Da questa analisi è emerso che per tenere a debita distanza l&#8217;acne giovanile nelle sue forme più gravi, è necessario seguire una<strong> salutare dieta</strong> facendo attenzione ai prodotti che circolano sulle nostre tavole e praticando regolarmente attività sportiva, questo perché i ragazzi che hanno accumulato chili di troppo hanno il doppio delle probabilità, rispetto ai coetanei normopeso, di essere le vittime scelte dall&#8217;acne.</p>
<p style="text-align: right;"><strong>Eleonora Ottonello</strong></p>
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		<title>Il Pane di Matera in mostra negli States</title>
		<link>http://www.wakeupnews.eu/il-pane-di-matera-in-mostra-negli-states/</link>
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		<pubDate>Sun, 15 Jan 2012 15:59:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Adriano Ferrarato</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il tradizionale prodotto lucano sarà esposto al Winter Fancy Food di San Francisco fino al 17 gennaio]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<div id="attachment_69664" class="wp-caption alignleft" style="width: 255px"><a href="http://www.wakeupnews.eu/wp-content/uploads/2012/01/pane-matera.jpg"><img class="size-medium wp-image-69664 " style="margin: 5px;" title="pane-matera" src="http://www.wakeupnews.eu/wp-content/uploads/2012/01/pane-matera-300x225.jpg" alt="Pane di Matera" width="245" height="204" /></a><p class="wp-caption-text">Il tradizionale Pane di Matera</p></div>
<p style="text-align: justify;">Prodotto esclusivamente italiano, il <strong>Pane di Matera</strong> è conosciuto in tutto il mondo, amato da chiunque abbia avuto il piacere di assaggiarlo. Una pietanza simbolo e vanto di una intera città, prodotta con la semola rimacinata ottenuta dal grano duro, e che ha addirittura generato un vero e proprio &#8220;<strong>culto del pane</strong>&#8220;, tale da aver influenzato anche le opere di molti poeti.</p>
<p style="text-align: justify;">La storia di questo prodotto è la perfetta descrizione delle caratteritiche della città di Matera, come ad esempio la forma, che ricalca il tipico paesaggio della Murgia Materana, e gli elementi di cui esso è composto, un perfetto amalgama di acqua, grani, aria, e di puro e semplice lavoro umano. Un bene simbolico dalle <strong>proprietà omeopatiche</strong> che in Basilicata ha acquistato nei secoli un carattere sacro.</p>
<p style="text-align: justify;">Proprio il Consorzio di tutela del pane di Matera IGP, promuove di continuo questo bene anche al di fuori del territori italiani.</p>
<div class="mceTemp" style="text-align: justify;">
<dl id="attachment_69666" class="wp-caption alignright" style="width: 194px;">
<dt class="wp-caption-dt"><a href="http://www.wakeupnews.eu/wp-content/uploads/2012/01/winter-fancy-food.jpg"><img class="size-medium wp-image-69666 " style="margin: 5px;" title="winter-fancy-food" src="http://www.wakeupnews.eu/wp-content/uploads/2012/01/winter-fancy-food-252x300.jpg" alt="Wintyer Fancy Food" width="184" height="232" /></a></dt>
<dd class="wp-caption-dd">Il Winter Fancy Food di San Francisco</dd>
</dl>
</div>
<p style="text-align: justify;">E dopo il recente grande successo a <strong>Berlino</strong>, durante la manifestazione &#8220;Cibo e dintorni&#8221;, il sapore italiano sbarca nel Nuovo Continente per il <strong>Winter Fancy Food</strong> di San Francisco, esposizione alimentare tra le più importanti del mondo, con circa 1.500 espositori e almeno 20.000 esperti e visitatori qualificati, e che si terrà da oggi fino al prossimo 17 gennaio.</p>
<p style="text-align: justify;">In questo grande ambito internazionale il Consorzio, in collaborazione con la Camera di commercio di Matera, presenterà al pubblico americano le forme da 5 e 8 Kg, adatte particolarmente al tipo di cucina statunitense<strong> per la lunga durabilità</strong>, pari a circa venti giorni.</p>
<p style="text-align: justify;">Una modalità importante di portare all&#8217;estero un prodotto di estrema qualità, e mettere anche sulle tavole americane le bontà tipiche della nostra Penisola, che sono invidiate in tutto il mondo.</p>
<p style="text-align: right;"><strong>Adriano Ferrarato</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Crisi: come continuare a mangiare in modo equilibrato risparmiando</title>
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		<pubDate>Sun, 15 Jan 2012 12:52:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Sara Mariani</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Un occhio attento al portafoglio e uno attento ad evitare gli sprechi, senza che la qualità dei nostri pasti ne risenta]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.wakeupnews.eu/wp-content/uploads/2012/01/avanzi-di-cibo.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-69630" style="margin: 5px;" title="avanzi di cibo" src="http://www.wakeupnews.eu/wp-content/uploads/2012/01/avanzi-di-cibo-214x300.jpg" alt="" width="214" height="300" /></a>La crisi economica oramai è appurato, si riversa inesorabilmente anche sulle tavole degli italiani. Se sono in molti quelli che rinunciano a determinate categorie di alimenti per poter arrivare alla fine del mese, c’è chi si è organizzato anche sfruttando al meglio ciò di cui dispone, evitando così <strong>sprechi inutili</strong>. Il 57 percento degli italiani ha ammesso di aver ridotto gli sprechi di cibo a causa della crisi economica. Si tratta in un certo senso di un dato incoraggiante, quello comunicato dalla Coldiretti, se si considera che nel nostro paese ogni anno si perdono oltre dieci milioni di tonnellate di alimenti, per un valore stimato intorno ai 37 miliardi di euro.</p>
<p style="text-align: justify;">Ma come è possibile risparmiare ed evitare sprechi, continuando a seguire <strong>un’alimentazione sana e completa</strong>? Bisogna stare molto attenti a “dare un taglio” ai cibi portati in tavola, perché risparmiare non deve voler dire rimetterci in termini di qualità. La Coldiretti ha svelato alcuni trucchi, che possono tornare utili alle famiglie italiane, soprattutto in questo periodo di incertezza economica.</p>
<p style="text-align: justify;">Per esempio con gli scarti degli alimenti è possibile realizzare portate elaborate come un risotto cucinato con i gambi e le foglie di carciofo, uno sformato di finocchi composto dalle foglie esterne e i ciuffi verdi del finocchio, il tutto unito a un po’ di formaggio e mollica di pane.</p>
<p style="text-align: justify;">Sempre <strong>con gli avanzi di pane</strong> è possibile realizzare del pan cotto con altre verdure che si trovano di frequente in casa, come pomodoro e rape, il tutto condito con un po’ di sale e un po’ di olio.</p>
<p style="text-align: justify;">Cosa dire invece di un piatto completo come <strong>una frittata di maccheroni</strong>? Basta utilizzare la pasta avanzata e unirla all’uovo per avere un mix di carboidrati e proteine.</p>
<p style="text-align: justify;">Le <strong>polpette</strong> poi, sono un classico del riciclo alimentare: si possono realizzare recuperando della carne macinata e aggiungendo delle uova, pan grattato e formaggio.</p>
<p style="text-align: justify;">Per realizzare una <strong>sfiziosa pizza</strong> invece, si possono consumare verdure avanzate, avvolgendole in una sfoglia croccante.</p>
<p style="text-align: justify;">Se si hanno problemi con <strong>avanzi di frutta</strong>, la si può cuocere per trasformarla in marmellata o della semplice frutta cotta.</p>
<p style="text-align: justify;">Dagli alimenti più poveri come pane, verdure e uova è possibile insomma arricchire la propria tavola con piatti sani e prelibati, evitando così gli sprechi di cibo e perché no, di soldi.</p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: right;"><strong>Sara Mariani</strong></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Pelle grassa? La giusta alimentazione la può curare</title>
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		<pubDate>Thu, 12 Jan 2012 08:30:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Sara Mariani</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Ecco i cibi da favorire e quelli da evitare per curare i problemi cutanei causati dalla pelle grassa]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.wakeupnews.eu/wp-content/uploads/2012/01/pelle-grassa1.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-68295" style="margin: 5px;" title="Woman Squeezing a Pimple on Her Chin" src="http://www.wakeupnews.eu/wp-content/uploads/2012/01/pelle-grassa1-300x300.jpg" alt="" width="300" height="300" /></a>Spesso si pensa che siano solo gli adolescenti a soffrire di <strong>pelle grassa</strong>, ma in realtà sono davvero molte le persone che ogni giorno si trovano a combattere contro una pelle del viso sempre lucida, acne e punti neri. È proprio una pelle molto grassa, che porta allo svilupparsi di questi fastidiosi <strong>problemi cutanei</strong>. Ma cos’è che li scatena? Alla base c’è sicuramente una predisposizione genetica, nei giovani poi per esempio si tratta spesso di squilibri ormonali, ma anche un’alimentazione scorretta può incoraggiare la manifestazione di imperfezioni cutanee.</p>
<p style="text-align: justify;">Chi ha la pelle grassa, spesso si rende conto di avere una patina unta e oleosa sul viso, causata da un’eccessiva attività delle <strong>ghiandole sebacee</strong>, che può essere collegata a una maggiore concentrazione di un enzima (5-alfa), capace di influenzare il lavoro del testosterone, motivo per cui il nostro corpo produce sebo in eccesso.</p>
<p style="text-align: justify;">La scelta del cibo, così come il seguire semplici indicazioni quali struccarsi correttamente dopo l’utilizzo di make up o non fumare, possono aiutare a mantenere una pelle meno grassa e quindi meno lucida alla vista o unta al tatto.</p>
<p style="text-align: justify;">I <strong>cibi da favorire</strong> sono frutta, verdura e yogurt, per aiutare il regolare transito intestinale. Per idratare la pelle è fondamentale bere molto, consumare cereali integrali e latticini, ricchi di vitamina B. Sarebbe bene consumare anche il lievito di birra, magari assumendolo tramite integratori alimentari in pastiglie, laddove non piacesse fresco. È molto indicato in caso di capelli grassi, che si possono combattere in alternativa con l’olio di germe di grano, fonte di vitamina B6.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Da evitare</strong> sono invece tutti quegli alimenti contenenti sostanze eccitanti come la caffeina, contenuta oltre che nel caffè anche nelle bibite gassate. Da evitare la cioccolata, ma anche alimenti ricchi di grassi come i salumi e gli insaccati in generale, i fritti e gli zuccheri contenuti soprattutto nei dolci industriali.</p>
<p style="text-align: justify;">Insomma i consigli di chi quando eravamo piccoli ci diceva di non mangiare cioccolato e salame, perché “fanno venire i brufoli” forse sarebbero da tenere in considerazione.</p>
<p style="text-align: right;"><strong>Sara Mariani</strong></p>
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		<title>Troppi zuccheri? La nostra pelle invecchia prima</title>
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		<pubDate>Wed, 04 Jan 2012 08:00:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Sara Mariani</dc:creator>
				<category><![CDATA[Alimentazione]]></category>
		<category><![CDATA[Salute]]></category>
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		<category><![CDATA[torta]]></category>

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		<description><![CDATA[Secondo una ricerca di arriva a dimostrare fino a due anni in più rispetto all’età anagrafica]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.wakeupnews.eu/wp-content/uploads/2012/01/mangiare-dolci.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-68068" style="margin: 5px;" title="mangiare dolci" src="http://www.wakeupnews.eu/wp-content/uploads/2012/01/mangiare-dolci.jpg" alt="" width="300" height="300" /></a>La <strong>pelle</strong> è forse quella parte del nostro corpo che più ci rende vanitosi e che perciò, forse senza accorgercene, tendiamo a curare di più. In modo particolare, sia uomini che donne, non disdegnano quei trattamenti che permettono di mostrare un viso <strong>più giovane</strong>. Secondo uno studio condotto dai ricercatori dell’Università di Leiden, Olanda, c’è una regola fondamentale da tenere a mente, se si vuole mantenere la propria pelle giovane: bisogna limitare il consumo di dolci.</p>
<p style="text-align: justify;">Caramelle, torte, cioccolato e dolciumi vari, non si salva proprio nessuno. Maggiori quantità di zuccheri nel sangue infatti, fanno invecchiare la pelle con più facilità, aggiungendo alla nostra età epiteliale ben due anni in più rispetto a quella anagrafica.</p>
<p style="text-align: justify;">Questa ricerca è stata pubblicata sulla rivista <em>The Scientist </em>e ha preso in esame un gruppo di 569 volontari suddivisi in seguito in tre sottogruppi, stabiliti in base alla concentrazione di <strong>glucosio nel sangue</strong>, vale a dire tra tre livelli specifici di glicemia: bassa, media ed alta.</p>
<p style="text-align: justify;">Parallelamente, i ricercatori hanno esaminato anche trentatre pazienti affetti da <strong>diabete</strong> con un valore di glucosio ancora più alto. Sono stati poi fotografati i volontari ed è stato chiesto a 60 persone non correlate all’esperimento di visionare le foto e di tentare di quantificare la loro età.</p>
<p style="text-align: justify;">In base ai risultati, si è determinato come un alto livello di glucosio nel sangue, facesse sembrare più vecchie le persone, a prescindere da altri fattori quali il fumo e l’abbronzatura.</p>
<p style="text-align: justify;">La differenza di età stimata tra il gruppo con il glucosio più basso e quello con alti livelli di zucchero nel sangue è di un anno e sette mesi, partendo da una media di 59,6 anni reali, fino ad arrivare a 61,2 dimostrati.</p>
<p style="text-align: justify;">Insomma, togliersi uno sfizio gustandosi un buon dolce ogni tanto, può essere d’aiuto per lo spirito, ma attenzione a non esagerare perché la nostra pelle potrebbe risentirne.</p>
<p style="text-align: right;"><strong>Sara Mariani</strong></p>
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		<title>Uno spuntino a prova di dieta? Ecco qualche idea</title>
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		<pubDate>Sun, 01 Jan 2012 12:00:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Sara Mariani</dc:creator>
				<category><![CDATA[Alimentazione]]></category>
		<category><![CDATA[Salute]]></category>
		<category><![CDATA[cosa mangiare fuori casa]]></category>
		<category><![CDATA[dieta]]></category>
		<category><![CDATA[nutrizionisti]]></category>
		<category><![CDATA[Spuntino]]></category>

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		<description><![CDATA[Ogni dieta che si rispetti prevede spuntini “spezza-fame”. Ma cosa mangiare? Ecco qualche consiglio pratico]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.wakeupnews.eu/wp-content/uploads/2011/12/frutta-secca.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-67057" title="frutta secca" src="http://www.wakeupnews.eu/wp-content/uploads/2011/12/frutta-secca-300x300.jpg" alt="" width="300" height="300" /></a>Ogni dieta che si rispetti, oltre ai pasti principali prevede degli spuntini cosiddetti “<strong>spezza-fame</strong>”, permettono di non arrivare all’ora del pranzo e della cena affamati e ci aiutano a distribuire le energie durante la giornata. Sono i nutrizionisti stessi a raccomandarli; lo spuntino ideale dovrebbe contenere fino ad un massimo di <strong>100 calori</strong>e, bilanciando proteine, fibre e grassi oltre che carboidrati.</p>
<p style="text-align: justify;">Ecco perché la <strong>frutta</strong>, che contiene un apporto giusto di zuccheri, che permette di concedersi uno sfizio dolce, restando contemporaneamente nelle 100 calorie concesse dalla dieta.</p>
<p style="text-align: justify;">In commercio esistono anche snack sfiziosi che contengono meno di 100 calorie, ma che peccano comunque dal punto di vista nutrizionale. La maggior parte degli spuntini dolci confezionati in commercio contiene due o tre cucchiaini di zucchero. Una quantità molto elevata se paragonata a quella che si è soliti mettere nel caffè.</p>
<p style="text-align: justify;">La soluzione migliore perciò, sarebbe quella di <strong>prepararsi da soli</strong> degli spuntini di metà mattinata o pomeriggio, spaziando tra gli alimenti e facendo sempre attenzione alle porzioni.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Porzioni piccole</strong>, normalmente corrispondono ad apporti calorici inferiori. La bilancia non serve: la superficie coperta di un palmo della mano, equivale ad una porzione di circa 80-90 grammi. Il contenuto di un cucchiaino corrisponde a circa mezzo pollice, mentre una striscia di formaggio da 30 grammi è paragonabile alla lunghezza dell’indice.</p>
<p style="text-align: justify;">A seconda dei gusti, si può chiaramente spaziare tra <strong>spuntini dolci o salati</strong>, che contengano rigorosamente meno di 100 calorie. Ecco qualche idea per rendere la nostra dieta più sfiziosa, senza ripercussioni sulla linea:</p>
<ol>
<li style="text-align: justify;">1 arancia con qualche nocciolina tostata;</li>
<li style="text-align: justify;">10 mandorle;</li>
<li style="text-align: justify;">mezzo avocado piccolo;</li>
<li style="text-align: justify;">1 focaccina ai 7 cereali;</li>
<li style="text-align: justify;">4 gallette di riso con 2 cucchiaini di formaggio in fiocchi (tipo Jocca);</li>
<li style="text-align: justify;">85 g di formaggio magro con 3 crackers di grano intero;</li>
<li style="text-align: justify;">un sorbetto fatto con una tazza di succo d&#8217;arancia ghiacciato;</li>
<li style="text-align: justify;">3 manciate di popcorn (ma senza burro!);</li>
<li style="text-align: justify;">100 g di yogurt intero alla frutta;</li>
<li style="text-align: justify;">1 fetta di pancarrè con 40 g di fiocchi di latte;</li>
<li style="text-align: justify;">100 ml di latte con 100 g di fragole;</li>
<li style="text-align: justify;">200 g di fichi;</li>
<li style="text-align: justify;">3 fette biscottate dolci;</li>
<li style="text-align: justify;">100 g di albicocche sciroppate;</li>
<li style="text-align: justify;">200 g di melone fresco</li>
</ol>
<p style="text-align: right;"><strong>Sara Mariani</strong></p>
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		<title>Cenone di Capodanno? Una botta di salute grazie a cibo e compagnia</title>
		<link>http://www.wakeupnews.eu/cenone-di-capodanno-una-botta-di-salute-grazie-a-cibo-e-compagnia/</link>
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		<pubDate>Sat, 31 Dec 2011 15:30:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Laura Dabbene</dc:creator>
				<category><![CDATA[Alimentazione]]></category>
		<category><![CDATA[Curiosità]]></category>
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		<category><![CDATA[Salute]]></category>
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		<category><![CDATA[capodanno 2012]]></category>
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		<category><![CDATA[cibi fanno bene alla salute]]></category>
		<category><![CDATA[cibo cenone]]></category>
		<category><![CDATA[mangiare in compagnia]]></category>
		<category><![CDATA[principi nutritivi]]></category>
		<category><![CDATA[veglione capodanno]]></category>

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		<description><![CDATA[Lo rivela un articolo pubblicato sulla rivista Livescience: la cena del 31 dicembre è un toccasana per corpo e spirito. Basta non esagerare]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_66977" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://www.wakeupnews.eu/wp-content/uploads/2011/12/Tavola-di-Natale.jpg"><img class="size-medium wp-image-66977" title="Tavola di Natale" src="http://www.wakeupnews.eu/wp-content/uploads/2011/12/Tavola-di-Natale-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a><p class="wp-caption-text">Una tavola apparecchiata e pronta per il cenone!</p></div>
<p style="text-align: justify;">Molti italiani, e non solo, si stanno preparando in queste ore per l&#8217;appuntamento con il veglione di Capodanno e relativo <strong>cenone</strong>. Ritrovarsi attorno ad una tavola imbandita è uno dei &#8216;must&#8217; delle feste e stare in compagnia è, in questo periodo più che in ogni altro, anche sinonimo di mangiare e bere a volontà. Da sempre medici e nutrizionisti mettono<strong> in guardia contro gli eccessi alimentar</strong>i legati al Natale e al Capodanno, ma oggi arriva una lieta novella per tutte le buone forchette.</p>
<p style="text-align: justify;">Durante la cena del 31 dicembre in tavola arrivano al gran completo tutti i più <strong>preziosi principi nutritivi</strong> che spesso l&#8217;organismo, nella fretta dei pasti ordinari non riesce ad assimilare.</p>
<p style="text-align: justify;">La rivista scientifica «Livescience» ha steso una lista esaustiva dei motivi per cui il cenone fa bene alla salute. Un esempio è l&#8217;abbinamento miele-formaggio oppure miele-frutta secca, perchè il nettare biondo è tra i migliori <strong>antiossidanti</strong> che la natura possa offrire. Tutte le verdure tipiche dell&#8217;inverno, che servono come contorno alle portate principali, sono un toccasana in quanto ricche di luteina che &#8211; stando a studi condotti nelll&#8217;università del Maryland &#8211; protegge gli occhi e ne previene l&#8217;affaticamento.</p>
<p style="text-align: justify;">Non che la carne non abbia proprietà salutari, soprattutto se di pollo, agnello o tacchino, in quanto abbonda di<strong> triptofano</strong>, amminoacido benefico e valido aiuto anche contro la sclerosi multipla. Anche il pane fa bene, in particolare la crosta, otto volte più ricca della mollica di pronil-lisina, sostanza che protegge dai tumori all&#8217;intestino. Salutari molte delle<strong> spezie</strong> che insaporiscono i piatti delle feste come pepe, origano, rosmarino e timo, tutti con proprietà antiossidanti.</p>
<p style="text-align: justify;">E a fine cena il pezzo forte, <strong>la frutta</strong>, ricca di vitamine. Insomma in un solo pasto, ci dicono gli esperti,  il corpo ha la possibilità di assimilare proteine, carboidrati, vitamine e altre sostanze indispensabili con <strong>un assortimento difficile da ottenere</strong> nei pasti di tutti i giorni, molto più monotematici e poveri.</p>
<p style="text-align: justify;">Unici accorgimenti, consigliano i medici, è di limitare l&#8217;uso di sale e, in caso di piatti che prevedono sostanze molto grasse come maionese e salse, non esagerare. Attenzione anche alla voce &#8216;dolci&#8217;, sempre insidiosa, anche se pure su questo punto nulla va demonizzato perchè uno strappo alla regola della moderazione, se viene una volta l&#8217;anno, è <strong>un toccasana sotto il profilo psicologico</strong> e non sarà troppo dannoso per il fisico.</p>
<p style="text-align: justify;">Benessere assicurato quindi per chi mangerà il tipico cenone di Capodanno, soprattutto se in compagnia, perchè, accanto ai cibi, la salute viene anche dalla <strong>convivialità</strong> con cui si celebra l&#8217;occasione.  In conclusione sembra proprio che il cenone che attende molti questa sera sia il pasto più completo e salutare dell&#8217;anno&#8230;buon appetito.</p>
<p style="text-align: right;"><strong>Laura Dabbene</strong></p>
<p>foto www.wakeupnews.eu</p>
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		<title>Il panettone: ecco il dolce delle feste</title>
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		<pubDate>Thu, 29 Dec 2011 09:00:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Sara Mariani</dc:creator>
				<category><![CDATA[Alimentazione]]></category>
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		<category><![CDATA[calorie]]></category>
		<category><![CDATA[Natale]]></category>
		<category><![CDATA[panettone]]></category>
		<category><![CDATA[torrone]]></category>

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		<description><![CDATA[Tutto quello che c’è da sapere su questo dolce e una ricetta sfiziosa per realizzarlo a casa]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.wakeupnews.eu/wp-content/uploads/2011/12/panettone.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-67054" title="panettone" src="http://www.wakeupnews.eu/wp-content/uploads/2011/12/panettone-300x261.jpg" alt="" width="300" height="261" /></a>Il <strong>panettone</strong> è uno dei protagonisti del Natale ed è destinato ad essere consumato non solo come dolce dopo il cenone o il pranzo di Natale. È un dolce che si continua a mangiare anche dopo le feste, per settimane e settimane.</p>
<p style="text-align: justify;">È un prodotto che piace ai grandi e ai più piccoli nelle sue differenti varianti: con o senza canditi, farcito, dolce o salato. In ogni caso si tratta però di un alimento molto calorico, nonché ricco di grassi.</p>
<p style="text-align: justify;">Ecco cosa contengono <strong>100 grammi di panettone</strong>, pari circa ad una fetta:</p>
<ul style="text-align: justify;">
<li>Calorie: 386 kcal</li>
<li>Carboidrati: 57 g</li>
<li>Proteine: 6 g</li>
<li>Grassi: 16 g</li>
<li>Zuccheri: 56 g</li>
<li>Calcio: 44 mg</li>
<li>Sodio: 95 mg</li>
<li>Fosforo: 37 mg</li>
<li>Potassio: 220 mg</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;">Nonostante <strong>l’elevato apporto calorico</strong>, il panettone è tra i dolci meno sazianti. Una fetta, che come si è visto corrisponde a circa 100 grammi di prodotto, viene consumata normalmente dopo pasti già molto abbondanti, basti pensare al cenone della vigilia o allo stesso pranzo di Natale.</p>
<p style="text-align: justify;">È proprio per questo che si consiglia di consumare il panettone, il più possibile lontano dai pasti: perché non gustarne per esempio una fetta <strong>a colazione</strong>? Questo potrebbe essere un accorgimento utile per non negarsi una fetta di piacere, senza danneggiare eccessivamente la propria linea.</p>
<p style="text-align: justify;">Scegliere un prodotto artigianale a quelli industriali poi, permette di avere ulteriori garanzie in fatto di qualità. Per quelli artigianali infatti, si utilizza il burro come grasso alimentare e non vengono utilizzati conservanti; si tratta perciò di un alimento composto da ingredienti più genuini, motivo per cui i <strong>panettoni artigianali</strong> costano dei più dei classici industriali.</p>
<p style="text-align: justify;">Ma come si può preparare un panettone fatto in casa, magari scegliendo ad hoc gli ingredienti che più ci aggradano, per renderlo anche un po’ più leggero?</p>
<p style="text-align: justify;">Gli <strong>ingredienti</strong> che servono sono i seguenti:</p>
<ul style="text-align: justify;">
<li>800 g di farina bianca</li>
<li>15 g di lievito</li>
<li>100 g di burro</li>
<li>2 uova intere</li>
<li>4 Albumi</li>
<li>400 g di <strong>fruttosio</strong></li>
<li>80 g di canditi assortiti</li>
<li>40 g di uvetta sultanina</li>
<li>un pizzico di sale</li>
<li>60 ml di latte</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;"> </p>
<p style="text-align: justify;">Per preparare un panettone genuino bisogna armarsi di pazienza: servono infatti due giorni perché la lievitazione si completi. Si procede sciogliendo in una ciotola il lievito e un quarto della farina, con il latte intiepidito. L’impasto va lavorato in modo tale da dargli una forma arrotondata. Si lascia poi lievitare il tutto in un luogo asciutto per tutta la notte, coprendo l’impasto con un panno di cotone.</p>
<p style="text-align: justify;">Il giorno successivo l’impasto necessita di essere ancora lavorato aggiungendo 100 grammi di farina e acqua tiepida e successivamente deve essere lasciato ancora lievitare. Si ripete lo stesso procedimento con gli ultimi 100 grammi di farina. L’impasto deve risultare morbido ed elastico. Dovrà lievitare per altre tre ore.</p>
<p style="text-align: justify;">È necessario poi sciogliere il burro in una terrina a fiamma molto bassa, lasciandone da parte un po’ per imburrare la tortiera. Si fa sciogliere anche il fruttosio e un pizzico di sale in acqua, sempre su fiamma bassa, aggiungendo lontano dal fuoco le uova.</p>
<p style="text-align: justify;">Bisogna ora rilavorare ancora l’impasto, aggiungendo poco alla volta il burro sciolto, il fruttosio e le uova precedentemente miscelati. L’impasto va lavorato a lungo, aggiungendo a questo punto anche le uvette e i cubetti di frutta candita. È arrivato il momento di imburrare una pirofila da forno piuttosto alta e stretta e di disporvi all’interno l’impasto, coprendolo ancora con un panno e lasciandolo lievitare per altre tre ore.</p>
<p style="text-align: justify;">Si inforna a 180 gradi e si fa cuocere per circa 45 minuti, fino a quando la superficie del panettone diventa bruna. Si lascia poi raffreddare il dolce a testa in giù, per evitare che uvetta e canditi si depositino sul fondo.</p>
<p style="text-align: justify;">Buon appetito!</p>
<p style="text-align: right;"><strong>Sara Mariani</strong></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Come mantenere denti sani e bianchi con la giusta alimentazione</title>
		<link>http://www.wakeupnews.eu/come-mantenere-denti-sani-e-bianchi-con-la-giusta-alimentazione/</link>
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		<pubDate>Mon, 26 Dec 2011 10:00:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Sara Mariani</dc:creator>
				<category><![CDATA[Alimentazione]]></category>
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		<category><![CDATA[dentista]]></category>
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		<description><![CDATA[Perché trattenere un sorriso? Ecco gli alimenti che rendono i denti più belli]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.wakeupnews.eu/wp-content/uploads/2011/12/denti.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-67022" style="margin: 5px;" title="denti" src="http://www.wakeupnews.eu/wp-content/uploads/2011/12/denti-300x282.jpg" alt="" width="300" height="282" /></a>Riuscire a mantenere <strong>denti bianchi</strong>, non sempre è facile. Sono in molti a rinunciare a un sorriso, per evitare di mostrare denti ingialliti o macchiati, magari per colpa del fumo o perché osservano una scarsa igiene orale o ancora perché non prestano attenzione ai prodotti che mangiano.</p>
<p style="text-align: justify;">Proprio così, anche la nostra dieta è responsabile della salute dei nostri denti. Esistono cibi in grado di contribuire a mantenere la dentatura più bianca e di proteggere l’intera bocca. Tra questi alimenti rientrano <strong>frutta, verdura e latticini</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">È bene scegliere prodotti vegetali croccanti, in modo particolare le mele, il sedano, il cavolfiore, che essendo di pasta bianca aiutano i denti a non macchiarsi e favoriscono la salivazione, proteggendo lo smalto dai denti dagli acidi che possono danneggiarlo.</p>
<p style="text-align: justify;">I latticini sono invece una fonte di calcio, capace di rendere il dente più resistente, preservandolo così dalle carie. Si riconosce poi ai formaggi stagionati, il merito di rimuovere i residui di cibo tra i denti, contribuendo così all’<strong>igiene della bocca.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Così come esistono alimenti alleati dei nostri denti, ce ne sono altri che invece potrebbero danneggiarli. I cibi più scuri, quelli che contengono coloranti artificiali o molti zuccheri, contribuiscono a macchiare i denti. Sarebbe bene perciò ridurre l’apporto di bibite gassate, caffè, tè, vino e frutti di bosco. Il <strong>tabacco</strong> poi, è il nemico numero uno della nostra dentatura; in questo caso il comportamento più corretto da assumere sarebbe quello di smettere di fumare, o perlomeno ridurre la quantità di tabacco, ma laddove non fosse possibile, l’accorgimento migliore rimane quello di lavarsi spesso i denti. Anche i <strong>farmaci</strong> sono spesso dannosi per i denti: l’uso prolungato di alcuni prodotti infatti, può creare danni permanenti al nostro sorriso.</p>
<p style="text-align: justify;">È sempre buona abitudine inoltre tenere sotto controllo la dentatura sottoponendosi a visite specialistiche e mantenere un’igiene dentale adeguata.</p>
<p style="text-align: right;"><strong>Sara Mariani</strong></p>
]]></content:encoded>
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		<title>I pasti delle feste: come sopravvivere senza troppi danni</title>
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		<pubDate>Sat, 24 Dec 2011 11:19:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>francescadorothy</dc:creator>
				<category><![CDATA[Alimentazione]]></category>
		<category><![CDATA[FlashNews]]></category>
		<category><![CDATA[Salute]]></category>
		<category><![CDATA[I pasti delle feste come sopravvivere senza troppi danni]]></category>
		<category><![CDATA[natale all'ingrasso]]></category>

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		<description><![CDATA[Alcuni consigli per arginare i danni che le distrazioni alimentari delle feste possono causare al nostro organismo e alle nostre diete]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.wakeupnews.eu/wp-content/uploads/2011/12/Centimetro-addome-dimagrire-dopo-Natale.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-66991" style="margin: 5px;" title="Centimetro addome dimagrire dopo Natale" src="http://www.wakeupnews.eu/wp-content/uploads/2011/12/Centimetro-addome-dimagrire-dopo-Natale-300x224.jpg" alt="" width="180" height="134" /></a>Roma – Le festività natalizie e di fine anno sono attese e amate da tutti,ma non dimentichiamo che proprio in questo periodo rischiamo di mettere in pericolo la nostra forma fisica e di accumulare chili di troppo che diventa poi difficile smaltire.</p>
<p style="text-align: justify;">Ecco perchè l’Inran -  Istituto nazionale di ricerca per gli alimenti e la nutrizione – ci viene in soccorso dandoci alcune semplici regole da seguire per non dover soffrire la fame fino all’estate solo per ritrovare la nostra forma fisica.</p>
<p style="text-align: justify;">La regola numero 1 è di sicuro non cedere alle tentazioni e non assumere alimenti fuori pasto, cosa che – ammettiamolo – sembra addirittura impossibile quando inizia la lunga trafila di auguri, caffè, rimpatriate e chi più ne ha più ne metta.</p>
<p style="text-align: justify;">Al secondo posto poi il divieto di concedersi bis e la raccomandazioni di non esagerare con maxi porzioni: meglio piccoli assaggi in modo da poter gustare ogni piatto.</p>
<p style="text-align: justify;">Prima di gettarci sui pranzi luculliani che ci attendono, sarebbe buona cosa assumere un discreto quantitativo di frutta e verdura che aiutano a raggiungere un senso di sazietà e anche a depurare l’organismo, visto che contengono molte fibre.</p>
<p style="text-align: justify;">Evitare di esagerare con intingoli o creme – sia dolci sia salate – che contengono quantità elevate di grassi, meglio preferire contorni a base di verdure o salse in stile tradizionale vellutata.</p>
<p style="text-align: justify;">Ottimo anche ridurre il pane e distribuire gli alimenti in modo equilibrato nel corso della giornata: se a pranzo avete gustato un buon piatto di lasagne, evitate di fare lo stesso a cena e optate per un buon pesce.</p>
<p style="text-align: justify;">Cercate anche di ingannare l’occhio: scegliete piatti piuttosto piccoli, in modo che sembrino portare abbondanti porzioni quando invece ne ospitano una equilibrata.</p>
<p style="text-align: justify;">Il giorno dopo una grande abbuffata sempre meglio preferire pasti leggeri a base di frutta e verdura e, non dimenticatelo, fare una bella passeggiata di un paio d’ore approfittandone, magari, per salutare qualche amico o parente che non abita proprio vicino casa.</p>
<p style="text-align: right;"><strong>Francesca Penza</strong></p>
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		<title>Due idee facili e veloci per il pranzo o la cena di Natale</title>
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		<pubDate>Sat, 24 Dec 2011 10:50:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>francescadorothy</dc:creator>
				<category><![CDATA[Alimentazione]]></category>
		<category><![CDATA[Lifestyle]]></category>
		<category><![CDATA[Primo piano]]></category>

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		<description><![CDATA[Poche ore all’evento e ancora vi affannate tra carrelli della spesa e ricette che hanno dell’assurdo? Ecco due facili soluzioni per accontentare tutti senza diventare matti]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.wakeupnews.eu/wp-content/uploads/2011/12/Dolci.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-66975" style="margin: 5px;" title="Dolci" src="http://www.wakeupnews.eu/wp-content/uploads/2011/12/Dolci.jpg" alt="" width="263" height="191" /></a>Roma – Tra poche ore saremo tutti seduti a tavola a godere del cibo e della compagnia delle persone che amiamo, ma prima… bisogna cucinare. Ecco allora due menù diversi, uno più tradizionale, l’altro con qualche contaminazione etnica, alcune idee semplici e veloci per tutti i palati.</p>
<p style="text-align: justify;">Per il <strong>primo menù, quello più tradizionale</strong>, vi suggeriamo <strong>lasagne bianche alla crema di gamberetti</strong>: preparare e bollire le sfoglie come di consueto; in una padella con un filo di olio d’oliva e uno spicchio d’aglio intero far cuocere i gamberetti, una volta cotti privarli dell’esoscheletro e della testa che dovrete rimettere in padella  per preparare un fumetto. Intanto preparare la besciamella e tagliare a <em>julienne</em> una zucchina di media dimensione. Costruire la lasagna con i gamberetti cotti e sgusciati, la <em>julienne</em> di zucchine e la besciamella a cui avrete incorporato il fumetto di gamberi. Passare in forno per 20 minuti circa. Alla lasagna potrete far seguire un <strong>arrosto di arista di maiale al vino rosso</strong>: mettere in una pentola profonda olio, sale, aglio intero, chiodi di garofano, bacche di ginepro e rosmarino rigirare bene la carne in modo che sia ben unta, quindi accendere il fuoco e far sigillare l’arrosto, a quel punto mettere la fiamma a minimo e aggiungere un bicchiere di vino rosso. Ripetere l’operazione ogni volta che la carne si asciuga e cuocere per circa 3 ore. Affettare a freddo e riscaldare con il sughetto e un po’ di burro mantecato. Come contorno potrete preparare una <strong>vellutata di zucca rossa</strong>: soffriggere in padella olio e un po’ porro finemente tritato, imbiondito il porro aggiungere la zucca a pezzi e un po’ d’acqua o di brodo vegetale riscaldati in precedenza. Continuare la cottura per circa 40 minuti aggiungendo sale, pepe creolo, curry e basilico secco in polvere. A freddo passare il composto con un frullatore a immersione. Servire accompagnato con crostini fatti in casa.</p>
<p style="text-align: justify;">Il nostro <strong>menù alternativo e vagamente etnico</strong> invece prevede un primo a base di <strong>cous cous di mare</strong>: preparare<a href="http://www.wakeupnews.eu/wp-content/uploads/2011/12/Tavola-di-Natale.jpg"><img class="alignright size-medium wp-image-66977" style="margin: 5px;" title="Tavola di Natale" src="http://www.wakeupnews.eu/wp-content/uploads/2011/12/Tavola-di-Natale-300x225.jpg" alt="" width="270" height="203" /></a> una pentola di brodo vegetale, intanto in una padella antiaderente mettere un filo d’olio d’oliva, uno spicchio d’aglio diviso in 4 parti, una spruzzata di curry e una  più abbondante di coriandolo. Quando l’aglio è biondo toglierlo dalla pentola e aggiungere del cous cous integrale della Palestina, far tostare come si fa con i risotti. Aggiungere poi un mestolo di brodo e far cuocere, rabboccando quando serve. Mentre il cous cous cuoce, pulire i gamberetti privandoli di testa ed esoscheletro, mettere le teste insieme al cous cous e cuocere i gamberetti in padella a fuoco vivo con alcuni pomodori datterini fatti a pezzi. Quando il cous cous è quasi pronto – ci vogliono circa 40 minuti – aprire sul fuoco vongole veraci e altri frutti di mare a scelta e terminare la cottura insieme al cous cous cui avrete aggiunto i gamberetti e i datterini. Prima di servire tritare della rucola fresca e spolverarla sul preparato. Come secondo piatto <strong>pollo al curry</strong>: imbiondire cipolla tritata in un po’ d’olio, quindi abbassare il fuoco e aggiungere il petto di pollo fatto a pezzi. Intanto preparare una salsa con del formaggio cremoso, brodo vegetale e un cucchiaio di curry in polvere, mescolare bene e aggiungere al pollo in cottura, versando anche una tazza d’acqua. Rabboccare quando serve e far cuocere per almeno un’ora. A fine cottura salare a piacere e servire. Per contorno <strong>patate in fantasia di paprika</strong>: mettete abbondante olio in una teglia da forno abbastanza profonda aggiungere due o tre spicchi d’aglio interi, rosmarino, pepe verde, un cucchiaio di paprika dolce, una punta di peperoncino (possibilmente calabrese), sale e prezzemolo secco in polvere. Tagliare le patate a pezzi, cuocerle per una decina di minuti in acqua bollente e poi passarle in forno per circa 40 minuti. A metà cottura in forno, aggiungere una spolverata di pane grattato.</p>
<p style="text-align: justify;">In entrambi i casi, se siete a corto di idee per il <strong><em>dessert</em></strong>, aiutatevi con pandoro, panettone, panforte e qualsiasi altro dolce tradizionale: basta accompagnarli con frutta e creme a base di zabaione o di panna per stupire gli ospiti e accontentare tutti i palati. Se poi non volete rinunciare al cioccolato, potete sempre proporre una deliziosa <em>ganache</em>… Buon appetito e buon Natale!!!</p>
<p style="text-align: right;"><strong>Francesca Penza</strong></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Influenza: si può evitare con l’immuno-nutrizione</title>
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		<pubDate>Fri, 23 Dec 2011 15:26:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Sara Mariani</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Salute]]></category>
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		<description><![CDATA[Ecco alcuni degli alimenti che contribuiscono a migliorare il nostro sistema immunitario, tenendo lontani i malanni stagionali]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.wakeupnews.eu/wp-content/uploads/2011/12/immuno-nutrizione.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-66845" style="margin: 5px;" title="immuno nutrizione" src="http://www.wakeupnews.eu/wp-content/uploads/2011/12/immuno-nutrizione-300x199.jpg" alt="" width="300" height="199" /></a>Il Natale si avvicina e nessuno lo passerebbe volentieri a letto per febbre e raffreddore. Per non ammalarsi o per ridurre gli effetti dell’<strong>influenza stagionale</strong> basta essere certi di alimentarsi in modo giusto. Si chiama immuno-nutrizione e consiste in una vera e propria dieta studiata appositamente per tenere lontana l’influenza; è composta da alimenti ricchi di omega 3 e vitamina C, utilissimi a rafforzare il nostro sistema immunitario.</p>
<p style="text-align: justify;">Il ruolo di rilievo che l’alimentazione svolge sul nostro organismo viene spesso sottovalutato. Una dieta apposita da sola è capace di esporci meno alle malattie da raffreddamento e di aumentare le difese immunitarie.</p>
<p style="text-align: justify;">La dottoressa Stefania Giambartolomei , gastroenterologo e medico nutrizionista della Sisa (Società Italiana di Scienza dell’Alimentazioe, spiega: «Inizialmente si sono individuati alimenti e nutrienti che stimolassero le difese immunitarie nei pazienti durante il decorso post operatorio. Poi, vista la validità di un supporto nutrizionale idoneo per stimolare le difese immunitarie, si sono messe a punto diete arricchite con nutrienti dotati di azione immunomodulante ed antinfiammatoria.»</p>
<p style="text-align: justify;">Tra gli alimenti più consigliati ci sono principalmente quelli ricchi di acidi grassi <strong>omega 3</strong> come il pesce, in modo particolare il salmone, il tonno, le sardine e lo sgombro. Questi acidi sono fondamentali per la formazione delle membrane cellulari, per il passaggio dell’ossigeno al sangue e per un corretto equilibrio ormonale. L’omega 3 inoltre, aiuta a proteggere l’organismo dalle malattie cardiovascolari, difendendo il cervello da eventuali disturbi quali i deficit d’attenzione.</p>
<p style="text-align: justify;">Anche lo <strong>zinco</strong> contenuto per esempio nella carne, nei molluschi, nel latte, nei cereali, nei funghi e nelle noci si rivela essere un ottimo alleato per combattere l’influenza. Lo zinco è presente in tutti i tessuti e svolge numerose funzioni, come l’assorbimento delle vitamine. Regola inoltre la digestione ed è importante nella sintesi del DNA. Oltre a combattere gli effetti negativi dei radicali liberi, permette anche di stimolare il sistema immunitario.</p>
<p style="text-align: justify;">Anche gli alimenti ricchi di <strong>resveratrolo</strong>, una molecola di origine vegetale presente nella buccia degli acini d’uva, nei pinoli, nelle bacche e negli anacardi. Questa molecola svolge una funzione antiinfiammatoria e antiossidante, svolgendo una funzione protettiva contro le patologie cardiovascolari e rallenta le malattie tumorali.</p>
<p style="text-align: justify;">La frutta e la verdura poi, svolgono un ruolo importante nel tenere lontana l’influenza. In modo particolare gli agrumi e gli ortaggi a foglia verde sono ricchi di <strong>vitamina C</strong>, permettono di ritardare l’invecchiamento, rinforzando in sistema immunitario e aiutando così a prevenire raffreddore e tosse. Ortaggi quali verze e spinaci sono inoltre ricchi di <strong>ferro e acido folico</strong>, indispensabili per un buon funzionamento del nostro organismo.</p>
<p style="text-align: justify;">Consumare questi alimenti in maniera equilibrata, può aiutare il nostro organismo a prevenire l’influenza stagionale, senza contare che la linea ne gioverebbe sicuramente.</p>
<p style="text-align: right;"><strong>Sara Mariani</strong></p>
<p><strong> </strong></p>
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		<title>Addio Kate Chilver, morta di anoressia. 31 anni e 29 chili</title>
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		<pubDate>Thu, 15 Dec 2011 14:55:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesco Guarino</dc:creator>
				<category><![CDATA[Alimentazione]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca estera]]></category>
		<category><![CDATA[Salute]]></category>

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		<description><![CDATA[Si è spenta nella Vincent Square Eating Disorder Clinic la ragazza con il più grave disturbo di anoressia al mondo, Kate Chilver. Il suo indice di massa corporea era pari a 9]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Il referto è impietoso quanto scontato: morta per cause naturali a causa delle conseguenze dovute all&#8217;anoressia. <strong>Kate Chilver</strong>, londinese, ha lottato per 16 anni contro l&#8217;anoressia, ma un corpo di <strong>29 chili</strong> il cui indice di massa era pari a 9 (la media per una persona normale va tra 20 e 25) e all&#8217;interno del quale batteva un cuore di dimensioni dimezzate rispetto al necessario, non poteva lottare ancora a lungo.</p>
<div class="mceTemp" style="text-align: justify;">
<dl id="attachment_65820" class="wp-caption alignright" style="width: 220px;">
<dt class="wp-caption-dt"><a href="http://www.wakeupnews.eu/wp-content/uploads/2011/12/5.jpg"><img class="size-medium wp-image-65820 " title="5" src="http://www.wakeupnews.eu/wp-content/uploads/2011/12/5-300x224.jpg" alt="" width="210" height="157" /></a></dt>
<dd class="wp-caption-dd">Kate Chilver riusciva anche a sorridere della propria malattia (antidotul.ro)</dd>
</dl>
</div>
<p style="text-align: justify;">Su Facebook la si vede giocare con un cane e professare il suo amore per la danza. Una ragazza solare, che ha scoperto a 15 anni l&#8217;anoressia, dopo 3 anni in cui il rifiuto del cibo sembrava essere solo un capriccio adolescenziale . <strong>Una lotta infinita dal punto di vista fisico e psicologico</strong>: neanche l&#8217;alimentazione con la sonda naso-gastrica è riuscita a tenere in vita a lungo Kate. I tessuti dello stomaco e dell’intestino erano necrotizzati a causa del flusso sanguigno quasi inesistente e le arterie si erano chiuse per via della totale mancanza di grasso intra-addominale.</p>
<p style="text-align: justify;">Più della metà della vita Kate l&#8217;ha trascorsa negli ospedali e suo malgrado è entrata negli annali di medicina come u<strong>no dei più gravi casi di anoressia mai diagnosticati</strong>. Gli specialisti che l’hanno avuta in cura nel tempo, tra cui i noti Fiona Wilcox e Michael Osborn, hanno dichiarato di non aver mai visto in vita loro un caso del genere.</p>
<p style="text-align: justify;">Kate si è spenta ieri alla <em>Vincent Square Eating Disorder Clinic</em>, una struttura a nord di Londra tra le più rinomate al mondo per la cura dei disturbi dell&#8217;alimentazione.</p>
<p style="text-align: justify;">Statisticamente una donna ogni duecento e un uomo ogni duemila sono malati di anoressia, disturbo dell&#8217;alimentazione che porta chi ne soffre a rifiutare il cibo, a provocarsi e persino ad assumere lassativi. Il disturbo fisico porta rapidamente a quello psicologico e intraprendere la via del ritorno è doloroso, difficile, a volte impossibile. Il cinque per cento di chi soffre di questa patologia nervosa, infatti, è destinato a morire per le conseguenze fisiche causate dalla mancanza di una corretta alimentazione.</p>
<p style="text-align: right;"><strong>Francesco Guarino</strong></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Dolci natalizi: quante calorie ha il torrone?</title>
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		<pubDate>Sat, 03 Dec 2011 09:00:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Sara Mariani</dc:creator>
				<category><![CDATA[Alimentazione]]></category>
		<category><![CDATA[Salute]]></category>
		<category><![CDATA[calorie natale]]></category>
		<category><![CDATA[Calorie torrone]]></category>
		<category><![CDATA[dolci di natale]]></category>
		<category><![CDATA[valori nutrizionali torrone]]></category>

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		<description><![CDATA[Sono molti i dolci che a Natale minacciano la nostra linea: vediamo nel dettaglio i valori nutrizionali di uno dei più apprezzati dagli italiani]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.wakeupnews.eu/wp-content/uploads/2011/12/torrone.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-64261" style="margin: 5px;" title="torrone" src="http://www.wakeupnews.eu/wp-content/uploads/2011/12/torrone-300x201.jpg" alt="" width="300" height="201" /></a>Arriva il Natale e negozi e supermercati cominciano a portare sui propri scaffali, i più prelibati <strong>dolci natalizi</strong>. Tra questi non può certo mancare il torrone, uno dei preferiti dagli italiani. Il torrone è tipico di molte regioni italiane e la sua storia è tanto antica quanto vaga. La <strong>ricetta originale</strong> prevede che al suo interno ci siano miele, zucchero e albume d’uovo, un impasto che viene poi farcito con mandorle e nocciole e ricoperto da due ostie. Insomma, una vera e propria bomba calorica.</p>
<p style="text-align: justify;">Ecco i <strong>valori nutrizionali</strong> per 100 grammi di torrone:</p>
<p style="text-align: justify;">Calorie: 479 Kcal<br />
Proteine: 10,8 g<br />
Grassi: 26,8 g<br />
Carboidrati: 52 g<br />
Sodio: 0<br />
Fibre: 1,9 g</p>
<p style="text-align: justify;">La <strong>frutta secca</strong>, oltre a contenere molti minerali e vitamina E che portano indiscutibili benefici, contiene un’elevata quantità di grassi, che rendono il torrone un alimento ipercalorico che deve essere mangiato con moderazione.</p>
<p style="text-align: justify;">Gli altri ingredienti, in quanto ad apporto calorico, non sono certo da meno: il <strong>miele</strong>, lo <strong>zucchero</strong>, e lo <strong>sciroppo di glucosio</strong>. In alcune varianti, poi, si usa arricchire il torrone con aromi, cioccolato, o scorzette di limone o di arancio candite, composte da zucchero e altamente caloriche.</p>
<p style="text-align: justify;">Le versioni di torrone ricoperte di cioccolato o colme di canditi e frutta secca, possono addirittura sfiorare le <strong>580 calorie</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Insomma, a Natale non si può rinunciare a certe prelibatezze, specialmente se sono tipiche del periodo. Il consiglio perciò è quello di consumarle tutte con moderazione, torrone compreso.</p>
<p style="text-align: right;"><strong>Sara Mariani</strong></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Difese immunitarie: un aiuto dai pinoli</title>
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		<pubDate>Tue, 22 Nov 2011 09:00:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Sara Mariani</dc:creator>
				<category><![CDATA[Alimentazione]]></category>
		<category><![CDATA[Salute]]></category>
		<category><![CDATA[difese immunitarie]]></category>
		<category><![CDATA[malattie]]></category>
		<category><![CDATA[melatonina]]></category>
		<category><![CDATA[pinoli]]></category>
		<category><![CDATA[raffreddore]]></category>

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		<description><![CDATA[Sono ricchi di minerali e vitamine, ma anche di calorie, ecco perché bisogna consumarli moderatamente]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.wakeupnews.eu/wp-content/uploads/2011/11/pinoli.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-62954" style="margin: 5px;" title="pinoli" src="http://www.wakeupnews.eu/wp-content/uploads/2011/11/pinoli-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a>Chi avrebbe mai pensato che i <strong>pinoli</strong> potessero fare bene alla salute? Così piccoli, i pinoli sono ricchi di minerali e di vitamina B, senza contare la presenza di minerali tra cui manganese, ferro, magnesio, potassio, fosforo, calcio, zinco, e sodio e vitamine del gruppo B. Possono essere considerati veri e propri <strong>integratori alimentari</strong>, utili a rafforzare le difese immunitarie e a combattere lo stress, fisico e mentale.</p>
<p style="text-align: justify;">Come tutta la frutta secca però, anche i pinoli sono un <strong>alimento molto calorico</strong>; sono perciò indicati per aumentare le nostre energie e per permettere al nostro organismo di resistere al meglio allo stress, ma non bisogna esagerare, vanno consumati in maniera moderata.</p>
<p style="text-align: justify;">È proprio quando l’energia viene meno che il nostro sistema immunitario si indebolisce ed è proprio allora che entrano in azione questi piccoli alleati della nostra salute.</p>
<p style="text-align: justify;">La presenza di notevoli quantità di fosforo e magnesio inoltre, fa si che i pinoli agiscano anche a livello dell’epifisi, una ghiandola che si trova nel cervello, che permette la produzione di <strong>melatonina</strong>, un ormone in grado di regolare il ritmo sonno-veglia e i ritmi stagionali. La melatonina svolge inoltre un effetto stimolatorio anche sul sistema immunitario.</p>
<p style="text-align: justify;">È grazie a tutte queste proprietà che i pinoli, vengono caldamente consigliati alle donne in gravidanza e ai bambini.</p>
<p style="text-align: justify;">Come si è detto, non si deve però esagerare nella consumare frutta secca. Una decina di pinoli al giorno sono considerati la quantità giusta, per riequilibrare la funzionalità dell’epifisi, soprattutto durante la stagione invernale. Possono essere consumati anche in sostituzione dei crostini all’interno di zuppe e minestre.</p>
<p style="text-align: justify;">Beneficerà dell’effetto dei pinoli, anche la nostra pelle grazie alla presenza di alcune sostanze antiossidanti. Non è finita qui: i pinoli sono considerati afrodisiaci, se consumati insieme all’uva secca o allo zucchero.</p>
<p style="text-align: right;"><strong>Sara Mariani</strong></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Troppo cotto? Attenzione all’intestino</title>
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		<pubDate>Sun, 13 Nov 2011 19:40:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Benedetta Rutigliano</dc:creator>
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		<category><![CDATA[tumore]]></category>

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		<description><![CDATA[Fritti, grigliati, alla piastra: rischio di tumore con i cibi troppo cotti]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_62823" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://www.wakeupnews.eu/wp-content/uploads/2011/11/4887202221_54f781cfca.jpg"><img class="size-medium wp-image-62823" src="http://www.wakeupnews.eu/wp-content/uploads/2011/11/4887202221_54f781cfca-300x201.jpg" alt="" width="300" height="201" /></a><p class="wp-caption-text">Carne molto cotta</p></div>
<p style="text-align: justify">OSLO – notizia negativa per chi ama la frittura molto dorata o le crosticine scure delle grigliate: studi condotti dai ricercatori del <a href="http://www.fhi.no/eway/?pid=238">Norwegian Institute of Public Health</a> di Oslo (Norvegia) testimoniano che<strong> la saporita crosticina contiene sostanze cancerogene</strong> che aumentano il rischio di <strong>cancro all’intestino</strong>. I risultati dello studio, pubblicati sulla rivista scientifica <em>Molecular Carcinogenesis</em>, sostengono come sia non tanto il tipo di cottura, quanto <strong>il tempo di cottura ad essere dannoso per la nostra salute</strong>.</p>
<p style="text-align: justify">Gli studiosi nordici hanno condotto esperimenti su topi geneticamente modificati per produrre, a livello intestinale, due enzimi umani, <strong>SULT1A1</strong> e <strong>SULT1A2</strong>. Queste molecole presenti nell&#8217;intestino umano, spiegano i ricercatori, sono le responsabili della trasformazione di alcune sostanze presenti sulla crosta di carne e pesce grigliati o fritti, <strong>alimentando la possibilità di sviluppare tumori</strong>.<br />
Per dimostrare ciò, i ricercatori hanno nutrito topi modificati e topi normali con sostanze simili a quelle provocate da cotture troppo intense: il primo gruppo di cavie ha mostrato casi di tumore nell’80% dei soggetti; per il secondo gruppo, invece, il rischio di sviluppare il tumore all’intestino non ha superato il 31%.</p>
<p style="text-align: justify">A conclusione della ricerca, gli studiosi hanno rilevato quindi che l&#8217;espressione a livello intestinale degli enzimi SULT1A1 e SULT1A2, tipica degli esseri umani, &#8220;può aumentare la sensibilità ai composti da essi stessi attivati&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify">Non è necessario quindi evitare il fritto o il grigliato; basta rinunciare alla soddisfazione del croccante e bruciacchiato.</p>
<p style="text-align: justify">di Benedetta Rutigliano</p>
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		<title>Dieta: quali cibi eliminare per mantenersi in forma</title>
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		<pubDate>Fri, 11 Nov 2011 05:00:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Sara Mariani</dc:creator>
				<category><![CDATA[Alimentazione]]></category>
		<category><![CDATA[Salute]]></category>
		<category><![CDATA[dieta]]></category>
		<category><![CDATA[dimagrire]]></category>
		<category><![CDATA[mangiare bene]]></category>
		<category><![CDATA[prodotti light]]></category>

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		<description><![CDATA[Basta seguire alcuni piccoli accorgimenti per evitare le tentazioni]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.wakeupnews.eu/wp-content/uploads/2011/11/dieta.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-62390" title="dieta" src="http://www.wakeupnews.eu/wp-content/uploads/2011/11/dieta-300x288.jpg" alt="" width="300" height="288" /></a>Quando siamo a <strong>dieta</strong>, andare a fare la spesa può essere una vera e propria tortura, passare con il proprio carrello davanti a banchi pieni di dolci e merendine non è l’ideale  per il nostro autocontrollo.</p>
<p style="text-align: justify;">Spesso per non mettere a rischio la determinazione che ci permette di resistere ai cibi più calorici, si cerca un <strong>compromesso</strong>. E&#8217; per questo che ci si lascia tentare da quei prodotti che promettono &#8220;meno colesterolo&#8221;, &#8220;niente zuccheri aggiunti&#8221;, &#8220;trenta percento di grassi in meno&#8221;. Molti di questi prodotti <em>light </em>non sono per niente compatibili con la nostra dieta.</p>
<p style="text-align: justify;">Ma quali sono gli alimenti che sarebbe meglio non avere in casa quando si è a dieta?</p>
<p style="text-align: justify;">I grassi trans sono &#8220;scorie&#8221; che si sprigionano nel processo di idrogenazione industriale di oli e margarine e vengono impiegati per ottenere alimenti a lunghissima scadenza. Trovano un po&#8217; ovunque, purtroppo: nelle patatine, nei biscotti e nei prodotti da forno, nei crackers e nei pop corn per microonde, solo per fare alcuni esempi.<br />
Dopo aver eliminato gli alimenti incriminati, vi servirà un&#8217;alternativa: anche se non avrà lo stesso gusto al palato, provate con la frutta fresca o un vassoio di verdure già tagliate.</p>
<p><strong>Bisogna passare poi ad eliminare gli alimenti che contengono grandi quantità di zuccheri</strong><strong>. </strong>La maggior parte degli alimenti da forno e biscotti hanno come ingrediente principale lo zucchero, sia sotto forma di fruttosio che di altri dolcificanti.<br />
Lo zucchero non è di per sé un attentato alla linea, a patto di controllarne la quantità . Il vero problema è che molti di questi alimenti ne contengono dosi molto elevate. Allora, come risolvere almeno in parte questo problema? Se proprio avete voglia di dolci, preparateli in casa: potrete controllare direttamente le quantità.<br />
Un capitolo a parte meritano <strong>merendine e torte preconfezionate</strong>, ma anche i dolci surgelati in vaschetta sono un vero attentato alla nostra linea, perché tra i vari ingredienti, contengono alte quantità di zuccheri, ma anche di grassi parzialmente idrogenati.<br />
I cereali poi, rientrano nella categoria dei <strong>cibi light “per finta”</strong>. Alcuni cereali infatti come per esempio il muesli, i mix di cereali e frutta o cioccolato) contengono grandi quantità di zuccheri e poche fibre. Mangiando cereali e barrette a base di cereali insomma, si avrebbe solamente l’impressione di mangiare leggero, senza di fatto compiere una mossa giusta nei confronti della propria linea.</p>
<p style="text-align: justify;">Attenzione perciò a tutti i cibi che finiscono prima nel nostro carrello e poi nel nostro stomaco; anche le tentazioni diminuiranno seguendo alcuni piccoli accorgimenti.</p>
<p style="text-align: right;"><strong>Sara Mariani</strong></p>
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