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	<title>Wakeupnews &#187; Oltre la notizia</title>
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		<title>Oltre la notizia: che cosa succede dopo la Prima Pagina?</title>
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		<pubDate>Fri, 03 Feb 2012 23:01:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Laura Dabbene</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Questa settimana si (ri)parla di: scontri in Egitto, la sentenza della Cassazione sullo stupro di gruppo e il problema anoressia ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_66418" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://www.wakeupnews.eu/wp-content/uploads/2011/12/egitto-tahrir-cairo.jpg"><img class="size-medium wp-image-66418" title="egitto-tahrir-cairo" src="http://www.wakeupnews.eu/wp-content/uploads/2011/12/egitto-tahrir-cairo-300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" /></a><p class="wp-caption-text">Immagini delle proteste in Egitto</p></div>
<p style="text-align: justify;"><strong>Egitto </strong>ancora travolto da ondate di proteste  dopo <a href="http://www.wakeupnews.eu/strage-in-egitto-74-i-morti-accuse-alla-giunta-militare/">gli scontri tra tifosi nello stadio di Port Said</a>. Giovedì centinaia di manifestanti sono scesi in piazza nella capitale e poi nella notte duri scontri con le forze di polizia sono avvenuti a Suez: <strong>morte due persone</strong> tra i manifestanti che, stando alle testimonianze, hanno cercato di sfondare i cordoni delle forze dell&#8217;ordine. Piuttosto contraddittorie, ancora fino a ieri sera, le certezze sulle vittime: al Cairo si contano &#8211; a seconda che si assumano i dati dalle fonti ospedaliere o del ministero della Sanità &#8211; una o due vittime asfissiate dai gas lacrimogeni lanciati dai poliziotti; un altro uomo è morto per colpi d&#8217;arma da fuoco (lo scultore Ali Hassan Ali Makhlouf) e sembra che anche  un soldato sia deceduto dopo assere stato schiacciato tra un blindato e un&#8217;automobile. Il bilancio dei <strong>feriti</strong> è invece di quasi 1.700, ricoverati negli ospedali da campo allestiti nell&#8217;adiacente piazza Tahrir oppure trasferiti in altre strutture sanitarie ; tra i soldati i feriti sono 16, tutti raggiunti da colpi d&#8217;arma da fuoco secondo note ufficiali diffuse dal ministero dell&#8217;Interno, note che non precisano però chi sia stato a sparare contro di loro.</p>
<p style="text-align: justify;">Nella giornata di ieri ancora <strong>manifestazioni di dissenso</strong> nella capitale, una indetta contro il Supremo Consiglio delle Forze Armate e l&#8217;altra concentrata nella zona in cui si trovano il ministero degli Interni e l&#8217;agenzia per la riscossione delle tasse sugli immobili: lanci di sassi e bombe molotov, con un incendio sviluppatosi in un palazzo governativo. Tensioni anche ad<strong> Alessandria</strong>, dove è stata circondata la sede centrale del dipartimento della Sicurezza.: circa 10.000 persone hanno bloccato tutte le strade adiacenti che consentono di raggiungerlo. Sul posto non sono presenti &#8211; secondo testimoni &#8211; né agenti di polizia né reparti di militari, ma si teme che il loro eventuale arrivo possa provocare scontri.</p>
<p>Fresca fresca, e fresche anche le reazioni polemiche, la notizia sulla <strong>sentenza della Corte di Cassazio</strong>ne secondo cui, per<a href="http://www.wakeupnews.eu/cassazione-no-a-carcere-per-lo-stupro-di-gruppo/"> il reato di stupro di gruppo  non sarebbe obbligatorio il carcere</a>. Davanti alle critiche la Cassazione ha diffuso una nota precisando che la decisione è stata sèguito naturale di una «interpretazione doverosa» di una precedente sentenza, la n. 265 del 2010 della Corte Costituzionale. L&#8217;alternativa sarebbe stata &#8211; si legge nel comunicato &#8211; sollevare una questione di <strong>incostituzionalità</strong>, cioè «investire la Corte Costituzione», decisione che avrebbe avuto come conseguenza verosimile la scarcerazione degli indagati per scadenza dei termini di custodia cautelare. Continua e chiarisce la nota: «La sentenza della Corte di Cassazione, n. 4377/12 della Terza Sezione penale, non ha determinato conseguenze immediate sullo stato detentivo degli imputati, i quali <strong>restano in carcere</strong> finchè non si sarà concluso il giudizio di rinvio davanti al Tribunale del riesame di Roma. Questo potrebbe anche confermare la precedente valutazione di necessità della misura carceraria».  La Corte di Cassazione ha giustificato inoltre la propria decisione a fronte di dati di fatto come <strong>l&#8217;insufficenza di prove di colpevolezza</strong> e la mancanza di elementi sulla comprovata violenza sessuale.</p>
<div id="attachment_40706" class="wp-caption alignright" style="width: 310px"><a href="http://www.wakeupnews.eu/wp-content/uploads/2011/04/anoressia.jpg"><img class="size-medium wp-image-40706" title="anoressia" src="http://www.wakeupnews.eu/wp-content/uploads/2011/04/anoressia-300x146.jpg" alt="" width="300" height="146" /></a><p class="wp-caption-text">Anoressia: malattia del fisico e della mente</p></div>
<p style="text-align: justify;">Dal dramma femminile della violenza sessuale ad un&#8217;altra tragedia che, se pur non eslcusiva delle donne, miete vittime soprattutto tra le ragazze:<a href="http://www.wakeupnews.eu/aaa-cercasi-modelle-anoressiche-per-sito-porno/"> l&#8217;anoressia.</a> Se ne è trattato spesso sulle pagine di WakeUpNews, in diverse accezioni, e la malattia è tornata in prima pagina proprio in questi giorni dopo la denuncia della ballerina di danza classica <strong>Maria Francesca Garritano</strong>. In un libro  &#8211; <em>La verità, vi prego, sulla danza</em> -  e in un&#8217;intervista al quotidiano britannico «Observer», Marygarret (questo il suo nome d&#8217;arte) aveva strappato il velo sul grave e diffuso <a href="http://www.wakeupnews.eu/addio-kate-chilver-morta-di-anoressia-31-anni-e-29-chili/">problema dell&#8217;anoressia</a> tra le danzatrici del<strong> Teatro Alla Scala di Milan</strong>o: per tutta risposta il teatro milanese l&#8217;ha licenziata con l&#8217;accusa di diffamazione e di aver arrecato gravi danni alla reputazione dell&#8217;istituzione culturale, sostendendo che la danzatrice ha descritto una situazione non corrispondente alla realtà. Eppure la Garritano è parsa molto convincente nel raccontare di ballerine che competono non soltanto per conquistare il palco, ma anche una figura sempre più esile. «Sette ballerine su dieci &#8211; ha detto &#8211; <strong>non hanno più il ciclo mestruale</strong> a causa delle diete ferree che si autoimpongono. Io stessa a volte mangiavo una mela e uno yogurt al giorno. E&#8217; successo che alcune ragazze siano state portate in ospedale per essere alimentate con i tubi».</p>
<p style="text-align: right;"><strong>Laura Dabbene</strong></p>
<p style="text-align: justify;">foto www.wakeupnews.eu</p>
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		<title>Oltre la Notizia: che cosa succede dopo la Prima Pagina?</title>
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		<pubDate>Sat, 28 Jan 2012 20:51:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Laura Dabbene</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Questa settimana si (ri)parla di: manifestazioni No Tav, voto in Senegal e Youssou n'Dour, scandali calcioscommesse e Cristano Doni]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_71487" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://www.wakeupnews.eu/wp-content/uploads/2012/01/manifestazione-no-tav-torino.jpg"><img class="size-medium wp-image-71487" title="manifestazione no tav torino" src="http://www.wakeupnews.eu/wp-content/uploads/2012/01/manifestazione-no-tav-torino-300x211.jpg" alt="" width="300" height="211" /></a><p class="wp-caption-text">Un momento della manifestazione No Tav a Torino (ansa.it)</p></div>
<p style="text-align: justify;">La rubrica del week end con <strong>gli aggiornamenti</strong> sui temi più caldi passati in prima pagina, tocca questa settimana argomenti che proprio di recente hanno catalizzato l&#8217;attenzione.</p>
<p style="text-align: justify;">Si inizia con <strong>il movimento No Tav</strong>, tornato a far parlare di sè per <a href="http://www.wakeupnews.eu/scontri-no-tav-arresti-in-tutta-italia/">il blitz di giovedì scorso che ha portato all&#8217;arresto di numerosi esponenti di questo gruppo</a>, ritenuti responsabili delle violenze dello scorso luglio durante una manifestazione in Val Susa. I No Tav, per solidarietà con coloro che sono finiti in manette, si sono dati appuntamento oggi  per le vie del centro di <strong>Torino</strong>: partito da piazza Vittorio il corteo ha risalito via Po, non senza un certo clima di tensione per la presenza  di alcune centinaia di autonomi e di attivisti dei Centri sociali. Tutto si è in realtà svolto in maniera pacifica e senza alcun incidente.</p>
<p style="text-align: justify;">Ad aprire la sfilata sei carriole da muratore contenenti i resti degli scontri della scorsa estate presso il cantiere dell&#8217;alta velocità in Val Susa (frammenti di tronchi d&#8217;albero, involucri di gas lacrimogeni, filo spinato, mattoni e calcinacci) e uno striscione con lo slogan <strong>«No Tav una garanzia per il futuro»</strong>.  La pioggia non ha fermato i manifestanti nè i loro portavoce &#8211; come ad esempio uno dei leader storici, Alberto Perino &#8211; che hanno chiesto prima di tutto la liberazione dei 26 arrestati  (in realtà 32 secondo le loro stime). Non è mancato il commento del Presidente della Regione Piemonte, <strong>Roberto Cota</strong>: «Sono contento che la manifestazione di oggi a Torino si sia svolta senza violenze o particolari problemi. Ora però si pensi a realizzare la Tav».</p>
<p style="text-align: justify;">Violenze e problemi invece in <strong>Senegal</strong>, dove nella capitale è stato ucciso la scorsa notte un poliziotto. I disordini sono scoppiati dopo la diffusione della lista dei candidati ammessi dal Consiglio costituzionale alle <strong>elezioni presidenziali</strong> del prossimo 26 febbraio: tra questi spiccava il nome del presidente uscente Wade, mentre non compariva quello del <a href="http://www.wakeupnews.eu/senegal-il-cantante-youssou-n-dour-candidato-alla-presidenza/">cantante Youssou N&#8217;Dour che aveva annunciato poche settimane fa la sua candidatura</a>.</p>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;artista di fronte all&#8217;esclusione ha denunciato «un colpo di mano» da parte di Abdoulaye Wade, il quale intende a sua volta ripresentarsi alle elezioni &#8211; come si è visto con il consenso del Consiglio &#8211; per ottenere un terzo mandato. <strong>«Sono e resto un candidato»</strong>: con queste parole Youssou N&#8217;Dour ha lanciato la sfida contro il Consiglio Costituzionale e la sua decisione, annunciando una battaglia legale e un ricorso per cui ci sono 48 ore di tempo. Da parte sua il Consiglio ha giustificato il rifiuto a convalidare la candidatura del cantante spiegando che, dall&#8217;elenco di quasi 13.000 elettori sostenitori presentato da N&#8217;Dour, meno di 9.000 firme sono state riconosciute come valide: ne sono necessarie almeno 10.000. Gli <strong>scontri di Dakar</strong> hanno visto giovani oppositori di Wade lanciare sassi contro la polizia e ingaggiare con le forze dell&#8217;ordine una vera e propria guerriglia urbana; il Movimento del 23 giugno, coalizione politica d&#8217;opposizione che raccoglie il consenso anche della società civile contraria alla rinnovata candidatura di Wade alle prossime presidenziali, ha invitato tutti i senegalesi a mobilitarsi e  marciare sul palazzo della Repubblica per rimuovere il leader uscente.</p>
<div id="attachment_11368" class="wp-caption alignright" style="width: 310px"><a href="http://www.wakeupnews.eu/wp-content/uploads/2010/03/cristiano_doni2.jpg"><img class="size-medium wp-image-11368" title="cristiano_doni2" src="http://www.wakeupnews.eu/wp-content/uploads/2010/03/cristiano_doni2-300x253.jpg" alt="" width="300" height="253" /></a><p class="wp-caption-text">Cristiano Doni con la maglia dell&#39;Atalanta</p></div>
<p style="text-align: justify;">Chiusura di rubrica con qualche aggiornamento anche in<strong> tema sportivo e calcistic</strong>o, attorno alla delicata inchiesta sulle <a href="http://www.wakeupnews.eu/?s=calcioscommesse">partite truccate</a>. Ad una lunga intervista comparsa su «la Repubblica», il calciatore indagato al centro della vicenda &#8211; <a href="http://www.wakeupnews.eu/calcioscommesse-oggi-la-versione-di-cristiano-doni/">Cristiano Doni</a> &#8211; ha affidato la sua &#8216;confessione&#8217; e insieme un tentativo di spiegare l&#8217;accaduto. Nella lunga chiacchierata con i due giornalisti spiccano alcuni passaggi in cui l&#8217;ex capitano dell&#8217;Atalanta tradisce la speranza che quanto gli è accaduto costituisca per gli altri una lezione e che chi è coinvolto abbia <strong>la forza di denunciar</strong>e prima che tutto venga messo in luce dagli inquirenti:  «Io spero solo che gli altri calciatori vedano quello che mi è successo e capiscano». Doni ha parlato della necessità di  «spezzare quell&#8217;<strong>omertà</strong> che sta devastando il calcio» e nel suo racconto proprio questo silenzio &#8211; che cala sulla corruzione grazie alla complicità dei giocatori &#8211; sale a galla quando narra la sua versione riguardo il match truccato Atalanta-Piacenza e l&#8217;esistenza di un &#8216;accordo&#8217; tra lui e il portiere avversario, Cassano, accordo che questi ha sempre negato.</p>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;ex atalantino <strong>ammette colpe e responsabilit</strong>à anche in relazione ad un&#8217;altra partita, contro l&#8217;Ascoli, ma poi ci tiene a precisare «Ho commesso due errori, gravi, ma solo questi due errori» e sottolinea più volte che gli sbagli erano dettati da un solo desiderio: riportare la squadra in serie A. Il giocatore ammette di <strong>aver tradito lo sport</strong> e quando approfondisce il tema della corruttibilità dei calciatori, più diffusa in B che in A perchè si viene pagati meno, parla di un «problema culturale» e di come sul sistema delle scommesse &#8220;campino&#8221; in molti «gli ingenui, gli amici, i balordi, i mafiosi». All&#8217;ultima domanda sul suo futuro la risposa è amara: «Non ne ho idea. Prima volevo fare il dirigente dell&#8217;Atalanta. Oggi mi accontenterei di riuscire a vivere in pace nella mia città».</p>
<p style="text-align: right;"><strong>Laura Dabbene</strong></p>
<p>foto ansa.it; <a href="http://www.wakeupnews.eu/">www.wakeupnews.eu</a></p>
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		<title>Oltre la Notizia: che cosa succede dopo la Prima Pagina?</title>
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		<pubDate>Sat, 21 Jan 2012 16:00:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Laura Dabbene</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Questo fine settimana (ri)parliamo dei principali fatti di cronaca degli ultimi 7 giorni: il tifoso del Genoa ferito a San Siro, il vigile ucciso dal Suv a Milano e la strage di ventenni sul Gra]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_70364" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://www.wakeupnews.eu/wp-content/uploads/2012/01/sansiro.jpg"><img class="size-medium wp-image-70364" title="sansiro" src="http://www.wakeupnews.eu/wp-content/uploads/2012/01/sansiro-300x115.jpg" alt="" width="300" height="115" /></a><p class="wp-caption-text">Lo stadio di San Siro</p></div>
<p style="text-align: justify;">E´ ormai fuori pericolo <strong>Massimo Moro</strong>, <a href="http://www.wakeupnews.eu/tifoso-genoa-resta-in-prognosi-riservata-per-gli-amici-e-vittima-di-un-pestaggio/">il tifoso genoano rimasto ferito giovedì </a>prima della partita di Coppa Italia tra Inter e Genoa a San Siro. Fino a ieri la prognosi restava riservata, ma già in serata le sorelle dell’uomo, Nadia e Veronica, avevano dichiarato: «<strong>Sembra che il peggio sia passato</strong>. Massimo è sveglio e molto reattivo anche se non può ancora parlare perché resta intubato». Secondo le ricostruzioni e la testimonianza della Digos, Moro, in stato di forte ubriachezza, avrebbe reagito malamente ai controlli cui è stato sottoposto prima dagli steward dello stadio e poi dagli agenti di polizia: da lì<strong> la colluttazione, il ferimen</strong>to e – a suo carico – un arresto in attesa di convalida. I famigliari dell’uomo però non sono convinti dei fatti – ricordiamo che alcuni tifosi e amici di Moro hanno detto che si è trattato di un vero e proprio <strong>pestaggio</strong> da parte dei poliziotti &#8211; e vogliono capire «se è successo qualcosa di anomalo» e perché il 38enne si trova in letto d’ospedale. I parenti di Moro stanno ricevendo l’assistenza legale dell’avvocato genovese Riccardo Lamonaca.</p>
<p>Si resta a Milano per parlare di <strong>Niccolò Savarino</strong>, <a href="http://www.wakeupnews.eu/vigile-travolto-a-milano-arrestato-un-uomo-in-ungheria/">il vigile ucciso una settimana fa da un Suv</a> mentre era a bordo della sua bicicletta. I funerali si sono svolti nella cattedrale milanese, affollatissima sia all’interno che sul sagrato: il feretro è stato accolto con un grande applauso e giunto di fronte all’altare ha trovato ad aspettarlo il casco d’ordinanza dell’agente. La bara era partita dalla camera ardente, allestita nel comando di polizia locale di Piazza Beccaria, preceduta da<strong> un corteo di sei vigili in bicicletta</strong> ed un altro centinaio di colleghi a piedi e con indosso la divisa. Presenti in Duomo accanto agli amici e ai parenti &#8211; i genitori, i tre fratelli e la compagna Marcella – molti semplici cittadini e vari <strong>rappresentanti delle istituzioni</strong>: l’attuale sindaco Giuliano Pisapia e l’ex primo cittadino Gabriele Albertini, il comandante dei vigili Mastrangelo, l&#8217;ex vicesindaco Riccardo De Corato. Una delegazione è arrivata anche da Campobello di Licata, paese natale di Savarino. Il vescovo Erminio De Scalzi ha ricordato Niccolò, vittima di una «una morte ingiusta», descrivendolo come «un uomo che indossava la divisa senza sentirsi al di sopra degli altri, ma al loro servizio».</p>
<div id="attachment_70517" class="wp-caption alignright" style="width: 220px"><a href="http://www.wakeupnews.eu/wp-content/uploads/2012/01/Mario-ferruzzi-emilia-di-genova.jpg"><img class="size-full wp-image-70517" title="Mario ferruzzi emilia di genova" src="http://www.wakeupnews.eu/wp-content/uploads/2012/01/Mario-ferruzzi-emilia-di-genova.jpg" alt="" width="210" height="148" /></a><p class="wp-caption-text">Mario Ferruzzi e Emilia Di Genova, due delle 5 vittime</p></div>
<p style="text-align: justify;">Lutto cittadino anche a Roma per i funerali dei <a href="http://www.wakeupnews.eu/roma-grande-raccordo-anulare-strage-di-ventenni/">5 giovani morti in un incidente stradale sul Gra</a> pochi giorni fa. Le esequie nella chiesa che si affaccia su Piazzale Beato Giovanni Paolo II, a Tor Vergata: anche lì molta gente oltre agli amici dei cinque ventenni, ai famigliari e al sindaco Gianni Alemanno. Le vittime dello scontro che è costato a tutti la vita sono <strong>Mario Ferruzz</strong>i (22 anni), <strong>Mattia Campaniello</strong> (21), <strong>Emilia Di Genova</strong> (22), <strong>Matteo Giovannetti</strong> (23), e <strong>Arianna Gatti</strong> 22, amici da sempre (alcuni erano legati da sentimenti più profondi e con progetti di matrimonio) e uniti, purtroppo, ora anche nella morte. Vivevano nei quartieri periferici di Centocelle e Tor Bella Monaca, ma <strong>tutta la città</strong> oggi si stringe nel loro ricordo, proprio come ha scritto il primo cittadino su Twitter: «Sono vicino alle famiglie dei cinque ragazzi e insieme a me tutta la città». Secondo le ricostruzioni dei fatti, l’incidente mortale sarebbe stato causato da un <strong>colpo di sonno</strong> del conducente di un tir che ha travolto in pieno l’auto su cui viaggiavano i 5 ragazzi: Felice Noviello, questo il suo nome, è risultato negativo ai test dell&#8217;alcol e della droga, ma tutta una serie di accertamenti sul veicolo e sulla regolarità dei tempi di lavoro sono stati avviati. La procura di Roma ha aperto un’indagine nei confronti di Noviello per omicidio colposo.</p>
<p><strong></strong></p>
<p style="text-align: right;"><strong>Laura Dabbene</strong></p>
<p>Foto via:  www.wakeupnews.eu; ansa.it</p>
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		<title>Oltre la Notizia: che cosa succede dopo la Prima Pagina?</title>
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		<pubDate>Sat, 14 Jan 2012 11:22:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Laura Dabbene</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Questa settimana si (ri)parla di Beyonce, Madonna e Lady Gaga e la lotta contro il fumo]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_69448" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><img class="size-medium wp-image-69448" title="IL TAFANO BEYONCE' E' IN COMPAGNIA, DA GUCCINI A DRACULA" src="http://www.wakeupnews.eu/wp-content/uploads/2012/01/Scaptia-Plinthina-beyonceae-tafano-beyonce-300x262.jpg" alt="Il tafano con il nome di Beyoncé: Scaptia Plinthina beyonceae" width="300" height="262" /><p class="wp-caption-text">Il tafano con il nome di Beyoncé: Scaptia Plinthina beyonceae</p></div>
<p style="text-align: justify;">Si apre in leggerezza questa settimana la rubrica di WakeUpNews con gli aggiornamenti su temi e personaggi passati in primo piano.</p>
<p style="text-align: justify;">Ecco una curiosità che interesserà sia<a href="%20http://www.wakeupnews.eu/fiocco-rosa-per-beyonce-nasce-blue-ivy-proteste-in-ospedale/"> i fan della cantante Beyoncè</a>, sia gli appassionati di animali, ambiente e natura. Come è possibile? Bisogna spostarsi in Australia, dove degli <strong>entomologi</strong> &#8211; esperti in insetti &#8211; hanno battezzato con il nome della star americana un particolare tipo di tafano:  <strong>Scaptia Plinthina beyonceae</strong>. Si tratta di una specie rarissima, di colore nero e fornito di una &#8216;appariscente&#8217; e colorata rotondità al termine dell&#8217;addome: proprio questo dettaglio ha ispirato la ripresa del <a href="http://www.wakeupnews.eu/beyonce-e-le-sue-stravaganti-voglie-in-gravidanza/">nome di Beyonce</a>, fornita di un <em>B side</em> di tutto rispetto. Promotore della curiosa denominazone è il giovane entomologo del Csiro (Centro australiano per la ricerca scientifica), <strong>Bryan Lessard</strong>, che ha così brillantemente risolto il problema non facile di denominazione di specie di recente scoperta: il tafano Beyoncè è stato individuato nel 1981, ma ancora non aveva un&#8217;ufficiale etichetta scientifica.  Lessard non è tuttavia il solo scienziato ad aver giocato con i personaggi famosi per battezzare un insetto e così la Scaptia Plinthina beyoncea andrà a far <strong>compagnia</strong> ad altri animaletti ispirati  al conte Dracula e Bram Stoker (un ragno cavernicolo porta il nome di Draculoides bramstokeri), ma anche a molti divi del mondo della musica: Mick Jagger (il trilobita estinto Aegrotocatellus jaggeri), i Beatles (Avalanchurus lennoni, Avalanchurus starri, Struszia mccartneyi e Struszia harrisoni anche questi trilobiti), i Grateful Dead (il dittero Dicrotendipes thanatogratus) e Francesco Guccini (la farfalla Parnassius mnemosyne guccinii). Chissà se Beyoncè gradirà l&#8217;omonimia con una grossa mosca di non proprio bell&#8217;aspetto!</p>
<p style="text-align: justify;">Madonna contro <a href="http://www.wakeupnews.eu/lady-gaga-e-l%E2%80%99artista-donna-che-ha-guadagnato-di-piu-quest%E2%80%99anno/">Lady Gaga</a>. Il titolo di un remake in chiave musicale di <em>Alien vs Predato</em>r? Non per il momento, ma le premesse sembrano esserci. Durante un&#8217;intervista rilasciata a Cynthia McFadden, dell&#8217;emittente Abc, la signora Ciccone non ha usato eufemismi per denunciare quello che reputa un plagio ai suoi danni: <a href="http://www.wakeupnews.eu/l%E2%80%99ex-assistente-denuncia-la-schiavista-lady-gaga/">Lady Gaga </a>con<em> Born this way</em> avrebbe copiato un suo brano della fine degli anni &#8217;80, <em>Express Yourself.</em> Ad una domanda della giornalista sull&#8217;argomento, Madonna ha risposto:  «Sono rimasta sorpresa delle assonanze. Ho pensato che fosse un modo meraviglioso di <strong>riprodurre la mia canzone</strong>!». Questo strale lanciato in televisione non ha lasciato inerte il popolo di Twitter, fan delle due popstar, e si sono subito create due fazioni opposte, quelli che riconoscono che le due canzoni suonano in effetti quasi identiche e quelle secondo cui non sono affatto paragonabili.</p>
<p style="text-align: justify;"><img class="alignright size-medium wp-image-10094" style="border: 5px solid black; margin: 5px;" title="fumo preview" src="http://www.wakeupnews.eu/wp-content/uploads/2010/02/fumo-preview-300x209.jpg" alt="" width="300" height="209" />Il fumo nemico delle aziende e del lavoro. Dopo<a href="http://www.wakeupnews.eu/usa-piu-facile-essere-assunti-se-non-fumatori/"> il caso statunitense </a>secondo cui tra i requisiti preferenziali per l&#8217;assunzione sempre di più conti il fatto di non essere schiavi della nicotina, ecco un nuovo episodio in cui sigaretta e lavoro sembrano proprio non essere conciliabili. In Germania è iniziata una vera e propria <strong>guerra alla pausa sigaretta</strong>, perchè per le imprese è divenuta sempre più un costo insostenibile, soprattutto in tempi di crisi. Secondo quanto pubblicato sul «Bild», la Federazione delle associazioni che rappresentano le pmi tedesche (Bvmw) vorrebbe <strong>abolire</strong> i minuti finora accordati ai lavoratori per fumare, minuti extra rispetto alla regolare pausa pranzo.  Il presidente della Federazione, Mario Ohoven, ha dichiarato: «Le pause sigaretta costano denaro alle aziende e <strong>disturbano</strong> il normale corso del lavoro. La Svezia in questo senso è un modello, perchè vige già in molte aziende il divieto assoluto di fumo durante l&#8217;orario di lavoro».</p>
<p style="text-align: justify;">Una penalizzazione per i lavoratori o una scelta equa, soprattutto nei confronti di coloro che &#8211; come non fumatori &#8211; non usufruivano di questi break extra? Qualunque sia la risposta la proposta tedesca mette in campio una questione superiore, quella legata alla <strong>salute</strong> di ognuno di noi, che non può che migliorare abolendo o riducendo il fumo.</p>
<p style="text-align: right;"><strong>Laura Dabbene</strong></p>
<p>foto ilsecoloxix.it; <a href="http://www.wakeupnews.eu/">www.wakeupnews.eu</a></p>
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		<title>Oltre la Notizia: che cosa succede dopo la Prima Pagina?</title>
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		<pubDate>Sat, 07 Jan 2012 09:25:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Laura Dabbene</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Si apre il 2012 con gli aggiornamenti di WakeUpNews su: protesi Pip cancerogene, la caccia ai ricchi dell’Agenzia delle entrate, freddo e maltempo nel ponte dell’Epifania]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_67924" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://www.wakeupnews.eu/wp-content/uploads/2012/01/Protesi-mammarie-seno-Pip.jpg"><img class="size-medium wp-image-67924" title="Protesi mammarie seno Pip" src="http://www.wakeupnews.eu/wp-content/uploads/2012/01/Protesi-mammarie-seno-Pip-300x199.jpg" alt="" width="300" height="199" /></a><p class="wp-caption-text">Protesi al silicone</p></div>
<p style="text-align: justify;">Avrebbe già da tempo confessato <strong>Jean-Claude Ma</strong>s, fondatore della ditta produttrice delle <a href="http://www.wakeupnews.eu/allarme-protesi-al-senso-in-francia-causano-tumori-andranno-rimosse/">protesi  Pip (Poly Implant Prothèse) </a>finite al centro di un’inchiesta perché dannose per la salute, di <strong>sapere</strong> dell’uso di silicone non conforme e non approvato dalle autorità. Non solo. L’uomo avrebbe detto anche di aver nascosto la verità al Tuv, organo di certificazione tedesco, celando tutti i documenti incriminanti: «L&#8217;ho fatto per tredici anni, senza problemi». Tutto ciò emerge da un verbale d’interrogatorio di qualche mese fa, verbale che rivela molto sulla <strong>frode iniziata nel 2001</strong> da Mas senza alcuno scrupolo. Riguardo le donne che hanno sporto denuncia ha detto: «Sono persone fragili che vogliono solo fare soldi». I dati resi noti dal Comitato medico che segue le vittime parlano di <strong>1.143 impianti rotti,</strong> 495 casi di infiammazione al seno, 672 operazioni di espianto finora resesi necessarie, 20 casi di tumore certificati, di cui 2 letali e oltre 900 protesi Pip circolanti – con relativi rischi – sul mercato cinese. Il caso si è nel frattempo ‘allargato’ anche al settore delle <strong>protesi maschili</strong>, prodotte dalla società di Mas con lo stesso silicone fuorilegge e commercializzate pure in Italia. Tra le rivelazioni dei quotidiani francesi, negli ultimi giorni, anche quella secondo cui <strong>già nel 2008 alcuni medici avevano denunciato</strong> – senza risposta tempestiva delle autorità &#8211;  il rischio rottura delle protesi. Diversa allo stato attuale la posizione dei governi britannico e francese: il primo, nonostante pareri medici, non ritiene necessario sollecitare <a href="http://www.wakeupnews.eu/appello-alle-donne-gb-rimuovete-le-protesi-pip/">la rimozione degli impianti </a>nelle pazienti che in questi anni ne hanno usufruito, il secondo ha invece fortemente consigliato l’intervento in via preventiva, così come le autorità tedesche.</p>
<p style="text-align: justify;"> Esperti di truffe, se pur di tipo diverso, anche tutti quei furbetti che – denunciando redditi annuali ai limiti della povertà – sono stati scoperti dalla Guardia di Finanza in possesso di auto di lusso di grossa cilindrata. <a href="http://www.wakeupnews.eu/cortina-scovati-42-poveri-con-auto-di-lusso/">Ciò che è successo a Cortina</a> a cavallo di Capodanno si sta verificando anche altrove grazie ad una <strong>serie di controlli</strong> in alcune località turistiche vip, questa volta marittime,  come <strong>Portofino, Chiavari e Santa Margherita</strong>. Qui l’azione di accertamento è scattata nei confronti di bar e locali rinomati e frequentati nell’orario ‘aperitivo’, ma anche in discoteche e mete delle vita notturna. Davanti ai blitz scattati il giorno dell’Epifania il generale della Gf Antonino Maggiore, comandante provinciale, ha cercato di ‘sdrammatizzare’ («Sono accertamenti strumentali e di routine nei periodi festivi. I controlli si fanno quando c&#8217;è maggiore affluenza e confidando sul fatto che la gente nei giorni di festa non se lo aspetti»), ma già si parla di <strong>‘effetto Cortina’</strong> e di una serie di ‘obiettivi’ indicati dal ministero dell’Economia. I primi risultati sulle verifiche delle Fiamme Gialle in Liguria paiono ‘confortanti’, solo 1 commerciante su 10 ieri non ha rilasciato lo scontrino contro i 4 su 10 del 2011, ma l’onestà dei negozianti del Tigullio potrebbe trovare una triste e negativa controparte quando si avranno<strong> i riscontri sulle auto di lusso</strong> fermate sempre in Riviera, soprattutto se si verificherà quanto avvenuto a Cortina dove 42 vetture su 133 sono risultate proprietà di  cittadini hanno nel 2010 denunciato 30mila euro lordi di reddito. Riguardo le reazioni a livello politico si va dalla Lega Nord, secondo cui ci sarebbe un accanimento verso le regioni ricche del settentrione, al Pd che risponde  «Basta intimidazioni».</p>
<div id="attachment_68485" class="wp-caption alignright" style="width: 310px"><a href="http://www.wakeupnews.eu/wp-content/uploads/2012/01/vento20forte-oltrefano-it.jpg"><img class="size-medium wp-image-68485" title="vento20forte oltrefano it" src="http://www.wakeupnews.eu/wp-content/uploads/2012/01/vento20forte-oltrefano-it-300x198.jpg" alt="" width="300" height="198" /></a><p class="wp-caption-text">E&#39; il vento il vero protagonista di questa Epifania (oltrefano.it)</p></div>
<p style="text-align: justify;">Chiusura di rubrica con le ultime notizie in tema di <a href="http://www.wakeupnews.eu/epifania-nel-segno-del-maltempo-vento-al-nord-e-neve-al-sud/">meteo per questo fine settimana che chiude le feste natalizie</a>. Italia nella<strong> morsa del freddo</strong> e del maltempo, con neve attesa anche al Sud e piogge diffuse accompagnate da  venti fortissimi che hanno quasi paralizzato i collegamenti marittimi e aerei. Problemi anche alla normale viabilità ferroviaria e stradale, in particolare lungo le coste in Sicilia, Sardegna e nel napoletano: bloccati gli aliscafi in partenza da Palermo e molte navi dirette da   Cagliari verso i porti di Olbia, Genova e Civitavecchia.<strong> Disagi negli aeroport</strong>i di  Olbia, Bari-Palese e Brindisi, mentre al Centro si sono verificati incidenti a Lucca &#8211; un albero è caduto sui binari facendo deragliare un treno sulla tratta per Aulla –  e a Marina di Carrara. Nord con<strong> temperature fino – 21  gradi</strong> in Val d’Aosta e piste chiuse nella località piemontesi di Limone, Sestriere e Bardonecchia. In Trentino una valanga, a Silvretta, ha ieri pomeriggio travolto un’auto su cui viaggiavano otto persone, rimaste per fortuna illese. A causa delle basse temperature è poi<strong> morto carbonizzato un senzatetto</strong> a Roma, in via Luigi Schiavonetti: proprio per ripararsi dal freddo si era costruito con rami ed arbusti un rifugio di fortuna incendiatosi probabilmente – come ha ipotizzato la polizia nelle indagini in corso – dopo che questi aveva acceso un fuoco per riscaldarsi.</p>
<p style="text-align: justify;">Una buona notizia? Previsto un netto miglioramento, ma resta alta l&#8217;allerta.</p>
<p style="text-align: right;"> <strong>Laura Dabbene</strong></p>
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<p>Foto via:  www.wakeupnews.eu</p>
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		<title>Oltre la notizia: che cosa succede dopo la Prima Pagina?</title>
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		<pubDate>Sat, 31 Dec 2011 08:00:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Laura Dabbene</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Gli aggiornamenti del week end, dopo la puntata natalizia di sabato scorso, non possono che essere dedicati a San Silvestro]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_66714" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://www.wakeupnews.eu/wp-content/uploads/2011/12/napoli_botti_capodanno.jpg"><img class="size-medium wp-image-66714" title="napoli_botti_capodanno" src="http://www.wakeupnews.eu/wp-content/uploads/2011/12/napoli_botti_capodanno-300x192.jpg" alt="" width="300" height="192" /></a><p class="wp-caption-text">Botti di Capodanno a Napoli</p></div>
<p style="text-align: justify;">Ultimo appuntamento del 2011 con la rubrica di WakeUpNews che riporta in evidenza, con l’aggiunta di qualche novità, temi e personaggi passati in primo piano sul nostro giornale e sui media di tutto il mondo. Non ci si poteva esimere dal dedicare <strong>uno spazio speciale al Capodanno</strong>, perchè dopo <a href="http://www.wakeupnews.eu/new-york-augura-buone-feste-con-eventi-speciali-e-bellezze-classiche/">aver approfondito il caso newyorkese</a> vorremmo offrire ai nostri lettori altri suggerimenti curiosi per trascorrere l’ultima sera dell’anno in modo originale.</p>
<p style="text-align: justify;">Partiamo per il nostro viaggio. Prima tappa, naturalmente, <strong>Napoli</strong>, dove la notte del 31 è sempre spettacolare – anche se a volte purtroppo pericolosa – per la fantasia che si esprime nei famosi ‘botti’. Premettendo che è d’obbligo per tutti usare la massima cautela e che mai andrebbe permesso ai ragazzini di avvicinarsi, vi presentiamo<strong> l’ultima novità</strong> comparsa sui banchetti dei venditori partenopei di fuochi d’artificio: <strong>O’Spread</strong>. Ne ha parlato il quotidiano «Il Mattino» come del botto artigianale creato proprio per questo Capodanno, visto che di spread hanno parlato negli ultimi tempi praticamente tutti, rendendo questo termine specialistico del linguaggio economico un lemma di uso quotidiano. Le prime indiscrezioni sul botto O’Spread, a parte un costo che dovrebbe aggirarsi intorno ai<strong> 50 euro</strong>, riguardano il suo aspetto una volta acceso: non un effetto bomba come il ‘classico’ Pallone di Maradona, ma un ‘razzo’ luminoso che si alza in cielo con un <strong>percorso a zig zag</strong>, evocatore dei grafici degli indici di Borsa.</p>
<p style="text-align: justify;">Chi trascorrerà la notte di San Silvestro <strong>nella Capitale</strong> avrà invece l’occasione di festeggiare brindando all’arrivo del nuovo anno anche in altri paesi del mondo. Come? Passando in un locale del centro, non lontano dalla zona dei Fori dove ci sarà il tradizionale concerto, in cui sono previsti almeno<strong> tre brindisi</strong> ufficiali: il primo alle 22, in concomitanza con l’arrivo del 2012 a Mosca, il secondo tutto targato Italia alle 24 e uno verso le 5 del mattino ora locale, pensando ai fortunati che stanno salutando il nuovo anno in qualche isola dei Caraibi. Certo non è come realizzare il mitico sogno di vivere il Capodanno su un aereo che, facendo il giro del mondo, permetta di alzare ben 24 volte in alto i calici di spumante, ma già tre &#8216;capidanno&#8217; al prezzo di uno sono un’occasione. Info, programma e costi sulla home page del cocktail bar Escopazzo.</p>
<p style="text-align: justify;">Per chi ha optato per un bel viaggio all’estero ecco una panoramica sulle usanze più curiose in cui potreste imbattervi.</p>
<p style="text-align: justify;">Se avete i capelli scuri e vi trovate <strong>in Gran Bretagna</strong>, dei perfetti sconosciuti potrebbero invitarvi ad entrare in casa loro portando<strong> </strong>sale, carbone e pane. Non stupitevi e non considerateli pazzi, anzi accettate con piacere perché è ritenuto di buon auspicio per la famiglia. In <strong>Germania</strong> potreste invece assistere ad uno strano rituale, quello del <em>Bleigießen</em>, traducibile in colata di piombo. Una piccola quantità di questo metallo viene fusa e versata in un recipiente pieno d&#8217;acqua: solidificandosi il piombo assumerà una qualche forma, poi interpretata per predire l&#8217;anno futuro. Alcuni esempi? Un anello è sinonimo di matrimonio in vista, mentre una forma sferica non ha valore positivo: significa infattiche la fortuna rotolerà via.</p>
<div id="attachment_66715" class="wp-caption alignright" style="width: 310px"><a href="http://www.wakeupnews.eu/wp-content/uploads/2011/12/uva-nera-frutta.jpg"><img class="size-medium wp-image-66715" title="uva nera frutta" src="http://www.wakeupnews.eu/wp-content/uploads/2011/12/uva-nera-frutta-300x294.jpg" alt="" width="300" height="294" /></a><p class="wp-caption-text">12 acini d&#39;uva mangiati a mezzanotte: è l&#39;usanza spagnola</p></div>
<p style="text-align: justify;">Chi viaggia in <strong>Repubblica Ceca</strong> è meglio che faccia un lauto pranzo e una corposa merenda perché il cenone potrebbe essere deludente. I cechi evitano infatti di consumare carne e pesce perché ritenuti ‘ostili’ all’arrivo della fortuna e ripiegano su una zuppa di lenticchie con piselli. Usanza mangerecca tipica anche in<strong> Spagna</strong>, dove è uso ingerire un chicco d’uva per ognuno dei dodici rintocchi della mezzanotte: ogni acino simboleggia un mese dell’anno che viene e dal suo sapore, dolce o aspro, dipenderà anche il ‘carattere’ del rispettivo mese.</p>
<p style="text-align: justify;">Chi si trova in <strong>Danimarca</strong> si prepari ad un gran fragore di cocci. La notte di Capodanno è tradizione spaccare i piatti in cui si è mangiato e gettarli davanti alle porte di casa degli amici: più alta è la pila di frammenti che si trova sull’uscio la mattina del 1° gennaio più grande è il numero di amici che, c’è da ben sperare, renderanno assai piacevole l’anno che comincia. Anche in <strong>Polonia</strong> a bizzarria di tradizioni sansilvestrine non si scherza. In questo paese dell’est Europa si dice che il primo nome maschile sentito dalle donne single dopo la mezzanotte sia quello del loro futuro compagno: per le ragazze italiane nubili che saranno in Polonia il 31 dicembre urge un corso intensivo di lingua polacca per non lasciarsi sfuggire neppure una parola!</p>
<p style="text-align: justify;">Fuori dall’Europa che potrebbe succedervi? Forse ritrovarvi circondati da persone tutte vestite di bianco se siete <strong>a San Paolo o a Rio de Janeiro,</strong> dove gli abiti di questo colore vengono indossati a capodanno come simboli di pace. Oppure vedere le strade piene di gente con una valigia in mano qualora siate in <strong>Messico</strong>: gli abitanti di questo stato lo fanno sperando che l’anno nuovo sia pieno di viaggi. In <strong>Canada</strong> correte il rischio di essere trascinati in un bagno fuori programma nelle freddissime acque nordamericane, mentre in <strong>Giappone</strong> potreste ritrovarvi obbligati ad ascoltare tutti i 108 colpi di gong che nei templi annunciano l’imminente anno nuovo…un conto alla rovescia davvero un po’ esagerato!</p>
<p style="text-align: justify;">Ovunque siate, cari lettori, buon 2012.</p>
<p style="text-align: right;"><strong>Laura Dabbene</strong></p>
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		<title>Oltre la Notizia: che cosa succede dopo la Prima Pagina?</title>
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		<pubDate>Sat, 24 Dec 2011 08:00:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Laura Dabbene</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Le news del week end  questa settimana sono tutte dedicate al Natale, condite di auguri di  Buone Feste

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			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_66332" class="wp-caption alignleft" style="width: 217px"><a href="http://www.wakeupnews.eu/wp-content/uploads/2011/12/albero-di-natale-diamanti.jpg"><img class="size-medium wp-image-66332" title="albero di natale diamanti" src="http://www.wakeupnews.eu/wp-content/uploads/2011/12/albero-di-natale-diamanti-207x300.jpg" alt="" width="207" height="300" /></a><p class="wp-caption-text">L&#39;albero di Natale di diamanti</p></div>
<p>Oggi, vigilia di Natale, la rubrica di WakeUpNews non può che essere dedicata a questa festa, tra le più attese e amate dell’anno, capace di entusiasmare i bambini e spesso far sognare anche i grandi, tutti curiosi di trovare e scartare  i regali sotto l’albero.</p>
<p>E proprio con <a href="http://www.wakeupnews.eu/new-york-arriva-l%E2%80%99albero-di-natale-al-rockfeller-center/">gli alberi di Natale</a> si può aprire questo spazio, andando alla ricerca di quelli <strong>più strani e bizzarri</strong> mai realizzati. Iniziamo con quello probabilmente più costoso mai addobbato: ormai qualche anno fa, nel 2009, il gioielliere Soo Kee, a Singapore, ha creato un abete usando i diamanti! Alto circa sei metri e pesante ben  tre tonnellate, il prezioso Christmas tree brillava non soltanto di quasi 500 luci, ma di ben <strong>22mila diamanti e circa 4000 cristalli</strong> per un totale di oltre 900 carati. Valore dello strabiliante addobbo? All’epoca un milione di dollari. Altrettanto tintinnante, se pur molto più low budget, deve essere stato l’albero natalizio costruito da un designer cinese a Shanghai, sempre nel 2009, utilizzando ben <strong>1000 bottiglie di birra Heineken</strong>: un modo originale per utilizzarle prima del riciclo!</p>
<p>E<a href="http://www.wakeupnews.eu/tanti-auguri-di-buon-eco-natale/"> riciclo</a> è un po’ la parola d’ordine che domina il mondo degli alberi di Natale bizzarri, basti pensare a quello realizzato nel 2010 a Sidney assemblando parti di <strong>biciclette dismesse</strong>, oppure quello fatto con i libri nella biblioteca Gleeson di San Francisco, o ancora l’abete-scultura pazientemente montato nel 2008 da un ingegnere informatico con i materiali recuperati dallo smantellamento di alcuni vecchi computer: ben <strong>70 vetusti hard disk SCSI</strong>.</p>
<p>Ma le stranezze natalizie non riguardano solo la decorazione degli abeti, arrivando fino alla tavola. <strong>Feste e cibo</strong> vanno di pari passo praticamente in tutto il mondo e il pragmatismo tedesco fa sì che la sera del 24 dicembre sia proprio denominata ‘vigilia della pancia piena’. Andando in giro per il mondo a ridosso del Natale ci si può imbattere in prodotti alimentari davvero curiosi, o quanto meno singolari. Sempre in Germania, ad esempio, è tradizione mangiare <strong>un dolce a forma di Gesù Bambino</strong>: stessa abitudine in Vallonia, dove il dessert tipico delle feste sono i cougnous, brioche con le fattezze del santo Bambinello. In Svezia nessuna ‘macabra’ abbuffata a base di infanti, ma obbligatoria la presenza del <strong>pesce al detersivo</strong>? Proprio così: nella fredda terra scandinava, per rendere più tenera la carne del merluzzo essiccato, questa viene più volte lavata nella soda.</p>
<p>Ma tutto impallidisce davanti al <strong>kiviak</strong>, prelibatezza natalizia della Groenlandia, la cui ricetta – anche solo la lettura &#8211; è altamente sconsigliata ai deboli di stomaco. Si tratta infatti di carne di auk (una specie di pinguino) o di gabbiano messa a ‘frollare’ dentro una foca eviscerata e quindi sepolta nel ghiaccio o sotto dei sassi per diversi mesi, almeno sette: la pelle di foca viene trattata con oli che evitano l’infestazione da vermi, ma il principio di base consta nella <strong>decomposizione</strong> della carne inseritavi e pare che al momento di consumare il piatto esso somigli, per sapore e odore, ad un formaggio parecchio stagionato. Chi lo abbia mai provato o intenda farlo è invitato a farci sapere se è vero…</p>
<div id="attachment_66333" class="wp-caption alignright" style="width: 310px"><a href="http://www.wakeupnews.eu/wp-content/uploads/2011/12/e762_icade_ion-Arcade-Cabinet.jpg"><img class="size-full wp-image-66333" title="e762_icade_ion Arcade Cabinet" src="http://www.wakeupnews.eu/wp-content/uploads/2011/12/e762_icade_ion-Arcade-Cabinet.jpg" alt="" width="300" height="300" /></a><p class="wp-caption-text">iCade, porta iPad immancabile in casa di ogni fanatico di teconolgia</p></div>
<p style="text-align: justify;">Bizzarria per bizzaria si prosegue con i regali. Con l’era di internet e dello shopping on line ormai la frase «Non so proprio che cosa regalare» non ha più ragione di esistere e neppure per quelli sempre alla <a href="http://www.wakeupnews.eu/natale-2010-i-regali-piu-bizzarri/">ricerca del dono originale</a> esistono scusanti. Il web offre infinite risorse per stupire amici e parenti.</p>
<p style="text-align: justify;">Alcuni tra gli oggetti più strani scovati nella rete? Che ne dite dei <strong>sacchetti della spazzatura</strong> decorati con il motivo del Christams pudding che si trovano su Amazon a poco più di 7 sterline? Oppure lo <strong>sgabello-bilancia</strong> della Ariete che vi pesa in tempo reale mentre vi rimpinzate di panettone? E come rinunciare all’<strong>iCade</strong>, un ingombrante catafalco che emula una console videogame anni ’80 come ‘discreto’ supporto per un iPad ultra slim di ultima generazione? E se avete un <a href="http://www.wakeupnews.eu/natale-2011-due-italiani-su-tre-spenderanno-meno/">budget super ridotto</a> ecco ciò che fa per voi: <strong>tatuaggi per la lingua</strong>, a meno di due euro per 10 stick.</p>
<p style="text-align: justify;"> Cari lettori, strano o tradizionale che sia…Buon Natale a tutti.</p>
<p style="text-align: right;"> <strong>Laura Dabbene</strong></p>
<p> Foto ditadifulmine.com; thinkgeek.com;</p>
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		<title>Oltre la notizia: che cosa succede dopo la Prima Pagina?</title>
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		<pubDate>Sat, 17 Dec 2011 08:45:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Laura Dabbene</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Appuntamento con gli aggiornamenti del week end. Oggi si (ri)parla di: coffee shop, giornalisti uccisi, caso Scajola sulla casa al Colosseo]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_25860" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://www.wakeupnews.eu/wp-content/uploads/2010/10/cannabis-joint.jpg"><img class="size-medium wp-image-25860" title="cannabis-joint" src="http://www.wakeupnews.eu/wp-content/uploads/2010/10/cannabis-joint-300x206.jpg" alt="" width="300" height="206" /></a><p class="wp-caption-text">Uno spinello</p></div>
<p style="text-align: justify;">Addio <a href="http://www.wakeupnews.eu/puro-aroma-di-cannabis-in-america/">coffee shop</a>! Anche se non per tutti, i locali olandesi simbolo per i giovani europei &#8211; italiani in testa &#8211; di libertà (pur controllata) nel <strong>consumo di droghe leggere</strong> hanno i giorni contati. Amsterdam in paticolare, la notte del prossimo 31 dicembre, si prepara ad accogliere tutti coloro che &#8211; non olandesi &#8211; vorranno <a href="http://www.wakeupnews.eu/obama-all%E2%80%99alba-di-un-nuovo-scontro-il-nemico-questa-volta-e-lo-spinello/">fumare l&#8217;ultimo spinello</a> e salutare un&#8217;era.  Con il gennaio 2012 entra in vigore <strong>la nuova legge</strong> e la tradizonale <em>beedoogbeleid</em> (politica della tolleranza) delle istituzioni governative arancioni farà una sorta di passo indietro non consentendo più ai turisti di &#8216;utilizzare&#8217; questi locali con l&#8217;unico scopo di &#8216;sballarsi&#8217;. I circa 220 coffee shop in cui è autorizzata la vendita di cannabis saranno <strong>convertiti in club privati</strong> e  per fumare sarà obbligatorio esserne soci: ma l&#8217;ostacolo maggiore sarà ottenere la tessera, rilasciata esclusivamente a coloro che dimostrino di risiedere legalmente in Olanda. Tra i motivi della &#8216;stretta&#8217; vi è la volontà di abolire quel  <strong>turismo dello spinello</strong> che porta nella capitale olandese ogni anno milioni di ragazzi, ma per l&#8217;ultima notte di &#8216;libertà&#8217; nulla potrà fare il governo centrale: pare che i titolari dei coffee shop stiano ricevendo telefonate con richieste di informazioni e addirittura prenotazioni a non finire e c&#8217;è da credere che lo scoccarre della mezzanotte possa creare qualche momento di confusione. Ci sarà una certa tolleranza dopo le 0o:oo, considerato che si tratta della notte di capodanno, oppure no?</p>
<p style="text-align: justify;"><strong></strong>Il <a href="http://www.wakeupnews.eu/giornalisti-uccisi-il-triste-record-del-2009/">mestiere di giornalista e i rischi</a> cui questi professionisti sono esposti quando si confrontano con particolari governi (repressivi) o temi (guerra, criminalità, etc) sono noti, anche se troppo spesso se ne tratta solo in casi eclatanti e quando sopraggiunge il peggio: la morte. Si è diffusa ieri la notizia dell&#8217;<strong>uccisione in Daghestan</strong> &#8211; una repubblica autonoma che fa parte della Federazione russa &#8211; di  <strong>Khadzhimurad Kamalov</strong>, fondatore della testata «Chernovik». L&#8217;uomo è stato realmente giustiziato, colpito da colpi di arma da fuoco nel momento in cui usciva dalla sede dell&#8217;editore del suo giornale, un quotidiano inviso al governo perchè più volte autore di inchieste sui <strong>fenomeni di corruzione</strong> delle istituzioni e dei politici locali.  I comunicati ufficiali del ministero dell&#8217;interno della repubblica caucasica, in base alle fonti della polizia, hanno parlato di <strong>ben otto uomini</strong> a volto coperto come autori della barbara &#8216;esecuzione&#8217; nei confronti di un giornalista che, come unica &#8216;colpa&#8217;, aveva quella di aver denunciato le violenze e gli abusi di potere da parte delle forze dell&#8217;ordine inviate dal governo in Cecenia per la repressione dell&#8217;insurrezione islamica. Dopo il caso conosciuto da tutti di <a href="http://www.wakeupnews.eu/nuovi-sviluppi-nellomicidio-di-anna-politkovskaja/">Anna Politkovskaja</a> e quello di Natalia Estemirova, entrambe della «Novaja Gazeta», l&#8217;assassinio di Kamalov si aggiunge al triste elenco nero dei giornalisti e reporter caduti sul lavoro in circostanze poco equivocabili: solo in Russia sarebbero più di 70, dal 1992 ad oggi.<em> </em></p>
<div id="attachment_54970" class="wp-caption alignright" style="width: 310px"><a href="http://www.wakeupnews.eu/wp-content/uploads/2011/08/casa-scajola.jpg"><img class="size-medium wp-image-54970" title="casa-scajola" src="http://www.wakeupnews.eu/wp-content/uploads/2011/08/casa-scajola-300x128.jpg" alt="" width="300" height="128" /></a><p class="wp-caption-text">L&#39;edificio in cui si trova l&#39;appartamento di Claudio Scajola</p></div>
<p style="text-align: justify;">Un nuovo passo avanti nell&#8217;inchiesta della procura di Roma sul <a href="http://www.wakeupnews.eu/scajola-si-dimette-e-mette-in-agitazione-l%E2%80%99intero-governo/">caso scandalo della casa di Claudio Scajola a due passi dal Colosseo</a>, acquistata &#8211; e  soprattutto pagata &#8211; con denaro di dubbia provenineza. La Procura della capitale <strong>ha citato a giudizio l&#8217;ex ministro</strong> proprio in relazione alla vicenda dell&#8217;abitazione di via del Fagutale; sono stati il procuratore aggiunto Alberto Caperna, insieme ai Pubblici ministeri Roberto Felici e Ilaria Calò, a chiedere il processo che si svolgerà davanti al tribunale monocratico. Insieme a Scajola è stato citato a giudizio anche l&#8217;imprenditore <strong>Diego Anemone</strong>, altra figura coinvolta nel caso e da cui, pare, provengano le somme legate all&#8217;acquisto dell&#8217;abitazione: l&#8217;accusa che pende su Anemone, come sull&#8217;architetto Angelo Zampolini che avrebbe fatto da tramite con l&#8217;ex ministro,  è di <a href="http://www.wakeupnews.eu/scajola-e-la-casa-al-colosseo-nuova-indagine/">finanziamento illecito</a>. Secondo gli inquirenti l&#8217;imprenditore avrebbe pagato, tramite Zampolini, gran parte dell&#8217;importo versato da Scajola nell&#8217;estate 2004 per comprare l&#8217;immobile &#8211; pari a circa <strong>1,1 milioni di euro su 1,7 milioni</strong>  &#8211; e sempre a sue spese avrebbe poi fatto realizzare lavori di ristrutturazione per un valore di 100.000 euro.  La data del dibattimento in tribunale potrebbe essere la prossima primavera.</p>
<p style="text-align: right;"><strong>Laura Dabbene</strong></p>
<p>foto www.wakeupnews.eu</p>
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		<title>Oltre la notizia: che cosa succede dopo la Prima Pagina?</title>
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		<pubDate>Sun, 11 Dec 2011 11:13:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Laura Dabbene</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Gli aggiornamenti del week end su: Steve McCurry, Robert Downey Jr-Sherlock Holmes, Aids e preservativi]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_9051" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://www.wakeupnews.eu/wp-content/uploads/2010/02/occhi-preview-mccurry.jpg"><img class="size-medium wp-image-9051" title="occhi preview mccurry" src="http://www.wakeupnews.eu/wp-content/uploads/2010/02/occhi-preview-mccurry-300x239.jpg" alt="" width="300" height="239" /></a><p class="wp-caption-text">Una fotografia &#39;simbolo&#39; di Steve McCurry</p></div>
<p style="text-align: justify;">E’ stata in prima pagina appena una settimana fa e già merita un aggiornamento!</p>
<p style="text-align: justify;">Si tratta della <strong>mostra fotografica di Steve McCurry</strong> aperta al pubblicato dal 3 dicembre al Macro di Roma e presa d&#8217;assalto, solo nel primo fine settimana, da ben 3.500 visitatori. Il grande successo, meritatissimo per l’artista come ben evidenziato <a href="http://www.wakeupnews.eu/il-mondo-di-steve-mccurry-al-macro-di-roma-dal-3-dicembre-2/">nell’approfondimento che Francesca Penza ha dedicato su WakeUpNews all’esposizione</a>, ha spinto gli organizzatori a modificare – o meglio <strong>ampliare</strong> &#8211; gli orari di apertura. Dall’8 dicembre la mostra &#8211; il sabato, la domenica e festivi – è visitabile dalle 11 (prima apriva alle 15) alle 23.00. Le oltre 3000 persone che hanno visitato gli spazi del museo nel primo week end hanno avuto, oltre ad un eccezionale tempismo, anche la fortuna di incontrare di persona l’artista, giunto a Roma grazie all’evento organizzato attraverso la pagina ufficiale della mostra su Facebook, nella cui bacheca tutti possono scambiarsi opinioni ed esprimere commenti sulle opere esposte. Chi nutrisse ancora dubbi, quindi, sulla qualità della mostra può metterli da parte e programmare al più presto una visita.</p>
<p style="text-align: justify;">Dalla fotografia al cinema, dove si attende <strong>il ritorno di Robert Downey Jr.</strong> nei panni dell’<a href="http://www.wakeupnews.eu/sherlock-holmes-di-elementare-ce-solo-il-successo/">investigatore <strong>Sherlock Holmes</strong>. </a></p>
<p style="text-align: justify;">La seconda pellicola ispirata alle avventure del detective creato dalla penna di Arthur Conan Doyle, vedrà alla regia ancora una volta Guy Ritchie: il titolo è intrigante e venato di mistero, <em>Gioco di ombre</em> e l’arrivo nelle sale italiane è per il 16 dicembre.<strong> </strong>Anche questa volta il rigido aplomb britannico di Holmes viene messo da parte a favore di un’azione che unisce sparatorie in stile western a performance di arti marziale degne di <em>Kill Bill</em>, il tutto sotto gli occhi vigili – e con la complicità – del Dottor Watson (Jude Law) e delle due protagoniste femminili, cui daranno il volto Rachel McAdams e <a href="http://www.wakeupnews.eu/noomi-rapace-fama-e-progetti-della-diva-del-momento/">Noomi Rapace</a>. Su questo aspetto holmesiano, a molti apparso come poco fedele all’originale letterario, proprio Downey Jr ha dichiarato in un’intervista: «[Sherlock Holmes] Non è solo un uomo cerebrale, è anche un uomo d&#8217;azione. Leggi Conan Doyle e ti rendi conto quanto gli piacciano le pistole e gli stiletti, e se c&#8217;è da pestare qualcuno Holmes non si tira mai indietro. Ama la boxe. <strong>Un Holmes d&#8217;azione non se l&#8217;è inventato Guy Ritchie</strong>».</p>
<p style="text-align: justify;">Il pubblico cinefilo potrà apprezzare il talento dell’attore statunitense anche in altri film: in arrivo sul grande schermo <em>The Avengers</em>, tratto da un fumetto, e imminente avvio di riprese per il terzo episodio della saga di <em>Iron-Man</em>.</p>
<div id="attachment_4987" class="wp-caption alignright" style="width: 308px"><a href="http://www.wakeupnews.eu/wp-content/uploads/2009/12/aids1.gif"><img class="size-full wp-image-4987" title="aids1" src="http://www.wakeupnews.eu/wp-content/uploads/2009/12/aids1.gif" alt="" width="298" height="300" /></a><p class="wp-caption-text">Il virus Hiv</p></div>
<p style="text-align: justify;">Gli ultimi aggiornamenti della settimana riguardano invece il tema <strong>ricerca medica e salute</strong> intorno ad una malattia ancora difficile da vincere al 100%, l’Aids. <a href="http://www.wakeupnews.eu/giornata-mondiale-della-lotta-allaids-in-italia-un-contagio-ogni-tre-ore/">La Giornata mondiale per la lotta all’Hiv, celebrata il 1 dicembre</a>, ha posto sul tavolo interrogativi e dati preoccupanti sulla velocità di diffusione, ma oggi arriva la notizia di <strong>un anticorpo ottenuto da piante di tabacco</strong> geneticamente modificate. E’ giunto a tali risultati uno studio italiano, inserito nel progetto di ricerca europea Pharma-Planta, e le prospettive sono ‘entusiasmanti’ perché – oltre all’efficacia della cura – si tratta di processi produttivi che, partendo da vegetali, sarebbe decisamente a basso costo.</p>
<p style="text-align: justify;">Il professor <strong>Eugenio Benvenuto</strong>, responsabile del Laboratorio di Biotecnologia dell’Enea in cui si sono svolte le ricerche, ha così commentato: «Questo anticorpo umano neutralizza ad ampio spettro molti isolati del virus HIV-1 e potrebbe presto diventare strategico per ridurne la diffusione nei paesi più poveri e più colpiti». Ha aggiunto Alessandro Vitale, dell’Ibba-Cnr: «I farmaci sviluppati su base vegetale hanno costi di produzione notevolmente inferiori, ma ci si aspetta che siano <strong>altrettanto efficaci</strong>. E più sicuri». Il farmaco è, dal giungo 2011,  in fase di sperimentazione clinica presso l&#8217;università britannica del Surrey.</p>
<p style="text-align: justify;">E sempre in tema Aids si ricorderà la polemica sorta, proprio in occasione del 1° dicembre, riguardo al <a href="http://www.wakeupnews.eu/la-parola-profilattico-e-tabu-per-la-rai/">divieto di pronunciare la parola preservativo in Rai</a>, nella giornata in cui più forte dovrebbe essere la campagna di sensibilizzazione sull’uso di questo <strong>metodo contraccettivo</strong> che è il solo a proteggere, oltre che da gravidanze indesiderate, anche dalla trasmissione dell’Hiv e altre malattie.</p>
<p style="text-align: justify;">Mentre in Italia il condom resta tabù, anche verbalmente, negli Stati Uniti sta per diventare oggetto di un referendum popolare nella città di <strong>Los Angeles</strong>. I cittadini potrebbero essere chiamati ad esprimersi, il prossimo giugno, sull’obbligo per gli attori di film porno di indossare il profilattico durante le riprese: la richiesta è dell&#8217;<strong>Aids Healthcare Foundation</strong>, che la scorsa settimana è riuscita a depositare il numero necessario di firme per inoltrare richiesta ufficiale di sottoporre il quesito al voto. La legge ne pretende 23.000, ma l’AHF ne ha raccolte quasi tre volte tanto (64.000) e se tutto procede come ci si aspetta sarà scontro duro tra lo stato della California e le principali compagnie di produzione di film hard: se l&#8217;uso del condom diventerà condizione imprescindibile per autorizzare il film, molte hanno annunciato che <strong>lasceranno la città</strong> in cerca di altri set più permissivi. Il motivo? Il profilattico toglierebbe, secondo loro, libertà e naturalezza.</p>
<p style="text-align: justify;">L’industria cinematografica del porno è nel campo medico-sanitario già sottoposta ad una serie di vincoli e rigide prescrizioni, ma secondo l&#8217;Aids Healthcare Foundation<strong> i controlli sono lassisti e poco solerti</strong>, quindi diventano necessarie e  urgenti altre forme di tutela per chi opera nel settore. E queste, forse, verranno dai cittadini comuni che, a differenza dei nostri dirigenti della comunicazione (<em>alias</em> i vertici Rai) hanno più paura del contagio di una terribile malattia che remora di pronunciare la parola preservativo!</p>
<p style="text-align: right;"><strong>Laura Dabbene</strong></p>
<p>Foto www.wakeupnews.eu</p>
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		<title>Oltre la Notizia: che cosa succede dopo la Prima Pagina?</title>
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		<pubDate>Sat, 03 Dec 2011 10:00:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Laura Dabbene</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Gli aggiornamenti del week end di WakeUpNews. Oggi (ri)parliamo di alberi di Natale made in Usa, Steve Jobs e mutamenti climatici]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_63091" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://www.wakeupnews.eu/wp-content/uploads/2011/11/rockfeller-center.jpg"><img class="size-medium wp-image-63091" title="rockfeller center" src="http://www.wakeupnews.eu/wp-content/uploads/2011/11/rockfeller-center-300x199.jpg" alt="" width="300" height="199" /></a><p class="wp-caption-text">Labete del Rockfeller Center</p></div>
<p style="text-align: justify;">E&#8217; appena iniziato il mese di dicembre, ma <strong>il clima natalizio</strong> si sta diffondendo a macchia d&#8217;olio e sarà un continuo crescendo nelle prossime settimane.</p>
<p style="text-align: justify;">Anche WakeUpNews ha già affrontato qualche argomento correlato con le prossime festività, come l&#8217;allestimento del grande <a href="http://www.wakeupnews.eu/new-york-arriva-l%E2%80%99albero-di-natale-al-rockfeller-center/">albero di Natale al Rockfeller Center di New York</a>, uno dei più spettacolari del mondo. Si è svolta il 30 novembre l&#8217;attesa cerimonia di accensione delle circa 3000 luci che adornano l&#8217;imponente abete giunto dalla Pennsylvania e alla cui sommità svetta una preziosa stella cometa firmata Swarovski: si è trattato del 79° rituale, perchè da altrettanti anni è usanza innalzare l&#8217;albero in questo punto della Grande Mela. Si calcola che ben <strong>mezzo milione di persone</strong> abbia partecipato all&#8217;evento, ma altrettanti visitatori &#8211; e forse anche di più &#8211; sono attesi nei prossimi mesi. Newyorkesi e  turisti di tutto il mondo potranno ammirarlo fino al prossimo gennaio. Ma un&#8217;altra illustre conifera <em>made in Usa</em> è stata in questi giorni sulle prime pagine dei giornali, quella collocata nel piazzale della Casa Bianca, nota come <strong>National Christmas Tree</strong>. Tutta la famiglia Obama ha assistito ieri alla tradizionale cerimonia di accensione che va avanti dal 1923. L&#8217;enorme abete, che non nulla da invidiare a quello newyorkese, è illuminato da centinaia di piccole luci bianche gialle e blu.</p>
<p style="text-align: justify;">In Italia le prospettive per il Natale 2011, pare, sono piuttosto <a href="http://www.wakeupnews.eu/natale-2011-due-italiani-su-tre-spenderanno-meno/">austere in termini di acquisti e consumi</a>, ma c&#8217;è comunque da aspettarsi che qualche regalo sotto l&#8217;albero non mancherà e tra questi qualcuno potrebbe avere una gradita sorpresa, ad esempio uno dei <strong>prodotti Apple</strong> più desiderati del momento, un iPhone 4S o un iPad. Regalo a firma <a href="http://www.wakeupnews.eu/?s=steve+jobs">Steve Jobs</a>, e con budget più limitato, potrebbe essere anche la sua autobiografia pubblicata di recente. Le feste natalizie saranno comunque all&#8217;insegna del &#8216;genio&#8217; informatico statunitense se si sceglie di visitare una delle due mostre inaugurate negli scorsi giorni, a Torino e a Milano, a lui dedicate.</p>
<p style="text-align: justify;">Nella città piemontese è aperta da ieri <em><strong>Steve Jobs 1955 – 2011</strong></em>, al Museo Regionale di Scienze Naturali, mentre nel capoluogo lombardo è accessibile al pubblico dallo scorso 25 novembre <em><strong>Story of a Bite &#8211; Steve Jobs e la rivoluzione di un&#8217;idea</strong></em>, al Museo Nazionale della Scienza e della Tecnica Leonardo da Vinci.</p>
<p style="text-align: justify;">Entrambe offrono, con accezioni diverse, una sorta di racconto per oggetti della Apple e del suo fondatore: le due entità, l&#8217;azienda e la biografia professionale e personale di Jobs, si intrecciano in maniera strettissima perchè dietro ogni prodotto della &#8216;mela morsicata&#8217; si cela la personalità di Steve, il suo singolare approccio al mondo della comunicazione e del marketing, il suo (secondo molti) rivoluzionario modo di pensare. Già numerosi i visitatori, molti giovanissimi e fan di Jobs, curiosi di vedere <strong>l&#8217;Apple-1</strong>, il primo personal computer da lui creato insieme al socio Steven Wozniak nel 1976: il cimelio è esposto a Torino in una location davvero originale, la ricostruzione in scala reale del<strong> garage di Palo Alto</strong>, in California, in cui venne assemblato. Attraverso prodotti &#8216;storici&#8217;, come il Lisa, il Macintosh e l&#8217;iMac, si arriva agli ultimi nati, iPod, iPhone e iPad, in un percorso dominato dallo slogan &#8220;Think different&#8221;.</p>
<div class="mceTemp" style="text-align: justify;">
<dl id="attachment_52076" class="wp-caption alignright" style="width: 310px;">
<dt class="wp-caption-dt"><a href="http://www.wakeupnews.eu/wp-content/uploads/2011/07/clima.jpg"><img class="size-medium wp-image-52076" title="clima" src="http://www.wakeupnews.eu/wp-content/uploads/2011/07/clima-300x281.jpg" alt="" width="300" height="281" /></a></dt>
<dd class="wp-caption-dd">Emergenza clima nel rapporto 2011 WWf-Ecofys</dd>
</dl>
</div>
<p style="text-align: justify;">E pensare diversamente dovrebbe essere l&#8217;imperativo per l&#8217;Italia in termini di <a href="http://www.wakeupnews.eu/roma-moving-planet-2011-i-protagonisti-della-lotta-contro-lo-smog/">attenzione all&#8217;ambiente e strategie energetiche</a>. L&#8217;edizione 2011 di uno studio condotto ogni anno da <strong>Wwf e Ecofys Climate policy tracker</strong>, ha dato sul nostro Paese, e in generale anche sull&#8217;Europa purtroppo, un giudizio negativo. I dati sono stati resi noti a <a href="http://www.wakeupnews.eu/sudafrica-le-citta-dei-mondiali-%E2%80%93-durban-la-miami-del-sudafrica/">Durban, in Sudafrica</a>, in occasione del vertice delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici.  «L&#8217;Europa non sta facendo abbastanza», questo il sunto del rapporto Wwf-Ecofys, ma per l&#8217;Italia arriva anche una sonora bocciatura perchè nella pagella, dove i voti costituiscono una scala decrescente da A a G, ci si è meritati una brutta E, a conferma della «deludente media europea».</p>
<p style="text-align: justify;">Un po&#8217; meglio le valutazioni di Danimarca e Germania (voto D), mentre nel settore medio-basso &#8211; accanto all&#8217;Italia &#8211; si trovano Francia e Romania (rispettivamente valutate con E e F), oscillanti tra F e G anche Bulgaria, Grecia, Polonia e Lussemburgo. Lo studio afferma che con queste basi l&#8217;Europa «<strong>non raggiungerà l&#8217;obiettivo della decarbonizzazione</strong> entro il 2050, rischiando così di  perdere un&#8217;occasione importante di transizione verso un&#8217;economia competitiva». In specifico per l&#8217;Italia si è detto: «non ha ancora una strategia globale sul clima per un&#8217;economia a basse emissioni di carbonio e potrebbero subire rallentamenti sia il piano d&#8217;azione nazionale per le energie rinnovabili, sia quello per l&#8217;efficienza». Il rapporto è consultabile sul sito www.climatepolicytracker.eu.</p>
<p style="text-align: right;"><strong>Laura Dabbene</strong></p>
<p>foto www.wakeupnews.eu</p>
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		<title>Oltre la Notizia: che cosa succede dopo la Prima Pagina?</title>
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		<pubDate>Sat, 19 Nov 2011 08:00:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Laura Dabbene</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Nella rubrica di aggiornamenti del week end (ri)parliamo di: neutrini, Marco Simoncelli, bizzarri animali marini e Leonardo Da Vinci]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">
<div id="attachment_63255" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://www.wakeupnews.eu/wp-content/uploads/2011/11/Cern-ginevra-veduta-aerea-del-centro.jpg"><img class="size-medium wp-image-63255" title="Cern ginevra veduta aerea del centro" src="http://www.wakeupnews.eu/wp-content/uploads/2011/11/Cern-ginevra-veduta-aerea-del-centro-300x190.jpg" alt="" width="300" height="190" /></a><p class="wp-caption-text">Veduta dell&#39;area del Cern di Ginevra, da cui sono stati &#39;lanciati&#39; i neutrini</p></div>
<p style="text-align: justify;">Apertura settimanale affidata ad un aggiornamento sulla<strong> scoperta scientifica</strong> più rivoluzionaria degli ultimi mesi, che come tutti ricordano ha creato alcuni pesanti imbarazzi a livello (ex) governativo:<a href="http://www.wakeupnews.eu/il-cern-batte-einstein-superata-la-velocita-della-luce/"> i neutrini</a>. Le particelle, ritenute più veloci della luce, hanno superato un nuovo importante test offrendo dati di altissima precisione. Pare che ogni possibile fonte di errore nelle misure sia stata eliminata, sebbene una conferma davvero definitiva possa arrivare solo da <strong>altri futuri esami</strong>, condotti in maniera indipendente da team di ricerca diversi dal gruppo Opera che ha finora studiato i neutrini.</p>
<p style="text-align: justify;">Già ampiamente fiduciosi nei calcoli ottenuti sono <strong>Antonio Ereditato</strong>, fisico coordinatore di Opera, e <strong>Fernando Ferroni</strong>, presidente dell&#8217;Infn (Istituto Nazionale di Fisica Nucleare), in attesa di quella che potrebbe essere la &#8216;prova del 9&#8242;: presso il Fermilab di Batavia, a Chicago, sono in preparazione test simili a quelli condotti da Opera in collaborazione con il Cern di Ginevra. I recenti esperimenti che hanno rafforzato i risultati ottenuti lo scorso settembre, hanno visto di nuovo pacchetti di neutrini &#8216;inviati&#8217; dal <strong>Cern</strong> ai <strong>laboratori dell&#8217;Infn del Gran Sasso</strong>, ma rispetto alla prima  volta  più brevi nel tempo (3 nanosecondi) e meno distanziati tra loro (524 nanosecondi): ciò ha permesso di analizzarli uno ad uno e, come si diceva,  eliminare tutte le possibili fonti di errore.</p>
<p style="text-align: justify;">Dalla scienza allo sport, nel nome del campione scomparso anzitempo, <a href="http://www.wakeupnews.eu/?s=marco+simoncelli">Marco Simoncelli</a>. In suo onore è stato battezzato Sic <strong>il piccolo leopardo iraniano</strong>, ultimo nato nel Bioparco di Roma lo scorso 1 settembre. La decisione è stata presa a livello &#8216;popolare&#8217; a seguito dell&#8217;appello lanciato on line dallo zoo romano in collaborazione con il Tg1. Il cucciolo doveva avere un nome che iniziasse con la S, come quello della sua mamma Silki, e tantissime sono state le proposte, nessuna però con un&#8217;adesione massiccia come Sic. <strong>Paolo Giuntarelli</strong>, presidente della Fondazione Bioparco di Roma, ha espresso la sua soddisfazione per il verdetto e soprattutto ha voluto ricordare i numerosi commenti che hanno accompagnato il suggerimento del nome di Simoncelli. Il piccolo Sic appartiene ad una sottospecie di leopardo (Pantera Pardus saxicolor) che è ritenuta <strong>ad alto rischio di estinzione</strong>, per questo il fiocco azzurro al Bioparco della capitale è stato salutato come evento felice tanto più che nella struttura capitolina non succedeva da vent&#8217;anni. Proprio in questi giorni la premurosa mamma leopardo ha iniziato a portare fuori dal ricovero il suo &#8216;piccolino&#8217; e senza dubbio, con questo nome che ricorda un atleta amato dal grande pubblico, il <strong>baby leopardo</strong> è destinato a diventare una delle principali attrazioni del giardino.</p>
<p style="text-align: justify;">Si resta in tema di animali con una notizia che arriva dal <strong>profondo dell&#8217;oceano</strong>, dove vivono creature bizzarre come il curiosissimo<a href="http://www.wakeupnews.eu/avvistato-mostro-marino-no-e-il-pesce-remo/"> pesce remo</a>. I ricercatori della Duke University hanno affidato alla rivista «Current Biology» i risultati delle ricerche condotte su alcune tipologie di <strong>polipi e calamari</strong> che abitano gli abissi marini i quali, per sfuggire ai predatori, usano differenti <strong>tecniche di mimetizzazione</strong>: se infatti normalmente sono trasparenti, quando vengono colpiti da un fascio di luce &#8211; di cui alcuni pesci cacciatori sono muniti, come il pesce lanterna &#8211; si opacizzano riempendosi di puntini rossi. Si tratta del Japetella heathi, un polipetto di circa 10 centimetri, e dell’Onychoteuthis banksii, un calamaro appena più grande, le cui doti &#8216;naturali&#8217; sono sorprendenti e pienamente rispondenti alle necessità: la mutazione avviene infatti solo quando la luce è blu, esattamente quella usata dai predatori, ed è accompagnata da una riduzione notevole del tasso di riflessione luminosa di occhi e organi interni che non possono diventare trasparenti. Il mimetismo è inoltre <strong>diverso nei soggetti giovani e in quelli anziani</strong>: i primi hanno meno macchie perchè tendono a vivere più vicini alla superficie, dove è meglio essere trasparenti, mentre i &#8216;vecchietti&#8217; hanno più puntini rossi in quanto di preferenza stanno in profondità, dove a causa del buio sguazzano i pesci lanterna. Quando si dice che la Natura non lascia nulla al caso!</p>
<p style="text-align: justify;">
<div id="attachment_13952" class="wp-caption alignright" style="width: 224px"><a href="http://www.wakeupnews.eu/wp-content/uploads/2010/04/Leonardo.jpg"><img class="size-medium wp-image-13952" title="Leonardo" src="http://www.wakeupnews.eu/wp-content/uploads/2010/04/Leonardo-214x300.jpg" alt="" width="214" height="300" /></a><p class="wp-caption-text">L&#39;uomo vitruviano di Leonardo</p></div>
<p>Chiusura di rubrica con una news sul grande genio italiano<a href="http://www.wakeupnews.eu/la-gioconda-a-firenze-nel-2013-iniziata-la-raccolta-firme/"> Leonardo da Vinci</a>. Già più di 20 mila visitatori hanno prenotato l&#8217;ingresso per la mostra <em><strong>Leonardo. Il genio, il mito</strong></em>, nelle Scuderie Juvarriane della <a href="http://www.wakeupnews.eu/alla-venaria-reale-sfilano-i-150-anni-della-moda-italiana/">Reggia di Venaria, alle porta di Torino</a>. Legata alle celebrazioni per i  150 dell&#8217;Unita&#8217; d&#8217;Italia, l&#8217;esposizione avrà alcuni elementi davvero eccezionali, tra cui spicca<strong> l&#8217;<em>Autoritratto</em></strong>, finora mai uscito dalla Biblioteca Reale di Torino e persino lì raramente portato fuori dal caveau blindato. Per garantire la sicurezza e la conservazione dell&#8217;opera è stata realizzata una teca apposita, rispondente a tutti i più avanzati standard di tutela grazie ad un software che regola continuamente temperatura e umidità. Accanto al prezioso disegno a sanguigna, il pubblico potrà ammirare altri <strong>25 disegni autografi originali</strong> (tra cui uno studio per la<em> Vergine delle rocce</em>), oltre a decine di scritti della mano di Leonardo (come il <em>Codice sul volo degli uccelli</em>), all&#8217;interno di un allestimento che promette di essere esso stesso un&#8217;opera d&#8217;arte, affidato allo scenografo e premio Oscar Dante Ferretti. Insieme alle opere di Leonardo ci saranno alcuni &#8216;omaggi&#8217; alla sua figura da parte di artisti dal XV al XXI secolo, dal suo ritratto eseguito da Francesco Melzi alle rivisitazioni contemporanee dei suoi capolavori (la <em>Gioconda</em> baffuta di Duchamp, l&#8217;<em>Ultima Cena</em> riletta da Wahrol, l&#8217;<em>Uomo vitruviano</em> rivisto da Mario Ceroli).</p>
<p style="text-align: right;"><strong>Laura Dabbene</strong></p>
<p>foto www.wakeupnews.eu; akisrx.com</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Oltre la Notizia: che cosa succede dopo la Prima Pagina?</title>
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		<pubDate>Sat, 12 Nov 2011 18:33:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Laura Dabbene</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Le news del week end su temi e personaggi passati in primo piano. Oggi si (ri)parla di Michele Santoro, il bosco sacro di Assisi e il calendario Pirelli]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">&nbsp;</p>
<div id="attachment_47425" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://www.wakeupnews.eu/wp-content/uploads/2011/06/santoro.jpg"><img class="size-medium wp-image-47425" title="santoro" src="http://www.wakeupnews.eu/wp-content/uploads/2011/06/santoro-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a><p class="wp-caption-text">Michele Santoro</p></div>
<p style="text-align: justify;">Apertura di rubrica dedicata al mondo televisivo, con qualche aggiornamento su uno dei personaggi più scomodi e controversi, <a href="http://www.wakeupnews.eu/?s=michele+santoro">Michele Santoro</a>. Conclusosi il suo travagliato rapporto con la Rai, naufragate le trattative per approdare a La7 e alla fine partita su canali di trasmissione ‘alternativi’ e in multipiattaforma la sua nuova creatura,<a href="http://www.wakeupnews.eu/santoro-il-ritorno-dopo-annozero-arriva-il-%E2%80%9Cservizio-pubblico%E2%80%9D/"> <em>Servizio Pubblico</em></a>, si tirano le prime somme. Grandissimo successo per la<strong> prima puntata </strong>(<strong>2.830.000 spettatori</strong> con il 12,03 di share), lieve calo per la seconda (2.633.000 spettatori con il 10,24% di share), ma sui numeri di questo appuntamento – ufficiosi perché vi vanno aggiunti i dati dei contati unici di chi ha guardato la trasmissione via web &#8211; è già scontro e polemica. L’<strong>Auditel</strong> pare infatti aver avuto qualche problema nel registrarli, nonché un notevole ritardo nel diffonderli, scatenando prima il disappunto del<strong> </strong>capogruppo dell&#8217;Udc in Commissione di Vigilanza Rai, <strong>Roberto Rao</strong>: «Non è la prima volta che l’Auditel, senza motivi apparenti, pubblica in ritardo i dati d&#8217;ascolto. Un <strong>ritardo sospetto</strong> considerata la grande attesa, ed è strano che i soci di maggioranza del consorzio Auditel, Rai, Mediaset e le altre televisioni private non si chiedano il perché». Secondo Rao l’intero sistema di rilevamento è ormai troppo vecchio e non aggiornato sulle novità delle piattaforme televisive.</p>
<p style="text-align: justify;">Ne parlammo nel maggio del 2010, quando si aprì ufficialmente il cantiere di restauro accompagnato da un’opera di Land Arti di Michelangelo Pistoletto. Si tratta del <a href="http://www.wakeupnews.eu/michelangelo-pistoletto-tra-cielo-e-terra/">Bosco di San Francesco ad Assisi</a>, suggestivo sotto il profilo naturalistico, storico-artistico e anche spirituale se si pensa che qui il fraticello diede avvio alla sua predicazione. Il bosco esiste da ottocento anni, estendendosi su oltre 60 ettari di terreno, e da oggi è tornato ad accogliere i visitatori dopo una serie di interventi avviati dal <strong>Fai, il Fondo ambiente italiano</strong>. I lavori sono stati sia di tipo architettonico che paesaggistico ed è stato possibile finanziarli grazie ad una campagna nazionale di raccolta fondi che il Fai ha avviato nel 2008, dopo essere divenuto proprietario del bene attraverso la donazione di Banca Intesa Sanpaolo. Ieri, 11 novembre, si è svolta una<strong> cerimonia d’inaugurazione</strong>, a cui ha preso parte anche il grande artista Michelangelo Pistoletto, autore de <em>il Terzo Paradis</em>o, installazione ambientale formata da oltre 160 ulivi. Il Fai ha chiamato il percorso di visita del Bosco, che si snoda tra la basilica e gli edifici sparsi nelle radure circostanti, «<strong>il pellegrinaggio del Terzo Millennio</strong> nella natura, nella storia e nel sacro».</p>
<p style="text-align: justify;">In zona Ponte dei Galli un vecchio complesso benedettino è stato riconvertito in Centro visitatori, con tanto di bookshop, mentre sulla piazza superiore di San Francesco si trovano un punto informazioni e l’ingresso del Bosco. <strong>L’ingresso è gratuito</strong> ma, a sostegno delle attività del Fai, è gradito e suggerito un contributo di  € 3,00. L’apertura sarà dalle 10 alle 19 da aprile a settembre e dalle 10 alle 16 da ottobre a marzo, con chiusure previste tutti i lunedì non festivi e dalla seconda settimana di gennaio a fine febbraio. Per programmare una visita si può contattare il Bosco di San Francesco via telefono (075 813157) o mail (faiboscoassisi@fondoambiente.it).</p>
<p style="text-align: justify;">&nbsp;</p>
<div id="attachment_62690" class="wp-caption alignright" style="width: 222px"><a href="http://www.wakeupnews.eu/wp-content/uploads/2011/11/calvinklein-obsession-19970102-kate-moss.jpg"><img class="size-medium wp-image-62690" title="calvinklein-obsession-19970102-kate moss" src="http://www.wakeupnews.eu/wp-content/uploads/2011/11/calvinklein-obsession-19970102-kate-moss-212x300.jpg" alt="" width="212" height="300" /></a><p class="wp-caption-text">Kate Moss fotografata da Mario Sorrenti: era il 1997 e la top model aveva 19 anni</p></div>
<p style="text-align: justify;">Si chiude con una curiosità di costume legata ad uno degli oggetti divenuti veri cult,<a href="http://www.wakeupnews.eu/calendario-pirelli-dal-muro-allo-schermo/"> il Calendario Pirelli</a>. Da 38 anni il Calendario è affidato ai migliori fotografi del mondo, ma mai nessun italiano era stato scelto per immortalare le splendide modelle e farne icone per i successivi 12 mesi. L’edizione 2012, per la prima volta, parlerà italiano con gli scatti di <strong>Mario Sorrenti</strong>, 40enne napoletano molto affermato nel mondo della moda e autore di alcune famose copertine di «Vogue», ma soprattutto responsabile della campagna pubblicitaria del profumo <strong>Obsession</strong> di Calvin Klein con una <strong>Kate Moss </strong>appena 19enne. Sorrenti ha la fotografia nel sangue, anche la madre Francesca è fotografa, e una formazione artistica che parla la lingua della grande fotografia, quella americana.</p>
<p style="text-align: justify;">Nel Calendario Pirelli 2012 Sorrenti propone <strong>un nudo molto naturale, naturalista e naturalistico</strong>, in cui la bellezza femminile vuole essere esaltata non nella sua artificiosità patinata, come spesso succede con top model che sembrano perfette, ma algide, creature fuori dal tempo. Set è stata la <strong>Corsica</strong>, che ha fatto da sfondo ai volti, e soprattutto ai corpi, di Kate Moss,<a href="http://www.wakeupnews.eu/questa-settimana-al-cinema-29/"> Milla Jovovich</a>, Lara Stone, Natasha Poly, Isabeli Fontana, oltre a quello dell’italiana Margareth Madè, bellezza mediterranea che molti ricordano in <a href="http://www.wakeupnews.eu/baaria-fuori-dalla-corsa-agli-oscar/"><em>Baaria</em> di Giuseppe Tornatore</a>. Grande attesa per il 6 dicembre, quando il Calendario verrà presentato in anteprima mondiale all&#8217;Armory di New York.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: right;"><strong>Laura Dabbene</strong></p>
<p style="text-align: left;">foto www.wakeupnews.eu<strong>; </strong>supermodelstars.com</p>
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		<title>Oltre la notizia: che cosa succede dopo la Prima Pagina?</title>
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		<pubDate>Sat, 05 Nov 2011 08:56:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Laura Dabbene</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Gli aggiornamenti del week end. Oggi si (ri)parla di manifestazioni studentesche e decreto anti-cortei a Roma, scioperi nazionali, Raffaele Sollecito e Amanda Knox, Pippa Middleton]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">&nbsp;</p>
<div id="attachment_7559" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://www.wakeupnews.eu/wp-content/uploads/2010/01/alemanno.jpg"><img class="size-medium wp-image-7559" title="alemanno" src="http://www.wakeupnews.eu/wp-content/uploads/2010/01/alemanno-300x284.jpg" alt="" width="300" height="284" /></a><p class="wp-caption-text">Gianni Alemanno</p></div>
<p style="text-align: justify;">Non c’è pace per la città di Roma, né per il suo sindaco Gianni Alemanno. A circa un mese dalle <a href="http://www.wakeupnews.eu/sciopero-sindacati-di-base-della-scuola-cortei-e-scontri-in-tutta-italia/">proteste studentesche che giunsero ad occupare il Colosseo</a> e a meno di una settimana dalle polemiche che hanno sommerso il primo cittadino per la male-gestione di alcune emergenze, ecco la capitale alle prese con <strong>una manifestazione contro il divieto alle manifestazioni</strong>! Gli studenti sono scesi infatti in piazza, senza autorizzazione, per dire no al provvedimento anti-cortei del Comune ed alla stazione Tibutina, il 3 novembre, è stato il caos. Non ha dubbi Alemanno: «La manifestazione <strong>non era autorizzata</strong>, quindi, la forza pubblica sarebbe dovuta intervenire». Ha poi aggiunto: «Il mio intervento non è contro i cortei ma solo una forma di <strong>tutela per i romani </strong>che non ne possono più di trecento-quattrocento manifestazioni ogni anno». Con questa ultima giustificazione il sindaco ha cercato forse di addolcire gli animi della Cgil, che ha fatto ricorso al Tar contro l’ordinanza, invitando il sindacato a cercare un accordo non tanto per accontentare le istituzioni, quanto i cittadini. <strong>Claudio Di Berardino</strong>, segretario generale della Cgil Roma e Lazio, ha risposto però accusando Alemanno di aver indebitamente strumentalizzato gli incidenti dello scorso 15 ottobre per limitare la libertà di manifestare: «L’ordinanza è una forzatura,<strong> è illegittima </strong>e non fa che blindare ancora di più la città. Prima di avviare il ricorso attraverso i nostri legali abbiamo rivolto un appello perché venisse ritirata, ma davanti all’assenza di risposte e segnali». Schierato contro Alemanno anche <strong>Stefano Pedica</strong>, senatore dell’Idv: «Scriverò agli organi comunitari per denunciare l’ordinanza. È scandaloso che in un Paese civile ai ragazzi sia negato il diritto di manifestare ed esprimere il proprio disagio. Stiamo assistendo ad una assurda repressione, stiamo diventando <strong>uno stato di polizia</strong> in cui gli studenti vengono identificati davanti alle scuole o sono controllate le assenze per punire chi è sceso in piazza. Tutto questo è utile soltanto a chi vuole distogliere l&#8217;attenzione dai veri problemi». Non manca poi la risposta dei ragazzi: il 17 novembre saranno di nuovo in corteo.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Scioperi nazionali. </strong>Uno degli<a href="http://www.wakeupnews.eu/?s=sciopero+trasporti"> ultimi ha interessato i trasporti</a>, e sono in arrivo due ondate di serrate. Dall&#8217;<strong>8 al 10 novembre</strong> toccherà ai benzinai. I sindacati dei distributori di carburanti hanno confermato la protesta dopo l&#8217;incontro con il sottosegretario Saglia al ministero dello Sviluppo economico, precisando che si tratterà delle prime due giornate di una serie di 15 da effettuarsi nei prossimi tre mesi. I gestori lamentano la mancata risposta riguardo <strong>la riforma della distribuzione</strong> dei carburanti, tesa a contenere i prezzi e accrescere la competitività, ma anche il mancato rinnovo di un bonus fiscale che obbligherebbe molti alla chiusura definitiva per fallimento.   Lo stop partirà  alle 19 dell&#8217;8 novembre per chiudersi  alle 7 dell&#8217;11 sulla viabilità stradale ordinaria, mentre sulle autostrade l’orario dello sciopero sarà dalle 22 dell&#8217;8 e fino alle 6 dell&#8217;11: ‘risparmiate’ le zone di recente colpite dalle alluvioni, per non accrescere i disagi della popolazione e non ostacolare in alcun modo gli interventi di soccorso e ripristino dei servizi. Martedì prossimo è stato annunciato un nuovo incontro che potrebbe ancora evitare lo sciopero.</p>
<p style="text-align: justify;">Negli stessi giorni a rischio anche <strong>i trasporti pubblici locali</strong> a causa di un’agitazione indetta dall’Unione Sindacale di Base. Il 7 novembre a <strong>Roma</strong> per l&#8217;intera giornata saranno fermi bus, tram e metro, nonché le ferrovie urbane (Roma Lido, Termini Giardinetti e Roma Civita-Castellana Viterbo), le 73 linee periferiche e notturne gestite da Roma Tpl e i collegamenti della Cotral. Prevista giornata difficile anche in altre città. A <strong>Torino</strong> si fermano tram, autobus e metro (questa garantita dalle 6 alle 9 e dalle 12 alle 15), insieme alle autolinee extraurbane e alle ferrovie: fascie di garanzia rispettate, assicura l’Usb, con la certezza del completamento fino al capolinea delle corse in partenza. Disagi previsti a <strong>Bologna</strong> dalle 8.30 alle 16.30 e dalle 19.30 a fine servizio, mentre a <strong>Milano</strong> la rete di trasporti urbani e suburbani si ferma dalle 8.45 alle 15 e dalle 18 a fine servizio. A <strong>Napoli</strong> stop dalle 8 alle 16.30 e dalle 19.30 al termine del servizio.</p>
<p style="text-align: justify;">&nbsp;</p>
<div id="attachment_5427" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://www.wakeupnews.eu/wp-content/uploads/2009/12/amanda-knox-sollecito.jpg"><img class="size-medium wp-image-5427" title="amanda-knox-sollecito" src="http://www.wakeupnews.eu/wp-content/uploads/2009/12/amanda-knox-sollecito-300x242.jpg" alt="" width="300" height="242" /></a><p class="wp-caption-text">Raffaele Sollecito e Amanda Konx ai tempi del processo</p></div>
<p style="text-align: justify;">Dopo l’assoluzione dall’accusa dell’omicidio di Meredith Kercher tutta <a href="http://www.wakeupnews.eu/the-sun-e-%c2%abl-ordalia-sessuale-di-amanda-knox%c2%bb/">l’attenzione mediatica è stata per Amanda Knox</a>, rientrata nella sua <a href="http://www.wakeupnews.eu/la-nuova-vita-di-amanda-konx-libera-a-passeggio-per-seattle/">Seattle</a>, ma è tornato in primo piano anche <strong>Raffaele Sollecito </strong>con un’intervista a Salvo Sottile durante la trasmissione <em>Quarto grado</em> su Rete4. Il giovane si è raccontato, ha detto, «perché sento il dovere di denunciare le incongruenze e gli errori del sistema che tiene due innocenti in carcere per quattro anni». Nella lunga conversazione c’è stato spazio per tutti, per Amanda naturalmente («Le auguro tutta la gioia del mondo e di essere felice»), per i famigliari di Metz («prego affinché venga fuori la verità. Se fossi in loro mi batterei al massimo per sapere quello che è successo e non per tenere delle persone in carcere»), ma soprattutto per <strong>il ricordo e l’analisi della lunga esperienza carceraria</strong>. Negli anni di detenzione, ha detto Raffaele, è stata la famiglia e dargli la forza di affrontare quel mondo così «complesso», in cui rischiava di perdere la ragione sotto la pressione di altri carcerati («Mi hanno trattato come un figlio di papà e qualcuno mi diceva, ‘vedrai quello che ci succederà»). Sollecito ha insistito sul caso giudiziario, sugli sbagli e sulle <strong>ingiustizie</strong> che sono state commesse, sulle infamie di cui sono stati vittime lui ed Amanda, sulle false testimonianze sentite in tribunale. Alla curiosità del pubblico di conoscere il suo giudizio sulla ex fidanzata, attaccata per essersi travestita in occasione di una festa proprio la notte di Halloween, nell’anniversario dell’uccisione di Meredith ha risposto  «Non è uno scandalo. Negli Stati Uniti è una festa molto sentita», mentre su quale sia<strong> il suo rapporto ora con la Knox</strong> ha dichiarato «Mi ha invitato a raggiungerla negli States. A avrei voglia di andarla a trovare ma non so quando. Sto ricostruendo la mia vita».</p>
<div id="attachment_48694" class="wp-caption alignright" style="width: 212px"><a href="http://www.wakeupnews.eu/wp-content/uploads/2011/06/8-pippamiddletonrolandgarros08.jpg"><img class="size-medium wp-image-48694" title="8-pippamiddletonrolandgarros08" src="http://www.wakeupnews.eu/wp-content/uploads/2011/06/8-pippamiddletonrolandgarros08-202x300.jpg" alt="" width="202" height="300" /></a><p class="wp-caption-text">Pippa Middleton (gossip.excite.it)</p></div>
<p style="text-align: justify;">Nota conclusiva con un gossip britannico che ha al centro lei, ormai più famosa della reale sorellina: <a href="http://www.wakeupnews.eu/?s=pippa+middleton">Pippa Middleton</a>. Il matrimonio di Kate con il principe William è stato per la famiglia Middleton una svolta sotto tutti i profili ed ora sia i genitori, che Pippa, pare siano diventati esperti ed autorevoli non solo nei <em>wedding plans</em>, cioè organizzazione di matrimoni, ma in generale nell’allestimento di feste ed eventi mondani. Pippa ha annunciato che <strong>scriverà un libro su come si organizzano party e simili</strong>, impegno per cui le sono stati offerti <strong>1,5 milioni di dollari</strong> come anticipo sulla stesura: chiaro che la cifra esorbitante non è giustificata tanto dalle abilità letterarie di Pippa, quanto dalla ricaduta mediatica della notizia e, appena sarà in libreria, dal sicuro successo del volume.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>foto via www.wakeupnews.eu</p>
<p style="text-align: right;"><strong>Laura Dabbene</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Oltre la Notizia: che cosa succede dopo la Prima Pagina?</title>
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		<pubDate>Sun, 30 Oct 2011 13:13:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Laura Dabbene</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Le news del week end su temi e personaggi passati in primo piano. Oggi si (ri)parla di centrali nucleari, missione Nato in Libia, disagi a Roma con la risposta del sindaco Alemanno]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">
<div id="attachment_39615" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://www.wakeupnews.eu/wp-content/uploads/2011/04/fukushima-nucleare.jpg"><img class="size-medium wp-image-39615" title="fukushima nucleare" src="http://www.wakeupnews.eu/wp-content/uploads/2011/04/fukushima-nucleare-300x189.jpg" alt="" width="300" height="189" /></a><p class="wp-caption-text">Fukushima </p></div>
<p style="text-align: justify;">Il disastro di <a href="http://www.wakeupnews.eu/giappone-terremoto-5-6-a-fukushima/">Fukushima</a> lo scorso marzo, l’esplosione di una centrale nucleare francese meno di due mesi fa, il dibattito continuo sui vantaggi e svantaggi di questo tipo di energia, i <a href="http://www.wakeupnews.eu/altissimi-livelli-di-radioattivita-rilevati-a-tokio/">livelli di radioattività</a> sopra la norma in molte aree. Temi sempre al centro dell’attenzione e più che mai dopo la recente <strong>denuncia di Greenpeace</strong> riguardo<strong> la sicurezza</strong> degli impianti atomici in Europa, decisamente non adeguata a seguito dei test svolti per decisione dell’Ue dopo il caso giapponese. Le centrali sono per esempio risultate assolutamente<strong> senza difesa in caso di attacco terroristico aereo</strong>, ma scopo dei test era valutarne la ‘resistenza’ anche a terremoti, inondazioni, assenza di alimentazione elettrica, danno agli impianti di raffreddamento, crisi simultanea dei reattori. L’Unione europea ha chiesto di pubblicare gli esiti delle analisi entro il 31 ottobre e il gruppo ambientalista ha deciso di stilare un rapporto ‘sintetico’ sulle circa <strong>10 mila pagin</strong>e, ancora provvisorie e incomplete, di risultati già diffusi. Greenpeace ha realizzato – ed è disponibile sul sito &#8211; una mappa facilmente consultabile, divisa per paesi e per singole centrali. Diversi<strong> i punti deboli </strong>sia dello studio che dei risultati secondo Salvatore Barbera, responsabile della campagna antinucleare dell’associazione, che parla di «un&#8217;analisi incompleta e approssimativa» per cui non risulta nulla su eventuali progetti per l’evacuazione di zone a rischio a seguito di incidenti. Rilevata poi <strong>una discrepanza</strong> nella cura dei test tra paesi in cui il controllore nazionale è indipendente da chi possiede le centrali (come la Francia) e gli altri (tra cui Svezia, Regno Unito e Repubblica Ceca). Le analisi ufficiali delle agenzie e dei governi devono ancora arrivare in maniera completa e definitiva, ma questo primo check offerto da Greenpeace non sembra suggerire un’adeguata valutazione dei rischi o un vero e attendibile piano di sicurezza internazionale.</p>
<p>La sicurezza era nelle intenzioni anche l’obiettivo della <a href="http://www.wakeupnews.eu/?s=libia+missione+nato">missione Nato in Libia</a>, al centro di molte polemiche e ridiscussa dopo la morte di Gheddafi. Per decisione ufficiale, presa proprio nella ore successive alla cattura e uccisione del rais, <strong>la missione si chiuderà il 31 ottobre</strong>: così è stato concordato dal Consiglio riunitosi a Bruxelles e allargato per l&#8217;occasione ai cinque paesi non membri dell’Alleanza Atlantica che hanno però preso parte alle operazione in Libia  (Qatar, Emirati Arabi, Marocco, Giordania e Svezia). Il segretario della Nato, <strong>Anders Fogh Rasmussen</strong> ha ricordato che la missione <strong>Unified Protecto</strong>r è stata  tra quelle di maggior successo nella storia dell’Alleanza, capace di rispettare gli scopi originari nel proteggere la popolazione libica, far rispettare la no-fly zone e l&#8217;embargo sulle armi, giungendo così a quella che ha voluto chiamare «la vittoria dei libici». Rasmussen, nel suo discorso, non ha dimenticato di sottolineare che la strada per la <strong>costruzione di una nuova Libia</strong> è ancora lunga perché occorrono solide fondamenta (volontà di riconciliazione, rispetto dei diritti umani, uno stato di diritto, spirito democratico). « La Nato è pronta ad aiutare, se necessario e richiesto, a riformare le istituzioni di sicurezza e difesa di cui tutte le democrazie hanno bisogno per restare libere e sicure», questa la conclusione del segretario.</p>
<p>Ancora sicurezza, ma in ben altro contesto rispetto a quello nucleare oppure di guerra.</p>
<div id="attachment_21976" class="wp-caption alignright" style="width: 210px"><a href="http://www.wakeupnews.eu/wp-content/uploads/2010/09/Alemanno_Colosseo-e1292064464989.jpg"><img class="size-medium wp-image-21976" title="Alemanno_Colosseo" src="http://www.wakeupnews.eu/wp-content/uploads/2010/09/Alemanno_Colosseo-200x300.jpg" alt="" width="200" height="300" /></a><p class="wp-caption-text">Gianni Alemanno</p></div>
<p style="text-align: justify;">Si tratta di quella della<strong> città di Rom</strong>a, e dei suoi abitanti, messa a dura prova da tre recenti episodi: le violenze durante la manifestazione del 15 ottobre,<a href="http://www.wakeupnews.eu/nubifragio-su-roma-capitale-in-tilt-metropolitana-a-mezzo-servizio/"> il nubifragio di giovedì 20</a> e l’assalto al negozio Trony del martedì appena passato. Tre eventi caotici, per usare un eufemismo, per cui sono stati messi sotto accusa<strong> il sindaco Gianni Alemanno e la sua giunt</strong>a. La risposta del primo cittadino è giunta dal suo blog. «La nostra città sta affrontando molte prove in un momento difficile, di crisi economica, tagli agli enti locali e calo delle risorse, <strong>ma stiamo reggend</strong>o», questo l’esordio a cui segue subito l’enucleazione di quello che, per i politici che siedono in Campidoglio, è il problema più spinoso: «C&#8217;è un&#8217;opposizione di sinistra che ha nei nostri confronti <strong>una sorta di rancore profondo, di odio viscerale</strong>. La sinistra romana si sente defraudata da noi di un loro possedimento, ma io sono qui perché i cittadini romani hanno scelto di votarmi e non accetto una logica di proprietà politica. Roma è una città libera, che sceglie di volta in volta». Alemanno quindi eletto e unto dal popolo, mantra cui gli italiani sono ormai abituati da tempo in quanto cavallo di battaglia di Berlusconi e della sua maggioranza. Così anche la sindrome della perscuzione.<br />
Il sindaco entra poi nello specifico dei tre eventi scatenanti. Riguardo i disordini alla manifestazione degli indignati ‘rovescia’ la medaglia accusando la sinistra di essere stata <strong>incapace di isolare i violenti</strong> e rivendicando solo alle forze dell’ordine la capacità di avere evitato il peggio. Sugli allagamenti ha fatto appello quale scusante alle pioggie eccezionali che in maniera diffusa hanno colpito l’Italia, in particolare la Liguria, dove ci sono stati molti morti e nessuno ha pensato di additare o demonizzare l’amministrazione pubblica. In realtà si stanno aprendo fascicoli d’inchiesta, anche se pero ora contro ignoti, con l’accusa di omicidio colposo e la tragedia ligure vede complice un territorio già fragile, reso più delicato dall’edilizia di cui che èresponsabile se non l&#8217;amministrazione locale, ma Roma è realtà urbana dove (pare) basterebbe tenere puliti tombini e fognature. E poi il caso del traffico in tilt per <a href="http://www.wakeupnews.eu/traffico-in-tilt-a-roma-colpa-del-nuovo-megastore-trony-a-ponte-milvio/">l’apertura nel nuovo centro Trony a Ponte Milvio, il 27 ottobre</a>: il sindaco scarica il barile della responsabilità questa volta s<strong>ulla stessa azienda</strong> che non ha dato comunicazione della massiccia campagna pubblicitaria e promozionale, citando poi anche carenze normative nel settore. Come se il cancro traffico nella capitale fosse un caso isolato…<br />
Ma ciliegina sulla torta di Alemanno sono le osservazioni sul quotidiano «la Repubblica», nei confronti del quale si trova  «<strong>costretto a rompere i rapporti</strong>: i rapporti si basano infatti sul rispetto reciproco, ma io non lo vedo sulle pagine della cronaca del giornale. Questo mi costringe ad un atteggiamento di condanna».</p>
<p><strong>Laura Dabbene</strong></p>
<p>Foto www.wakeupnews.eu</p>
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		<title>Oltre la Notizia: che cosa succede dopo la Prima Pagina?</title>
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		<pubDate>Sat, 22 Oct 2011 07:00:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Laura Dabbene</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Le news del week end su temi e personaggi passati in primo piano. Oggi si (ri)parla di manifestazioni al femminile, primavera araba, Rocco Siffredi e Belen Rodriguez]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_60302" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://www.wakeupnews.eu/wp-content/uploads/2011/10/Femen-attiviste-femministe-Ucraina1.jpg"><img class="size-medium wp-image-60302" title="Femen attiviste femministe Ucraina" src="http://www.wakeupnews.eu/wp-content/uploads/2011/10/Femen-attiviste-femministe-Ucraina1-300x199.jpg" alt="" width="300" height="199" /></a><p class="wp-caption-text">Attiviste del gruppo Femen a Kiev</p></div>
<p style="text-align: justify;">Ricordate <a href="http://www.wakeupnews.eu/pasquina-e-il-go-topless-day-guarda-le-foto/">le donne scese in corteo a seno nudo in California </a>per rivendicare la libertà femminile ed il diritto al topless? Rispetto agli Stati Uniti, l&#8217;Ucraina sembra saper fare molto meglio, potendo vantare <strong>un gruppo di attiviste chiamato Femen </strong>che spesso e volentieri manifesta a petto scoperto. E su questioni di grande importanza politico-economica. L&#8217;ultima uscita in pubblico qualche giorno fa a <strong>Kiev</strong>, dove sei giovani donne col volto coperto da maschere di animali e rigorosamente senza maglietta hanno protestato contro l&#8217;allontanamento dell&#8217;Ucraina dall&#8217;Unione europea a fronte invece di un riavvicinamento a Mosca. Di recente infatti alcune delle ex repubbliche della &#8216;vecchia&#8217; Unione sovietica, tra cui Ucraina, Russia, Kazakhistan e Bielorussia, hanno siglato <strong>un accordo commerciale </strong>per la creazione di una zona di libero scambio, mentre resta in forte dubbio la possibilità di istituire tra Kiev e l&#8217;Ue qualcosa di analogo, soprattutto alla luce della condanna della ex premier ucraina, Iulia Timoshenko, dopo un processo che l&#8217;Unione ha definito «politicamente motivato». Le maschere da animali indossate dalle manifestanti si giustificano alla luce di uno degli striscioni,<strong> «Viviamo come animali», </strong>che affiancava quello con la richiesta «Vogliamo essere europei». Tutte le donne impegnate nella protesta sono state arrestate dalla polizia.</p>
<p style="text-align: justify;">Ha occupato per mesi, e continua a farlo, tutte le prime pagine di giornali e televisioni. Qualcuno l&#8217;ha chiamata <strong>primavera araba,</strong> per raccogliere sotto un&#8217;unica dicitura &#8211; e per ricordare altri celebri risvegli politici e sociali – l&#8217;insieme di eventi che hanno sconvolto gli assetti istituzionali di paesi come Algeria, Tunisia, <a href="http://www.wakeupnews.eu/?s=libia">Libia</a>, Egitto e<a href="http://www.wakeupnews.eu/perche-il-regime-siriano-potrebbe-non-cadere/"> Siria</a>. Al racconto per immagini di questa ondata rivoluzionaria è dedicata, fino al prossimo 13 novembre, una <strong>mostra fotografica nelle sale di Villa Pignatelli a Napoli</strong>. <em>Rabi&#8217;a </em>raccoglie gli scatti di cinque fotografi napoletani (Giuseppe Carotenuto, Eduardo Castaldo, Pietro Masturzo, Giulio Piscitelli e Roberto Salomone), ed ognuna di quelle immagini è testimonianza di una trasformazione epocale, che passa attraverso avvenimenti come le proteste in piazza Tahrir, le distruzioni della guerra civile in Libia, i viaggi dei profughi in fuga. Ma non è solo sulla storia recente degli stati del nord Africa che l&#8217;esposizione, curata da Chiara Oggioni Tiepolo, invita a riflettere, ma anche sul ruolo dei mezzi di informazione nella gestione e diffusione delle notizie che arrivano da questa realtà.</p>
<div id="attachment_47955" class="wp-caption alignright" style="width: 210px"><a href="http://www.wakeupnews.eu/wp-content/uploads/2011/06/Rocco_Siffredi_2010.jpg"><img class="size-medium wp-image-47955" title="Rocco_Siffredi_2010" src="http://www.wakeupnews.eu/wp-content/uploads/2011/06/Rocco_Siffredi_2010-200x300.jpg" alt="" width="200" height="300" /></a><p class="wp-caption-text">Rocco Siffredi</p></div>
<p style="text-align: justify;">Ed ora <strong>la nota gossip </strong>in chiusura di rubrica, che unisce due nomi vip da poco passati in prima pagina e in entrambi i casi per questioni legate al sesso. Si tratta della splendida <strong>Belen Rodriguez</strong>, al centro delle attenzioni per <a href="http://www.wakeupnews.eu/belen-e-il-suo-filmino-hard-vero-o-falso-che-sia-il-web-impazza/">un video hard </a>girato quando era appena maggiorenne e che la vede impegnata in una calda performance con l&#8217;ex fidanzato, e del re del porno<strong> Rocco Siffredi</strong>, di recente salito in cattedra alla Sapienza per elargire il suo sapere. Proprio l&#8217;attore si è lanciato in un commento sul filmino che ha come protagonista l&#8217;attrice e show girl argentina: «Belen? Dopo aver visto quel video <strong>ho pensato che sia la donna meno sensuale al mondo</strong>». Sarà anche <a href="http://www.wakeupnews.eu/troppo-sesso-fa-male-alla-salute-parola-di-rocco-siffredi/">un esperto di sesso e di donne</a>, ma il poco lusinghiero giudizio di Siffredi non ha certo condizionato le scelte dei centinaia di migliaia di utenti web che hanno cliccato e guardato il filmato e di sicuro in tanti avranno pensato che forse, in materia, anche Rocco può sbagliare.</p>
<p style="text-align: right;"><strong>Laura Dabbene</strong></p>
<p style="text-align: right;">foto ansa.it, <a href="http://www.wakeupnews.eu">www.wakeupnews.eu</a></p>
<p><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Times New Roman, serif;">. </span></span></span></span></p>
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		<title>Oltre la Notizia: che cosa succede dopo la Prima Pagina?</title>
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		<pubDate>Sat, 15 Oct 2011 07:00:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Laura Dabbene</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Rubrica di aggiornamenti del fine settimana sui temi passati in primo piano. Oggi si (ri)parla di disastri ambientali, premi Nobel, Federica Pellegrini e processo sulla morte di Michael Jackson]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_59218" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://www.wakeupnews.eu/wp-content/uploads/2011/10/nave-cargo-rena.jpg"><img class="size-medium wp-image-59218" title="nave-cargo-rena" src="http://www.wakeupnews.eu/wp-content/uploads/2011/10/nave-cargo-rena-300x116.jpg" alt="" width="300" height="116" /></a><p class="wp-caption-text">La portacontainer La Rena</p></div>
<p style="text-align: justify;">A poco più di una settimana <a href="http://www.wakeupnews.eu/la-rena-nella-bufera-allarme-in-nuova-zelanda/">dall&#8217;incidente della nave portacontainer La Rena, lungo le costa della Nuova Zelanda</a>, si calcola che ormai più di <strong>350 tonnellate di petrolio </strong>siano state disperse in mare: delle circa 1000 ancora nel serbatoio, parte sono state rimosse dalle squadre di soccorso tornate a bordo nella giornata di giovedì, a seguito del miglioramento delle condizioni atmosferiche che avevano prima obbligato a sospendere le operazioni. Ma il greggio non è stato il solo ad espandersi nelle acque territoriali neozelandesi, mettendo in pericolo la fauna marina locale – in particolare i pinguini blu – nonostante i repentini interventi di volontari ambientalisti coordinati dal WWF. Sono infatti degli ultimi giorni le notizie secondo cui, su alcune spiagge, sarebbero <strong>giunti i detriti fuoriusciti dai container</strong>, oltre 90, caduti in acqua e contenenti sostanze non del tutto innoque come il <strong>ferrosilicone</strong>, che a contatto con l&#8217;acqua è in grado di emettere un gas altamente infiammabile. Per la pulizia delle coste si sono attivati, dalla metà della settimana, oltre 500 persone tra cui molti militari. Intanto sono stati arrestati il comandante e il secondo ufficiale di bordo, entrambi di nazionalita&#8217; filippina: rinviati a giudizio e liberati su cauzione rischiano entrambi, secondo la legge marittima, <strong>il carcere </strong>e una multa quanto meno perchè la barriera corallina contro cui La Rena si è scontrata era ben segnalata dalle carte nautiche. Ma come, e se, pagheranno per i danni ambientali?</p>
<p style="text-align: justify;">Da poco è stato conferito a tre donne, simbolo di impegno politico e civile,<a href="http://www.wakeupnews.eu/oslo-un-premio-nobel-per-la-pace-tutto-al-femminile/"> il premio Nobel per la Pace 2011</a>. Nel 2006 il riconoscimento era andato a <strong>Muhammad Yunus</strong>, economista del Bangladesh e creatore nel 1976 di una banca no profit, <strong>la Grameen Bank</strong>, voluta e pensata per liberare i contadini poveri del suo paese dai debiti e offrire loro l&#8217;opportunità di avviare un&#8217;attività economica in proprio. Nato nel 1940 a Chittagong e divenuto professore di economia negli Stati Uniti, Yunus ha nel tempo ricevuto, per questo suo modello di sviluppo innovativo, molti premi, ma negli ultimi anni contro di lui sono partite accuse e iniziative tese a <strong>demolirne la fama e il ruolo</strong>. L&#8217;economista è stato alla fine<strong> estromesso </strong>dalla direzione della &#8216;sua&#8217; banca: il governo del Bangladesh gli aveva già chiesto di ritirarsi per raggiunti limiti di età, ma al rifiuto di Yunus è stata la banca centrale ad agire d&#8217;autorità delegittimandolo. Il ricorso e la battaglia legale non sono serviti a rientrare nel direttivo.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.wakeupnews.eu/pellegrini-da-record-nuova-medaglia-d%e2%80%99oro-e-nuovo-amore-flirt-con-magnini/">Federica Pellegrini</a>, sotto i riflettori negli ultimi mesi per i successi sportivi e per la vivacità della <a href="http://www.wakeupnews.eu/pellegrini-magnini-negano-di-essere-fidanzati-ma-passeggiano-per-mano/">vita privata</a>, in una recente dichiarazione ai microfoni di Sky ha dichiarato: «<strong>Portabandiera alle olimpiadi di Londra? Se me lo proponessero non lo farei!</strong> Sono molto patriottica, ma il calendario olimpico è penalizzante e considerato che la sfilata inaugurale dura mezza giornata, tutte quelle ore in piedi non si recuperano facilmente. Sarei invece felice se toccasse alla Vezzali».</p>
<div id="attachment_53133" class="wp-caption alignright" style="width: 310px"><a href="http://www.wakeupnews.eu/wp-content/uploads/2011/07/Pellegrini-fanpage-it.jpg"><img class="size-medium wp-image-53133" title="Pellegrini fanpage it" src="http://www.wakeupnews.eu/wp-content/uploads/2011/07/Pellegrini-fanpage-it-300x138.jpg" alt="" width="300" height="138" /></a><p class="wp-caption-text">Federica Pellegrini</p></div>
<p style="text-align: justify;">Le gare di nuoto iniziano infatti il giorno immediatamente successivo la cerimonia d&#8217;apertura e la campionessa l&#8217;ha sottolineato dopo che il suo &#8216;rifiuto&#8217; è stato oggetto di qualche critica, anche dal presidente del Coni Petrucci: «Per me è un onore talmente grande che <strong>il rinunciarvi mi procura un dispiacere sincero</strong>, ma per un&#8217;olimpiade mi preparo ben quattro lunghi anni e l&#8217;impegno fisico che la sfilata richiede metterebbe a rischio la mia prestazione».</p>
<p style="text-align: justify;">Chiusura con gli ultimi sviluppi nel <a href="http://www.wakeupnews.eu/processo-morte-michael-jackson-in-tribunale-foto-choc/">processo sulla morte di Michael Jackson</a>, i cui lati oscuri non sono ancora chiariti, in corso a Los Angeles. <strong>Christopher Rogers</strong>, il medico legale che ha affettuato l&#8217;autopsia sul cadavere della popstar, ha in aula ribaltato la tesi difensiva dei legali del dottor Conrad Murray, il medico personale di Jacko, secondo cui sarebbe stato lo stesso cantante ad auto-somministrarsi il potente anestetico che ne ha causato il decesso. Rogers ha confermato che la causa della morte è stata<strong> una grave intossicazione da propofol</strong>, anestetico che l&#8217;artista utilizzava come sonnifero e che il suo medico, il dottor Murray, ha ammesso di avergli somministrato la mattina del 25 giugno 2009; gli avvocati di Murray basavano però la difesa sulla certezza che <a href="http://www.wakeupnews.eu/jackson-shock-secondo-un-medico-francese-%c2%abfu-castrato%c2%bb/">Jackson</a>, in assenza del medico, ne avesse assunta una dose supplementare, fatto che – ha affermato Rogers &#8211; «le circostanze non possono in alcun modo dimostrare».</p>
<p style="text-align: right;"><strong>Laura Dabbene</strong></p>
<p style="text-align: right;">Foto via: <a href="http://www.wakeupnews.eu">www.wakeupnews.eu</a></p>
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		<title>Censimento: a marzo 2012 la fotografia dell’Italia di oggi</title>
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		<pubDate>Sun, 09 Oct 2011 10:11:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>SabinaS</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Al via il 9 ottobre il 15° censimento della popolazione italiana. Dai due ai quattro mesi di tempo per la compilazione. Tre i metodi di consegna: Internet, ufficio postale e comunale.  ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify"><strong><a href="http://www.wakeupnews.eu/wp-content/uploads/2011/10/censimento-20111.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-58984" style="margin: 5px" src="http://www.wakeupnews.eu/wp-content/uploads/2011/10/censimento-20111.jpg" alt="" width="334" height="256" /></a>Roma</strong> – La prima istantanea dell’Italia reca la data 1861. Appena unita la Nazione si diede il via al conteggio della popolazione e alla prima fotografia dei suoi usi e costumi. A centocinquanta anni da quella storica data, così importante per il comune sentire, parte il <strong>9 ottobre 2011 il quindicesimo censimento italiano</strong>. L’Unità d’Italia ereditò, dai regni appena decaduti e inglobati, una popolazione giovane, a maggioranza maschile, con famiglie numerose e spazi immensi per vivere. In poco più di 60 anni di cambiamento di regime, da monarchico a repubblicano, molte cose sono cambiate. <strong>La popolazione è invecchiata</strong>, le famiglie numerose sono scomparse e gli spazi in cui vivere sono nettamente diminuiti.</p>
<p style="text-align: justify">I moduli per la compilazione del <strong>questionario Istat </strong>sono stati inviati, ad ogni nucleo familiare, con settimane d’anticipo rispetto alla data stabilita per la sua stesura. Una nota invocava gli utenti di iniziare la compilazione del questionario solo a partire dalla data del 9 ottobre. Le modalità di riconsegna sono, invece, tre. Lo si può <strong>compilare via Internet</strong>, collegandosi al sito <a href="http://censimentopopolazione.istat.it/">http://censimentopopolazione.istat.it</a>,  immettendo la password fornita sulla prima pagina del questionario cartaceo recapitato a casa. Oppure si può scegliere di restituire il cartaceo, debitamente compilato, presso gli uffici postali e i centri comunali di raccolta, in forma completamente gratuita, in questo caso verrà <strong>consegnata una ricevuta dall’ufficio scelto</strong>. Ci sono però delle data di riconsegna diverse stabilite in base al numero degli abitanti dei centri in cui si risiede. Per le famiglie che risiedono nei Comuni con meno di 20mila abitanti la data di riconsegna  del questionario compilato è quella del 31 dicembre 2011, mentre quelle residenti in Comuni con popolazione compresa fra 20mila e 150mila abitanti lo dovranno restituire entro il 31 gennaio 2012. Un mese in più di tempo lo hanno le famiglie residenti in <strong>Comuni con più di 150mila abitanti</strong>, infatti, lo possono riconsegnare<strong> fino al 29 febbraio 2012.</strong><br />
 </p>
<div id="attachment_58991" class="wp-caption alignright" style="width: 490px"><a href="http://www.wakeupnews.eu/wp-content/uploads/2011/10/famiglia-numerosa.jpg"><img class="size-full wp-image-58991 " src="http://www.wakeupnews.eu/wp-content/uploads/2011/10/famiglia-numerosa.jpg" alt="" width="480" height="360" /></a><p class="wp-caption-text">Famiglia numerosa dei primi del &#039;900</p></div>
<p style="text-align: justify">Partiranno, inoltre, dal<strong> 21 novembre anche i rilevatori comunali</strong>. Le famiglie, perciò, a partire da tale data avranno come ulteriore opzione la riconsegna del modulo anche nelle mani degli addetti comunali. Per avere ulteriori informazioni si può consultare il sito web <a href="http://censimentopopolazione.istat.it/sala-stampa/comunicati/defau%20lt.html">http://censimentopopolazione.istat.it/sala-stampa/comunicati/defau lt.html</a>. E’ forte la curiosità riguardo a ciò che scopriremo con questo 15esimo censimento, vista anche la situazione di crisi in cui versa la società italiana in questo periodo. Certo è che sfogliando il questionario di quest’ultimo censimento, la fotografia che verrà scattata risulterà un po’ sfocata. Le domande che vengono rivolte ai cittadini, infatti,  sono<strong> molto generiche e chiuse</strong>. L’immagine che si ricava guardando alla storia di 150 anni fa, al <strong>primo censimento dell’Italia unita nel 1861</strong>, ci dice che i cittadini residenti erano 26 milioni, con una maggioranza di oltre il 50 percento di maschi, mentre le femmine appena sotto, con il 49 per cento. Il 13 percento della popolazione era composta da bambini fino a 5 anni di età, mentre gli over settantacinquenni erano l&#8217;1 per cento. Il nucleo familiare medio si attestava su 4,7 componenti. Mentre erano <strong>87 il numero di abitanti per ogni chilometro quadrato</strong>.</p>
<p style="text-align: justify">Nell’ultimo censimento avvenuto nel <strong>2001, invece, si erano conteggiati quasi 57 milioni </strong>di residenti: le donne, con oltre il 51 per cento, avevano superato gli uomini che erano scesi a circa il 48 per cento. I bambini fino a 5 anni si erano ridotti di molto: scendendo al 4,6 per cento. Aumento significativo degli <strong>ultrasettantacinquenni che si erano attestati all&#8217;8,4 </strong>per cento della popolazione. Le famiglie, sono risultate essere molto meno numerose di prima: in media 2,6 componenti. Aumento esponenziale, invece, per la densità della popolazione italiana che è salita a <strong>quota 192 abitanti per chilometro quadrato</strong>. I primi dati su quest’ultimo censimento verranno diffusi a marzo 2012.</p>
<p style="text-align: right"><strong>Sabina Sestu</strong></p>
<p><strong>Foto: blogsicilia; wordpress;</strong></p>
<p><strong>Preview: tg24.sky</strong></p>
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		<title>Oltre la Notizia: che cosa succede dopo la Prima Pagina?</title>
		<link>http://www.wakeupnews.eu/oltre-la-notizia-che-cosa-succede-dopo-la-prima-pagina-78/</link>
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		<pubDate>Sat, 08 Oct 2011 09:57:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Laura Dabbene</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Nella rubrica di aggiornamenti di WakeUpNews si torna a parlare di: Fiat e Confindustria, omicidio PolitKovskaija, crollo stabile di Barletta e indignados

]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div style="text-align: justify;">
<div class="mceTemp" style="text-align: justify;">
<dl id="attachment_24990" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px;">
<dt class="wp-caption-dt"><a href="http://www.wakeupnews.eu/wp-content/uploads/2010/10/Emma-Marcegaglia-e-Luca-Cordero-di-Montezemolo.jpg"><img class="size-medium wp-image-24990" title="Emma Marcegaglia e Luca Cordero di Montezemolo" src="http://www.wakeupnews.eu/wp-content/uploads/2010/10/Emma-Marcegaglia-e-Luca-Cordero-di-Montezemolo-300x234.jpg" alt="Emma Marcegaglia e Luca Cordero di Montezemolo" width="300" height="234" /></a></dt>
<dd class="wp-caption-dd">Emma Marcegaglia e Luca Cordero di Montezemolo</dd>
</dl>
</div>
<div style="text-align: justify;"><a href="http://www.wakeupnews.eu/fiat-fuori-da-confindustria-guidi-altri-la-seguiranno/">«Fiat fuori da Confindustria dal 1° gennaio 2012»</a>. A questo annuncio di Sergio Marchionne, in una lettera alla Marcegaglia, la presidente dell’Unione degli industriali ha risposto esprimendo disappunto per le motivazioni addotte e in una contro lettera ha scritto: «Non vi è alcuna oggettiva convenienza a lasciare l’associazione. Stare dentro non significa perdere le opportunità dell’articolo 8». Ha ribadito poi l’imprenditrice il valore di Confindustria come «<strong>strumento essenziale per dar forza alle imprese</strong> ed alla stessa democrazia italiana» e la necessità di «essere più che mai forti ed uniti per affrontare una grave crisi internazionale e per aiutare il nostro Paese ad uscirne a testa alta».</div>
<div style="text-align: justify;"><strong>Coesione </strong>come obbligo per le forze economiche anche secondo il presidente di ItaliaFutura, <strong>Luca Cordero di Montezemol</strong>o («ognuno di noi deve contribuire avendo chiare le proprie responsabilità e mantenendo comportamenti e toni appropriati, al ruolo di classe dirigente») secondo cui nessuna categoria sociale può tirarsi fuori nell’affrontare il difficile momento. La sola priorità deve essere, «salvare l&#8217;Italia dal rischio default» e quindi «Pretese di autosufficienza, narcisismi personali e partite di potere non ci interessano anzi, ci hanno profondamente stancato». Sullo specifico caso Fiat ha aggiunto «La rottura con Confindustria non può che addolorarmi moltissimo, professionalmente e personalmente».</div>
<p style="text-align: justify;">Nel suo discorso Montezemolo, in Puglia, ha poi ricordato<a href="http://www.wakeupnews.eu/crolla-palazzina-nel-centro-di-barletta-morta-una-ragazza-di-14-anni/"> la tragedia di Barlett</a>a. Si sono celebrate l’altro giorno<strong> le esequie delle vittime</strong> del crollo della palazzina nel centro della città pugliese e durante la funzione, dietro l’altare, è comparso uno striscione: «E ora vogliamo la verità». Barletta ha pianto le sue vittime (la 14enne Maria Cinquepalmi e le operaie Tina Ceci, di 37 anni, Antonella Zaza, di 36, Matilde Doronzo, di 32 e Giovanna Sardaro, di 30), affollando la chiesa e la piazza dove qualcuno non ha mancato di esprimere <strong>disappunto verso le autorità presenti</strong>, il ministro per la Pari opportunità Mara Carfagna e il presidente della Regione Nichi Vendola, gridando «Assassini».  Qualcuno ha anche chiesto le dimissioni del sindaco, Nicola Maffei.</p>
<p style="text-align: justify;">Vicino alla popolazione attraverso un messaggio il capo di Stato, Giorgio Napolitano, solidale verso tutti i meridionali che «a volte lavorano in condizioni bestiali», simili o vicine a quelle delle quattro operaie tessili travolte dalle macerie del laboratorio barlettano. La <strong>piaga dello sfruttamento e del lavoro nero</strong> hanno ricordato anche i leader di Cgil e Cisl, Susanna Camusso e Raffaele Bonanni, giunti a Barletta per i funerali. Intanto la Procura della Repubblica di Trani ha aperto <strong>un fascicolo per disastro colposo e omicidio colposo plurimo</strong>, iscrivendo nel registro degli indagati nove persone, quasi tutti tecnici comunali e dell&#8217;impresa edile che aveva eseguito nella zona dei lavori, cui si aggiunge il titolare del laboratorio di confezioni, Savio Cinquepalmi, che nel crollo ha perso la figlia Maria. Si tenta di fa luce sull’ennesima tragedia annunciata, considerati i ripetuti appelli dei residenti che negli ultimi tempi erano preoccupati della tenuta statica del palazzo.</p>
<p style="text-align: justify;">
<div id="attachment_46887" class="wp-caption alignright" style="width: 285px"><a href="http://www.wakeupnews.eu/wp-content/uploads/2011/06/Anna-politkovskaja.jpg"><img class="size-full wp-image-46887" title="Anna politkovskaja" src="http://www.wakeupnews.eu/wp-content/uploads/2011/06/Anna-politkovskaja.jpg" alt="" width="275" height="183" /></a><p class="wp-caption-text">Anna Politkovskaja</p></div>
<p style="text-align: justify;">La ricerca della verità è ciò che ci si aspetta ed augura, ma sono troppi i casi in cui sembra non venire mai a galla. Così per<a href="http://www.wakeupnews.eu/nuovi-sviluppi-nellomicidio-di-anna-politkovskaja/"> l’omicidio della giornalista russa Anna Politkovskaja</a>, di cui ricorre oggi il quinto anniversario. Ancora non sono stati individuati né il mandante né il movente, entrambi da legarsi all’attività della donna come giornalista della «Novaia Gazeta» e ai suoi <strong>articoli di denuncia</strong> verso diversi mali della politica russa (il governo Putin, gli abusi di Kadyrov, le violenze delle guerre russo-cecene, la corruzione). Negli ultimi mesi gli investigatori hanno formalizzato le accuse di concorso nell’omicidio colposo su commissione contro l&#8217;ex tenente colonnello <strong>Dmitri Pavliucenkov</strong>, e grazie ad una ricostruzione della catena degli eventi si è risaliti allo zio del presunto sicario, Lom-Ali Gaitukaiev, prima interrogato come semplice teste e poi condotto a Mosca per essere probabilmente inserito nella lista degli indagati: il cinquantenne  era verosimilmente a capo di una banda cecena specializzata in estorsioni, sequestri di persona, traffico di armi e droga e delitti su commissione.</p>
<p style="text-align: justify;">Di Pavliucenkov, allora responsabile della sezione pedinamenti della polizia moscovita, si sa che avrebbe fatto parte di un gruppo criminale insieme a Serghiei Khadzhikurbanov, dirigente di polizia, e ai <strong>tre fratelli ceceni Dzhabrail, Ibragim e Rustam Makhmudov</strong>. I primi due, già assolti in primo grado nel 2009, sono ora nuovamente sotto inchiesta insieme al terzo, ad ora ritenuto  il presunto esecutore materiale.</p>
<p style="text-align: justify;">Ricordando Anna, e indignandoci per il suo turpe omicidio, si chiude la rubrica proprio con una news sul<a href="http://www.wakeupnews.eu/gli-indignados-movimento-rivoluzionario-che-sovvertira-le-coscienze-mondiali/"> movimento degli ‘indignados’</a>, giunti ormai a <strong>conquistare gli Stati Unit</strong>i. Prima era uno sparuto gruppo di giovani, ora sono decine di migliaia ed hanno preso d’assedio negli scorsi giorni alcuni punti nevralgici nelle principali metropoli americane, molti simbolo dell’<strong>avidità economica e della speculazione finanziari</strong>a che ha messo in ginocchio la società:  il New York Stock Exchange, la Borsa di Wall Street, il ponte di Brooklyn, la Casa Bianca, il City Hall di Los Angeles, la sede della Fed di Chicago e il Financial District di Boston. In Canada episodi di protesta a Toronto, Vancouver, Calgary e Ottawa. Uno slogan riassume il significato delle diverse manifestazioni, <strong>«Restituiteci la libertà, ridateci i risparmi</strong>».</p>
<p style="text-align: justify;">Solidarietà è arrivata loro da Bernake, presidente della Federal Reserve, dal finanziere George Soros e persino da Obama che ha detto «Chi contesta dà voce alla frustrazione che c&#8217;é nel Paese. State sicuri che il nostro obiettivo è quello di avere le banche e le istituzioni finanziarie in ordine». Il presidente ha fatto poi appello alle banche ad essere trasparenti.</p>
<p> </p>
<p style="text-align: right;"><strong>Laura Dabbene</strong></p>
<p> </p>
</div>
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		<title>Oltre la Notizia: che cosa succede dopo la Prima Pagina?</title>
		<link>http://www.wakeupnews.eu/oltre-la-notizia-che-cosa-succede-dopo-la-prima-pagina-77/</link>
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		<pubDate>Sat, 24 Sep 2011 11:33:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Laura Dabbene</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Gli aggiornamenti di WakeUpNews su temi e personaggi passati in primo piano. Questa settimana si parla di libri e scrittori]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_56826" class="wp-caption alignleft" style="width: 200px"><a href="http://www.wakeupnews.eu/wp-content/uploads/2011/09/nabokovincantatore.jpg"><img class="size-full wp-image-56826" title="nabokovincantatore" src="http://www.wakeupnews.eu/wp-content/uploads/2011/09/nabokovincantatore.jpg" alt="" width="190" height="298" /></a><p class="wp-caption-text">L&#39;incantatore di V. Nabokov</p></div>
<p style="text-align: justify;">Non finisce di stupire il lavoro di uno dei grandi narratori del Novecento, il russo <a href="http://www.wakeupnews.eu/lultimo-manoscritto-di-vladimir-nabokov-guarda-il-video/">Vladimir Nabokov (1899-1977)</a>.</p>
<p style="text-align: justify;">Dopo <a href="http://www.wakeupnews.eu/lo-scaffale-dimenticato-16/"><em><strong>L’originale di Laura</strong></em>, suo ultimo lavoro incompiuto</a> dalla storia quantomeno affascinante, esce per Adelphi – editore che in Italia ne ha acquistato i diritti – un romanzo che risale <strong>al 1939</strong>, prima che da Parigi l’autore partisse per gli Stati Uniti dove abbandonerà quelle che fino a quel momento erano stati i suoi tratti distintivi come narratore: la stesura nella sua lingua madre, il russo, e l’uso dello pseudonimo Vladimir Sirin. Anche <em><strong>L’incantatore</strong></em>, questo il titolo del libro, ha un vicenda a suo modo singolare per lo<strong> iato esistente tra la composizione e la sua comparsa a stampa</strong>. Nabokov ne ritrovò infatti la versione originale, ancora mai pubblicata, già nel 1959, ma solo nel 1986 apparirà in inglese nella traduzione del figlio Dmitri, cui si deve anche la prima traduzione italiana, per Guanda, nel 1987.</p>
<p style="text-align: justify;">Ma chi è l’incantatore? È un uomo di circa quarant’anni che, come nel 1955 succederà ad un altro personaggio nabokoviano, <strong>Humbert Humbert</strong> (il protagonista di <em>Lolita</em>), resta vittima del fascino di una ragazzina pre-adolescente, tormento ed ossessione dei suoi anni successivi, quando ne diventerà patrigno (proprio come Humbert) pur di averla accanto e con lei viaggerà in auto attraverso la regione francese della Provenza. Il soggetto è già quello del capolavoro di Nabokov, ma 15 anni prima, con una componente <strong>magica e surreale</strong> – quella che nella tradizione russa è di Gogol e Bulgakov &#8211; che in <em>Lolita </em>sbiadirà per lasciare tutto lo spazio al realismo della sua presenza sensuale.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>1861-2011.</strong> L’anniversario tormentone di quest’anno è quello dei 150 anni dell’unità d’Italia e la redazione cultura di WakeUpNews vi sta dedicando <a href="http://www.wakeupnews.eu/?s=libriuniamoci"><em><strong>Libriuniamoci, </strong></em>un rubrica letteraria di ben 12 mesi</a>, che scava tra volumi vecchi e nuovi per suggerire letture che, dell’unità (e disunità) del nostro Paese, possano offrire sguardi differenti. Sul tema è arrivato da poco in libreria un saggio di Massimo Teodori senza dubbio destinato ad una buona dose di polemiche. <strong><em> </em></strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong><em>Risorgimento laico. Gli inganni clericali sull’unità d’Italia</em></strong> (Rubbettino, euro 13) si eleva per confutare quella che l’autore definisce una versione contraffatta del periodo risorgimentale, falsificata dalle gerarchie ecclesiastiche e fatta propria successivamente non solo dal pensiero comune, quello forse più facilmente pilotabile, ma anche da storici ed intellettuali. Lo scorso 17 marzo nella <em>Lettera agli italiani</em>, Benedetto XVI ha scritto «il Cristianesimo aveva contribuito in maniera fondamentale alla costruzione dell’identità nazionale attraverso l’opera della Chiesa». <strong>Nulla di più lontano dalla realtà </strong>secondo Teodori, che analizza sì i contributi al pensiero unitario da parte di esponenti del mondo politico e culturale senza dubbio cattolici, ma per cui l’idea chiave sta in quel laico, a caratteri cubitali di colore verde in copertina. Su come sia stata intesa nel tempo questa <strong>laicità</strong>, l’autore si interroga, arrivando a domandarsi in conclusione che cosa resti oggi dello<strong> spirito liberale</strong>, proprio dei grandi politici moderati &#8211; credenti ma non clericali &#8211; che hanno costruito l’Italia.</p>
<div id="attachment_56825" class="wp-caption alignright" style="width: 283px"><a href="http://www.wakeupnews.eu/wp-content/uploads/2011/09/clausen-kristoffer-en-vill-mann.jpg"><img class="size-medium wp-image-56825" title="clausen-kristoffer-en-vill-mann" src="http://www.wakeupnews.eu/wp-content/uploads/2011/09/clausen-kristoffer-en-vill-mann-273x300.jpg" alt="" width="273" height="300" /></a><p class="wp-caption-text">Il libro En Vill Mann di Clausen: quello che si racconta è in parte una &#39;bufala&#39;</p></div>
<p style="text-align: justify;">Curiosità para-libraria per chiudere l’appuntamento settimanale. Tra i libri ‘dimenticati’, qualche tempo fa approdò sul nostro<em> Scaffale </em>un bel romanzo del norvegese <a href="http://www.wakeupnews.eu/lo-scaffale-dimenticato-3/">Erlend Loe, <em>Doppler. Vita con l’alce</em></a>. Succo della vicenda l’esistenza selvaggia del protagonista che <strong>abbandona la città per vivere nel bosco</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Esattamente questo ha fatto, o almeno così pareva, <strong>Kristoffer Clausen</strong>, anche lui norvegese e come Andreas Doppler rifugiatosi per un anno nella foresta, ad affrontare una vita selvaggia e senza comodità. La sua avventura, iniziata nell’agosto 2009, è stata dal 34enne raccontata in  numerose interviste televisive, ma anche nel libro <em><strong>En Vill Mann</strong></em>, dove descrive i 12 mesi nel bosco, nutrendosi solo di ciò che riusciva a cacciare e procacciarsi con le proprie mani, dormendo in rifugi improvvisati costruiti con rami e foglie. Hanno però perduto il loro fascino, il personaggio e l’avventura, dopo che in una recente dichiarazione al quotidiano «Dagbladet», Clausen ha confessato non solo di<strong> non aver completato l’intero anno </strong>di esistenza allo stato brado, ma di averla anche intervallata con periodi trascorsi comodamente in <strong>hotel</strong> o comunque in un vero letto in una baita fatta non di sterpaglie ma in solida muratura, nonché di essersi recato più volte nella vicina Svezia per <strong>qualche acqusito</strong>. Il giovane norvegese è quindi tornato sulle prime pagine, ma questa volta come ‘finto selvaggio’ e vero bugiardo.</p>
<p style="text-align: justify;">&nbsp;</p>
<p style="text-align: right;"><strong>Laura Dabbene</strong></p>
<p>Foto:  cdon.no; adelphi.it</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Oltre la Notizia: che cosa succede dopo la Prima Pagina?</title>
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		<pubDate>Sat, 17 Sep 2011 08:18:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Laura Dabbene</dc:creator>
				<category><![CDATA[Oltre la notizia]]></category>
		<category><![CDATA[Primo piano]]></category>

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		<description><![CDATA[Gli aggiornamenti di WakeUpNews sui temi passati in primo piano. Protagonisti della rubrica i nostri  amici animali]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">
<div id="attachment_56741" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://www.wakeupnews.eu/wp-content/uploads/2011/09/galline1.jpg"><img class="size-medium wp-image-56741" title="galline1" src="http://www.wakeupnews.eu/wp-content/uploads/2011/09/galline1-300x216.jpg" alt="" width="300" height="216" /></a><p class="wp-caption-text">Un allevamento di galli e galline</p></div>
<p>Non di rado la prima pagina di WakeUpNews è occupata da notizie, più o meno curiose, che riguardano il<strong> mondo animale</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Ricordate ad esempio <a href="http://www.wakeupnews.eu/la-gallina-gertie-cambia-sesso-e-diventa-un-gallo/">il caso della gallina inglese che è diventata un gallo</a>? Forse una mutazione inversa, da gallo a gallina, avrebbe salvato dal <strong>sequestro 40 pennuti in provincia di Treviso</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Ad inizio settembre un allevamento di galletti è stato messo sotto sequestro dalla Procura a causa dei chicchiricchì considerati ormai insopportabili per i residenti nelle vicinanze. <strong>Disturbo della quiete pubblica</strong>: è questo il capo d’imputazione di cui dovrà rispondere  la  proprietaria dei pennuti, la quali li teneva liberi di scorrazzare in giardino La guerra tra la donna e i vicini di casa andava avanti da mesi a causa degli animali, che pare amassero cantare non solo al sorgere del sole, ma anche <strong>durante la notte</strong>. L&#8217;Usl aveva già fatto un sopralluogo, rilevando condizioni igieniche quantomeno precarie, e davanti al moltiplicarsi degli animali era scattata anche una denuncia alla polizia. Poi era stato il sindaco del paesino sulla Noalese, Mirco Feston, a firmare un&#8217;ordinanza urgente per <strong>l&#8217;allontanamento di tutti gli esemplari maschi</strong>, tranne due, ma la proprietaria non vi aveva dato seguito e le denunce sono arrivate sul tavolo della Procura. Il passo verso il blitz degli agenti è stato breve ed è scattato ad inizio mese il sequestro, con il trasporto dei pennuti in una struttura idonea in attesa delle verifiche per accertare se i galletti fossero allevati per uso familiare, come dichiarato, o venissero venduti.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>I cani migliori amici dell’uomo?</strong> Non sembra un luogo comune visti<a href="http://www.wakeupnews.eu/?s=cani+fedelt%C3%A0+uomo"> i numerosi casi di fedeltà assoluta</a> dimostrata da questi animali, ma è anche vero che per molti essere umani un cane può essere l’amico irrinunciabile. Così per la padrona di Kim, un piccolo pechinese, che ha chiesto – ed ottenuto – che potesse <strong>farle visita in carcere</strong>. E’ successo a Pontedecimo, dove la direzione ha ammesso alla bestiola di entrare nella struttura in cui la padrona è detenuta con l’accusa di spaccio di droga. La decisione è arrivata a seguito della valutazione sul <strong>potere rasserenante</strong> del <a href="http://www.wakeupnews.eu/hachi-il-cagnolino-afghano-adottato-da-un-soldato-italiano/">contatto con il proprio cucciolo</a>, anche se non sono mancate polemiche e critiche da parte della polizia penitenziaria attraverso una nota diffusa da Roberto Martinelli, commissario straordinario della Liguria del Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria SAPPE: Martinelli ha giudicato non certo sbagliata la concessione, ma ha sottolineato<strong> i problemi forse più gravi legati alla sicurezza</strong> e al sovraffollamento che non vengono affrontati:  «Spero che la sensibilità dimostrata dalla Direzione venga riservata anche agli interventi legati all&#8217;ordine interno». Intanto Kim ha potuto ricevere dalla sua padrone le prime coccole ed è già stato organizzato un secondo incontro.</p>
<div id="attachment_56742" class="wp-caption alignright" style="width: 310px"><a href="http://www.wakeupnews.eu/wp-content/uploads/2011/09/squali.jpg"><img class="size-medium wp-image-56742" title="squali" src="http://www.wakeupnews.eu/wp-content/uploads/2011/09/squali-300x250.jpg" alt="" width="300" height="250" /></a><p class="wp-caption-text">Un branco di squali</p></div>
<p style="text-align: justify;">C’è chi poi come miglior amico animale non si accontenta di un tradizionale cagnolino, ma sceglie <strong>uno squalo</strong>. Questo pesce, terrore del mare anche nell’immaginario collettivo, potrà anche rendersi <a href="http://www.wakeupnews.eu/russia-sopravvive-all%E2%80%99attacco-di-uno-squalo/">protagonista di attacchi verso l’uomo</a>, ma la giornalista del «Washington Post» Juliet Eilperin è convinta che molti aspetti di questo affascinante essere siano ignoti e non così terrificanti. Lo scrive in un libro, <em><strong>Demon Fish</strong></em>, risultato di due anni di ricerca tra la Papua Nuova Guinea e la Florida.</p>
<p style="text-align: justify;">L’autrice ha messo in luce non solo <strong>i problemi ambientali</strong> nel sistema biomarino derivanti dalla caccia a questi animali, che ne mette a rischio la riproduzione e la sopravvivenza considerato che raggiungono la maturità sessuale soltanto a 12 anni, ma anche <strong>il loro significato simbolico</strong> in molte culture: nelle isole Somoa e Fiji sono considerati delle divinità ed è vietato consumarne la carne. Alle Bahamas l’approccio verso gli squali è piuttosto sereno e rispettoso, i pescatori sanno che in generale non c&#8217;è da averne paura perché di solito vogliono soltanto il pesce e dopo averne mangiato a sazietà si allontanano dalle imbarcazioni.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>La fobia verso lo squalo è caratteristica tutta europea e statunitense</strong>, e la Eilperin racconta come la cattiva fama abbia origine proprio nell’America di inizio Novecento, quando nell’estate del 1916 si registrarono in poco più di 10 giorni ben quattro attacchi ( e quattro morti) lungo la costa del New Jersey. Spiega la giornalista: «è più facile<a href="http://www.wakeupnews.eu/colpito-da-un-fulmine-muore-mentre-disperde-le-ceneri-del-fratello/"> rimanere uccisi da un fulmine</a> o schiacciati da un elefante!  Ogni anno arrivano in ospedale con ferite da fuochi d&#8217;artificio o addobbi di Natale un numero di americani 40 volte superiore a quello delle persone attaccate da uno squalo».</p>
<p style="text-align: right;"><strong>Laura Dabbene</strong></p>
<p>Foto        legallinefelici.it; elicriso.it</p>
<p>&nbsp;</p>
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