Sunday, February 5, 2012

Kim Dotcom resta in carcere (cinema.newsfan.it)

Nuova Zelanda – Kim Dotcom resterà in galera. L’uomo, vero guru nel settore informatico del file-sharing, è in manette dallo scorso 20 gennaio e, stando alla sentenza emessa dall’Alta Corte di Auckland, è destinato è rimanerci almeno fino al processo che deciderà le sue sorti.

Per la seconda volta, dunque, la giustizia neozelandese ha rigettato la richiesta dei suoi avvocati, temendo il rischio di fuga all’estero. Rischio oltretutto avvalorato dal ritrovamento di alcuni documenti falsi, oltre che dalla possibilità di cospicui fondi di denaro ancora nascosti alle autorità competenti.  A nulla sono di conseguenza valse sia le promesse di restare nel Paese sia i racconti sui difficili momenti vissuti in carcere. Diabete e episodi di bullismo subiti da parte di altri reclusi lo starebbero infatti mettendo a dura prova, nel fisico e non solo.

A questo punto, però, non resta che attendere il 22 febbraio prossimo, quando  l’imputato finirà nuovamente davanti ai giudici, chiamati a decidere se estradarlo o meno negli Stati Uniti, dove è accusato di violazioni del copyright per svariati milioni di dollari. Per lui, il rischio è quello di una vita dietro le sbarre: la pena prevista potrebbe comportargli sino a 50 anni di reclusione.

Del resto, per la chiusura di Megavideo e Megaupload si era mobilitato lo stesso Fbi, sollecitato dalle pressione delle grandi major, le quali lamentano, in conseguenza della mancata riscossione dei diritti, danni sino a 500 milioni di dollari.

Mara Guarino

Foto homepage via: itesespresso.it

 

 

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