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	<title>Wakeupnews &#187; Primo piano</title>
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		<title>Governo Monti: ora il Cav benedice il Prof. E&#8217; nato il &#8220;BerlusMonti&#8221;?</title>
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		<pubDate>Sat, 04 Feb 2012 21:48:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Chantal Cresta</dc:creator>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
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		<description><![CDATA[Identità di vedute, riforme liberali, stima personale: il premier e l'ex premier sembrano sempre più vicini e le loro dichiarazioni pubbliche lo confermano. E poi, oltre l'apparenza, si intravede un disegno politico]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="wp-caption alignleft" style="width: 482px"><a href="http://www.sky.it/static/contentimages/original/sezioni/tg24/politica/2011/11/17/berlusconi_monti.jpg"><img class=" " src="http://www.sky.it/static/contentimages/original/sezioni/tg24/politica/2011/11/17/berlusconi_monti.jpg" alt="monti-berlusconi" width="472" height="296" /></a><p class="wp-caption-text">Mario Monti, Silvio Berlusconi</p></div>
<p style="text-align: justify;"><strong>Roma</strong> – Le vie della politica sono variopinte. In Italia sono addirittura caleidoscopiche. A volte capita persino che l’ex premier, costretto alle dimissioni, e il premier in carica che di quelle dimissioni è il risultato, si scambino carinerie tramite intervista arrivando ad una inaspettata e sostanziale identità di vedute. Un po’ sospetta, a dire il vero, per l’incredibile coincidenza temporale ma verosimilmente genuina.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Spread</strong> – Ieri, il presidente del Consiglio, <strong>Mario Monti</strong>, ha dichiarato quanto segue a <em>Repubblica TV</em>: ‹‹Credo si sia esagerato ad usare lo spread nei confronti del mio predecessore e si esagera quando scende per commentare il lavoro del successore››. Sempre ieri così parlò <strong>Silvio Berlusconi</strong> al <em>Financial Times</em>: ‹‹Mi sono dimesso a novembre per l’ossessiva campagna mediatica nazionale e straniera che ha accusato me e il mio governo per l’alto spread››.</p>
<p style="text-align: justify;">Finanza a parte, i toni delle due interviste sono continuati con modi e parole similari: Monti ha elogiato l’operato del proprio Esecutivo ribadendo l’urgenza di riformare il Lavoro, abolire <strong>l’art. 18</strong> e abbattere il “buonismo sociale” che ha inibito l’investimento di capitali nazionali e stranieri in Patria. Berlusconi, dal canto suo,  ha esaltato il premier, <strong>benedicendo</strong> il Governo e incoronando il premier suo degno successore, concludendo poi la mattinata con un pranzo, pare, segreto al Quirinale con <strong>Monti, Napolitano e Letta</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Dinanzi alle inattese nozze, i media di centrodestra si sono rabboniti nei riguardi di Monti, quelli di centrosinistra hanno preferito discorrere di ghiaccioli e palle di <a href="http://www.wakeupnews.eu/il-maltempo-uccide-tre-morti-nellitalia-centrale/">neve</a>, mentre quelli di centro glissano, attendendo i prossimi sviluppi. Stili diversi per dire la stessa cosa: “Non ce lo attendavamo ma sarà interessante capire dove porterà questo abbraccio”. Vero. Come, d’altronde, è curioso capire il perché di tanta comunanza che pare abbia già prodotto una figliolanza che qualcuno ha ribattezzato con un nome evocativo, “BerlusMonti”.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>BerlusMonti</strong> – Che i due uomini simpatizzino è un fatto. Monti è un gentleman in lauden pronto alla conciliazione; Berlusconi è un piacione poco incline al rancore. Le riforme liberali dell’uno garbano all’altro; l’allungamento dell’età pensionabile e le tasse imposte dall’uno le avrebbe volute anche il secondo se, nel farlo, non avesse rischiato la forca leghista e la rivoluzione di piazza. Sulla “<a href="http://www.wakeupnews.eu/bufera-su-monti-%E2%80%9Cposto-fisso-monotono%E2%80%9D/">monotonia del posto fisso</a>” si strizzano l’occhio. I due si capiscono, non c’è dubbio, ma la sintonia non è solo personale. C’è una solido ragionamento politico alla basa di tanta partecipazione. Un puzzle  di pezzi che se giustamente incastrati potrebbero assicurare a Monti certezza di arrivare a fine mandato e al Pdl di riguadagnare, previe nuove alleanze, il posto di leadership a Monteciptorio.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Lavoro&amp;Co.</strong>  – Abolire l’art. 18 non significa riformare il mondo del Lavoro, questo è chiaro. Per quello occorrono misure strutturali molto più incisive e costose della rimozione di un articolotto. Tuttavia, il Pdl tiene al provvedimento per soddisfare le esigenze del proprio elettorato. Bene, dunque, che il ministro del Welfare, <strong>Elsa Fornero</strong>, sia<a href="http://www.wakeupnews.eu/fornero-la-riforma-del-lavoro-si-fara-anche-senza-l%E2%80%99accordo-dei-sindacati/"> pronta ad abbatterlo</a> perché la decisione porterebbe la firma anche del Pdl. Di contro, l’Esecutivo ha un problema con la Giustizia: <a href="http://www.wakeupnews.eu/camera-via-libera-alla-responsabilita-civile-dei-magistrati/">la responsabilità civile</a> dei magistrati passata alla Camera e, ora, in discussione al Senato ha prodotto un caos tanto ingiustificato quanto <strong>sovversivo</strong> nel momento in cui un organo dello Stato rifiuta le decisioni del Parlamento. Roba che si potrebbe ascrivere sotto la voce “insurrezione”. Roba che andrebbe punita con precettazioni e cancellazioni dall’Ordine. Ma la Casta dei giudici non si tocca, si sa. E infatti, molto probabilmente, non si toccherà. L’accomodamento potrebbe essere il seguente: Monti porta avanti riforme liberali (cosa che per altro farebbe comunque) sotto il vessillo del Pdl e il partito frena sulla Giustizia. Un&#8217;intesa che soddisferebbe almeno nella forma, se non tutti, molti. Esclusi: la <strong>Lega</strong>, <a href="http://www.wakeupnews.eu/wp-content/uploads/2012/02/magistratura.jpg"><img class="size-medium wp-image-72321 alignright" title="magistratura" src="http://www.wakeupnews.eu/wp-content/uploads/2012/02/magistratura-300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" /></a>ferma all’opposizione e promotrice dell’emendamento-giustizia e il Pd il quale, ostaggio dei sindacati, delle correnti progressiste e degli scandali finanziari da cui salvar la faccia, non può garantire né attenzione né numeri al Governo.</p>
<p style="text-align: justify;">Sfondo del quadretto c&#8217;è il processo più inconcludente della storia della magitratura: il<strong> caso Mills</strong>, prossimo alla prescrizione e pieno di evidenti incongruità. Malgrado ciò, la Corte ha fretta: vuole togliersi lo sfizio della sentenza di colpevolezza. Sarà per questo che il Cav. al <em>Financial Times</em> ha ribadito di non avere alcuna intenzione di ricandidarsi. Non sia mai che questo, unito all’abbraccio a Monti, basti a togliersi finalmente dai piedi gli ermellini scalmanati.</p>
<p style="text-align: right;"><strong>Chantal Cresta</strong></p>
<p>Foto || sky24.it;</p>
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		<title>Due scialpinisti uccisi da una valanga</title>
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		<pubDate>Sat, 04 Feb 2012 17:29:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Stefano Gallone</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Tragedia ai confini con l'Austria. Ancora in atto le ricerche per eventuali altri dispersi]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p align="JUSTIFY"><strong><a href="http://www.wakeupnews.eu/wp-content/uploads/2012/02/A-valanga.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-72569" style="margin: 5px;" title="A valanga" src="http://www.wakeupnews.eu/wp-content/uploads/2012/02/A-valanga-300x201.jpg" alt="" width="300" height="201" /></a>ROMA</strong> &#8211; Due scialpinisti sono rimasti uccisi dopo essere stati violentemente travolti da una valanga.</p>
<p align="JUSTIFY">Il pesante agglomerato di neve è caduto poco prima delle 15 a Passo Stalle, in Alta Val Pusteria, al confine con l&#8217;Austria.</p>
<p align="JUSTIFY">I corpi dei due scialpinisti sono stati recuperati dai soccorritori che, nel frattempo, stanno continuando a cercare temendo che altri escursionisti possano trovarsi sotto la neve.</p>
<p align="JUSTIFY">Sul posto sono intervenute le squadre del soccorso alpino di Anterselva e gli elicotteri della protezione civile e dell&#8217;Aiut Alpin Dolomites.</p>
<p>(Foto: montagna.tv / liberoquotidiano.it)</p>
<p style="text-align: right;"><strong>Stefano Gallone</strong></p>
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		<title>Monti: &#8220;La crisi va verso la soluzione&#8221;</title>
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		<pubDate>Sat, 04 Feb 2012 17:00:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Stefano Gallone</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Le parole di Monti a Monaco di Baviera durante la conferenza sulla sicurezza ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_70431" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://www.wakeupnews.eu/wp-content/uploads/2012/01/Mario-Monti-Liberalizzazioni-Manovra.jpg"><img class="size-medium wp-image-70431" title="Mario-Monti-Liberalizzazioni-Manovra" src="http://www.wakeupnews.eu/wp-content/uploads/2012/01/Mario-Monti-Liberalizzazioni-Manovra-300x199.jpg" alt="Mario Monti Liberalizzazioni" width="300" height="199" /></a><p class="wp-caption-text">Mario Monti</p></div>
<p style="text-align: justify;"><strong>MONACO</strong> &#8211; Il premier italiano Mario Monti, intervenendo a Monaco di Baviera durante la conferenza sulla sicurezza, ha ribadito: «Non siamo nel mezzo ma verso la soluzione della crisi. La ricetta per uscire dalla crisi va attuata anche in modo da dare una soluzione alla crescita e ridurre le diseguaglianze».</p>
<p style="text-align: justify;">Per quanto riguarda l&#8217;accordo a 25 sul &#8220;Fiscal compact&#8221;, l&#8217;intesa sulla disciplina di bilancio raggiunta nei giorni scorsi al Vertice Ue di Bruxelles è, per Monti, «importante perché si tratta di un compromesso ragionevole, in quanto paesi come la Polonia e la Svezia ne saranno parte integrante pur non facendo ancora parte dell&#8217;Eurozona».</p>
<p style="text-align: justify;">«Dobbiamo trovare non solo una soluzione alla crisi &#8211; prosegue Monti &#8211; ma una soluzione armoniosa. Bisogna evitare i fantasmi del passato sull&#8217;Euro ed evitare gli antichi pregiudizi Nord-Sud e piccolo-grandi paesi».</p>
<p style="text-align: justify;">Discutendo, invece, sulla Germania, Monti sostiene che debba «impegnarsi di più». Il premieri italiano si dice anche dispiaciuto perché non si è riusciti a convincere la Gran Bretagna sul patto di bilancio.</p>
<p style="text-align: justify;">«Il caso Italia &#8211; conclude Monti &#8211; è un esperimento  interessante perché la profonda crisi che lo ha colpito ha obbligato i partiti ad una sorta di disarmo reciproco».</p>
<p style="text-align: right;"><strong>Stefano Gallone </strong></p>
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		<title>Fornero: &#8220;Posto fisso non è da demonizzare. Flessibilità va pagata di più&#8221;</title>
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		<pubDate>Sat, 04 Feb 2012 16:10:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Stefano Gallone</dc:creator>
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		<description><![CDATA[«Si parla troppo dell'articolo 18. Preferisco una buona flessibilità». E sui giovani: «La riforma li aiuta a non cadere nel baratro»]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;" align="JUSTIFY"><strong><a href="http://www.wakeupnews.eu/wp-content/uploads/2012/02/A-fornero.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-72561" style="margin: 5px;" title="A fornero" src="http://www.wakeupnews.eu/wp-content/uploads/2012/02/A-fornero-300x206.jpg" alt="" width="300" height="206" /></a>ROMA</strong> &#8211; Il ministro del Lavoro, Elsa Fornero, nel corso della trasmissione <em>L&#8217;intervista</em> di Sky Tg24 ha espresso che «non c&#8217;è nessuna demonizzazione del posto fisso che resta un&#8217;aspirazione per molti ma se non può essere per tutti, chi accetta la flessibilità non ne deve pagare i costi».</p>
<p style="text-align: justify;" align="JUSTIFY">«Dobbiamo rompere quel meccanismo per cui il lavoro flessibile è quello che costa di meno – avanza il ministro &#8211; La flessibilità è un fattore importante ma le imprese la devono pagare un po&#8217; di più e non un po&#8217; di meno. Il mio modello &#8211; ha spiegato &#8211; è quello di avere nel sistema economico una flessibilità buona, il che vuol dire la possibilità di trovare subito un altro posto».</p>
<p style="text-align: justify;" align="JUSTIFY">«Essere legati a tutti i costi ad un&#8217;impresa &#8211; ha aggiunto la Fornero &#8211; non è una situazione ottimale nemmeno per i lavoratori. Nessuno potrà mai licenziare per motivi di discriminazione. È inaccettabile in qualunque paese civile e quindi anche in Italia».</p>
<p style="text-align: justify;" align="JUSTIFY">Per la Fornero «si parla troppo di articolo 18. Quello che può toccare questo articolo è la flessibilità in uscita. Non è giusto legare i lavoratori all&#8217;impresa in tutte le circostanze. Non è ottimale che un lavoratore sia stretto all&#8217;impresa a tutti i costi, ma chi perde il suo posto di lavoro deve essere aiutato a trovare un nuovo lavoro e, perché no, dall&#8217;azienda stessa. Questo sarebbe la flessibilità buona».</p>
<p style="text-align: justify;" align="JUSTIFY">Fornero ha parlato anche della riforma sulle pensioni che, secondo lei, «è stata importante per evitare che l&#8217;Italia cadesse nel baratro e aiuta i giovani sottraendo loro un onere, quello del debito che era un peso enorme sulle giovani generazioni».</p>
<p style="text-align: justify;" align="JUSTIFY">Parlando, poi, dell&#8217;esecutivo, il ministro fornero ha spiegato: «Questo è un governo tecnico, non è di parte e non vuole favorire una parte o un&#8217;altra della società italiana o partiti a cui non è particolarmente legato. Ovviamente c&#8217;è una maggioranza a cui il governo rende conto ma l&#8217;esecutivo ha l&#8217;ambizione di fare delle politiche per il Paese». Passando in rassegna, poi, la Fiat, il ministro spiega: «Sicuramente dispiace che si possa dire che ora la Fiat sia più americana che italiana. Per ciò che riguarda l&#8217;ambito delle competenze del ministro del Lavoro bisogna fare di tutto perché resti italiana e italiana come realtà produttiva. C&#8217;è bisogno di industria in questo Paese. Bisogna evitare che le imprese vadano nei paesi in cui produrre costa di meno».</p>
<p style="text-align: justify;" align="JUSTIFY">Rispondendo anche a quanto si è sentito in dovere di sostenere il viceministro Martone sui laureati: «si è trattato di una frase infelice. Capita a tutti di usare un&#8217;espressione infelice. Sicuramente non avrei usato quell&#8217;espressione».</p>
<p style="text-align: justify;" align="JUSTIFY">In replica alle parole del ministro Fornero, Guidalberto Guidi, imprenditore ed ex vicepresidente di Confindustria. Sostiene che «vanno lasciate alle imprese tutte le possibilità di creare un posto di lavoro, serio, retribuito e in regola. I contratti di lavoro flessibili sono indispensabili per creare occupazione. Si è ricominciato ad assumere grazie ai decreti legge di Treu. Nessuno avrebbe più assunto se non costretto da qualcuno».</p>
<p style="text-align: justify;" align="JUSTIFY">Secondo Guidi, ancora, l&#8217;articolo 18 frena la crescita «dal 1970. Se venisse abolito subito, molte imprese potrebbero trasformare contratti a termine e atipici in tempo indeterminato. Tutta la discussione sulla riforma del mercato del lavoro deve essere incentrata su una domanda: come dare più occupazione? La risposta è colpire gli abusi e lasciare tutte le opportunità di assumere alle imprese. L&#8217;abolizione dell&#8217;articolo 18 non crea un posto di lavoro domani ma porta immediatamente molte imprese a trasformare i contratti a tempo determinato e quelli atipici in tempo indeterminato. A patto, però, che sia tolto il reintegro e che la sanzione stabilita non sia un incentivo a farsi licenziare. Oggi, invece, chi assume a tempo indeterminato fa un matrimonio a vita con il lavoro. Una condizione che è scomparsa anche in Giappone ed è rimasta solo in Grecia e abbiamo visto la fine che ha fatto».</p>
<p style="text-align: justify;" align="JUSTIFY">(Foto: attualita.tuttogratis.it / style.it)</p>
<p style="text-align: right;" align="JUSTIFY"><strong>Stefano Gallone</strong></p>
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		<title>Europa al gelo. 122 morti in Ucraina</title>
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		<pubDate>Sat, 04 Feb 2012 15:40:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Stefano Gallone</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Gravi disagi anche in Serbia e in Bosnia per l'emergenza neve e gelo ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><strong><a href="http://www.wakeupnews.eu/wp-content/uploads/2012/02/B-neve-ucraina.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-72556" style="margin: 5px;" src="http://www.wakeupnews.eu/wp-content/uploads/2012/02/B-neve-ucraina-300x194.jpg" alt="" width="300" height="194" /></a>KIEV</strong> &#8211; Sale addirittura a 122 il numero delle persone rimaste senza vita in Ucraina. Ben 21 nelle ultime 24 ore. Si tratta di un vero e proprio flagello che sta devastando il paese. Almeno per 78 di questo centinaio di casi si tratta di persone senzatetto. A farlo sapere è il Ministero delle Emergenze della ex repubblica sovietica, il quale specifica che 12 di queste persone sono decedute in ospedale e 32 nelle loro abitazioni.</p>
<p style="text-align: justify;">Senza dubbio si tratta dell&#8217;inverno più rigido che la nazione si sia mai trovata a dover affrontare almeno da sei anni a questa parte. Nella maggior parte delle regioni dell&#8217;Ucraina difficilmente le temperature sono migliori dei 15 gradi sotto zero. In alcuni punti, le temperature raggiungono abbondantemente anche i -20 con minime fino a -33. Per emergenza, il governo ha fatto installare 3.170 tende per dare un pasto caldo a circa 64.600 persone al riparo dal freddo polare.</p>
<p style="text-align: justify;">Anche la Serbia è invasa dall&#8217;inarrestabile ondata di maltempo. A Belgrado centinaia di volontari si sono dati da fare per rimuovere la neve caduta in abbondanza nelle ultime 36 ore sommergendo la capitale serba. I volontari otterranno comunque un compenso di 1.600 dinari pari a circa 16 euro. In tutto il paese resta l&#8217;allarme neve e gelo con temperature bassissime, tra i -10 e i -20 gradi. Otto sono state fino ad ora le vittime del freddo, prevalentemente senzatetto costretti a restare all&#8217;aperto anche di notte.</p>
<p style="text-align: justify;">La situazione non è migliore nemmeno in Bosnia-Erzegovina, dove le vittime del gelo, fino ad ora, sono almeno sei. I media riferiscono di cinque persone morte a Sarajevo e di una a Mostar. Una slavina lungo la strada tra Sarajevo e Foca ha bloccato un autobus di linea e numerose automobili in transito. Centinaia di persone sono state costrette a trascorrere la notte nelle proprie vetture. Da questa mattina sono attivi i soccorsi, operazioni rese comunque difficili da dalla neve e dalle bassissime temperature (-20 gradi). Proclamato lo stato di calamità naturale.</p>
<p style="text-align: justify;">(Foto: ansa.it)</p>
<p style="text-align: right;"><strong>Stefano Gallone </strong></p>
<p style="text-align: justify;">
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		<title>Bimbo scomparso. Il padre confessa: &#8220;L&#8217;ho gettato nel Tevere&#8221;</title>
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		<pubDate>Sat, 04 Feb 2012 15:12:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Stefano Gallone</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Protagonista del crudele gesto un pregiudicato ventiseienne romano ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><strong><a href="http://www.wakeupnews.eu/wp-content/uploads/2012/02/B-bambino-nel-tevere.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-72551" style="margin: 5px;" src="http://www.wakeupnews.eu/wp-content/uploads/2012/02/B-bambino-nel-tevere-300x192.jpg" alt="" width="300" height="192" /></a>ROMA</strong> &#8211; Sono tuttora in corso nel fiume Tevere le ricerche di un bambino di due anni. Il piccolo era in compagnia del padre, il quale si era allontanato dopo una lite con la moglie tra le mura della loro abitazione in Roma.</p>
<p style="text-align: justify;">Il Carabinieri del Nucleo Radiomobile hanno rintracciato l&#8217;uomo, un romano di ventisei anni con precedenti penali, e lo hanno trovato da solo dopo aver litigato all&#8217;alba con la donna, senza il piccolo al seguito, nel quartiere Testaccio. Ad allertare i Carabinieri è stata la zia, la quale aveva assistito al litigio.</p>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;uomo ha confessato, quindi, di aver gettato il figlio tra le acque del Tevere. L?uomo, dopo la confessione, si è chiuso nel silenzio.</p>
<p style="text-align: justify;">Ci sarebbe comunque un potenziale testimone del momento in cui l&#8217;uomo ha gettato il piccolo nel fiume. Si tratterebbe di un agente di polizia penitenziaria che ha chiamato il 112 intorno alle 6:30 di questa mattina riferendo ciò che aveva visto all&#8217;altezza di Ponte Mazzini.</p>
<p style="text-align: justify;">(Foto: ansa.it / haisentito.it)</p>
<p style="text-align: right;"><strong>Stefano Gallone</strong></p>
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		<title>Costa Concordia: incinta perde bambino e chiede 1 milione</title>
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		<pubDate>Sat, 04 Feb 2012 14:50:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Stefano Gallone</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Ancora problemi per la Costa Crociere. Una trentenne perde il figlio  in grembo dopo l'enorme stress dell'accaduto]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><strong><a href="http://www.wakeupnews.eu/wp-content/uploads/2012/01/costa-concordia-immagine1.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-70545" style="margin: 5px;" title="costa-concordia-immagine" src="http://www.wakeupnews.eu/wp-content/uploads/2012/01/costa-concordia-immagine1-300x180.jpg" alt="" width="300" height="180" /></a>ROMA</strong> &#8211; Una superstite del naufragio della nave da crociera Costa Concordia chiederà personalmente alla Costa Crociere un risarcimento pari ad un milione di euro.</p>
<p style="text-align: justify;">La donna, trentenne, era incinta di quattro mesi e, nella baraonda del tragico evento, ha subito lesioni tali da perdere il bambino dopo pochi giorni dall&#8217;incidente.</p>
<p style="text-align: justify;">I ginecologi dell&#8217;ospedale nella quale era ricoverata le hanno spiegato che, in seguito all&#8217;accaduto, il distaccamento del feto dall&#8217;utero ed il conseguente aborto è stato provocato dal pesantissimo stress subito.</p>
<p style="text-align: justify;">In più, la scialuppa di salvataggio sulla quale la donna è stata tratta in salvo è anche andata a sbattere abbastanza violentemente contro gli scogli.</p>
<p style="text-align: right;"><strong>Stefano Gallone</strong></p>
<p style="text-align: justify;">
]]></content:encoded>
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		<title>Il maltempo uccide: tre morti nell&#8217;Italia centrale</title>
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		<pubDate>Sat, 04 Feb 2012 14:25:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Stefano Gallone</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Situazione difficile a Roma dove l'essere colti impreparati è quasi di routine con il maltempo forte. Fermi autobus e treni. Decessi nell'avellinese, in Abruzzo e Molise]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><strong><a href="http://www.wakeupnews.eu/wp-content/uploads/2012/02/A-neve.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-72543" style="margin: 5px;" src="http://www.wakeupnews.eu/wp-content/uploads/2012/02/A-neve-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a>ROMA</strong> &#8211; Continuano a verificarsi forti disagi a causa del maltempo in quasi tutto il territorio italiano. Oltre alla capitale, anche la Campania, l&#8217;Abruzzo e il Molise hanno visto precipitare grosse quantità di neve. L&#8217;intero paese è comunque sotto gelo e ora il rischio di compatte formazioni di ghiaccio è molto più alto.</p>
<p style="text-align: justify;">Le maggiori difficoltà, per il momento, riguardano soprattutto la circolazione su autostrade e ferrovie. Roma è sotto emergenza: il sindaco Alemanno è in polemica con il capo della Protezione civile Gabrielli per i disagi dei cittadini non prontamente placati. Autobus e treni sono a rodaggio ridotto, mentre le strade sono ancora piene di neve. Il Viminale invita anche oggi gli automobilisti e i tir a viaggiare nelle regioni del centro.</p>
<p style="text-align: justify;">Alla stazione di Carsoli, un treno con circa 150 persone a bordo è fermo dalle ore 17:00 di ieri. Da 17 ore sono fermi anche i passeggeri della linea Roma-Pescara nella stazione di Tivoli, in provincia di Roma. Continua anche il black out elettrico nei paesi dell&#8217;alta Valle Aniene, dove migliaia di abitanti sono al buio da ieri.</p>
<p style="text-align: justify;">Isolati anche molti paesi dell&#8217;Avellinese dove la neve ha raggiunto anche i 70 centimetri. Nottata di neve anche in Molise: a Campobasso si sfiora il mezzo metro. Continuano a lavorare gli spalaneve anche se la situazione resta paralizzata. Bufera di neve ad Ancona e nelle Marche i cumuli di neve arrivano fino a due metri da terra. Chiuso l&#8217;aeroporto di Falconara, rallentamenti sulla A14. Esercito attivo nella zona di Urbino per far fronte a due metri e mezzo di neve.</p>
<p style="text-align: justify;">Chiusa l&#8217;autostrada A25 Roma-Pescara e la A24 L&#8217;Aquila-Teramo. Chiusa anche la barriera Aurelia nord per ghiaccio sulla A12. Chiuso alla circolazione anche il raccordo autostradale Salerno-Avellino.</p>
<p style="text-align: justify;">Temperature in calo nelle ultime ore e neve sull&#8217;A3 al valico di Campotenese in Calabria. Ripristinata sulla A1 Milano-Napoli la circolazione ai mezzi pesanti sull&#8217;intera tratta tra San Vittore e Caianello, dopo la caduta di un cavo dell&#8217;alta tensione. Gelo in Umbria dove in nottata è stato chiuso il raccordo Terni-Orte a causa di alcuni mezzi pesanti che si sono intraversati.</p>
<p style="text-align: justify;">A Fiumicino si registra la cancellazione di diversi voli. Al nord resta una temperatura polare. Milano il termometro è arrivato a -9, a Livigno -24; fino a -20 gradi in Valle d&#8217;Aosta. La bora a Trieste ha raggiunto i 130 km/h. In Emilia Romagna dopo qualche ora di tregua, ha ripreso a nevicare pressoché su tutta la regione dove nelle ultime 72 ore sono caduti anche oltre 70 centimetri di neve.</p>
<p style="text-align: justify;">Ma la situazione, spiega la Polstrada, non crea ancora particolari disagi al traffico, per altro molto limitato. Neve in mattinata anche al centro di Napoli. Gli oltre 22 passeggeri della nave Tirrenia, Civitavecchia-Olbia, e che a causa del forte vento ha urtato in banchina riportando un lungo squarcio, arriveranno in giornata con altre due navi.</p>
<p style="text-align: justify;" align="LEFT"> Un uomo di origine tedesca è stata trovato morto stamani nelle vicinanze della rocca medievale di Castiglione del Lago, località sulle rive del Trasimeno: l&#8217;ipotesi che il medico legale sta vagliando é che l&#8217;uomo, conosciuto nella città umbra, possa essere morto per assideramento a causa del freddo. Sul luogo dove il senzatetto tedesco (che dovrebbe avere intorno ai 60 anni) è stato trovato morto sono intervenuti gli agenti della polizia municipale di Castiglione del Lago. Da fonti della Caritas si è appreso che in passato all&#8217;uomo era stata offerta l&#8217;accoglienza dell&#8217;associazione, offerta che però il 60enne tedesco non aveva accettato.</p>
<p style="text-align: justify;" align="LEFT">Una donna di 46 anni è morta in provincia di Avellino schiacciata sotto il peso della tettoia di una serra crollata a causa del peso della neve. Il fatto è accaduto a Pietradefusi, comune a venti chilometri da Avellino. La vittima, proprietaria della serra, è morta sul colpo. Sul posto si sono recati i carabinieri di Mirabella Eclano.</p>
<p style="text-align: justify;" align="LEFT">Ancora, un giovane di 34 anni originario del comune di Barete, in provincia di L&#8217;Aquila, è morto la scorsa notte per il maltempo. L&#8217;uomo si era addormentato dentro la propria autovettura, impossibilitato a uscire per le condizioni proibitive, e ha perso la vita a causa delle esalazioni di monossido di carbonio.</p>
<p style="text-align: justify;" align="LEFT">Un altro uomo è stato trovato morto nella sua auto parcheggiata in piazza a Sant&#8217;Agapito, provincia di Isernia. Secondo quanto si è appreso a richiamare l&#8217;attenzione dei passanti è stato lo stereo acceso dell&#8217;auto a insospettire. Sono intervenuti i medici del 118, ma non c&#8217;era più nulla da fare.</p>
<p align="LEFT">(Foto: ansa.it)</p>
<p style="text-align: right;" align="LEFT"><strong>Stefano Gallone</strong></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Addio a Ben Gazzara, muore o&#8217; Professore di Vesuviano di Tornatore</title>
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		<pubDate>Sat, 04 Feb 2012 09:48:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Davide Schiano di Coscia</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Morto all'età di 81 anni il celebre attore americano Ben Gazzara. Attore poliedrico con una grande e prestigiosa carriera è ricordato soprattutto per il sodalizio artistico con Cassavetes e il film d'esordio di Tornatore, 'Il Camorrista']]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_72513" class="wp-caption alignleft" style="width: 227px"><a href="http://www.wakeupnews.eu/wp-content/uploads/2012/02/Ben+Gazzara+2011.jpg"><img class="size-medium wp-image-72513 " style="margin: 5px;" title="Ben+Gazzara+2011" src="http://www.wakeupnews.eu/wp-content/uploads/2012/02/Ben+Gazzara+2011-217x300.jpg" alt="" width="217" height="300" /></a><p class="wp-caption-text">Una recente immagine dell&#39;attore scomparso (zimbio.com)</p></div>
<p style="text-align: justify;"><strong>New York</strong> – Si è spento all&#8217;età di 81 anni il popolare attore americano <strong>Ben Gazzara</strong>, noto al  pubblico italiano per la sua interpretazione del Professore di Vesuviano nel film <em>Il Camorrista</em>, opera prima di Giuseppe Tornatore del 1986, ispirato alla vita del boss della camorra Raffaele Cutolo.</p>
<p style="text-align: justify;">Gazzara è deceduto dopo lunghi anni di dura lotta al cancro al pancreas che lo affliggeva.</p>
<p style="text-align: justify;">La carriera dell&#8217;attore, nato da emigranti italiani originari di Canicattì, era incominciata negli anni &#8217;50 calcando le assi dei palcoscenici di Broadway, interpretando molti spettacoli di successo tra cui si ricorda <em>La gatta sul tetto che scotta</em> diretto da Elias Kazan.</p>
<p style="text-align: justify;">Negli anni Sessanta e Settanta Gazzara si dedica al cinema dando il via a una carriera costellata da grandi successi e da <strong>collaborazioni eccellenti</strong> con registi del calibro di Otto Preminger, Mario Monicelli e Peter Bogdanovich. Il sodalizio con il regista John Cassavetes fu all&#8217;origine di pellicole estremamente interessanti quali<em> Mariti</em> (1970), <em>L&#8217;assassinio di un allibratore cinese</em> (1976) e <em>La Sera della Prima</em> (1977).</p>
<p style="text-align: justify;">Gli anni Ottanta non furono meno produttivi per Gazzara che ebbe modo di partecipare a numerose pellicole di valore indiscusso quali <em>Storie di Ordinaria Follia</em> di Marco Ferreri e sopratutto il film che lo consacrò presso il pubblico italiano, <em>il Camorrista</em> di Giuseppe Tornatore.</p>
<p style="text-align: justify;">Negli anni Novanta la sua filmografia si amplia in modo impressionante andando a contare più di 38 ruoli, la maggior parte dei quali realizzati per la televisione. La sua partecipazione a grandi pellicole quali<em> Il Grande Lebowski</em> e <em>Summer of Sam</em> lo vede però impegnato in ruoli di secondo piano.</p>
<p style="text-align: justify;">Venendo a tempi più recenti, il lavoro di maggior rilievo è la sua partecipazione al film <em>Dogville</em> del regista danese Lars Von Trier. La sua ultima interpretazione è  risale a <em>The Wait, </em>del 2011, per la regia di  Tiziana Bosco.</p>
<p style="text-align: right;"><strong>Davide Schiano di Coscia</strong></p>
<p>Foto homepage via:  ivid.it</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Stragi naziste, Berlino non pagherà. La legge dalla parte dei tedeschi</title>
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		<pubDate>Sat, 04 Feb 2012 08:50:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>MaraGuarino</dc:creator>
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		<description><![CDATA[La Germania esce vittoriosa dal ricorso presentato presso la Corte internazionale di giustizia dell'Aja: nessun indennizzo per le famiglie delle vittime del Terzo Reich ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_72501" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://www.wakeupnews.eu/wp-content/uploads/2012/02/corte_internazionale_giustizia_aja_555.jpg"><img class="size-medium wp-image-72501 " style="margin: 5px;" title="corte_internazionale_giustizia_aja_555" src="http://www.wakeupnews.eu/wp-content/uploads/2012/02/corte_internazionale_giustizia_aja_555-300x151.jpg" alt="" width="300" height="151" /></a><p class="wp-caption-text">La Corte internazionale di giustizia (24emilia.com)</p></div>
<p style="text-align: justify;">E’ una sentenza storica e, ovviamente destinata a far discutere, quella emessa ieri dalla Corte internazionale di giustizia dell’Aja: la Germania <strong>non pagherà alcuna indennità</strong> in denaro alla famiglie delle vittime degli orrori nazisti. Le leggi del diritto internazionale danno dunque ragione a Berlino, secondo cui la richiesta di risarcimento arrivata dallo Stato italiano costituiva <strong>una violazione della sovranità</strong> tedesca.</p>
<p style="text-align: justify;">Era infatti il 2008 quando la Corte di Cassazione condannava i tedeschi, per la prima volta in <strong>sede penale</strong>, al risarcimento per le stragi compiute sul suolo italiano durante i lunghi mesi occupazione nazista. Tra i giuristi, la sentenza era stata vissuta come una <strong>svolta epocale</strong>: prima di allora, le richieste di indennità non erano mancate ma si erano compiute solo nell’ambito di processi civili. Per contro, la decisione della Cassazione arrivata il 21 ottobre 2008 riconosceva la Germania come mandante dei militari nazisti che, nel  ’44, uccisero, a colpi di pistola e fucile, 203 persone nell’aretino. L’episodio è rimasto tristemente noto come “la strage di Civitella”.</p>
<p style="text-align: justify;">La risposta tedesca non si era però fatta attendere. Già nel dicembre del 2008, la questione era stata appunto portata dinanzi alla Corte dell’Aja, che proprio ieri ha speso le sue parole definitive a proposito del contenzioso tra Italia e Germania<strong>. Il ricorso è stato accolto</strong>, poiché l’operato della Cassazione è venuto meno «ai suoi obblighi di rispetto nei confronti dell&#8217;immunità di uno stato sovrano come la Germania in virtù del diritto internazionale».  Non solo, l’Italia è stata inoltre sollecitata a non incappare più in simili casi. Di qui, l’invito a far immediatamente decadere analoghe decisioni che contravvengano ai principi dell’immunità.</p>
<p style="text-align: justify;">Immediato il commento del ministro degli Esteri <strong>Giulio Terzi</strong>, che si è prontamente impegnato a rispettare la decisione, pur non condividendola del tutto nella sostanza.</p>
<p style="text-align: right;"><strong>Mara Guarino</strong></p>
<p>Foto homepage via: resistenzatoscana.it</p>
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		<title>Calcioscommesse, nuovi arresti e 4 partite di serie A nel mirino</title>
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		<pubDate>Sat, 04 Feb 2012 08:06:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>MaraGuarino</dc:creator>
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		<description><![CDATA[In manette altre 2 persone, tra cui il portiere del Piacenza Mario Cassano. Sotto la lente di ingrandimento degli inquirenti 4 match della massima serie ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_72496" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://www.wakeupnews.eu/wp-content/uploads/2012/02/marioCassanoPortiere1-parisnews-it.jpg"><img class="size-medium wp-image-72496 " style="margin: 5px;" title="marioCassanoPortiere1 parisnews it" src="http://www.wakeupnews.eu/wp-content/uploads/2012/02/marioCassanoPortiere1-parisnews-it-300x172.jpg" alt="" width="300" height="172" /></a><p class="wp-caption-text">Il portiere Mario Cassano (parisnews.it)</p></div>
<p style="text-align: justify;">L’inchiesta “Last Bet”, che dal giugno scorso tenta di far luce su un <strong>giro di scommesse calcistiche illegali</strong> e partite truccate, ha portato nelle ultime ore una nuova ondata di arresti.  Due le persone finite in manette: il portiere del Piacenza <strong>Mario Cassano</strong> e <strong>Angelo Iacovelli</strong>, il quale, stando alle prime indiscrezioni, sarebbe una persona molto vicina alla squadra del Bari. I loro nomi vanno così ad aggiungersi a quelli di un’altra trentina di indagati, tra cui spicca la figura dell’ex atalantino <a href="http://www.wakeupnews.eu/calcioscommesse-tra-i-17-nuovi-arresti-anche-lex-atalanta-cristiano-doni/" target="_blank">Cristiano Doni</a>.</p>
<p style="text-align: justify;">Per entrambi, l’accusa è di associazione per delinquere finalizzata alla truffa e alla frode sportiva.</p>
<p style="text-align: justify;">E se il coinvolgimento di Cassano, ex compagno di squadra nonché intimo amico di Carlo Gervasoni e Alessandro Zamperini, già arrestati lo scorso dicembre, nell’ambito nella seconda fase dell’inchiesta giudiziaria, getta ombre su alcuni incontri di serie B disputati nelle stagioni 2008/2009 e 2010/2011, quello di Iacovelli rischia di proiettare <strong>discredito sul passato campionato</strong> della massima serie.</p>
<p style="text-align: justify;">In particolare, le indagini sono al momento concentrate su 4 <em>match</em> della scorsa stagione di serie A, aventi ovviamente la squadra sportiva pugliese come denominatore comune. Queste le partite incriminate: Milan-Bari, Bari-Sampdoria, Bari-Roma e Palermo-Bari.</p>
<p style="text-align: justify;">Il lavoro degli inquirenti avrebbe già accertato il ruolo di Iacovelli nella <em>combine</em>: l’uomo sarebbe stato il “ponte”, il collegamento necessario alla buona riuscita dell’operazione, tra i giocatori coinvolti nell’illecito e i referenti dell’organizzazione criminale che  tenevano in piedi il giro di scommesse.</p>
<p style="text-align: right;"><strong>Mara Guarino</strong></p>
<p>Foto homepage via: viareggino.com</p>
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		<title>Emergenza neve a Roma: famiglie chiuse in casa, traffico auto e treni in tilt</title>
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		<pubDate>Sat, 04 Feb 2012 07:24:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>MaraGuarino</dc:creator>
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		<description><![CDATA[L’amministrazione comunale invita la cittadinanza a uscire solo se strettamente necessario. Le previsioni meteo prevedono ulteriori nevicate già a partire da questa mattina 
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_72488" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://www.wakeupnews.eu/wp-content/uploads/2012/02/NeveaRoma3Febbraio2012-06blog-it.jpg"><img class="size-medium wp-image-72488 " style="margin: 5px;" title="NeveaRoma3Febbraio2012 06blog it" src="http://www.wakeupnews.eu/wp-content/uploads/2012/02/NeveaRoma3Febbraio2012-06blog-it-300x198.jpg" alt="" width="300" height="198" /></a><p class="wp-caption-text">Traffico nel caos a Roma (06blog.it)</p></div>
<p style="text-align: justify;">Prosegue senza sosta l’emergenza maltempo in tutta Italia. Mentre al Nord a destare preoccupazione sono ormai soprattutto le temperature sotto zero e il conseguente rischio di ghiaccio, Centro e Sud si vedono costretti a fronteggiare i <strong>disagi provocati dalla nevicate</strong>. Dopo i primi fiocchi caduti copiosi nel pomeriggio di ieri, è soprattutto la città di Roma a vivere una <strong>situazione di grande emergenza</strong>: in mattinata, sono infatti previste nuove precipitazioni nevose.</p>
<p style="text-align: justify;">E’ lo stesso sindaco <strong>Gianni Alemanno</strong> a farsi portatore delle previsioni meteo tutt’altro che confortanti delle prossime ore. Secondo gli esperti, tra le 9 e le 12, una nuova forte nevicata colpirà la capitale. Di qui, l’appello rivolto da Alemanno a tutti i cittadini: «Domani mattina, se non è strettamente necessario, <strong>non uscite di casa</strong>».</p>
<p style="text-align: justify;">Insomma, il tentativo dell’amministrazione comunale è quello di  <a href="http://www.wakeupnews.eu/maltempo-roma-paralizzata-dalla-neve/" target="_blank">evitare una replica</a> dello <strong>scenario disastroso</strong> di ieri, quando molti romani, di ritorno dal lavoro, sono rimasti <strong>bloccati nel traffico</strong>, già paralizzato i primi fiocchi. Persino il trasporto pubblico garantito dall’Atac si è lasciato cogliere impreparato: molti autobus, non adeguatamente attrezzati, si sono trovati costretti a <strong>sospendere il</strong> <strong>servizio</strong>, obbligando i passeggeri a procedere a piedi.  Per questa ragione, nella giornata di oggi, scuole, uffici pubblici e musei resteranno chiusi. La circolazione auto sarà invece garantita ai soli automobilisti provvisti di catene o pneumatici da neve.</p>
<p style="text-align: justify;">Non migliore la situazione delle altre città del Lazio, ma anche di Abruzzo, Marche e Molise. In molti comuni della valle dell&#8217;Aniene e dell&#8217;alta Ciociaria è venuta persino a <strong>mancare la corrente elettrica</strong>. Molti voli in partenza da Fiumicino sono stati cancellati, mentre i treni che consentono i collegamenti tra le regioni centro-meridionali hanno accusato <strong>forti ritardi</strong>. Molte le corse ferroviarie destinate ad essere soppresse anche quest’oggi.  A Civitavecchia, il vento molto forte ha invece portato un traghetto a <strong>urtare la banchina</strong>: fortunatamente, il profondo squarcio nella chiglia non ha impedito la rapida messa in sicurezza dei passeggeri, per i quali l’incidente si è concluso con un forte spavento.</p>
<p style="text-align: right;"><strong>Mara Guarino </strong></p>
<p>Foto homepage via: romaeasy.it</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Oltre la notizia: che cosa succede dopo la Prima Pagina?</title>
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		<pubDate>Fri, 03 Feb 2012 23:01:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Laura Dabbene</dc:creator>
				<category><![CDATA[Oltre la notizia]]></category>
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		<description><![CDATA[Questa settimana si (ri)parla di: scontri in Egitto, la sentenza della Cassazione sullo stupro di gruppo e il problema anoressia ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_66418" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://www.wakeupnews.eu/wp-content/uploads/2011/12/egitto-tahrir-cairo.jpg"><img class="size-medium wp-image-66418" title="egitto-tahrir-cairo" src="http://www.wakeupnews.eu/wp-content/uploads/2011/12/egitto-tahrir-cairo-300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" /></a><p class="wp-caption-text">Immagini delle proteste in Egitto</p></div>
<p style="text-align: justify;"><strong>Egitto </strong>ancora travolto da ondate di proteste  dopo <a href="http://www.wakeupnews.eu/strage-in-egitto-74-i-morti-accuse-alla-giunta-militare/">gli scontri tra tifosi nello stadio di Port Said</a>. Giovedì centinaia di manifestanti sono scesi in piazza nella capitale e poi nella notte duri scontri con le forze di polizia sono avvenuti a Suez: <strong>morte due persone</strong> tra i manifestanti che, stando alle testimonianze, hanno cercato di sfondare i cordoni delle forze dell&#8217;ordine. Piuttosto contraddittorie, ancora fino a ieri sera, le certezze sulle vittime: al Cairo si contano &#8211; a seconda che si assumano i dati dalle fonti ospedaliere o del ministero della Sanità &#8211; una o due vittime asfissiate dai gas lacrimogeni lanciati dai poliziotti; un altro uomo è morto per colpi d&#8217;arma da fuoco (lo scultore Ali Hassan Ali Makhlouf) e sembra che anche  un soldato sia deceduto dopo assere stato schiacciato tra un blindato e un&#8217;automobile. Il bilancio dei <strong>feriti</strong> è invece di quasi 1.700, ricoverati negli ospedali da campo allestiti nell&#8217;adiacente piazza Tahrir oppure trasferiti in altre strutture sanitarie ; tra i soldati i feriti sono 16, tutti raggiunti da colpi d&#8217;arma da fuoco secondo note ufficiali diffuse dal ministero dell&#8217;Interno, note che non precisano però chi sia stato a sparare contro di loro.</p>
<p style="text-align: justify;">Nella giornata di ieri ancora <strong>manifestazioni di dissenso</strong> nella capitale, una indetta contro il Supremo Consiglio delle Forze Armate e l&#8217;altra concentrata nella zona in cui si trovano il ministero degli Interni e l&#8217;agenzia per la riscossione delle tasse sugli immobili: lanci di sassi e bombe molotov, con un incendio sviluppatosi in un palazzo governativo. Tensioni anche ad<strong> Alessandria</strong>, dove è stata circondata la sede centrale del dipartimento della Sicurezza.: circa 10.000 persone hanno bloccato tutte le strade adiacenti che consentono di raggiungerlo. Sul posto non sono presenti &#8211; secondo testimoni &#8211; né agenti di polizia né reparti di militari, ma si teme che il loro eventuale arrivo possa provocare scontri.</p>
<p>Fresca fresca, e fresche anche le reazioni polemiche, la notizia sulla <strong>sentenza della Corte di Cassazio</strong>ne secondo cui, per<a href="http://www.wakeupnews.eu/cassazione-no-a-carcere-per-lo-stupro-di-gruppo/"> il reato di stupro di gruppo  non sarebbe obbligatorio il carcere</a>. Davanti alle critiche la Cassazione ha diffuso una nota precisando che la decisione è stata sèguito naturale di una «interpretazione doverosa» di una precedente sentenza, la n. 265 del 2010 della Corte Costituzionale. L&#8217;alternativa sarebbe stata &#8211; si legge nel comunicato &#8211; sollevare una questione di <strong>incostituzionalità</strong>, cioè «investire la Corte Costituzione», decisione che avrebbe avuto come conseguenza verosimile la scarcerazione degli indagati per scadenza dei termini di custodia cautelare. Continua e chiarisce la nota: «La sentenza della Corte di Cassazione, n. 4377/12 della Terza Sezione penale, non ha determinato conseguenze immediate sullo stato detentivo degli imputati, i quali <strong>restano in carcere</strong> finchè non si sarà concluso il giudizio di rinvio davanti al Tribunale del riesame di Roma. Questo potrebbe anche confermare la precedente valutazione di necessità della misura carceraria».  La Corte di Cassazione ha giustificato inoltre la propria decisione a fronte di dati di fatto come <strong>l&#8217;insufficenza di prove di colpevolezza</strong> e la mancanza di elementi sulla comprovata violenza sessuale.</p>
<div id="attachment_40706" class="wp-caption alignright" style="width: 310px"><a href="http://www.wakeupnews.eu/wp-content/uploads/2011/04/anoressia.jpg"><img class="size-medium wp-image-40706" title="anoressia" src="http://www.wakeupnews.eu/wp-content/uploads/2011/04/anoressia-300x146.jpg" alt="" width="300" height="146" /></a><p class="wp-caption-text">Anoressia: malattia del fisico e della mente</p></div>
<p style="text-align: justify;">Dal dramma femminile della violenza sessuale ad un&#8217;altra tragedia che, se pur non eslcusiva delle donne, miete vittime soprattutto tra le ragazze:<a href="http://www.wakeupnews.eu/aaa-cercasi-modelle-anoressiche-per-sito-porno/"> l&#8217;anoressia.</a> Se ne è trattato spesso sulle pagine di WakeUpNews, in diverse accezioni, e la malattia è tornata in prima pagina proprio in questi giorni dopo la denuncia della ballerina di danza classica <strong>Maria Francesca Garritano</strong>. In un libro  &#8211; <em>La verità, vi prego, sulla danza</em> -  e in un&#8217;intervista al quotidiano britannico «Observer», Marygarret (questo il suo nome d&#8217;arte) aveva strappato il velo sul grave e diffuso <a href="http://www.wakeupnews.eu/addio-kate-chilver-morta-di-anoressia-31-anni-e-29-chili/">problema dell&#8217;anoressia</a> tra le danzatrici del<strong> Teatro Alla Scala di Milan</strong>o: per tutta risposta il teatro milanese l&#8217;ha licenziata con l&#8217;accusa di diffamazione e di aver arrecato gravi danni alla reputazione dell&#8217;istituzione culturale, sostendendo che la danzatrice ha descritto una situazione non corrispondente alla realtà. Eppure la Garritano è parsa molto convincente nel raccontare di ballerine che competono non soltanto per conquistare il palco, ma anche una figura sempre più esile. «Sette ballerine su dieci &#8211; ha detto &#8211; <strong>non hanno più il ciclo mestruale</strong> a causa delle diete ferree che si autoimpongono. Io stessa a volte mangiavo una mela e uno yogurt al giorno. E&#8217; successo che alcune ragazze siano state portate in ospedale per essere alimentate con i tubi».</p>
<p style="text-align: right;"><strong>Laura Dabbene</strong></p>
<p style="text-align: justify;">foto www.wakeupnews.eu</p>
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		<title>Forlì scommette su Wildt</title>
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		<pubDate>Fri, 03 Feb 2012 17:51:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Benedetta Rutigliano</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cultura e Spettacolo]]></category>
		<category><![CDATA[L'arte e la storia]]></category>
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		<description><![CDATA[Al San Domenico un ricco corpus di opere per valorizzare l’arte di un genio incompreso]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_72470" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://www.wakeupnews.eu/wp-content/uploads/2012/02/Installazione-delle-sculture-alla-mostra-su-Wildt.jpg"><img class="size-medium wp-image-72470" src="http://www.wakeupnews.eu/wp-content/uploads/2012/02/Installazione-delle-sculture-alla-mostra-su-Wildt-300x199.jpg" alt="" width="300" height="199" /></a><p class="wp-caption-text">Installazione delle sculture alla mostra su Wildt</p></div>
<p style="text-align: justify"><strong>FORLI’-</strong> <strong>Adolfo Wildt (Milano 1868 – 1931)</strong> è il protagonista della mostra che, inaugurata pochi giorni fa, è ospite negli spazi dei <a href="http://www.cultura.comune.forli.fc.it/upload/cultura/gestionedocumentale/Wildt_784_3181.pdf"><strong>Musei di San Domenico di Forlì</strong></a> fino al <strong>17 giugno</strong>. Curata da <strong>Fernando Mazzocca e Paola Mola</strong> affiancati da un comitato scientifico presieduto da <strong>Antonio Paolucci</strong>, l&#8217;esposizione è da considerarsi il primo tempo del <em>Progetto Novecento. Percorsi – Eventi – Interpretazioni</em>, che si svilupperà nel 2013 con la grande mostra <em>DUX, arte italiana negli anni del consenso</em>.</p>
<p style="text-align: justify"><a href="http://www.mostrawildt.it"><em><strong>Wildt. L’anima e le forme da Michelangelo a Klimt</strong></em></a> segue altre mostre di scultura che, ai Musei di San Domenico, hanno portato dal 2005 un’affluenza di <strong>450 mila visitatori</strong> in una città che solitamente non è meta per le grandi mostre.<br />
<em>Wildt a Forlì</em>, curata da <strong>Sgarbi</strong> nel 2000, aveva già puntato i riflettori su quel genio incompreso che è stato Adolfo Wildt, non sempre valorizzato per il suo spirito eclettico e la sua capacità di guardare anche ai modelli nordici e gotici, di assimilare il meglio di ogni epoca, classica, rinascimentale, barocca, contemporanea.</p>
<p style="text-align: justify">Con <em>Wildt. L’anima e le forme da Michelangelo a Klimt</em>, Forlì celebra lo scultore una seconda volta, evitando di focalizzare l’attenzione sulla sola opera del maestro nato a Milano, professore dell’Accademia di Brera, ma facendolo <strong>dialogare con altri straordinari nomi della storia dell’arte</strong>, citati puntualmente: dai grandi del passato come Fidia, Cosmè Tura, Antonello da Messina, Dürer, Pisanello, Bramante, <a href="http://www.wakeupnews.eu/leonardo-e-michelangelo-confronto-tra-i-due-maestri-del-rinascimento-italiano/">Michelangelo</a>, Bramantino, Bronzino, Tanzio da Varallo, Bambaia, Cellini, Bernini, Canova, ai moderni come Previati, Dudreville, Mazzucotelli, Rodin, Klinger, Meštrovič, Klimt, Brancusi, De Chirico, Casorati, Martini, Messina, Fontana, <a href="http://www.wakeupnews.eu/natale-al-madre-l%E2%80%99universo-scultoreo-di-fausto-melotti/">Melotti</a>.<br />
Il percorso al San Domenico, allestito dal parigino <strong>Wilmotte et Associès</strong> e dallo <strong>Studio Lucchi e Biserni</strong>, disvela così un <strong><em>corpus</em> di 250 opere</strong>, di cui <strong>190 solo di Wildt</strong>.<br />
L’antica <em>Forum Livii</em>, fondata dai Romani nel II secolo a.C. lungo la Via Emilia, è legata allo scultore grazie al <strong>mecenatismo della famiglia Paulucci De Calboli</strong>, protagonista della storia della città: Raniero Paulucci De Calboli infatti, nel 1925 aveva donato alla comunità forlivese ben <strong>sette sculture del maestro Wildt</strong>, in ricordo del figlio Fulceri. Ma molte delle opere esposte provengono anche dall’<a href="http://www.sba.unimi.it/Biblioteche/apice/2812.html"><strong>Archivio Scheiwiller</strong></a>, il noto editore milanese che per via familiare ha ereditato molte opere e materiali dello scultore.</p>
<div id="attachment_72471" class="wp-caption alignright" style="width: 310px"><a href="http://www.wakeupnews.eu/wp-content/uploads/2012/02/wildt.jpg"><img class="size-medium wp-image-72471" src="http://www.wakeupnews.eu/wp-content/uploads/2012/02/wildt-300x226.jpg" alt="" width="300" height="226" /></a><p class="wp-caption-text">Una delle opere in mostra</p></div>
<p style="text-align: justify">Questa di Forlì si rivela una rassegna unica e originale, finalizzata a riportare alla luce l’opera di questo genio dimenticato, attaccato sia dai conservatori, che non lo ritenevano allineato per i contenuti pervasi dal Simbolismo e per i richiami Nordici, sia dai sostenitori del moderno, che mettevano in discussione la sua fedeltà alla figura, la vocazione monumentale, il continuo dialogo con i grandi scultori e pittori del passato.<br />
L’opera di Wildt deve essere rivalutata e collocata al di là di ogni semplicistica schematizzazione, per restituirne l’unicità: una scultura pura, in grado di <strong>cogliere l’anima e l’espressività dei soggetti</strong>, congelata in un materiale freddo come il marmo che, grazie alla <strong>maestria dello scultore</strong>, conduce le figure umane a una nudità essenziale e ad un’<strong>indiscutibile armonia</strong>.</p>
<p>INFORMAZIONI</p>
<p style="text-align: left">Sede: Forlì, Musei San Domenico piazza Guido da Montefeltro<br />
Periodo: 28 gennaio &#8211; 17 giugno 2012<br />
Biglietto: INTERO € 10,00, RIDOTTO € 7,00<br />
Orari visite: da martedì a venerdì: 9.30-19.00; sabato, domenica, giorni festivi: 9.30-20.00; lunedì chiuso. 9 e 30 aprile apertura straordinaria. La biglietteria chiude un’ora prima</p>
<p style="text-align: right"><strong>Benedetta Rutigliano</strong></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Maltempo: Roma paralizzata dalla neve</title>
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		<pubDate>Fri, 03 Feb 2012 16:58:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gianpiero Padalino</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Misure straordinarie da parte del Prefetto e ordinanza del Sindaco Alemanno per fronteggiare il maltempo a Roma]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><strong><a href="http://www.wakeupnews.eu/wp-content/uploads/2012/02/roma_appia.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-72449" style="border-style: initial; border-color: initial; border-image: initial; margin: 5px; border: 0px;" title="roma_appia" src="http://www.wakeupnews.eu/wp-content/uploads/2012/02/roma_appia-300x168.jpg" alt="" width="270" height="151" /></a>ROMA</strong> - Il gelo si sta spostando progressivamente verso il Centro-Sud, dopo aver fatto una vittima a Milano, un senzatetto trovato morto ieri per assideramento.</p>
<p style="text-align: justify;">Al nord invece, dove ora non nevica più, l<strong>e temperature sono polari </strong>(a <strong>Torino -5, a Trieste -6, in Liguria -10, a Milano -7</strong>), e si teme per il ghiaccio. Sul Monte Rosa si sfiorano i -30 gradi.</p>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;ondata di maltempo in Centro Italia sia sul versante tirrenico che in quello adriatico sta paralizzando intere città con treni cancellati, camion bloccati sulle autostrade e svincoli chiusi.</p>
<p style="text-align: justify;">La situazione peggiora a Roma, dove è in corso una abbondante nevicata che ha portato la <strong>chiusura di tutti gli uffici pubblici da parte del prefetto</strong> e<strong> tramite un&#8217; <a title="Testo Ordinanza" href="http://www.comune.roma.it/PCR/resources/cms/documents/chiusura4febbraio.pdf" target="_blank">ordinanza</a> del</strong><strong> sindaco Gianni Alemanno,</strong> quella di tutte le scuole.<br />
<a href="http://www.wakeupnews.eu/wp-content/uploads/2012/02/appia_2.jpg"><img class="alignright size-medium wp-image-72450" style="border-style: initial; border-color: initial; border-image: initial; margin: 5px; border: 0px;" title="appia_2" src="http://www.wakeupnews.eu/wp-content/uploads/2012/02/appia_2-300x168.jpg" alt="" width="270" height="151" /></a>Il Sindaco, inoltre, invita <strong>&#8220;tutti i cittadini a evitare i movimenti inutili e a fare riferimento per qualsiasi evenienza al numero verde 800 854 854 della Protezione civile&#8221;</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Chiusi anche, dalle 16 di oggi pomeriggio e fino a tutto sabato, i musei e le aree archeologiche di Roma Capitale.</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong></strong><strong>Restano aperti solo gli uffici capitolini di pronta emergenza</strong>: Polizia locale di Roma Capitale, Protezione Civile, servizi sociali.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>La circolazione stradale è bloccata in tutta della città</strong>, chiusi tratti di raccordo anulare,  cassiia bis, appia.</p>
<p style="text-align: justify;">Nella capitale funzionano comunque le due linee di metropolitana e i treni con l&#8217;hinterland, ha detto l&#8217;azienda del trasporto pubblico.</p>
<p style="text-align: justify;">Trenitalia ha fatto sapere che, per alleggerire la pressione su Roma Termini, i treni ad alta velocità diretti e provenienti da Napoli fermano questo pomeriggio alla stazione Tiburtina.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.wakeupnews.eu/wp-content/uploads/2012/02/appia_3.jpg"><img class="size-medium wp-image-72451 alignleft" style="border-style: initial; border-color: initial; border-image: initial; margin: 5px; border: 0px;" title="appia_3" src="http://www.wakeupnews.eu/wp-content/uploads/2012/02/appia_3-300x168.jpg" alt="" width="270" height="151" /></a></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Diversi treni sono stati però soppressi ed informazioni dettagliate sono disponibili su www.trenitalia.com, fsnews.it o chiamando il numero verde gratuito 800892021.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Continua a nevicare lungo la A24-A25 Roma-L&#8217;Aquila-Pescara con divieto di transito per i mezzi pesanti, mentre sull&#8217;Adriatica, l&#8217;A14, la neve è segnalata in tutto il tratto centrale, tra Cattolica e Termoli, e più a sud tra Poggio Imperiale e Cerignola. Anche qui è stata bloccata la circolazione dei camion.</p>
<p style="text-align: right;"><strong>Gianpiero Padalino</strong></p>
<p style="text-align: right;">foto di Roberta Tornatore</p>
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		<title>Questa settimana grandi appuntamenti a teatro</title>
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		<pubDate>Fri, 03 Feb 2012 11:45:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>marcopappo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cultura e Spettacolo]]></category>
		<category><![CDATA[Primo piano]]></category>
		<category><![CDATA[Teatro]]></category>
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		<description><![CDATA[Il freddo, il teatro e un week-end ricco di novità
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><strong>Milano</strong> – Il freddo siberiano è arrivato in Italia e le temperature sono precipitate ben al di sotto dello zero. Nel corso del fine settimana, poi, è previsto il picco massimo con la colonnina di mercurio che toccherà -10 gradi a Milano e addirittura -16 gradi a Torino. Per scaldarsi, un buon consiglio è andare a teatro a vedere uno spettacolo che possa regalare adrenalina e tutto l’occorrente per combattere il freddo.</p>
<div class="mceTemp" style="text-align: justify;">
<dl id="attachment_72418" class="wp-caption alignright" style="width: 210px;">
<dt class="wp-caption-dt"><a href="http://www.wakeupnews.eu/wp-content/uploads/2012/02/astice1.jpg"><img class="size-medium wp-image-72418" title="astice" src="http://www.wakeupnews.eu/wp-content/uploads/2012/02/astice1-200x300.jpg" alt="" width="200" height="300" /></a></dt>
<dd class="wp-caption-dd">Torna l&#8217;Astice al veleno di Vincenzo Salemme (Foto Federico Riva)</dd>
</dl>
</div>
<p style="text-align: justify;">Iniziamo la rassegna proprio da uno spettacolo in cui l’adrenalina, insieme alla danza, è l’ingrediente principale. E’ partito infatti il 31 gennaio il <strong><em>tour</em> Parsons Dance</strong> che è attualmente in programmazione <strong>al teatro Nuovo di Milano</strong>. Il <em>tour</em> si concluderà il 31 marzo, dopo aver toccato le città di tutta la penisola, da Roma a Torino, da Bologna a Catania. Parsons Dance presenta una raccolta delle più belle coreografie di vari artisti, da Hand Dance a Swing Shift, da Caught a Nascimento.</p>
<p style="text-align: justify;">Questi brani classici saranno affiancati da <em>Round my world</em>, ultima creazione che sarà eseguita in prima europea. Nel cast anche <strong>Elena D’Amario</strong>, giovane artista italiana proveniente dalle fila della trasmissione “Amici” di <strong>Maria De Filippi</strong>. Proprio grazie al programma tv, Elena ha potuto frequentare a New York uno <em>stage</em> con la compagnia per poi divenirne membro ufficiale lo scorso agosto. Sul palco a fianco a lei: <strong>Eric Bourne</strong>, <strong>Sarah</strong> <strong>Braverman</strong>, <strong>Melissa</strong> <strong>Ullom</strong>, <strong>Steven</strong> <strong>Vaughn</strong>, <strong>Christina</strong> <strong>Ilisije</strong>, <strong>Jason</strong> <strong>Macdonald</strong> e <strong>Ian</strong> <strong>Spring</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Dopo il successo dello scorso anno torna <strong>al teatro Manzoni</strong> la pièce <em>l’Astice al Veleno</em>, di e con <strong>Vincenzo Salemme</strong>. Lo spettacolo si basa su un meccanismo comico farsesco con i caratteri della commedia brillante e romantica. Lo scorso anno l’<em>Astice al veleno</em> è stato replicato per 129 volte e ha totalizzato <strong>oltre 100 mila spettatori</strong>, numeri molto elevati per il teatro. A novembre il comico era salito sul palco del Teatro Olimpico di Roma con questo stesso spettacolo e WakeUpNews non si era lasciato sfuggire l&#8217;occasione per una recensione (<a href="http://www.wakeupnews.eu/l%E2%80%99astice-al-veleno-il-successo-di-salemme-al-teatro-olimpico/">per leggerla cliccare qui</a>).</p>
<p style="text-align: justify;">Al teatro <strong>Crt</strong> <strong>di Milano</strong>, acronimo di Centro ricerca per il teatro, è in programmazione uno spettacolo di forte impatto sociale, che porta in scena un tema poco conosciuto ma di grande attualità. <strong>Saverio La Ruina</strong> è il protagonista di <em>Italianesi. </em>Il titolo è la combinazione delle parole italiani e albanesi e sintetizza il dramma degli italiani che, alla fine della seconda guerra mondiale, sono rimasti intrappolati in Albania con l’avvento del regime dittatoriale e che, nel 1991, sono stati rimpatriati in Italia. Ma il bel paese non li ha accolti da italiani e li ha condannati ad essere albanesi in Italia e italiani in Albania.</p>
<p style="text-align: justify;">E passiamo a Roma, al <strong>teatro Umberto Sala </strong>dove <strong>Marina Massironi</strong> porta sul palcoscenico il romanzo di <strong>Robby Doyle</strong> <em>La donna che sbatteva nelle</em> <em>porte </em>in cui l’attrice in un monologo affronta il tema, purtroppo sempre attuale, della violenza sulle donne. Chiara Campanella, della nostra Redazione cultura, ha visto lo spettacolo e vi ha dedicato un approfondimento: per leggere la recensione <a href="http://www.wakeupnews.eu/marina-massironi-a-teatro-con-la-donna-che-sbatteva-nelle-porte/">cliccare qui</a>.</p>
<p style="text-align: justify;">Al <strong>Palladium</strong>, continua la tournée di <strong>Ascanio Celestini</strong> in <em>Pro patria senza prigioni, senza processi</em>, spettacolo che celebra con ironia i 150 anni dell’unità d’Italia.</p>
<p style="text-align: right;"><strong>Marco Papetti</strong></p>
<p style="text-align: left;"><em>Foto homepage</em>: Federico Riva</p>
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		<title>Dujardin, Oscar a rischio? L’attore al centro delle polemiche in Francia</title>
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		<pubDate>Fri, 03 Feb 2012 10:49:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>MaraGuarino</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cinema/TV]]></category>
		<category><![CDATA[Cultura e Spettacolo]]></category>
		<category><![CDATA[FlashNews]]></category>
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		<category><![CDATA[Dujardin]]></category>
		<category><![CDATA[nomination Oscar 2012]]></category>
		<category><![CDATA[oscar 2012]]></category>
		<category><![CDATA[The Artist]]></category>

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		<description><![CDATA[Le locandine della sua ultima fatica cinematografica sono state ritirate perché considerate sessiste.  Molto forte il rischio che lo scandalo influenzi il voto dell'Academy]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_72402" class="wp-caption alignleft" style="width: 230px"><a href="http://www.wakeupnews.eu/wp-content/uploads/2012/02/dujardin-Les-infideles.jpg"><img class="size-medium wp-image-72402 " style="margin: 5px;" title="dujardin Les infideles" src="http://www.wakeupnews.eu/wp-content/uploads/2012/02/dujardin-Les-infideles-220x300.jpg" alt="" width="220" height="300" /></a><p class="wp-caption-text">Una delle locandine incriminate</p></div>
<p style="text-align: justify;">Un poster giudicato sessista dall’opinione pubblica francese rischia di costare grosso a <strong>Jean Dujardin</strong>, l’attore <a href="http://www.wakeupnews.eu/oscar-2012-tutte-le-nomination-di-caprio-non-ce/  " target="_blank">in lizza agli Oscar 2012 </a>come protagonista maschile del film <em>The Artist</em>. In attesa di scoprire se il prestigioso riconoscimento sarà suo, Dujardin è infatti impegnato in Francia nella promozione della sua ultima fatica cinematografica, <strong><em>Les Infideles</em></strong><strong>. </strong></p>
<p style="text-align: justify;">Il titolo non fa mistero dell’argomento trattato, l’infedeltà maschile, che ha visto impegnati 7 registi di fama internazionale in altrettanti episodi sul tema. Dujardin figura invece, insieme a <strong>Gilles Lellouche </strong>nel cast, che, come di rito in queste circostanze, sta presentando l’opera che sarà alla fine del mese nei cinema francesi. E a destar scandalo sono proprio alcuni manifesti pubblicitari che vedono i 2 attori protagonisti di <strong>scene allusive e ammiccanti</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Foto certamente provocanti e provocatorie ma che, forse, nessuno si aspettava scatenassero accese discussioni. Nel giro di breve tempo, le contestazioni  hanno invece assunto proporzioni tali che l’Arpp, l’ente che regola la pubblicità in Francia, ha dovuto <strong>disporne il ritiro</strong>.  L’accusa,  sostenuta da quattro denunce, è chiara: la campagna in questione <strong>offenderebbe la dignità</strong> femminile, relegando le donne all’ormai abusato ruolo di mero oggetto sessuale.</p>
<p style="text-align: justify;">Chi, suo malgrado, potrebbe non giovare di tutta quest’attenzione mediatica è però proprio Jean Dujardin, che, durante le votazioni per l’assegnazione della celebre statuetta, potrebbe risultare penalizzato da questa sua posizione di “pietra dello scandalo”. Ad avanzare quest’ipotesi è la stessa stampa francese, l’Oscar si è fatto decisamente più lontano.</p>
<p align="right"><strong>Mara Guarino </strong></p>
<p>Foto via: cinema.tuttogratis.it</p>
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		<title>‘Ti tengo d’occhio’ è on line!</title>
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		<pubDate>Fri, 03 Feb 2012 10:40:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Chiara Campanella</dc:creator>
				<category><![CDATA[Sociale]]></category>
		<category><![CDATA[battaglia per non vedenti]]></category>
		<category><![CDATA[cultura dell'inaccessibilità]]></category>
		<category><![CDATA[non vedenti]]></category>
		<category><![CDATA[ti tengo d'occhio]]></category>
		<category><![CDATA[ti tengo d'occhio è on line]]></category>
		<category><![CDATA[vincenzo rubano]]></category>

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		<description><![CDATA[Vincenzo Rubano ha vinto la sua battaglia per diffondere la cultura dell’accessibilità dei siti web ai non vedenti]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.wakeupnews.eu/%e2%80%98ti-tengo-d%e2%80%99occhio%e2%80%99-e-on-line/imagescaj2lvy8/" rel="attachment wp-att-72390"><img class="alignleft size-full wp-image-72390" style="margin: 5px;" title="imagesCAJ2LVY8" src="http://www.wakeupnews.eu/wp-content/uploads/2012/02/imagesCAJ2LVY8.jpg" alt="" width="259" height="194" /></a>Lecce &#8211; Ecco, ci siamo, dopo un impegnativo periodo di lavoro, il servizio <a title="ti tengo d'occhio" href="http://http://www.wakeupnews.eu/%e2%80%9cti-tengo-d%e2%80%99occhio%e2%80%9d-la-battaglia-di-vincenzo-continua/" target="_blank">‘Ti tengo d&#8217;occhio’ </a>è finalmente on-line. Una vittoria per Vincenzo Rubano, studente non vedente dell’istituto Costa di Lecce. Il ragazzo qualche mese fa lanciò un sondaggio sull’inaccessibilità di molti siti web e di alcuni software. Il suo progetto era quello di realizzare e pubblicare un nuovo sito in Internet, uno spazio virtuale con lo scopo di diffondere la cultura dell’accessibilità: ogni sito web, ogni programma per computer deve essere accessibile ai non vedenti attraverso l’uso di tecnologie particolari. <strong>Tutto questo oggi è diventato realtà,</strong> trasformandosi in <strong>un servizio reale</strong>, consultabile da chiunque su <a href="http://www.titengodocchio.it">www.titengodocchio.it</a>.</p>
<p style="text-align: justify;">Il cuore del progetto prevede la creazione di quella che è stata chiamata la <strong>‘Blind List’ (parafrasando la black list)</strong>, ossia una vera e propria lista nera di programmi e siti poco o per nulla accessibili. Il funzionamento della Blind List è piuttosto semplice. Ogni volta che un programma o un sito viene considerato poco accessibile sarà redatto un report, ovvero una scheda descrittiva dei problemi riscontrati. Questi report saranno dei testi accessibili a chiunque (anche ai non vedenti) e potranno, inoltre, essere liberamente commentati, così che ogni visitatore di ‘Ti tengo d&#8217;occhio’ possa esprimere la sua opinione o aggiungere altro.</p>
<p style="text-align: justify;">Nella Blind List rientrano tutti i siti Internet e le applicazioni disponibili per Windows, per IOS (il celebre sistema operativo presente sugli ‘iDevices’, dispositivi come iPhone, iPad e iPod Touch) e per Mac OS X (il sistema operativo dei computer Macintosh). <strong>E’ ufficialmente aperta la caccia ai siti inaccessibili!</strong> Infatti, chiunque dovesse imbattersi i<a href="http://www.wakeupnews.eu/%e2%80%98ti-tengo-d%e2%80%99occhio%e2%80%99-e-on-line/imagescaz74gg9/" rel="attachment wp-att-72391"><img class="alignright size-full wp-image-72391" style="margin: 5px;" title="imagesCAZ74GG9" src="http://www.wakeupnews.eu/wp-content/uploads/2012/02/imagesCAZ74GG9.jpg" alt="" width="180" height="191" /></a>n questo genere di ostacolo può segnalarlo sul sito semplicemente compilando il modulo. Oltre a dare risalto alle segnalazioni degli utenti, Vincenzo Rubano si impegnerà a anche a cercare di <strong>contattare gli sviluppatori dei programmi e dei siti segnalati</strong>, in maniera tale che <strong>possano prendere consapevolezza di ciò che è stato riscontrato porvi rimedio</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Perché tanto fervore su questo tema? L&#8217;accessibilità universale, ovvero la garanzia che tutti i contenuti presenti su Internet siano fruibili da chiunque, <strong>è infatti un diritto di tutti i non vedenti ed è un dovere per programmatori e progettisti.</strong> Fino ad oggi era difficile venire a conoscenza di prodotti inaccessibili, ma ora si apre uno scenario completamente nuovo e disponibile a tutti. Per Vincenzo, infatti “creare un sito o un programma inaccessibile è, prima di ogni altra cosa, una vera e propria discriminazione”. Perciò, se possiamo fare qualcosa per combatterla facciamoci avanti!</p>
<p style="text-align: right;"><strong>Chiara Campanella</strong></p>
<p style="text-align: right;">Foto via puntodistella.it; leucaweb.it</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>leucaweb.it</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Caso Lusi, l’inchiesta si allarga. Presto sentiti altri parlamentari</title>
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		<pubDate>Fri, 03 Feb 2012 09:08:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>MaraGuarino</dc:creator>
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		<category><![CDATA[rimborsi elettorali]]></category>
		<category><![CDATA[rutelli]]></category>

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		<description><![CDATA[I magistrati romani vogliono capire se si sono verificati altri episodi analoghi. Si cerca inoltre di capire se altri fossero a conoscenza dell’operato dell’ex tesoriere della Margherita]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_72362" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://www.wakeupnews.eu/wp-content/uploads/2012/02/lusi-pdvigonza-org.jpg"><img class="size-medium wp-image-72362 " style="margin: 5px;" title="lusi pdvigonza org" src="http://www.wakeupnews.eu/wp-content/uploads/2012/02/lusi-pdvigonza-org-300x183.jpg" alt="" width="300" height="183" /></a><p class="wp-caption-text">L&#39;ex tesoriere Lusi (pdvgonza.org)</p></div>
<p style="text-align: justify;">Non si placa la bufera sul <strong>caso Lusi</strong>: l’inchiesta della procura di Roma sulla <a href="http://www.wakeupnews.eu/scandalo-ex-margherita-lusi-espulso-dal-gruppo-pd-al-senato-vuole-patteggiare/" target="_blank">sottrazione indebita di ben 13 milioni di euro </a>dalla casse della Margherita, è infatti destinata ad allargarsi, e anche in tempi molto brevi. Gli inquirenti hanno fatto sapere che passeranno presto in rassegna tutta la documentazione proveniente dagli archivi della forza politica confluita, nel 2007, nel Partito Democratico.</p>
<p style="text-align: justify;">In particolare, l’attenzione delle forze dell’ordine andrà a concentrarsi su 2 punti fondamentali. Da un lato, si andrà a valutare se l’appropriazione illecita di denaro abbia eventualmente interessato anche <strong>altri fondi</strong> e non i soli rimborsi elettorali. D’altra parte, però, è netta anche la volontà di capire se altre persone, interne o esterne al partito, fossero a conoscenza dell’attività dell’ex tesoriere. Del resto, è stato lo stesso Lusi a ventilare l’ipotesi di un <strong>possibile scandalo</strong>: stando alle parole di quello che, al momento, è l’unico indagato, altri erano a conoscenza degli ammanchi.</p>
<p style="text-align: justify;">Per questa ragione, si procederà presto alla <strong>convocazione di altri parlamentari</strong> in forze alla Margherita. I primi ad essere ascoltati, in qualità di <strong>testimoni</strong>, saranno Carra, Lusetti e altri politici firmatari di un ricorso al tribunale civile di Roma sui rendiconti del periodo 2009/2010. Poi, nei prossimi giorni, verrà il turno di Arturo Parisi che, la scorsa estate, durante un’assemblea del Pd, aveva appunto rivelato la propria perplessità sulla mancata trasparenza del bilancio.</p>
<p style="text-align: justify;">Si spera insomma che da questi colloqui possano trapelare informazioni rilevanti. Del resto, per ora, sono varie le ipotesi al vaglio: non è ad esempio da escludersi che Lusi abbia agito semplicemente confidando sull’omertà dei propri colleghi, sentendosi nella posizione di poterli ricattare laddove fosse stato apertamente smascherato. Per saperne di più occorre tuttavia attendere il proseguo di questo nuovo filone di inchiesta.</p>
<p style="text-align: right;"><strong>Mara Guarino</strong></p>
<p>Foto homepage via: dailyblog.it</p>
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		<title>Fornero, la riforma del lavoro si farà anche senza l’accordo dei sindacati</title>
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		<pubDate>Fri, 03 Feb 2012 08:15:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>MaraGuarino</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Susanna Camusso]]></category>

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		<description><![CDATA[Secondo il ministro, l’impegno per trovare un’intesa con le parti sociali è massimo. In caso di trattative fallite, tuttavia, il governo è pronto ad andare avanti da solo]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_72358" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://www.wakeupnews.eu/wp-content/uploads/2012/02/articolo18-fanpage-it.jpg"><img class="size-medium wp-image-72358 " style="margin: 5px;" title="articolo18 fanpage it" src="http://www.wakeupnews.eu/wp-content/uploads/2012/02/articolo18-fanpage-it-300x199.jpg" alt="" width="300" height="199" /></a><p class="wp-caption-text">Infuria la polemica sull&#39;articolo 18 (fanpage.it)</p></div>
<p style="text-align: justify;">Nonostante  le accese polemiche scaturite dalle <a href=" http://www.wakeupnews.eu/bufera-su-monti-%E2%80%9Cposto-fisso-monotono%E2%80%9D/ " target="_blank">dichiarazioni di Monti </a>a proposito della  presunta “monotonia” del posto fisso, prosegue senza sosta l’attività di <strong>Elsa Fornero </strong>in favore di una <strong>riforma del</strong> <strong>marcato del lavoro</strong> che possa rilanciare l’Italia sul piano dello sviluppo economico. Il ministro del Welfare ha dunque in programma in questi giorni una fitta agenda di incontri e appuntamenti per valutare il da farsi. Parola d’ordine: fare in fretta. Del resto, ci sono anche vincoli europei cui adempiere il prima possibile.</p>
<p style="text-align: justify;">Al termine degli incontri fissati per la giornata di ieri, la Fornero ha quindi ribadito alla stampa «la piena determinazione a realizzare una riforma incisiva nel <strong>volgere di poche settimane</strong>». Per questa ragione, malgrado la volontà di trovare un’intesa con le parti sociali sia molto forte, il ministro si è detto pronto avanti il suo progetto anche laddove il consenso dei sindacati non dovesse arrivare.</p>
<p style="text-align: justify;">Punto focale della discussione è ovviamente <strong>l’articolo 18</strong>. In particolare, il ministro ha confermato l’intenzione di abolire la norma sul reintegro dei lavoratori nei casi di crisi aziendale. Una delle possibili soluzioni potrebbe essere quella di sostituirla con un’indennità. E se il presidente di Confidustria <strong>Emma</strong> <strong>Marcegaglia</strong> non ha esitato ad esprimere il suo apprezzamento per le proposte del governo tecnico in materia, i sindacati hanno ulteriormente sottolineato le proprie perplessità.</p>
<p style="text-align: justify;">E’ in particolare la leader della Cgil <strong>Susanna Camusso</strong> a escludere ogni eventualità di accordo in merito all’articolo 18: c’è apprezzamento nei confronti dei ripetuti tentativi di dialogo ma nessuna volontà di dare il via libera ai licenziamenti. Secondo la Camusso, infatti, il <strong>vero problema dell’Italia</strong> è l’occupazione e sarebbe solo su quest’argomento che bisognerebbe attualmente concentrare risorse e energie.</p>
<p style="text-align: justify;">Su un punto, però, governo e parti sociali sono concordi: il rilancio del nostro Paese può passare solo attraverso un <strong>aumento dell’occupazione</strong>.</p>
<p style="text-align: right;"><strong>Mara Guarino</strong></p>
<p>Foto homepage via: mondopoliticablog.com</p>
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