Thursday, July 29, 2010

Le barchette di melanzane grigliate sono un antipasto sfizioso e saporito, una preparazione originale che allieterà i vostri buffet e le vostre cene in compagnia. Le barchette di melanzane grigliate si preparano facilmente e vengono aromatizzate con un condimento a base di menta tritata che gli conferisce una piacevole nota di freschezza.

Ingredienti

  • Aceto
    di vino bianco 1 cucchiaio
  • Aglio
    2 spicchi
  • Melanzane
    lunghe 2
  • Menta
    fresca tritata 3 cucchiai
  • Pane
    casereccio 4 fette
  • Pepe
    q.b.
  • Sale
    q.b.

VIDEORICETTA

■ Consiglio

Se non possedete un barbecue potete preparare le barchette di melanzane grigliate anche in forno, procedete praticando i tagli sulla polpa di melanzane nello stesso modo. Disponete poi le melanzane su una teglia da forno ricoperta con l’apposita carta e lasciate cuocere fino a raggiungere la cottura desiderata.

Foto e video GialloZafferano.it

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Focaccia coi pomodorini
Questo tipo di focaccia, condita con piccoli e saporiti pomodorini ciliegia, origano e olio extravergine d’oliva, è molto popolare nel meridione d’Italia, in particolar modo in Puglia, Campania e Sicilia.

La focaccia coi pomodorini è una delle preparazioni più ricercate proprio per la sua semplicità e intrinseca bontà.

Preparatela per la merenda dei vostri bambini, per uno spuntino tra amici o tagliata a cubetti per un aperitivo: sarà un successo!

per l’impasto

  • Acqua
    tiepida 350 ml
  • Farina
    manitoba 600 gr
  • Lievito di birra
    25 gr
  • Olio di oliva
    4 cucchiai
  • Sale
    15 gr
  • Zucchero

per la ricopertura

  • Olio di oliva
    extravergine 1/2 bicchiere
  • Origano
    secco q.b.
  • Pomodori
    ciliegino 500 gr
  • Sale
    q.b.

■ Preparazione

Preparate l’impasto della focaccia (guarda il video cliccando qui) sbriciolando il lievito di birra in una ciotolina ed unendovi lo zucchero e un poco di acqua tiepida (che prenderete dai 350 ml totali); mescolate e lasciate riposare fino a quando in superficie non affiorerà della schiuma; sciogliete il sale nella restante acqua tiepida. Mettete la farina in una ciotola capiente (meglio se in una impastatrice), unite il composto di lievito, l’olio e l’acqua residua, quindi impastate per bene gli ingredienti fino ad ottenere una pasta liscia, elastica e un po’ collosa. Se la pasta risultasse troppo collosa da maneggiare, aggiungete la farina necessaria (meno possibile, mi raccomando!) per poterla ridurre in una palla, ma senza asciugarla troppo. Spolverizzate il fondo della ciotola con della farina ed adagiatevi l’impasto: coprite il tutto con un canovaccio pulito e lasciate riposare in un ambiente tiepido e privo di correnti d’aria per circa 2 ore (o comunque fino a che l’impasto avrà raddoppiato il suo volume).

Focaccia coi pomodorini

Trascorso il tempo necessario, stendete la pasta con le mani in una teglia ben oliata (1-2)(delle dimensioni della leccarda del forno) fino a raggiungere lo spessore di 1 cm scarso. Fate pressione con i polpastrelli sulla pasta e oliate la superficie in modo che l’olio finisca nelle fessure praticate dai polpastrelli delle dita (3). Lasciate lievitare per un’altra mezzora in luogo tiepido.

Focaccia coi pomodorini

Nel frattempo, lavate, asciugate e tagliate a metà i pomodorini (4), quindi schiacciateli in modo da eliminare completamente i semini interni (5). Quando l’impasto sarà lievitato, premeteci sopra i mezzi pomodorini in modo da farli penetrare bene (6),

Focaccia coi pomodorini

quindi salateli internamente (7), spargete l’origano essiccato sulla focaccia (8) e completate con un filo d’olio extravergine d’oliva (9). Lasciate lievitare ancora per mezz’ora e poi infornate la focaccia in forno già caldo a 190° per circa 30-40 minuti fino a che non diventerà ben dorata e i pomodorini risulteranno raggrinziti.

Foto e ricetta | GialloZafferano.it

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Le fettuccine al salmone è un primo piatto da provare assolutamente, vista la semplicità della preparazione e il gusto ottimo. Se avete del tempo a disposizione potreste anche preparare la pasta all’uovo fresca in casa (fettuccine o tagliatelle, provate la nostra ricetta), altrimenti acquistatela al supermercato. Il condimento di questo primo piatto è a base di salmone affumicato e ingredienti speciali, come i semi di finocchio, da aggiungere al burro in padella, e qualche goccia di tabasco, da mescolare al momento finale con la panna, dopo aver fatto fiammeggiare la vodka. Insomma, non è la classica pasta al salmone con la panna!

Ingredienti

  • 400 g di fettuccine (anche pasta simile come le pappardelle o le tagliatelle)
  • 4 noci di burro
  • 100 g di salmone affumicato
  • 50 ml di panna da cucina
  • Una piccola manciata di semi di finocchio
  • Tabasco q.b.
  • Vodka q.b.

Preparazione:
Fate sciogliere il burro in una padella e fatelo insaporire con i semi di finocchio. Aggiungete il salmone precedentemente tagliato a listarelle.

Fate fiammeggiare il tutto con la vodka. Aggiungete la panna e qualche goccia di tabasco.

Dopo aver lessato le fettuccine versatele ben scolate nella padella amalgamando bene con il condimento preparato.

Servite calde

Foto e ricetta | via www.buttalapasta.it

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L’insalata di scamorza e verdure grigliate è un gustoso e fresco piatto unico ideale per chi ama l’unione di verdure e formaggi.

L’insalata scarola viene unita a zucchine, melanzane, peperoni grigliati e a una fetta di scamorza affumicata (anch’essa grigliata) per ottenere una pietanza davvero saporita e completa.

Ingredienti

  • Melanzane 1
  • Olio di oliva extravergine q.b.
  • Peperoni 1 giallo e 1 rosso
  • Prezzemolo tritato 2 cucchiai
  • Sale q.b.
  • Scamorza (provola) affumicata 200 gr
  • Scarola (indivia) 200 gr
  • Zucchine 2

Preparazione

Insalata con scamorza e verdure grigliate

Mettete a scaldare sul fuoco una bistecchiera; nel frattempo eliminate le estremità della zucchina e tagliatela a fettine nel senso della lunghezza; eliminate il picciolo alla melanzana e tagliatela a fette (1). Grigliate le fette di melanzana e zucchina sulla bistecchiera per 2 minuti su entrambi i lati (3).
Arrostite i peperoni ponendoli in forno a 250° (per almeno 20-25 minuti) oppure su di una padella antiaderente, girandoli su ogni lato per abbrustolire per bene la pelle (3); quando saranno pronti ( in padella ci vorranno almeno 30-40 minuti) metteteli in un sacchetto di plastica chiuso a raffreddare e quindi estraeteli ed eliminate la pelle. Apriteli in due e togliete i filamenti e i semi interni, quindi tagliateli a striscioline alte 1 centimetro circa.

Insalata con scamorza e verdure grigliate

Tagliate la scamorza affumicata a fettine dello spessore di 2 cm circa; ungete ogni fetta con un po’ di olio e fatela grigliare, un minuto su entrambi i lati (4). Lavate l’insalata (5), asciugatela, tagliatela e mettetela in un piatto, adagiatevi sopra le verdure e la scamorza grigliate, condite con un filo di oliva“>olio di oliva , sale e prezzemolo tritato, quindi servite immediatamente (6).

■ Consiglio

Se non amate il sapore del formaggio affumicato, potete sostituire la scamorza affumicata con della scamorza bianca o con del tomino, facendoli sempre grigliare per un paio di minuti su una griglia caldissima.

Fonte e foto Giallo Zafferano

Ricetta cucinata e fotografata da Sonia Peronaci
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Vuoi dimagrire velocemente? Pregi e difetti della dieta rapida

Post di Chiara Campanella On luglio - 22 - 2010 1 COMMENTO

Per perdere peso subito è necessario evitare le diete graduali. Lo sostiene uno studio sull’obesità presentato a Stoccolma. Tuttavia, resta sempre in agguato la questione effetto yo-yo

Stoccolma – Gioiscono i “cicciotelli” svogliati (in particolare le donne), un po’ meno i nutrizionisti e i dietologi: la dieta rapida è più efficace di quella graduale per raggiungere il proprio peso forma. Lo sostengono alcuni studi presentati al Congresso Internazionale sull’obesità tenutosi nei giorni scorsi a Stoccolma e, in particolare, quello coordinato dalla dottoressa Katrina Purcell, dietologa presso l’Università di Melbourne in Australia. La dottoressa, infatti, ha confermato, attraverso un esperimento, che per dimagrire efficacemente è meglio perdere peso il più rapidamente possibile.

La dietologa ha messo a confronto i risultati ottenuti in termini di perdita di peso da due diversi tipi di dieta: una rapida con l’obiettivo di smaltire 1,5 kg a settimana e l’altra graduale con l’intento, più modesto, di buttare giù mezzo chilo a settimana. Tutte e due le diete si rivolgevano a persone di 100 kg di peso e avevano la durata di dodici settimane.

Ne è venuto fuori che le persone sottoposte a dieta rapida sono riuscite a perdere il 15% del peso nel 78% dei casi, contro il 48% delle persone che avevano seguito la dieta graduale. E’ incredibile e strano, ma scientificamente provato. Infatti, secondo la dott.ssa Purcell, contravvenendo a quanto sostenuto dalla maggior parte dei nutrizionisti e dei dietologi, il risultato migliore l’ha ottenuto chi ha seguito completamente, fin dall’inizio, la dieta rapida.

Una componente essenziale è stata la motivazione: quando si perde un chilo e mezzo a settimana si ha voglia di andare avanti con la dieta; diminuiscono le motivazioni se i risultati si vedono con più lentezza. Questo  il motivo principale che ha fatto fare dietrofront a  ben quattro partecipanti del gruppo sottoposto a dieta graduale (che hanno abbandonato l’esperimento), mentre tra coloro che avevano perso peso più rapidamente solo uno si è arreso prima del termine previsto.

La componente psicologica diventa un fattore fondamentale. E’ un dato ormai certo che la nostra condotta alimentare condiziona direttamente non solo il peso corporeo e la salute, ma anche la sfera mentale. Tuttavia, ha precisato la stessa Purcell, questo risultato non deve farci sentire autorizzati a ricorrere a diete estreme né ad ignorare la necessità di chiedere l’aiuto di un esperto. Infatti, alcuni specialisti hanno dimostrato che un’alimentazione squilibrata e carente, seguita per un lungo periodo, in alcuni casi può incrementare i livelli di stress ed incidere negativamente sul tono dell’umore. Resta, infatti, aperta la questione dell’effetto yo- yo, sempre in agguato in caso di rapidi cali di peso. Si tratta dell’alternanza di scorpacciate e digiuni; nel cervello si attiva un gene che ti spinge a mangiare il doppio. Perciò le cosiddette diete yo-yo non fanno dimagrire, anzi sono spesso responsabili di un aumento del peso.

A differenza di quanto sostenuto dalla dietologa australiana, molti nutrizionisti sostengono che una dieta sbilanciata che elimina alcuni gruppi alimenti (come i carboidrati), può determinare una perdita di peso troppo rapida. In questo modo si  riduce la massa muscolare e quindi il metabolismo basale. Perciò, spesso dopo molte diete “lampo”, è facile recuperare i kg persi. Un altro fattore è che queste diete vengono proposte a tutti indistintamente da età, sesso e condizioni psicofisiche tralasciando differenze sostanziali che sono assolutamente da valutare, quando si inizia una percorso dimagrante.

A questo punto ci si domanda, a quali medici dobbiamo affidarci? Difficile decidere, perché è tutto soggettivo e, come abbiamo visto, varia da persona a persona e perchè sono tanti i fattori messi in gioco. Tuttavia, alla fine ciò che conta è il risultato (purchè duri nel tempo), sia che si raggiunga con una dieta rapida sia con una dieta graduale.. Bisogna solo avere  tanta costanza.

Foto | via www.beautytrainer.it; www.giadenonline.com,www.salute.pourfemme.it

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Le linguine piccanti al granchio sono un primo piatto prelibato e saporito.
La polpa di granchio ha un sapore delicato che si presta bene per la realizzazione di molte ricette: può arricchire un’insalata e rendere unico un semplice sugo al pomodoro.
Nella ricetta che presentiamo, abbiamo deciso di abbinarlo al peperoncino per un’accoppiata da mille e una notte.
Entrambi questi alimenti, infatti,  hanno proprietà afrodisiache e si sposano benissimo tra loro, per questo le linguine piccanti al granchio renderanno davvero speciale una cena o un pranzo importante con cui prendere per la gola il vostro partner, o sorprendere piacevolmente i vostri ospiti.

Ingredienti

  • Aglio 2 spicchi
  • Brandy mezzo bicchierino
  • Granchi uno da 400 gr
  • Olio di oliva 4 cucchiai
  • Pasta linguine 200 g
  • Peperoncino piccante 1 fresco
  • Pomodori pachino 100 g
  • Prezzemolo 1 ciuffo
  • Sale q.b.

Preparazione

Linguine piccanti al granchio

Per prima cosa dovete estrarre la polpa dal granchio, per questa operazione guardate qui la scheda della scuola di cucina. Una volta ottenuta la polpa utilizzate le carcasse del granchio per preparare il brodo di pesce che vi servirà durante la  preparazione del sugo. Mettete le carcasse in un tegame assieme al burro e fate rosolare il tutto schiacciando bene con un mestolo per fare fuoriuscire i succhi contenuti, tritate le verdure e unitele alle carcasse (1).  Per far rosolare potete aggiungere anche un bicchierino di brandy. Una volta che le verdure si saranno rosolate unite dell’acqua calda (2) fino a coprire interamente gli ingredienti (almeno 1 litro); salate e lasciate ridurre il tutto fino ad ottenere 250 ml di liquido, a cottura ultimata filtrate il brodo con un colino a maglie strette (3).

Linguine piccanti al granchio

Fate bollire dell’acqua che servirà a cuocere le linguine. Poi preparate il sugo, fate soffriggere il pomodoro con l’olio, l’aglio e il peperoncino (4). Quando il tutto si sarà ben rosolato, togliete gli spicchi d’aglio (5), e aggiungete la polpa di granchio  (6).

Linguine piccanti al granchio

Unite un paio di mestoli di brodo di pesce (7), il vino e fate sfumare (8). Mentre il brodo continua la cottura, fate lessare le linguine (9).

Linguine piccanti al granchio

Quando il sugo sarà pronto, aggiungete il prezzemolo tritato (10), mescolate bene e spegnete il fuoco. Infine, scolate le linguine e fatele saltare in padella insieme al sugo (11). Impiattate e ultimate il piatto con una spolverata di prezzemolo tritato (12).

Fonte e foto Giallo Zafferano

Ricetta cucinata e fotografata da Sonia Peronaci
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Cosa c’è a pranzo? Panadas

Post di admin On luglio - 21 - 2010 1 COMMENTO

Le panadas o impanadas ( che in sardo significa “palle”) sono le squisite tortine salate e farcite che vengono preparate in quasi tutta la Sardegna.
La panada è un piatto di origine antica, addirittura nuragica; la tradizione di prepararle si conserva tutt’oggi in molti paesi della Sardegna, in particolare ad Assemini e a Oschiri, dove viene considerata il piatto più tipico, tanto che alla panada è stata dedicata una sagra.
In genere il ripieno è di formaggio o di carne di maiale tritata e accompagnata da verdure ma a volte viene preparata con pancetta oppure con la carne di agnello e in alcuni casi insaporita con funghi o carciofi sott’olio, senza contare le versioni ripiene di pesce, in genere anguille.
”Sa panada” veniva consumata nei giorni di festa, oppure offerta in dono a persone di un certo riguardo e rilevanza.

Ingredienti per la pasta

  • Farina 500 gr
  • Sale 1 cucchiaino
  • Strutto 150 gr

per il ripieno

  • Aglio 1 spicchio
  • Carne bovina (o di agnello) 250 gr
  • Carne di suino 250 gr
  • Cipolle 1
  • Lardo qualche listarella
  • Olio extravergine d’oliva 1/2 bicchiere
  • Olive snocciolate 100 gr
  • Pepe macinato a piacere
  • Pomodori secchi 100 gr
  • Prezzemolo 1 ciuffo
  • Salsiccia 100 gr
  • Zafferano 1 bustina

Preparazione

panadas1_ric.jpg

In un tegame abbastanza capiente fate soffriggere nell’olio la carne tagliata a pezzetti piccoli insieme alla salsiccia e alla cipolla.
Dopo qualche minuto a fuoco non fortissimo aggiungete gli altri ingredienti e lasciate rosolare qualche minuto; ammorbidite eventualmente il composto con un po’ di acqua per non renderlo troppo asciutto.
Nel frattempo preparate la pasta con la farina e lo strutto ammorbidito a bagno maria e il sale, impastate fino ad ottenere un impasto uniforme ed elastico che lascerete riposare 30 min.

Panadas piccole
panada_ripienodischi_ric.jpgPrendete la pasta e cominciare a tirarla con il matterello, in modo da ottenere una sfoglia sottile:
con un bicchiere, una tazza o un tagliapasta ricavate dunque tanti dischi, di numero pari.
A questo punto potete procedere in due modi: utilizzando delle coppette dove adagiare il disco inferiore, riempirlo con del ripieno, sovrapporre l’altro disco e chiudere il tutto, saldando i bordi arricciandoli verso l’interno, oppure solo con le mani, senza l’aiuto delle coppette, mettete del ripieno nel disco panadas_chiudere_ric.jpginferiore, alzatene i bordi creando delle piccole pences per dare al disco forma cilindrica, sovrapponete un altro disco di pasta a mo’ di “coperchio”, saldandone bene i bordi e arricciandoli verso l’interno.
Disponete le panadas così ottenute in una teglia ed infornatele a 180° per 25 minuti; saranno pronte quando la pasta si colorerà uniformemente.
Vanno servite calde, ma se lo desiderate potete anche pre cuocerle, e congelarle, e, al momento di gustarle farle rinvenire nel forno a fuoco dolce.

Panadas grande in tortiera
panadas_grande_ric.jpgDividere l’impasto in due parti da stendere in due dischi sottili, sistemate il primo in una tortiera tonda con i bordi alti precedentemente unta, e riempite con il preparato di carne e verdure; ricoprite con l’altro disco a mo’ di coperchio, chiudendo i bordi. Al centro della teglia fate dei fori con una forchetta, in modo che durante la cottura il vapore possa uscire facilmente. Sistemate la teglia in forno e fate cuocere a 180°, dai 40 ai 60 minuti, fino a che la pasta risulti dorata.

■ Consiglio

panadas3_ric.jpg

Trattandosi di un piatto abbastanza ‘versatile’ può anche essere personalizzato a seconda dei gusti o di esigenze particolari. Per esempio, per chi ha dei bambini piccoli, “sa panada” può essere realizzata con polpa di tacchino o petti di pollo.

■ Curiosita’

panadas_singola_ric.jpg
“Sa panada”
(palla), è uno dei prodotti tipici sardi più conosciuti, ed è molto apprezzata ai nostri giorni, infatti viene prodotta con gli alimenti base della vita agro-pastorale: il guscio è costituito di pasta condita con strutto che nasconde un ripieno di formaggio, carne di maiale, agnello, bovina, anguilla, o addirittura verdure, il tutto cotto in forno senza aggiunta di alcun tipo di conservanti o altro.

Ricetta cucinata e fotografata da Sonia Peronaci
Fonte e foto Giallo Zafferano
Foto home: http://www.sardegnamia.it
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La tartare mediterranea di spada è una preparazione molto semplice a base di pesce spada crudo. Questa versione della tartare mediterranea di spada vede trionfare i sapori forti della nostra penisola, in primis le erbe fresche che aiutano a sgrassare anche la carnosità del pesce.
La prolungata marinata aiuta a rendere molto morbido e gustoso il trancio di spada crudo.

Per la tartare

  • Basilico q.b
  • Capperi 2 ccucchiaini
  • Limoni succo e scorza di 2
  • Ment q.b.
  • Olio di oliva 6 cucchiai
  • Pesce spada 300 gr
  • Pomodori 2 maturi
  • Prezzemolo q.b.
  • Sale q.b.
  • Scalogno

■ Preparazione

Tartare mediterranea di spada

Tritate finemente a coltello lo scalogno (1) e  le erbe fresche (2); tritate i capperi ben lavati (3).

Tartare mediterranea di spada

Ricavate la scorza dei limoni con una grattugia e poi il succo spremendoli bene; versate il succo in un contenitore alto come una brocca e poi aggiungete l’olio (4), il sale e il pepe ed emulsionate con l’aiuto di un mixer (5) ad immersione fino a che il tutto monti leggermente; tenete da parte.
tagliate ora anche il trancio di spada, per un taglio migliore potete porre il trancio una mezz’ora in freezer, a fettine spesse circa 1/2 cm (6)

Tartare mediterranea di spada

da cui ricaverete una dadolata molto fine (7); tagliate i pomodori in 4 e prelevate i semini interni, tagliateli in dadolata fine.
In una terrina unite tutti gli ingredienti (8) e in ultimo anche la scorza dei limoni grattugiata (9)

Tartare mediterranea di spada

Versate ora a filo (10) anche l’emulsione e mescolate bene con un cucchiaio (11).
Coprite con pellicola e mettete a marinare in frigo per almeno 2h. Servite avendo l’accorgimento di colare leggermente dalla marinata che potrete tenere come condimento finale! (12)

Ricetta cucinata e fotografata da Sonia Peronaci

Fonte e foto Giallo Zafferano

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Tè verde e vino rosso contro il cancro alla prostata

Post di giovannamiceli On luglio - 19 - 2010 AGGIUNGI COMMENTO

I polifenoli contenuti in questi due alimenti sarebbero in grado di bloccare la molecola “chiave” del tumore

di Giovanna Miceli

Da oggi, c’è una nuova arma “tutta naturale” per combattere il tumore maschile alla prostata. Una recente ricerca scientifica pone infatti il vino rosso e il tè verde in primo piano per contrastare efficacemente la proliferazione cellulare del cancro alla prostata. Gli artefici di questa potente azione antitumore sarebbero i polifenoli contenuti sia nel vino che nel tè, in grado di distruggere la molecola chiave responsabile dello sviluppo canceroso, la SphK1/S1P (kinase-1/sphingosine sfingosina 1-fosfato).

La ricerca è stata pubblicata sul FASEB Journal, il cui caporedattore, Gerald Weissmann, ha così commentato: «Il profondo impatto che gli antiossidanti del vino rosso e tè verde hanno sul nostro corpo è più di quanto si sarebbe sognato anche solo 25 anni fa» aggiungendo poi: «Finchè sono presi con moderazione, tutti i segnali indicano che il vino rosso e tè verde possono essere classificati tra i prodotti dietetici più potenti che conosciamo».

Gli scienziati, autori della scoperta, hanno prima condotto i loro esperimenti in vitro, riuscendo a dimostrare che il tè verde e i polifenoli del vino inibiscono selettivamente la SphK1/S1P. Successivamente, i ricercatori hanno confermato i risultati ottenuti anche in vivo, su delle cavie animali.

Ad un gruppo di topini di laboratorio, in grado di sviluppare il carcinoma umano alla prostata, hanno somministrato tè verde e i polifenoli del vino per un certo periodo di tempo, un secondo gruppo invece non è stato trattato. I risultati sono stati inattesi: solo il gruppo di topi trattati con tè e vino aveva manifestato una drastica riduzione del tumore.

Gerald Weissmann inoltre dichiara: «La scoperta di come inibire l’ SphK1/S1P è determinante nel contrastare il cancro alla prostata, anche per altri tumori come il cancro al colon, al seno e il cancro gastrico».

Questa scoperta è un nuovo passo in avanti per i ricercatori che auspicano, in un prossimo futuro, di creare nuovi farmaci più efficaci e potenti nella cura di queste gravi malattie.

Foto: www.recetasytragos.com; www.pfiwestern.com; www.musicamore.blog.tiscali.it; www.ti.ch

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I malloreddus sono uno dei piatti tipici Sardi sempre presente sulle tavole nelle occasioni più importanti: è un tipo di pasta che per la sua semplicità ben si presta ad essere accompagnato con i più svariati condimenti. Vero e proprio vanto della tradizione sarda, il termine Malloreddus, derivante da Malloru che nel sud della Sardegna indica il toro, significa “vitellini” . Il nome Malloreddus probabilmente è stato associato a questo tipo di pasta dalla particolare forma panciuta che nell’immaginario dei pastori li faceva assomigliare a dei piccoli vitellini.

Ingredienti

  • Pasta
    malloreddus 400 gr
  • Pecorino
    sardo fresco 350 gr
  • Pepe
    nero macinato fresco abbondante
  • Sale
    q.b.
  • Zafferano
    1 bustina

Malloreddus al Pecorino

Portate a bollore dell’acqua, che deve essere abbondante, salatela e versatevi i malloreddus (2). Mentre cuociono, grattugiate il formaggio, mettetelo in un recipiente e fatelo sciogliere a bagnomaria (3);

Malloreddus al Pecorino

se dovesse servire, aggiungete poca acqua calda della pasta per favorire lo scioglimento del pecorino (4).
Quando il formaggio sarà ridotto a una crema, aggiungete lo zafferano in polvere (potete anche farlo tostare sulla fiamma  e sfarinarlo)  e mescolatelo alla crema di pecorino (5-6).

Malloreddus al Pecorino

Una volta cotti ma ancora al dente, condite con il composto i malloreddus, ben scolati (7),  amalgamate bene il tutto (8) e serviteli caldi spolverizzandoli di abbondante pepe nero macinato al momento (9).

■ Consiglio

Per questa ricetta è d’obbligo usare del pecorino sardo fresco (dal sapore meno marcato e sapido), che è uno dei formaggi DOP che meglio rappresentano l’indissolubile legame tra un prodotto e l’ambiente geografico d’orgine. Si dice che le prime testimonianze della produzione del pecorino sardorisalgono a finire del XVIII secolo, anche se la tradizione caesaria sarda è certamente antica di secoli.

■ Curiosità

L’impasto utilizzato per ottenere i malloreddus, viene lavorato fino ad ottenere una pasta priva di rugosità, alla quale si dà la forma di bastoncino sottile, tagliato a piccoli tocchi che, fatti rotolare sul fondo di un canestro (ciuliri), assumono la forma ovale di conchiglia vuota, caratterizzata sul dorso da rilievi paralleli.

Foto e ricetta | via Giallozafferano.it

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L’insalata di pasta con melanzane e pomodori secchi è un primo piatto che può essere gustato sia freddo che caldo. Leggera e veloce da preparare l’insalata di pasta con melanzane e pomodori secchi è un trionfo di sapori mediterranei.
Il tocco di originalità per l’insalata di pasta con melanzane e pomodori secchi sono i pinoli tostati che le donano croccantezza e sapore. Una manciata di ricotta salata grattugiata completa il piatto.

Ingredienti

  • Aglio
    uno spicchio
  • Basilico
    20 foglie
  • Brodo
    vegetale un mestolo
  • Cipollotto fresco
    due
  • Melanzane
    lunghe 300 gr
  • Olio di oliva
    4 cucchiai
  • Peperoncino
    fresco metà
  • Pinoli
    60 gr
  • Pomodori
    secchi 40 gr
  • Ricotta
    salata grattugiata una manciata
  • Rigatoni
    400 gr

■ Preparazione

Insalata di pasta con melanzane e pomodori secchi

Per prima cosa mettete a rinvenire i pomodorini secchi in una ciotola immergendoli in acqua calda per 5 minuti (1). Quando si saranno ammorbiditi tagliateli a listarelle e metteteli da parte (2). Quindi tagliate le melanzane in rondelle dello spessore di 3 mm circa (3).

Insalata di pasta con melanzane e pomodori secchi

Tritate l’aglio, affettate i cipollotti e il peperoncino e mettete tutto in una padella capiente insieme ai 4 cucchiai di olio (4). Fate soffriggere per un paio di minuti e poi unite le melanzane (5), aggiustate di sale e unite i pomodori secchi tagliati a listarelle (6).

Insalata di pasta con melanzane e pomodori secchi

Lasciate cuocere aggiungendo un mestolo di brodo vegetale o di acqua calda (7), controllate di sale (state attenti a non aggiungerne troppo perché pinoli e melanzane sono già molto saporite). Quando le melanzane si saranno ammorbidite, spegnete il fuoco e aggiungete le foglie di basilico spezzettate grossolanamente con le dita (8). Quindi mettete a lessare la pasta in acqua salata e nel frattempo in una padella antiaderente, senza aggiungere alcun condimento, mettete a tostare i pinoli (9).

Insalata di pasta con melanzane e pomodori secchi

Una volta che la pasta sarà cotta, scolatela velocemente lasciando all’interno un po’ di acqua di cottura e versatela in padella (10). Fatela saltare per un minuto in modo da amalgamare bene il tutto, aggiungete i pinoli tostati (11) e in ultimo la  ricotta salata macinata (12). Mescolate per bene e servite calda o fredda a seconda della stagione e della vostra preferenza.

Foto e ricetta | via GialloZafferano.it

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Cosa c’è a pranzo? Lasagna estive

Post di admin On luglio - 15 - 2010 AGGIUNGI COMMENTO

Ingredienti

4 uova

250 gr. farina

250 gr. di latte

pizzico di sale

200 gr. salmone affumicato

200 gr. di feta

350 gr. di emmenthal finemente tagliato

Besciamella aromatizzata con basilico ed erba cipollina

VIDEORICETTA

Foto | via

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Il caffè, rimedio naturale contro il tumore al cavo orale

Post di Benedetta Rutigliano On luglio - 15 - 2010 AGGIUNGI COMMENTO

Studi testimoniano le proprietà antitumorali del chicco nero

di Benedetta Rutigliano

Bastano quattro tazze di caffè al giorno per abbassare il rischio di tumore al cavo orale e alla faringe. Questi i risultati diffusi dall’Istituto di Ricerche Farmacologiche Mario Negri pubblicati sulla rivista scientifica dell’Associazione Americana per la Ricerca sul Cancro Cancer Epidemiology, Biomarkers & Prevention. Altri studi confermano questi risultati: nell’Università dello Utah la ricercatrice Mia Hashibe, analizzando i dati di circa 14.000 persone tra Europa, Asia e Stati Uniti, ha confermato che le persone che consumano 4 o più tazze di caffè al giorno registrano un rischio di tumori del cavo orale e della faringe del 39% inferiore rispetto a chi non consuma la bevanda.

Solo in Italia il cancro del cavo orale colpisce il 4% della popolazione maschile e il 2% di quella femminile, con circa 6 mila nuovi casi diagnosticati ogni anno. Pur essendo poco considerato, è un tumore con un alto indice di mortalità. Fumo e alcol sono i maggiori responsabili, ma anche una dieta sregolata e abitudini poco sane possono incidere. Da non sottovalutare i raggi ultravioletti, quelli UV indirizzati direttamente sulle labbra sono un fattore di rischio per l’insorgenza della neoplasia.

Ancora però non si può dire in che modo il caffè esplichi la sua specifica azione anticancro: “Il fatto che questa associazione sia stata rilevata in caso di tumore del cavo orale e della faringe, e non della laringe, fornisce un’iniziale evidenza di una possibile specificità dell’effetto, anche se ancora non ne conosciamo i meccanismi biologici”, ha affermato la dottoressa Carlotta Galeone, prima firmataria dello studio.

La bevanda più consumata dagli italiani, tuttavia, si rivela benefica anche per altre proprietà antitumorali.

Uno studio pubblicato su Hepatology, condotto su 800 pazienti, dimostra che chi beve tre tazze di caffè al giorno ha una diminuzione della degenerazione del fegato compromesso da epatite o cirrosi del 53% rispetto a chi non ne beve.
Un’altra ricerca, pubblicata sull’International Journal of Cancer, ripropone le quattro tazze giornaliere per dimezzare il rischio di cancro all’utero; uno studio presentato al meeting dell’American Association of Cancer Research indica che la stessa dose è associata a un abbassamento del rischio di carcinoma prostatico del 60%.

Meglio il chicco nero, quindi, di altre pillole. Ma attenzione a non abusare: se si soffre di pressione alta, troppi caffè possono provocare sbalzi di pressione e tachicardia.

Foto | via www.espressoitaliano.org; www.enpesud.com; http://mikayla.blog.deejay.it

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Ingredienti

  • 350 gr di petto di pollo
  • a scelta di insalata mista
  • 1 cucchiaino di semi di sesamo
  • q.b. di pangrattato
  • 1 uovo
  • q.b. di farina
  • q.b. di olio per friggere
  • 1 filo di olio d’oliva
  • q.b. di sale
  • q.b. di pepe
  • q.b. di senape

Preparazione

Per semplicità è possibile friggere le fette di petto di pollo intere e tagliarle dopo a listarelle.
  1. Tagliare il petto di pollo a listarelle sottili, passarle nella farina alla quale sono stati aggiunti i semi di sesamo, quindi nell’uovo sbattuto ed infine nel pangrattato.
  2. Friggere le listarelle di pollo.
  3. Non appena sono dorate toglierle dalla padella e lasciarle sciugare su della carta assorbente.
  4. Mentre si raffredda il pollo preparare l’insalata.
  5. Infine condirla con sale e olio d’oliva ed aggiungere le listarelle di pollo croccanti e qualche spruzzo di senape.
  6. Servire accompagnando anche con dei crostini di pane.
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Ingredienti per 4 persone

500 gr Farina 00
150 gr Mozzarella
120 gr Prosciutto cotto
500 ml Besciamella
500 ml Latte intero
80 gr Parmigiano grattugiato
50 gr Burro fuso
3 Uova intere
1 Noce di Burro
Sale e Pepe nero

PROCEDIMENTO
Rompete le uova e mettetele in una boule capiente, sbattele leggermente con una frusta, aggiungete il burro fuso e la farina a poco a poco
Aggiungete un po’ di latte e continuate a sbattere il composto quindi aggiungete il latte rimasto
Sbattete il tutto finchè non otterrete un composto omogeneo e senza grumi
Aggiungete un po’ di sale, un po’ di pepe e frustate ancora un po’
Imburrate una padella antiaderente, versate nel centro della padella
un mestolo di composto e fate roteare la padella
Alzate il fuoco e fate cuocere per circa 2 minuti su ogni lato
Quando la crespella è pronta mettetela in un piatto e fate lo stesso procedimento per tutte le altre crespelle
Cospargete il fondo della teglia da forno con po’ di besciamella e stendetela bene
Adagiate un paio di fette di prosciutto su un lato della crespella, aggiungete la mozzarella, chiudetela a metà poi ancora a metà e posizionatela nella teglia
Una volta farcite tutte le crespelle, copritele con la besciamella, cospargetele con il parmigiano grattugiato, mettete la teglia in forno preriscaldato a 180 gradi e cuocete per 10 minuti
Quando le crespelle sono cotte, togliete la teglia dal forno, trasferitele sul piatto da portata e servite.

Ricetta e foto | via Italianfoodnet.com

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Ingredienti

Per 4 persone

  • 4 scampi
  • 8 gamberi
  • 1 calamaro
  • 200 g di vongole
  • 200 g di cozze
  • 500 g di pasta corta tipo gramigna (i fideus che danno il nome al piatto da noi non esistono)
  • 3 pomodori maturi
  • Olio d’oliva
  • 1 peperone rosso
  • Prezzemolo
  • 2 spicchi d’aglio
  • Zafferano
  • Sale
  • 1,5 l. di brodo di pesce (1/2 kg di pesce misto, alloro, sale)

Scaldate l’olio in una paellera (o in un wok) e fatevi saltare il peperone tagliato a listarelle. Aggiungete il calamaro tagliato ad anelli, i pomodori schiacciati e il sale. Fate insaporire, quindi unite le cozze e le vongole e, una volta aperte, la gramigna. Mescolate bene e aggiungete l’aglio e il prezzemolo tritati, e per ultimo lo zafferano. Mescolate nuovamente e versate il brodo a filo. A questo punto unite gli scampi e i gamberi e continuate la cottura fino a completo assorbimento del liquido. Potete servire la fideuà accompagnata da salsa aioli

Foto | via http://armandopomar.files.wordpress.com

Ricetta | via www.mangiarebene.com

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Ingredienti

500 ml di latte

5 uova

120 gr. di zucchero

120 gr. cioccolato fondente

Vaniglia

VIDEORICETTA

Video deabyday

Foto www.buttalapasta.it

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Gli involtini di pesce spada sono preparati con fettine di pesce spada tagliate piuttosto sottili e con un ripieno dagli ingredienti semplici ma molto gustosi come capperi, olive, pangrattato e pomodori.

Ingredienti

  • Basilico
    qualche foglia
  • Pesce spada
    4 fettine sottili
  • Pomodori
    un paio

Per il ripieno

  • Aglio
    uno spicchio
  • Basilico
    qualche foglia
  • Capperi
    sottosale una manciata
  • Olio di oliva
    q.b.
  • Olive
    verdi 5/6
  • Pangrattato
    4 cucchiai
  • Peperoncino
    in polvere q.b.
  • Pomodori
    pelati 2
  • Sale
    q.b.

Involtini di pesce spada

Per prima cosa preparate il composto per il ripieno dei vostri involtini di pesce spada. In una ciotola mescolate il pangrattato, i capperi, il basilico tritato, le olive sminuzzate, lo spicchio d’agio tritato e ipomodori sminuzzati, privati dei semi interni (1). Aggiungete salepeperoncino a piacere e mescolate bene (1). Poi occupatevi della preparazione del pesce speda: dalla fetta piuttosto sottile (2), rimuovete con un coltello la pelle (3).

Involtini di pesce spada

Se le fettine sono piuttosto lunghe tagliatele a metà, in modo da ottenere due piccoli involtini a testa (4). Una volta preparate le fette, adagiatevi sopra un paio di cucchiai di ripieno (5) e arrotolatele facendo attenzione a ripiegare prima i bordi laterali in modo da non far fuoriuscire il ripieno (6).

Involtini di pesce spada

Fermate gli involtini di pesce spada con gli stecchini (7) e disponeteli in una pirofila unta d’olio. Alternate gli involtini a delle fettine di pomodoro e foglie di basilico; prima di infornare, spolverizzate gli involtini di pesce spada con una manciata di pangrattato e conditeli con un filo d’olio d’oliva. Mettete in forno già caldo a 180 gradi per appena 10 minuti. Servite gli involtini di pesce spada caldi.

Fonte | Giallozafferano.it

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La torta di zucchine e i suoi fiori è una crostata a base di sfoglia dal ripieno fresco e delicato, ottimo nella stagione calda.
Si presenta come una tradizionale torta salata, ma quello che distingue la torta di zucchine e i suoi fiori è il ripieno completamente vegetariano senza la presenza di composto liquido a base di panna e uova che renderebbe molto gustosa la torta ma anche meno leggera di questa versione.

Cosa occorre:

  • Aglio 2 spicchi
  • Burro qualche fiocchetto
  • Mozzarella 150 gr
  • Olio extravergine di oliva 2 cucchiai più quello per la copertura finale
  • Pangrattato grattugiato 20 gr
  • Parmigiano Reggiano grattugiato 80 gr
  • Pasta sfoglia 1 rotolo
  • Pepe q.b.
  • Prezzemolo tritato 2 cucchiai
  • Sale q.b.
  • Zucchine 20 baby con i fiori circa 400 gr

Preparazione

Torta di zucchine e i suoi fiori

Aprite i fiori di zucca, eliminate il gambo e il pistillo centrale (1), tagliate a fette sottili le zucchine (2).
Schiacciate l’aglio e mettetelo in una padella assieme all’olio, quindi, dopo un paio di minuti , aggiungete le zucchine (3) e lasciate cuocere per 10 minuti a fuoco dolce, girando di tanto in tanto.

Torta di zucchine e i suoi fiori

Nel frattempo tritate finemente a coltello il prezzemolo (4) e disponete la sfoglia in uno stampo imburrato e infarinato da 28 cm bucherellando con i rebbi di una forchetta (5), non appena le zucchine saranno tenere ma non disfatte, aggiungete il sale, il pepe e il prezzemolo, (6) mescolate,

Torta di zucchine e i suoi fiori

aggiungete i fiori di zucca puliti (7), amalgamate per qualche secondo e spegnete il fuoco.
Spolverizzate con 50 gr di parmigiano (8) la sfoglia nello stampo, quindi versate sopra le zucchine e i fiori (che potete disporre a raggiera) (9).

Torta di zucchine e i suoi fiori

Sparpagliate la mozzarella sulla superficie (10) della tortiera, quindi spolverizzate con il resto del parmigiano (11), con il pangrattato (12) e terminate irrorando con un filo di olio e qualche fiocchetto di burro. Infornate in forno già caldo a 180° per circa 15-20 minuti o fino a che vedrete la superficie della torta salata ben dorata.

Ricetta cucinata e fotografata da Sonia Peronaci
Fonte e foto: Giallo Zafferano
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I fusilloni con piselli gamberi e pomodorini sono un primo piatto semplice e gustoso, conditi con un sugo saporito che si prepara in una manciata di minuti. Ottimi sia caldi che tiepidi, i fusilloni con piselli, gamberi e pomodorini possono essere mangiati sia in estate che durante la stagione fredda.

Ingredienti

  • Aglio 1 spicchio
  • Basilico tritato un ciuffo
  • Brodo vegetale 1 mestolo
  • Cipolle una
  • Gamberetti 300 gr
  • Olio di oliva 4 cucchiai
  • Pasta fusilloni 350 gr
  • Pepe q.b.
  • Piselli sgranati 200 gr
  • Pomodori 150 gr
  • Prezzemolo tritato un ciuffo
  • Sale q.b.
  • Timo fresco tritato q.b

■ Preparazione

Fusilloni piselli, gamberetti e pomodorini

Tritate finemente la cipolla e l’aglio, quindi mettete a scaldare i quattro cucchi di olio in una padella antiaderente e poi fate appassire aglio e cipolla (1), quando la cipolla si sarà dorata aggiungete i piselli sgranati (2), lasciate cuocere per qualche minuto e poi aggiungete un mestolo di brodo (3).

Fusilloni piselli, gamberetti e pomodorini

Intanto che il brodo sfuma tagliate i pomodori a pezzetti, quindi uniteli (4) in padella  e poi versate anche i gamberi (5) e lasciate cuocere per una decina di minuti circa, spegnete il fuoco aggiustate e di sale e di pepe e aggiungete le erbe tritate (6).

Fusilloni piselli, gamberetti e pomodorini

Nel frattempo mettete a bollire dell’acqua salata, e calateci i fusilloni (7). Scolate la pasta al dente (8) e poi versatela in padella, amalgamate bene tutto e servite. Buon appettito!

■ Consiglio

Ricetta cucinata e fotografata da Sonia Peronaci

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