Lecce – Ecco, ci siamo, dopo un impegnativo periodo di lavoro, il servizio ‘Ti tengo d’occhio’ è finalmente on-line. Una vittoria per Vincenzo Rubano, studente non vedente dell’istituto Costa di Lecce. Il ragazzo qualche mese fa lanciò un sondaggio sull’inaccessibilità di molti siti web e di alcuni software. Il suo progetto era quello di realizzare e pubblicare un nuovo sito in Internet, uno spazio virtuale con lo scopo di diffondere la cultura dell’accessibilità: ogni sito web, ogni programma per computer deve essere accessibile ai non vedenti attraverso l’uso di tecnologie particolari. Tutto questo oggi è diventato realtà, trasformandosi in un servizio reale, consultabile da chiunque su www.titengodocchio.it.
Il cuore del progetto prevede la creazione di quella che è stata chiamata la ‘Blind List’ (parafrasando la black list), ossia una vera e propria lista nera di programmi e siti poco o per nulla accessibili. Il funzionamento della Blind List è piuttosto semplice. Ogni volta che un programma o un sito viene considerato poco accessibile sarà redatto un report, ovvero una scheda descrittiva dei problemi riscontrati. Questi report saranno dei testi accessibili a chiunque (anche ai non vedenti) e potranno, inoltre, essere liberamente commentati, così che ogni visitatore di ‘Ti tengo d’occhio’ possa esprimere la sua opinione o aggiungere altro.
Nella Blind List rientrano tutti i siti Internet e le applicazioni disponibili per Windows, per IOS (il celebre sistema operativo presente sugli ‘iDevices’, dispositivi come iPhone, iPad e iPod Touch) e per Mac OS X (il sistema operativo dei computer Macintosh). E’ ufficialmente aperta la caccia ai siti inaccessibili! Infatti, chiunque dovesse imbattersi i
n questo genere di ostacolo può segnalarlo sul sito semplicemente compilando il modulo. Oltre a dare risalto alle segnalazioni degli utenti, Vincenzo Rubano si impegnerà a anche a cercare di contattare gli sviluppatori dei programmi e dei siti segnalati, in maniera tale che possano prendere consapevolezza di ciò che è stato riscontrato porvi rimedio.
Perché tanto fervore su questo tema? L’accessibilità universale, ovvero la garanzia che tutti i contenuti presenti su Internet siano fruibili da chiunque, è infatti un diritto di tutti i non vedenti ed è un dovere per programmatori e progettisti. Fino ad oggi era difficile venire a conoscenza di prodotti inaccessibili, ma ora si apre uno scenario completamente nuovo e disponibile a tutti. Per Vincenzo, infatti “creare un sito o un programma inaccessibile è, prima di ogni altra cosa, una vera e propria discriminazione”. Perciò, se possiamo fare qualcosa per combatterla facciamoci avanti!
Chiara Campanella
Foto via puntodistella.it; leucaweb.it
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