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	<title>Wakeupnews &#187; Teatro</title>
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		<title>Questa settimana grandi appuntamenti a teatro</title>
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		<pubDate>Fri, 03 Feb 2012 11:45:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>marcopappo</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il freddo, il teatro e un week-end ricco di novità
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			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><strong>Milano</strong> – Il freddo siberiano è arrivato in Italia e le temperature sono precipitate ben al di sotto dello zero. Nel corso del fine settimana, poi, è previsto il picco massimo con la colonnina di mercurio che toccherà -10 gradi a Milano e addirittura -16 gradi a Torino. Per scaldarsi, un buon consiglio è andare a teatro a vedere uno spettacolo che possa regalare adrenalina e tutto l’occorrente per combattere il freddo.</p>
<div class="mceTemp" style="text-align: justify;">
<dl id="attachment_72418" class="wp-caption alignright" style="width: 210px;">
<dt class="wp-caption-dt"><a href="http://www.wakeupnews.eu/wp-content/uploads/2012/02/astice1.jpg"><img class="size-medium wp-image-72418" title="astice" src="http://www.wakeupnews.eu/wp-content/uploads/2012/02/astice1-200x300.jpg" alt="" width="200" height="300" /></a></dt>
<dd class="wp-caption-dd">Torna l&#8217;Astice al veleno di Vincenzo Salemme (Foto Federico Riva)</dd>
</dl>
</div>
<p style="text-align: justify;">Iniziamo la rassegna proprio da uno spettacolo in cui l’adrenalina, insieme alla danza, è l’ingrediente principale. E’ partito infatti il 31 gennaio il <strong><em>tour</em> Parsons Dance</strong> che è attualmente in programmazione <strong>al teatro Nuovo di Milano</strong>. Il <em>tour</em> si concluderà il 31 marzo, dopo aver toccato le città di tutta la penisola, da Roma a Torino, da Bologna a Catania. Parsons Dance presenta una raccolta delle più belle coreografie di vari artisti, da Hand Dance a Swing Shift, da Caught a Nascimento.</p>
<p style="text-align: justify;">Questi brani classici saranno affiancati da <em>Round my world</em>, ultima creazione che sarà eseguita in prima europea. Nel cast anche <strong>Elena D’Amario</strong>, giovane artista italiana proveniente dalle fila della trasmissione “Amici” di <strong>Maria De Filippi</strong>. Proprio grazie al programma tv, Elena ha potuto frequentare a New York uno <em>stage</em> con la compagnia per poi divenirne membro ufficiale lo scorso agosto. Sul palco a fianco a lei: <strong>Eric Bourne</strong>, <strong>Sarah</strong> <strong>Braverman</strong>, <strong>Melissa</strong> <strong>Ullom</strong>, <strong>Steven</strong> <strong>Vaughn</strong>, <strong>Christina</strong> <strong>Ilisije</strong>, <strong>Jason</strong> <strong>Macdonald</strong> e <strong>Ian</strong> <strong>Spring</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Dopo il successo dello scorso anno torna <strong>al teatro Manzoni</strong> la pièce <em>l’Astice al Veleno</em>, di e con <strong>Vincenzo Salemme</strong>. Lo spettacolo si basa su un meccanismo comico farsesco con i caratteri della commedia brillante e romantica. Lo scorso anno l’<em>Astice al veleno</em> è stato replicato per 129 volte e ha totalizzato <strong>oltre 100 mila spettatori</strong>, numeri molto elevati per il teatro. A novembre il comico era salito sul palco del Teatro Olimpico di Roma con questo stesso spettacolo e WakeUpNews non si era lasciato sfuggire l&#8217;occasione per una recensione (<a href="http://www.wakeupnews.eu/l%E2%80%99astice-al-veleno-il-successo-di-salemme-al-teatro-olimpico/">per leggerla cliccare qui</a>).</p>
<p style="text-align: justify;">Al teatro <strong>Crt</strong> <strong>di Milano</strong>, acronimo di Centro ricerca per il teatro, è in programmazione uno spettacolo di forte impatto sociale, che porta in scena un tema poco conosciuto ma di grande attualità. <strong>Saverio La Ruina</strong> è il protagonista di <em>Italianesi. </em>Il titolo è la combinazione delle parole italiani e albanesi e sintetizza il dramma degli italiani che, alla fine della seconda guerra mondiale, sono rimasti intrappolati in Albania con l’avvento del regime dittatoriale e che, nel 1991, sono stati rimpatriati in Italia. Ma il bel paese non li ha accolti da italiani e li ha condannati ad essere albanesi in Italia e italiani in Albania.</p>
<p style="text-align: justify;">E passiamo a Roma, al <strong>teatro Umberto Sala </strong>dove <strong>Marina Massironi</strong> porta sul palcoscenico il romanzo di <strong>Robby Doyle</strong> <em>La donna che sbatteva nelle</em> <em>porte </em>in cui l’attrice in un monologo affronta il tema, purtroppo sempre attuale, della violenza sulle donne. Chiara Campanella, della nostra Redazione cultura, ha visto lo spettacolo e vi ha dedicato un approfondimento: per leggere la recensione <a href="http://www.wakeupnews.eu/marina-massironi-a-teatro-con-la-donna-che-sbatteva-nelle-porte/">cliccare qui</a>.</p>
<p style="text-align: justify;">Al <strong>Palladium</strong>, continua la tournée di <strong>Ascanio Celestini</strong> in <em>Pro patria senza prigioni, senza processi</em>, spettacolo che celebra con ironia i 150 anni dell’unità d’Italia.</p>
<p style="text-align: right;"><strong>Marco Papetti</strong></p>
<p style="text-align: left;"><em>Foto homepage</em>: Federico Riva</p>
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		<title>Covatta e Iacchetti: al teatro Quirino di Roma i loro (non) progetti per il futuro</title>
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		<pubDate>Wed, 01 Feb 2012 20:32:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Laura Dabbene</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cultura e Spettacolo]]></category>
		<category><![CDATA[Teatro]]></category>
		<category><![CDATA[commedia teatrale]]></category>
		<category><![CDATA[Enzo Iacchetti]]></category>
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		<category><![CDATA[teatro roma]]></category>

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		<description><![CDATA[Fino al prossimo 19 febbraio la coppia è in scena nella capitale con ʺNiente progetti per il futuroʺ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_72170" class="wp-caption alignleft" style="width: 223px"><a href="http://www.wakeupnews.eu/wp-content/uploads/2012/02/covatta-iacchetti-locandina.jpg"><img class="size-medium wp-image-72170" title="covatta iacchetti locandina" src="http://www.wakeupnews.eu/wp-content/uploads/2012/02/covatta-iacchetti-locandina-213x300.jpg" alt="" width="213" height="300" /></a><p class="wp-caption-text">La locandina</p></div>
<p style="text-align: justify;"><strong>ROMA</strong> – Che cosa succede quando, su un ponte di periferia, si incontrano due uomini di mezza età, profondamente diversi per cultura e formazione, con esperienze alle spalle molto distanti tra loro, ma accomunati dal desiderio di porre fine alla propria vita gettandosi nel precipizio sottostante?</p>
<p style="text-align: justify;">Prova ad immaginarlo Francesco Brandi, autore e regista di <strong><em>Niente progetti per il futuro</em></strong>, in scena al <strong>teatro Quirino di Roma</strong> fino al prossimo 19 gennaio.</p>
<p style="text-align: justify;">Tobia Tedeschi (<a href="http://www.wakeupnews.eu/movimento-indignati-alla-lista-si-aggiunge-enzo-iacchetti-guarda-i-video/">Enzo Iacchetti</a>) è un <strong>divo della televisione</strong> cinico e disincantato. Caduto in disgrazia mediatica non riesce a ritrovare la serenità interiore nè un nuovo equilibrio, neppure nella relazione affettiva con Morena, giovane e bella &#8216;starletta&#8217; del piccolo schermo pazzamente innamorata di lui. Schiavo dello share e incapace di sopportare di essere ai margini della notorietà, è un uomo <strong>egocentrico e pieno di sé</strong>, talmente ossessionato dal fatto di piacere ed essere accettato da avere un’agenda intera per elencare, contrassegnati da stellette e teschietti, coloro che lo amano oppure no. Nel giorno del matrimonio, abbandonata la sposa e il banchetto nuziale poche ore dopo il sì, si attacca al collo di una bottiglia di champagne cercando il coraggio di saltare nel vuoto.</p>
<p style="text-align: justify;">Ivan (<strong>Giobbe Covatta</strong>) di professione fa il garagista ed è uno spirito umile e ingenuo, buono di natura ed estremamente socievole, incline alla chiacchiera e all’altruismo. Di livello culturale medio-basso, ma mosso da curiosità intellettuali più elevate variabilmente oscillanti tra filosofia e cinefilia, avrebbe voluto dall’esistenza poche, ma concrete certezze (un vero amico, una donna fedele e un figlio), ma il <strong>tradimento della moglie</strong> – la verace e ‘ciaciona’ sarta Angela – lo ha gettato nello sconforto fino a spingerlo alla decisione estrema: il suicidio.</p>
<p style="text-align: justify;">Due vite quasi agli sgoccioli che, per caso, si incrociano, scatenando un’ora e mezza di dialoghi e scambi di battute sospese tra dramma e leggerezza, tragicità e sorriso. Attraverso i punti di vista &#8211; nettamente agli antipodi &#8211; dei due protagonisti, si esplorano <strong>le problematiche</strong> più comuni della società contemporanea: la selvaggia competizione sul lavoro, la ricerca esasperata del successo, la difficoltà di instaurare rapporti umani duraturi basati sulla fiducia,<strong> la crisi degli affetti</strong> (e quella economica), la mancanza diffusa di sincerità, il crescente <strong>dissolversi dei valori</strong> e dei princìpi morali, il dominio dell’ipocrisia, la sempre maggiore<strong> fragilità emotiva</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">
Le riflessioni e i racconti di Ivan, spesso ai limiti del surreale anche solo per la sua dote innata di storpiare termini e concetti (con un bene immaginabile effetto comico), se provocano da un lato la rabbia e l’esasperazione di Tobia, dall’altro diventano input per <strong>un ripensamento</strong> di entrambi sulla propria vita e sull’esistenza in generale. Così la decisione estrema ne risulta continuamente rinviata, mai ricusata eppure procrastinata chiamando in causa la religione, il Padreterno e la figura dell’angelo custode – da cui tutti e due aspettano un segno divino che li induca a desistere &#8211; oppure l’insieme dei ricordi immagazzinati nella memoria, o ancora, in maniera molto più terra terra, il suono invasivo e salvifico di una chiamata che arriva da <a href="http://www.wakeupnews.eu/iphone-5-uscita-in-estate-indiscrezioni-su-fotocamera-lytro/">un telefono cellulare</a>.</p>
<p>&nbsp;</p>
<div id="attachment_72172" class="wp-caption alignright" style="width: 310px"><a href="http://www.wakeupnews.eu/wp-content/uploads/2012/02/covatta-iacchietti-niente-progetti-per-il-futuro.jpg"><img class="size-medium wp-image-72172" title="covatta iacchietti niente progetti per il futuro" src="http://www.wakeupnews.eu/wp-content/uploads/2012/02/covatta-iacchietti-niente-progetti-per-il-futuro-300x199.jpg" alt="" width="300" height="199" /></a><p class="wp-caption-text">Un momento dello spettacolo</p></div>
<p style="text-align: justify;">Se non proprio un’amicizia senza dubbio, lungo i bordi di quel ponte pedonale, nasce tra i due un rapporto di <strong>reciproco sostegno</strong>, segnato da scontri e conflittualità certo, ma che non degenera neppure quando si scopre tra loro l’esistenza di un inaspettato <em>trait d’union</em>…ma non sveliamo più di quanto sia lecito. <strong>Incontro segnato dal destino</strong> allora? Positiva fatalità che ribalta da negativo a positivo il segno davanti a due vite che, divise in un primo momento, si sarebbero ritrovate unite nella morte, ma finiscono invece per affiancarsi prima che sia troppo tardi?</p>
<p style="text-align: justify;">
Non resta che scoprirlo a teatro, godendo di uno spettacolo capace di affrontare i grandi problemi della vita umana con una giusta dose di <strong>comicità e ironia</strong>, di stemperare anche gli aspetti più tragici senza per questo cadere in troppo facili o scontate semplificazioni, banalità, volgarità. Un commi-dramma che sarebbe un peccato non includere tra i propri ‘progetti per il futuro’.</p>
<p style="text-align: right;"><strong>Laura Dabbene</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Per informazioni e biglietti <a href="http://www.teatroquirino.it/">cliccare qui &#8211; link diretto al Teatro Quirino di Roma</a></p>
<p>Foto  flickr.com; teatrofraschini.it</p>
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		<title>Marina Massironi a teatro con &#8216;La donna che sbatteva nelle porte&#8217;</title>
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		<pubDate>Fri, 27 Jan 2012 15:49:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Chiara Campanella</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cultura e Spettacolo]]></category>
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		<category><![CDATA[violenza sulle donne]]></category>

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		<description><![CDATA[Un coinvolgente monologo dell'attrice lombarda in versione drammatica. Lo spettacolo è alla Sala Umberto di Roma fino al 5 febbraio 2012]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><strong><a href="http://www.wakeupnews.eu/marina-massironi-a-teatro-con-la-donna-che-sbatteva-nelle-porte/untitled-35/" rel="attachment wp-att-71324"><img class="alignleft size-full wp-image-71324" style="margin: 5px;" title="untitled" src="http://www.wakeupnews.eu/wp-content/uploads/2012/01/untitled9.png" alt="" width="225" height="225" /></a>Roma -</strong> Siamo abituati a vederla al cinema in invitanti commedie, spesso insieme al trio di Aldo, Giovanni e Giacomo. Qualche volta l’abbiamo vista anche a teatro, sempre in versione comica. Questa volta, però, Marina Massironi ha scelto di mettersi alla prova con tutt’altro genere: un monologo drammatico, crudo, sulle violenze domestiche (sia fisiche che psicologiche) subite da una donna. Così l’attrice lombarda porta, al Teatro Sala Umberto di Roma fino al 5 febbraio 2102, ‘<strong>La donna che sbatteva nelle porte’</strong>, il romanzo di Roddy Doyle, adattato per la scena teatrale dal regista Giorgio Gallione.</p>
<p style="text-align: justify;">Fioccano gli applausi quando, a fine spettacolo, l’attrice si inchina davanti al pubblico romano. La sua è, infatti, un’interpretazione a dir poco sbalorditiva e strabiliante, piena di grande sensibilità. Marina Massironi intrepreta così <strong>Paula Spencer, una donna di 39 anni</strong> cresciuta nella squallida periferia irlandese, tra molestie familiari, volgari apprezzamenti e crudeli appellativi della gente. La storia di Paula è amara, un’infanzia difficile, poco compresa in famiglia. Poi la scuola, le prime scoperte, i primi amori, in particolare quello per Charlo Spencer, il bello con il quale si sposerà.</p>
<p style="text-align: justify;">I primi anni di matrimonio sono felici, ma poi arrivano i figli e il marito perde il lavoro. <strong>E tutta la sua vita precipita nel baratro.</strong> Charlo si dimostra, infatti, un tipo violento, che la picchia più e più volte e che raggiunge l’apice quando inizia a sfiorare la loro figlia. Paula continua comunque ad amarlo, nonostante lui le rompa un braccio e la riduca uno straccio (piena di ferite e senza capelli), prendendola anche in giro. Paula diventa così un’alcolizzata, che nessuno considera più. Nemmeno i medici la guardano in faccia, chiedendole il perché di tutte quelle ferite. Per tutti Paula è la donna che beve, che cade dalle scale, che si brucia ai fornelli e che sbatte nelle porte. Solo alla fine, perderà la pazienza e, questa volta, sarà lei a diventare violenta, grintosa, in una delle scene più belle dello spettacolo, quando caccerà il marito dalla porta di casa, allontanandolo per sempre dalla sua vita.  <a href="http://www.wakeupnews.eu/marina-massironi-a-teatro-con-la-donna-che-sbatteva-nelle-porte/images-156/" rel="attachment wp-att-71328"><img class="alignright size-full wp-image-71328" style="margin: 5px;" title="images" src="http://www.wakeupnews.eu/wp-content/uploads/2012/01/images14.jpg" alt="" width="187" height="238" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">L’attrice si muove su un palcoscenico dove c’è l’arredamento di una casa che, a sua volta, dà un senso di disfacimento e degrado: un letto, qualche sedia, un frigo (vuoto o solamente con qualche bottiglia di alcol), una piccola credenza, una porta (da dove uscirà il marito) e tutto ricoperto da un prato verde. Marina Massironi passa rapidamente da un registro all’altro, con un’emotività drammatica da mettere i brividi e amplificata da musiche (scelte appositamente a seconda delle scene) e luci.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Lo spettacolo è continuo flash back</strong> (che cattura l’attenzione dello spettatore) <strong>e tutto un crescendo</strong>. Si parte con il sorriso di una giovane ragazzina che spiega la sua infanzia e la sua adolescenza; si parla poi della violenza e si finisce con la rivincita di una donna che aveva subito le pene di una vita difficile. Nonostante sia un monologo, lo spettacolo è poco più di un’ora piena di passione, tensione, amarezza ma con un lieto finale&#8230; insomma, veramente uno spettacolo da non perdere!</p>
<p style="text-align: right;"><strong>Chiara Campanella</strong></p>
<p style="text-align: right;">Foto via imfromim.it;newspettacolo.com</p>
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]]></content:encoded>
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		<title>A teatro questa settimana</title>
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		<pubDate>Fri, 20 Jan 2012 17:56:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>DavideLopez</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Lella Costa, Elio Germano e altri grandi attori vi aspettano a teatro questo fine settimana]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="wp-caption alignleft" style="width: 290px"><img style="margin: 5px;" src="http://t3.gstatic.com/images?q=tbn:ANd9GcSLgNeN9J_GG_NMyIyjGcd9AiVMkPR-U6ycq5j4TubnGdVtGesCIXpjsgQ4" alt="" width="280" height="180" /><p class="wp-caption-text">Elio Germano in scena con Thom Pain (basato sul niente)</p></div>
<p style="text-align: justify;"><strong>MILANO –</strong> Il freddo pungente è arrivato e per qualche settimana ancora ci farà compagnia. Quale posto migliore allora per trascorrere una serata al caldo se non il teatro? Gli appuntamenti di questo fine settimana sono tutti molto interessanti e gli attori che saliranno sul palcoscenico saranno certamente in grado di regalarci grandi emozioni.</p>
<p style="text-align: justify;">Partiamo <strong>dal <a href="http://www.teatrocarcano.com/">teatro Carcano</a> di Milano</strong> dove una strepitosa <strong>Lella Costa</strong> è la protagonista dello spettacolo <em>Arie</em>. L’attrice si esibirà con appassionanti monologhi per arrivare direttamente al nostro cuore e alla nostra intelligenza. La sua affabulazione incalzante scandaglia l’animo femminile con il suo bagaglio di sfide, fatiche, dolore, leggerezza, rabbia e contraddizioni.</p>
<p style="text-align: justify;">Al <strong>teatro Franco Parenti di Milano</strong> un altro giovane attore, ormai più che una promessa del cinema italiano, <strong>Elio Germano</strong>, si mette alla prova con lo spettacolo <em>Thom Pain (basato sul niente)</em>. L’attore romano cura anche la regia in collaborazione con <strong>Silvio Peroni</strong>. Nel corso dello spettacolo caratterizzato da una serie di monologhi sarà proprio il pubblico in sala a guidare l’attore sui temi da trattare. Una prova di grande maturità per Germano che si trova a recitare tra i difficili equilibri dell’attualità, della commedia e della precarietà.</p>
<p style="text-align: justify;">Un tema di grande attualità viene portato in scena al <strong><a href="http://www.teatrooutoff.it/OUTOFF/OUTOFF-Intro.html">teatro Out Off </a></strong>di Milano con lo spettacolo <em>Mia figlia vuole portare il velo</em>. La regia è affidata a <strong>Lorenzo Loris</strong> che nonostante la giovane età – ha solo 25 anni – lo scorso anno <strong>ha vinto il premio della Critica 2011</strong> per la regia dello spettacolo <em>Il guardiano</em> di <strong>Harold Pinter</strong>. Lo spettacolo in scena questo fine settimana analizza la sempre attuale questione delle donne musulmane: è ammissibile portare il velo in una società che ha fatto della laicità e dell’emancipazione femminile due dei suoi cardini? La risposta non è semplice e tantomeno immediata ma andare allo spettacolo può aiutare a diradare le incertezze.</p>
<p style="text-align: justify;">Nella sala Shakespeare <strong>del teatro Elfo Puccini</strong> di Milano è di scena la commedia <em>Sogno di una notte di mezza estate</em> dell’autore inglese con <strong>Ferdinando Bruni, </strong>fondatore del teatro nel 1973,<strong> </strong>e <strong>Elio de Capitani, </strong>noto per le sue partecipazioni a film di grande successo come <strong>il Caimano</strong> di <strong>Nanni Moretti</strong>. Segnaliamo che proprio Elio de Capitani nel 1982 fece esordire nel suo primo spettacolo come regista (<em>Nemico di classe</em> di <strong>Nigel Williams</strong>) un gruppo di giovanissimi attori dopo oltre una anno di provini e che poi conquistarono le platee nazionali: <strong>Paolo Rossi</strong>, <strong>Claudio Bisio</strong> e <strong>Antonio Catania</strong>.</p>
<p style="text-align: right;"><strong>Marco Papetti</strong></p>
<p>Foto |<a href="http://milano.mentelocale.it/32145-teatro-franco-parenti-la-stagione-2011-2012/">http://milano.mentelocale.it</a></p>
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		<title>La Favola di Filippo Timi fra trappole e segreti</title>
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		<pubDate>Thu, 19 Jan 2012 21:22:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Anna Bastione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[In scena al Teatro Bellini di Napoli la Favola americana anni Cinquanta dello scrittore, attore e regista perugino Filippo Timi ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_70264" class="wp-caption alignleft" style="width: 220px"><a href="http://www.wakeupnews.eu/wp-content/uploads/2012/01/Favola-filippo-timi-locandina.jpg"><img class="size-medium wp-image-70264" title="Favola filippo timi locandina" src="http://www.wakeupnews.eu/wp-content/uploads/2012/01/Favola-filippo-timi-locandina-210x300.jpg" alt="" width="210" height="300" /></a><p class="wp-caption-text">La locandina</p></div>
<p style="text-align: justify;">NAPOLI &#8211; Tutto ha inizio all’insegna del luccichio, della perfezione, dell’ordine, della geometria. Le luci si accendono su un salotto dell’<strong>America degli anni Cinquanta</strong>, coloratissimo come l’abito di chiffon indossato dalla protagonista, <strong>Mrs Fairytale</strong>, interpretata dall’istrionico attore.</p>
<p style="text-align: justify;">Per la messa in scena di questa <em>pièce</em>, scritta da lui e completamente <em>en travesti</em>, <a href="http://www.wakeupnews.eu/due-libri-al-mese-seguendo-le-regioni-8/"><strong>Filippo Timi</strong></a> fa un profondo lavoro su se stesso districandosi, come una vera donna farebbe, tra tacchi (rigorosamente da 12 centimetri), ceretta, tulle e collant. Ma la metamorfosi avviene anche nei modi di esprimersi, nei movimenti, nella mimica facciale.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong><em>Favola</em></strong><em> </em>è la storia di due amiche, entrambe sposate, che ogni pomeriggio alle sei, come nelle migliori soap opera, si incontrano nei loro salotti per parlare, confidarsi, bere &#8220;un goccetto&#8221; in cui affogare le proprie insoddisfazioni e frustrazioni.</p>
<p style="text-align: justify;">Finto perbenismo e molta ipocrisia aleggiano fin dall’inizio su di loro, due donne che tutto immolano sull’altare delle apparenze. Persino Lady, la cagnetta della protagonista, appare in carne e ossa in tutta la sua eleganza e purezza. Solo dopo pochi minuti si scoprirà che in realtà è solo un animale impagliato. Così come impagliate dentro se stesse sono le due amiche che, pur di non andare incontro al cambiamento e pur di seguire gli schemi che la vita impone loro, custodiscono &#8211; fino alla disperazione &#8211; <strong>due scomodi segreti</strong> per le loro perfette vite.</p>
<p style="text-align: justify;">La tranquillità e la perfezione, riflesse nelle scelte delle colonne sonore, si palesano anche nella scenografia: al brillio dell’albero di Natale e dei diamanti dell’anello di Mrs Fairytale, si contrappone – con molta <em>nonchalance</em> &#8211; la pistola incorniciata sulla parete opposta.</p>
<p style="text-align: justify;">Per realizzare le atmosfere anni Cinquanta, Filippo Timi ha scelto alcuni brani musicali dai film di<strong> Alfred Hitchcock</strong> e canzoni natalizie di <strong>Doris Day</strong> e <strong>Nat King Cole</strong>. L’attore perugino si è ispirato al <a href="http://www.wakeupnews.eu/e-morto-a-86-anni-la-star-hitchcockiana-farley-granger/">maestro del thriller</a> e ad alcuni dei suoi più famosi colpi di scena &#8211; perfetti per la <em>pièce</em> di Timi &#8211; citando espressamente celebri pellicole come <em>Vertigo (La donna che visse due volte)</em><strong><em>.</em></strong></p>
<p style="text-align: justify;">Il vortice, infatti, sembra proprio la metafora più adatta per descrivere la vita delle due donne incancrenite, divorate dalle apparenze, dalla paura di invecchiare che le condanna a un incontrastabile disagio esistenziale. Il timore di andare incontro al cambiamento le intrappola dentro se stesse. «L’unico modo per non avere nostalgia: non cambiare mai»: questa è la tesi di una delle due amiche, <strong>Mrs Emerald</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Due angeli del focolare, due mogli impeccabili che nascondono scomodi e scabrosi segreti che le vicende porteranno a schiudersi, prima di implodere per sempre. La strada che condurrà al cambiamento sarà l’amore, l’amore verso se stessi e la consapevolezza di dover imparare a essere cattivi quel tanto che basta per pretendere di essere felici.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong><em>Favola</em> &#8211; <em>C&#8217;era una volta una bambina, e dico c&#8217;era perché ora non c&#8217;è più, </em></strong>scritto e interpretato da Filippo Timi. Teatro Bellini, Napoli. Da martedì 17 a domenica 22 gennaio 2012. Per info e biglietti <a href="http://www.teatrobellini.it/">cliccare qui</a>.</p>
<p style="text-align: justify;">Per preciso desiderio dell&#8217;autore e interprete, l&#8217;articolo viene pubblicato &#8211; ad eccezione della locandina &#8211; del tutto privo di fotografie relative allo spettacolo.</p>
<p style="text-align: right;"><strong>Anna Bastione</strong></p>
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		<title>“La lampadina galleggiante”: a teatro con Woody Allen</title>
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		<pubDate>Wed, 18 Jan 2012 15:02:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Andrea</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Al Quirino di Roma va in scena la commedia scritta dal regista newyorkese]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Ieri sera al<strong> Teatro Quirino</strong> è andata in scena la prima rappresentazione romana della commedia <strong><em>La lampadina galleggiante</em></strong>, scritta da <strong><a href="http://www.wakeupnews.eu/woody-allen-e-la-parigi-di-un%E2%80%99epoca-irripetibile/">Woody Allen</a></strong> e diretta da <strong>Armando Pugliese</strong>. L’esordio si è svolto con una settimana di ritardo rispetto a quanto programmato a causa di un problema di salute di cui è stata vittima <strong>Giuliana De Sio</strong>, che avrebbe dovuto interpretare il ruolo della protagonista. La produzione ha deciso di continuare comunque la tournèe, sostituendo la De Sio con<strong> Mariangela D’Abbraccio</strong>, che ha avuto solo pochi giorni per studiare la parte.</p>
<div id="attachment_70068" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://www.wakeupnews.eu/wp-content/uploads/2012/01/DAbbraccio.jpg"><img class="size-medium wp-image-70068" title="D'Abbraccio" src="http://www.wakeupnews.eu/wp-content/uploads/2012/01/DAbbraccio-300x199.jpg" alt="" width="300" height="199" /></a><p class="wp-caption-text">L&#39;attrice Mariangela D&#39;Abbraccio</p></div>
<p style="text-align: justify;">La storia è ambientata nella periferia degradata di <strong>New York</strong> nel periodo immediatamente successivo alla <strong>fine della Seconda Guerra Mondiale</strong>. I protagonisti sono i membri di una famiglia ebrea tutt’altro che agiata e serena: il capofamiglia, interpretato da <strong>Mimmo Mancini</strong>, non accetta quello che gli ha riservato la vita dopo una giovinezza lussuosa e appagante, e sfoga la sua frustrazione in una relazione con una cameriera (<strong>Barbara Giordano</strong>), per viziare la quale chiede prestiti a degli strozzini.</p>
<p style="text-align: justify;">La moglie (la <strong>D’Abbraccio</strong>) non è meno delusa dalla vita rispetto al marito: le sue ambizioni giovanili di diventare ballerina sono sempre più un colpo al cuore se confrontate con una realtà che la vede sempre in <strong>difficoltà finanziarie</strong>, con un marito infedele e due figli che stentano a darle soddisfazioni. Se il più piccolo (<strong>Luca Buccarello</strong>) va male a scuola e si rende protagonista di continue bravate, il maggiore (<strong>Emanuele Sgroi</strong>) vive in un mondo tutto suo fatto da giochi di prestigio e timidezze. La non dichiarata aspirazione artistica di quest’ultimo ha però il ruolo di esaltare e illudere la madre, che vede nella realizzazione del figlio una vera e propria ancora di salvezza.<br />
In un contesto del genere l’intervento di un<strong> impresario teatrale</strong> sui generis che come cliente di punta ha un cane canterino rappresenterà il culmine emotivo e narrativo dell’opera di Allen, che si discosta non poco dagli abituali schemi a cui il regista newyorkese ci ha abituato nei suoi film. L’amarezza di fondo (nonostante i sorrisi che Allen ci regala con il suo sempre intelligente umorismo) che pervade la storia, interpretata molto bene da tutti gli attori, ci fa riflettere sull’universalità della condizione delle persone in difficoltà: non sono mancati accostamenti dell’opera di Allen a quelle di <strong>Eduardo De Filippo</strong>.<br />
Lo stesso Pugliese lo ha fatto notare, in un’intervista apparsa sul «Corriere della Sera»: «Gli ebrei, visti attraverso la lente di Woody Allen, somigliano un po&#8217; ai napoletani: il culto della famiglia, l&#8217; importanza della figura materna, gli scontri e le dinamiche interne&#8230; e poi la miseria in cui si dibatte la famiglia in questione: l&#8217; appartamento dove si svolge l&#8217; azione somiglia molto a un basso di <strong>Napoli</strong>».<br />
Uno spettacolo dunque da non perdere per chi ama Woody Allen e il buon teatro: <strong>le repliche al Quirino andranno avanti fino a domenica 29 gennaio</strong>.</p>
<p style="text-align: right;"><strong>Andrea Corti</strong></p>
<p style="text-align: left;">Foto da google.it e teatroquirinio.it</p>
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		<title>A teatro questa settimana</title>
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		<pubDate>Sat, 14 Jan 2012 07:26:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>marcopappo</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Con il 2012 riprende la rubrica sul teatro. Ecco gli appuntamenti da non perdere]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_69412" class="wp-caption alignleft" style="width: 230px"><a href="http://www.wakeupnews.eu/wp-content/uploads/2012/01/MG_5786-«FabioLovino.jpg"><img class="size-full wp-image-69412" style="margin: 5px;" title="_MG_5786--«FabioLovino" src="http://www.wakeupnews.eu/wp-content/uploads/2012/01/MG_5786-«FabioLovino.jpg" alt="" width="220" height="323" /></a><p class="wp-caption-text">Emilio Solfrizzi e Lunetta Savino</p></div>
<p style="text-align: justify;"><strong>Milano</strong> – È già qualche giorno che la settimana lavorativa ha ripreso il suo corso e già si sente la voglia di rilassarsi. I teatri in questo primo weekend di gennaio dopo le festività offrono grandi show.</p>
<p style="text-align: justify;">Ritornano a Milano i <strong>Taps Dog</strong>. Dopo l’incredibile successo riscosso nei più importanti teatri del mondo, la compagnia australiana vincitrice di oltre 11 premi internazionali &#8211; scelta per aprire la cerimonia dei Giochi Olimpici di Sydney nel 2000 &#8211; torna sulle scene <strong>al teatro Nuovo di Milano</strong> con un look totalmente nuovo e reinventato, pronta a travolgere gli spettatori con 80 minuti di pura adrenalina. Nello spettacolo i ballerini diretti dal coreografo<strong> Dein Perry, </strong>affiancato dal regista<strong> Nigel Triffitt </strong>e dal compositore<strong> Andrew Wilkie,</strong> reinventano il Tip Tap in uno show di febbrile energia.</p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">Al <strong>teatro Manzoni di Milano</strong> sono in scena nel fine settimana due grandi attori conosciuti dalla vasta platea televisiva: <strong>Emilio Solfrizzi</strong> e <strong>Lunetta Savino</strong>. I due sono i protagonisti della commedia <em>Due di noi</em> di <strong>Michael</strong> <strong>Fryan</strong>. Questa commedia fu rappresentata per la prima volta a Londra nel 1970 e rappresenta l&#8217;esordio teatrale di <strong>Michael Frayn</strong>, un autore allora sconosciuto, che solo una decina d&#8217;anni dopo sarebbe diventato famoso in tutto il mondo grazie al successo di <em>Rumori fuori scena</em>. <em>Due di noi</em> è il titolo che racchiude tre atti unici, concepiti per essere recitati da un&#8217;unica coppia d&#8217;attori che raccontano tre emblematiche e paradossali situazioni matrimoniali. In particolare nel terzo atto <strong>la coppia di attore deve impersonare ben 5 personaggi</strong> in un vorticoso meccanismo di entrate/uscite e travestimenti. <strong>Leo Muscato</strong> alla regia è chiamato ad inventare le soluzioni di scena.</p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">Lunedì 16 gennaio la coppia del teatro italiano<strong> Franca Rame e Dario Fo</strong> sono di nuovo in scena con <em>Mistero Buffo</em>,  <strong>al teatro Smeraldo di Milano</strong>. «Era il 1969 – commenta Dario Fo &#8211; recitavamo in un capannone di una piccola fabbrica dismessa dalle parti di Porta Romana che noi avevamo trasformato in una sala di teatro con il nostro gruppo. In quell’occasione Franca ed io ci alternavamo sul palcoscenico eseguendo monologhi di tradizione popolare, tratti da <em>giullarate</em> e <em>fabliaux</em> del medioevo, non solo italiane, ma provenienti da tutta Europa». Lo spettacolo ha attirato subito un pubblico numeroso fino ad essere rappresentato in Grecia, Russia, Inghilterra e Spagna. «Per quanto riguarda i testi dello spettacolo di oggi – continua l’attore &#8211; non è stato facile decidere quali testi privilegiare. Siamo sicuri che durante questi prossimi mesi, nelle varie serate, inseriremo qua e là altri testi e soprattutto andremo recitando all’improvviso in modo a dir poco esagerato. Ma dovete capire: per noi recitare non è solo un mestiere, ma è anche e soprattutto un divertimento».</p>
<p>&nbsp;</p>
<p align="right"><strong>Marco Papetti</strong></p>
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		<title>Epifania a teatro. Chiudere le feste e salutare la Befana sotto il palcoscenico</title>
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		<pubDate>Fri, 06 Jan 2012 12:31:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Laura Dabbene</dc:creator>
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		<description><![CDATA[La ricorrenza cade di venerdì e apre un lungo week end in cui si dirà addio al clima natalizio. I nostri consigli per trascorrerlo a teatro]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_68387" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://www.wakeupnews.eu/wp-content/uploads/2012/01/befana-2012-epifania.jpg"><img class="size-medium wp-image-68387" title="befana 2012 epifania" src="http://www.wakeupnews.eu/wp-content/uploads/2012/01/befana-2012-epifania-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a><p class="wp-caption-text">La Befana</p></div>
<p style="text-align: justify;">Anche quest’anno è arrivato il 6 gennaio, giorno che sigla la fine delle feste natalizie, il momento dell’imminente ritorno al lavoro e persino per gli studenti la conclusione della lunga pausa scolastica. Il 2012 però vede questo giorno cadere di venerdì e aprire così <strong>un lungo fine settimana</strong>, capace di offrire un ultimo rigenerante ristoro prima di riprendere la routine quotidiana.</p>
<p style="text-align: justify;">Lo spazio di WakeUpNews dedicato con scadenza fissa ai <strong>consigli teatrali</strong> è quindi il luogo ideale in cui trovare qualche idea per investire il tempo libero in maniera ottimale, per trascorrere una piacevole serata e concludere così questo periodo di feste portando con sé un bel ricordo della Befana.</p>
<p style="text-align: justify;">Le nostre mete predilette sono come sempre <strong>Milano e Roma</strong>, città capaci di essere poli di attrattiva culturale e durante le feste, in particolare, affollate da turisti: per autoctoni e indigeni qualche ora a teatro non può che essere un toccasana.</p>
<p style="text-align: justify;">Nel capoluogo lombardo quali gli spettacoli in cartellone nei principali teatri? Allo <strong>Smeraldo</strong> resta in scena la comicità dialettale dei <a href="http://www.wakeupnews.eu/a-teatro-questa-settimana-3/">Legnanesi con </a><em><a href="http://www.wakeupnews.eu/a-teatro-questa-settimana-3/">Sem nasu par patì…patem</a>!</em>, mentre al <strong>Teatro Manzoni </strong> il palco è tutto per l’operetta <em>La vedova allegra</em>, vero classico del genere scritta da Franz Lehar e ricca di tutti gli elementi tipici: giri di valzer, romanze e duetti con i protagonisti, Anna Glavary e Danilo oltre a tutti i personaggi ‘corollario’, incarnati dagli attori della Compagnia Italiana di Operette.</p>
<div id="attachment_68492" class="wp-caption alignright" style="width: 310px"><a href="http://www.wakeupnews.eu/wp-content/uploads/2012/01/pagagnini-ara-malikian.jpg"><img class="size-medium wp-image-68492" title="pagagnini ara malikian" src="http://www.wakeupnews.eu/wp-content/uploads/2012/01/pagagnini-ara-malikian-300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" /></a><p class="wp-caption-text">Ara Malikian e i protagonisti di PaGaGnini: al piccolo teatro a Milano nel week end dell&#39;Epifania</p></div>
<p style="text-align: justify;">Al <strong>Piccolo</strong> lo spettacolo del 6 gennaio, alle 18,30, è pensato per i bambini, anche se forse anche i grandi avranno voglia di scoprire in una versione insolita<em> Le quattro stagion</em>i di Antonio Vivaldi. Scatta il giorno della Befana il <strong>concerto</strong> di <strong>Ara Malikian</strong>, creatore di <em>PaGaGnini: molto più che un concert</em>o, capace di superare le soglie dell’esecuzione classica e offrire una messa in scena divertente, in forma di gioco, con intrecci di parole e musica per coinvolgere al massimo i piccoli spettatori. Le performance di Malikian e compagni vanno in scena fino a domenica 8 gennaio. Fermo il 6 e il 7 gennaio il <strong>Teatro Alla Scal</strong>a, ma domenica 8 pronto ad accogliere nuovamente il pubblico alle 15 con il <em>Don Giovann</em>i, replica dell’opera mozartiana che ha <a href="http://www.wakeupnews.eu/teatro-alla-scala-debutto-del-don-giovanni-con-monti-e-napolitano-nel-palco-reale/">aperto qualche settimana fa la nuova stagione</a>: dalla prossima settimana il gioiello tra i teatri milanesi apre lunedì alle 20 con il concerto della Filarmonica e per domenica 15 è atteso l’esordio del nuovo spettacolo, <em>Les contes d’Hoffmann</em>.</p>
<p style="text-align: justify;">Non è da meno la Capitale, con spettacoli speciali ‘befaneschi’ ed eventi in cartellone.</p>
<p style="text-align: justify;">Al primo gruppo appartengono gli appuntamenti di oggi al <strong>Macro La Pelanda</strong> e ai <strong>Musei di Villa Torlon</strong>ia.</p>
<p style="text-align: justify;">Nel<a href="http://www.wakeupnews.eu/il-mondo-di-steve-mccurry-al-macro-di-roma-dal-3-dicembre-2/"> museo d’arte contemporanea di Testaccio</a> la lettura-spettacolo de <em>Il Piccolo Principe</em> a cura di Saverio Deodato alle 17, alle 18 il viaggio attraverso le  Fiabe Regionali Italiane e alle 19 lo spettacolo teatrale <em>Dov’è finito Babbo Natale?</em> Anche domani il Macro aspetta grandi  e piccoli con nuovi eventi sospesi tra arte, musica  e teatro: alle 16 letture ad alta voce di fiabe, alle 17 il Laboratorio Teatrale per famiglie  a cura dell’Associazione culturale Gocce di Arte e alle 18 lo spettacolo <em>Storie di Dragh</em>i. A Villa Torlonia invece, stasera alle 21 con repliche fino a lunedì 9 gennaio, sbarca il progetto<em> Commedie nell’Arte</em> che, durante il periodo natalizio romano, ha portato la tradizione italiana del teatro itinerante all’interno delle strutture museali.</p>
<p style="text-align: justify;">Nel week end incipiente si può scegliere, nei teatri romani, tra numerose altre alternative. Al<strong> Teatro Vittori</strong>a, fino a domenica 8 gennaio, un’originale rivisitazione della Sacra Famiglia con <em>Grisù, Giuseppe e Maria</em>: le vicissitudini di Don Ciro alle prese con le stramberie dei propri parrocchiani. Al <strong>Teatro Sistina</strong> continua fino al 22 del mese<em> Rinaldo in campo</em>, con Serena Autieri nei panni della bella Angelica impegnata nell’interpretazione dei testi e delle musiche che oltre mezzo secolo fa crearono i maestri Garinei e Giovannini insieme a Domenico Modugno.</p>
<div id="attachment_68493" class="wp-caption alignleft" style="width: 265px"><a href="http://www.wakeupnews.eu/wp-content/uploads/2012/01/una-bella-foto-di-titina-eduardo-e-peppino-de-filippo-17915.jpg"><img class="size-medium wp-image-68493" title="una-bella-foto-di-titina-eduardo-e-peppino-de-filippo-17915" src="http://www.wakeupnews.eu/wp-content/uploads/2012/01/una-bella-foto-di-titina-eduardo-e-peppino-de-filippo-17915-255x300.jpg" alt="" width="255" height="300" /></a><p class="wp-caption-text">La famiglia De Filippo: loro testi evergreen proposti nel week end nei teatri romani Qurino e Ambra Jovinelli</p></div>
<p style="text-align: justify;">All’<strong>Ambra Jovinelli</strong> è di scena Napoli! Il 6 gennaio alle 21 spettacolo speciale con Gino Curcione in <em>Nummere: scostumatissima tombola napoletana</em>, in cui veste i panni di una fattucchiera partenopea esperta nell’arte della <strong>Smorfia</strong> e della numerologia cabalistica; in serata vera e propria tombolata con ricchi premi. Nel pomeriggio, alle 18, e da sabato 7 fino al 15 con consueti orari solca invece il palco Luigi de Filippo in <em>A che servono questi quattrini?</em>, riduzione di Peppino de Filippo data 1940 del testo di Armando Curcio.</p>
<p style="text-align: justify;">Al<strong> Teatro Quirino</strong> ancora aria natalizia con le rappresentazioni di Racconto di Natale, dalla famosa novella di Charles Dickens. Dopo lo spettacolo mattutino del 6 gennaio, alle ore 11, la performance di burattini rivolta ad un pubblico junior dai 4 ai 7 anni torna domenica 7 alle 16.45 e domenica 8 di nuovo alle 11. Per i più grandi la stagione del Qurino propone, ancora per questo fine settimana, lo spettacolo che ha esordito a Santo Stefano targato Eduardo De Filippo: <em>Le bugie con le gambe lunghe</em> (venerdì 6 e domenica 8 alle 16.45; sabato 7 alle 20.45). Da martedì 10 ‘parte’ lo spettacolo di Woody Allen,<em> La lampada galleggian</em>te, con Giuliana De Sio.</p>
<p style="text-align: justify;">Per maggiori dettagli su orari e biglietti l’invito è a consultare tutte le home page dei vari teatri.</p>
<p style="text-align: right;"><strong>Laura Dabbene</strong></p>
<p>Foto assesempione.info; movieplayer.it</p>
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		<title>Capodanno a teatro. Tante proposte per salutare il 2012 sotto il palco, da Torino a Napoli</title>
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		<pubDate>Fri, 30 Dec 2011 17:50:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Laura Dabbene</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Rubrica dedicata, come la scorsa settimana, ad alcuni appuntamenti per chi non rinuncia al teatro neppure la sera di San Silvestro]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_67702" class="wp-caption alignleft" style="width: 210px"><a href="http://www.wakeupnews.eu/wp-content/uploads/2011/12/eventi_capodanno-2012_ManifestoTeatroAraldo-Puccini-and-friens.jpg"><img class="size-full wp-image-67702" title="eventi_capodanno 2012_ManifestoTeatroAraldo Puccini and friens" src="http://www.wakeupnews.eu/wp-content/uploads/2011/12/eventi_capodanno-2012_ManifestoTeatroAraldo-Puccini-and-friens.jpg" alt="" width="200" height="283" /></a><p class="wp-caption-text">Puccini and Friends: evento teatrale del Capodanno torinese 2012</p></div>
<p style="text-align: justify;">Anche questo ultimo appuntamento del 2011 con la rubrica teatrale del venerdì non poteva che essere rivolto a segnalare alcuni spettacoli che <strong>domani sera, 31 dicembre</strong>, transiteranno verso il nuovo anno il pubblico che vorrà trascorrere quel momento in compagnia del tanto amato teatro. Se la scorsa settimana <a href="http://www.wakeupnews.eu/capodanno-a-teatro-suggerimenti-per-brindare-al-2012-in-compagnia/">abbiamo approfondito le &#8216;offerte&#8217; a Milano</a>, oggi in un breve &#8216;viaggio&#8217; attraverso l&#8217;Italia, toccheremo le principali città per vedere che cosa hanno in serbo.</p>
<p style="text-align: justify;">A Torino non sarà un solo teatro a &#8216;festeggiare&#8217; il Capodanno, ma l&#8217;intera città diventerà in qualche modo palco e scenario per una serie di spettacoli grazie al progetto europeo <strong><em>Caravan. Artists on the Road</em> </strong>Fondazione CRT, Master di Teatro Sociale e di Comunità con la collaborazione di Teatro Popolare Europeo. Una vera e propria carovana teatrale sosterà in alcuni luoghi simbolicamente al centro del lavoro di Teatro Sociale e Comunità: alle 17 sarà all&#8217;Ospedale infantile Regina Margherita, alle 19 nel quartiere Pietra Alta, alle 21,30 alle ex officine artigiane di via Cecchi e, passata la mezzanotte e brindato al 2012, alle 00.45 presso la casa del Quartiere di San Salvario in via Morgari 14.</p>
<p style="text-align: justify;">Sempre nel capoluogo piemontese, al <strong>Teatro Araldo</strong>, gran galà di San Silvestro con <em><strong>Puccini and Friends</strong></em>, un viaggio tra le più belle ad amate arie d&#8217;opera &#8211; di Giacomo Puccini e non solo &#8211; condito dalle parole della <em>Scienza in Cucina</em> di Pellegrino Artusi, il manuale per eccellenza dei cuochi di ieri e di oggi, lettura più che adatta nella notte tradizionalmente dedicata al cenone.</p>
<div style="text-align: justify;">A <strong>Venezia</strong> l&#8217;appuntamento teatrale per eccellenza è quello con<strong> il concerto della Fenice,</strong> diretto quest&#8217;anno da Diego Matheuz. L&#8217;orario non è proprio quello propizio al brindisi, considerato che sabato 31 l&#8217;evento si svolge alle 16, ma senza dubbio si tratta di qualcosa di unico per prestigio, fascino e qualità: come da tradizione la prima parte è soltanto orchestrale, mentre nella seconda intervengono anche i cantanti solisti (il soprano Jessica Pratt, il tenore Walter Fraccaro e il basso Alex Esposito) e il coro che, in chiusura, intona <em>Va pensiero</em> e il <em>Libiam ne&#8217; lieti calici</em><em></em>. Nel programma composizioni sia di autori &#8216;classici&#8217; (Cajkovskij, Verdi, Puccini, Bellini, Mozart, Mascagni, Donizetti) che &#8216;moderni&#8217; (Nino Rota).</div>
<div style="text-align: justify;">Anche a <strong>Firenze</strong> il Capodanno 2012 a teatro diventa sinonimo di musica, perchè l&#8217;appuntamento clou è quello con il concerto diretto da <strong>Zubin Metha</strong> al <strong>Teatro del Maggio musicale fiorentino</strong>. Accanto all&#8217;illustre direttore d&#8217;orchestra ci sarà il violino di Leonidas Kavakos e le voci di Patrizia Ciofi (soprano) e Fabio Sartori (tenore): in programma &#8211; per godere dell&#8217;abilità dei cantanti &#8211; le più classiche arie dalle opere di Giuseppe Verdi e Giacomo Puccini, mentre ai soli strumenti sarà deputata l&#8217;esecuzione della <em>Romanza in Fa maggiore</em> di Beethoven, la <em>Tzigane</em> di Ravel e il <em>Capriccio spagnolo</em> di Rimskij-Korsakov. Prima del concerto cena nel foyer del teatro e, al suo termine, brindisi al nuovo anno.</div>
<div style="text-align: justify;">
<div id="attachment_67705" class="wp-caption alignright" style="width: 256px"><a href="http://www.wakeupnews.eu/wp-content/uploads/2011/12/art-teatro-eliseo-roma.jpg"><img class="size-medium wp-image-67705" title="art teatro eliseo roma" src="http://www.wakeupnews.eu/wp-content/uploads/2011/12/art-teatro-eliseo-roma-246x300.jpg" alt="" width="246" height="300" /></a><p class="wp-caption-text">Art: spettacolo del Teatro Eliseo di Roma per la sera del 31 dicembre</p></div>
<p>A <strong>Roma</strong> il consiglio per salutare il 2012 è di farlo ridendo in compagnia di <strong>Lillo &amp; Greg</strong> al Teatro Olimpico. Dalla radio al palcoscenico la coppia non perde la propria <em>verve</em> comica e con <em>L’uomo che non capiva troppo</em> racconta la vicenda di un individuo tranquillo ed assolutamente normale, la cui vita viene stravolta da una scoperta capace di condurlo in un labirinto fatto di spionaggio, intrighi e società segrete. Con la regia di Mauro Mandolini gli attori coinvolgono il pubblico in uno spettacolo originale, un esempio di &#8216;teatro nel teatro&#8217; ideale per affrontare il nuovo anno con il sorriso sulle labbra.  Divertimento anche al <strong>Teatro Eliseo</strong> con <em><strong>Art</strong></em>,<strong> </strong>spettacolo comico con Alessio Boni, Alessandro Haber e Gigio Alberti: i tre attori vestono i panni di tre amici le cui esistenze vengono analizzate dagli occhi di una donna, alla ricerca di risposte ai misteriosi quesiti legati ai sentimenti d&#8217;amicizia tra maschi. Si tratta davvero di un rapporto sincero, trasparente, dove ognuno può e riesce ad essere se stesso, senza le maschere che a volte si indossano quando si ha a che fare con il genere femminile? A voi scoprirlo.</div>
<div style="text-align: justify;">Nella meravigliosa <strong>Napoli</strong> hanno eventi sansilvestrini in programma il Teatro Augusteo, con il comico Alessandro Siani e il suo one-man-show <em>Sono in zona</em>, e il Teatro Acacia, dove recitazione e canto si uniscono in <em>Il mercante di stelle</em>, tratto dal musical <em>Io + Voi = Noi</em>, con Sal Da Vinci e regia di Gino Landi. In entrambi i casi non si smentisce l&#8217;inventiva partenopea: i due palcoscenici accoglieranno gli artisti <strong>a partire dalle 2 del mattino</strong> con rappresentazioni speciali per la notte più lunga dell&#8217;anno.</div>
<div style="text-align: justify;">Appuntamento alla prossima settimana e felice Capodanno a tutti.</div>
<div style="text-align: right;"><strong>Laura Dabbene</strong></div>
<div>foto flaneri.com; wakeupnews.eu</div>
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		<title>Capodanno a teatro, suggerimenti per brindare al 2012 in compagnia</title>
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		<pubDate>Fri, 23 Dec 2011 11:38:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>marcopappo</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Ecco gli spettacoli da non perdere per chiunque voglia trascorrere la serata di San Silvestro in platea]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_66801" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://www.wakeupnews.eu/wp-content/uploads/2011/12/big_legnanesisme.jpg"><img class="size-medium wp-image-66801 " style="margin: 5px;" title="big_legnanesisme" src="http://www.wakeupnews.eu/wp-content/uploads/2011/12/big_legnanesisme-300x300.jpg" alt="" width="300" height="300" /></a><p class="wp-caption-text">I Legnanesi (teatrosmeraldo.it)</p></div>
<p style="text-align: justify;"><strong>Milano</strong> – Tra le mille incombenze di ogni Natale, tra regali da comprare e pacchetti da riciclare, tra bigliettini da scrivere e dediche da pensare, c’è anche  l’organizzazione della serata di San Silvestro. E per chiunque voglia barcamenarsi tra i limiti del portafoglio e il sano uzzolo di vivere alcune ore spensierate, un’idea vincente può essere il teatro, dove assistere allo spettacolo e brindare in compagnia degli attori. E se le proposte sono molte, ecco dunque alcune alternative particolarmente interessanti.</p>
<p style="text-align: justify;">Si parte dunque con lo <strong>Smeraldo di Milano</strong> dove, come ormai da tradizione, si brinda in dialetto con i Legnanesi. Per l’occasione, la compagnia guidata da <strong>Antonio Provasio</strong> inizierà lo spettacolo <em>Sem Nasu par Patì&#8230;Patem</em> alle ore 20.00 e tra una battuta e l’altra, insieme alle  chicche di saggezza del Giovanni, si aspetterà la mezzanotte. Allo scoccare del nuovo anno, tra tutti gli spettatori in sala, ovviamente in possesso del biglietto d’entrata, verrà organizzata una lotteria con <strong>in palio un fine settimana a Parigi</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;"> Al <strong>teatro Manzoni di Milano</strong> si festeggia invece con l’operetta <em>La vedova allegra</em> di <strong>Franz Lehar. </strong>A fine spettacolo e all’avvicinarsi della mezzanotte gli spettatori avranno il piacere di brindare <strong>con gli attori della compagnia</strong>. Inoltre, ai più curiosi, sarà offerta l’opportunità  di conoscere da vicino le storie, le abitudini, le esperienze di viaggio e gli aneddoti di una delle più accreditate compagnie teatrali itineranti di tutta Italia.</p>
<p style="text-align: justify;"> Per il <strong>teatro della Memoria di Milano</strong>, una serata dedicata alla <strong>belle époque</strong>. <em>CinCinlà</em> di <strong>Carlo Lombardo e Virgilio Ranzato</strong>  ripropone un’atmosfera da Cafè Chantant. A mezzanotte, un benaugurante piatto di cotechino e lenticchie annaffiato dal Lambrusco completerà il pantagruelico programma della serata.</p>
<div id="attachment_66802" class="wp-caption alignright" style="width: 310px"><a href="http://www.wakeupnews.eu/wp-content/uploads/2011/12/tosca-capodanno-teatro-greco.jpg"><img class="size-medium wp-image-66802 " style="margin: 5px;" title="tosca-capodanno-teatro-greco" src="http://www.wakeupnews.eu/wp-content/uploads/2011/12/tosca-capodanno-teatro-greco-300x170.jpg" alt="" width="300" height="170" /></a><p class="wp-caption-text">La proposta del Teatro Greco (capodannoeventi.it)</p></div>
<p style="text-align: justify;">Al <strong>teatro Martinitt di Milano</strong> sono invece in azione i <strong>Turbolenti</strong> con il loro spettacolo <em>Comedian Blues:</em> <em>un Natale con comici wisky e rapine. </em></p>
<p style="text-align: justify;">Molte le proposte che allieteranno anche la capitale. Al <strong>teatro Greco di Roma</strong> è ad esempio in programma la commedia musicale <em>La Tosca</em>, con <strong>Luigi Magni</strong> e la regia di <strong>Sergio Castellani</strong>. La serata sarà carica di appuntamenti: si inizia alle ore 21.00 con lo spettacolo. Alle 23.00, sarà servito un buffet gastronomico per sedare i primi languori. Alle 23.30<em>, Brazil Show</em> per ballare e cantare fino a mezzanotte, momento in cui si interromperanno le danze per dare spazio al brindisi e ad un piatto di cotechino e lenticchie. Subito dopo, uno spettacolo <strong>di samba</strong> per smaltire le abbuffate festive ed iniziare <strong>in allegria il 2012</strong>.</p>
<p style="text-align: right;"><strong>Marco Papetti</strong></p>
<p style="text-align: left;">Foto homepage via: capodannoeventi.it</p>
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		<title>A teatro questa settimana</title>
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		<pubDate>Fri, 16 Dec 2011 11:18:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>marcopappo</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Spazio alla conferenza stampa del nuovo spettacolo dei Legnanesi e uno sguardo sul Vizietto di  Roma 
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_65927" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://www.wakeupnews.eu/wp-content/uploads/2011/12/big_legnanesi.jpg"><img class="size-medium wp-image-65927 " style="margin: 5px;" title="big_legnanesi" src="http://www.wakeupnews.eu/wp-content/uploads/2011/12/big_legnanesi-300x300.jpg" alt="" width="300" height="300" /></a><p class="wp-caption-text">I Legnanesi (teatrosmeraldo.it)</p></div>
<p style="text-align: justify;"><strong>Milano</strong> – Mercoledì scorso è partito il bus <em>Priscilla</em> dal <strong>teatro Ciak di Milano</strong>, che come anticipato nelle scorse settimane è stato completamente ristrutturato per ospitare il musical prodotto dal Mas di Milano. In occasione del debutto di mercoledì 14 dicembre sono arrivati alla fermata numerosi vip, tra cui <strong>Barbara d’Urso</strong>, <strong>Scialpi</strong>, <strong>Marcella Bella</strong>, <strong>Domenico Dolce</strong>, <strong>Stefano</strong> <strong>Gabbana</strong>, <strong>Simona</strong> <strong>Ventura</strong> e <strong>Martina</strong> <strong>Colombari. </strong>Grande pubblico e grande entusiasmo per un musical che si preannuncia come l’evento teatrale della stagione.</p>
<p style="text-align: justify;">In prima fila anche la compagnia <strong>I Legnanesi</strong> in procinto di partire  a loro volta con il nuovo spettacolo <strong>al teatro Smeraldo</strong> di Milano dal prossimo 30 dicembre. La rivista di quest’anno s’intitola <em>Sem nasù per pati&#8230;e patem </em>ed è stata presentata ieri in conferenza stampa dai tre protagonisti: la <strong>Teresa</strong>, la <strong>Mabilia</strong> e il <strong>Giovanni</strong>, alias <strong>Antonio</strong> <strong>Provasio</strong>, <strong>Enrico</strong> <strong>Dalceri</strong> e <strong>Luigi</strong> <strong>Campisi</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Come tradizione lo spettacolo parte <strong>dal cortile di ringhiera</strong> e rappresenta in chiave ironica e divertente una spaccato di vita reale in cui i protagonisti si confrontano con la cronica e quanto mai attuale situazione di difficoltà economica. <strong>Gag esileranti, ballettti e ritmo</strong> costituiscono la base dello show che puntualmente ogni anno porta a teatro <strong>quasi 160 mila spettatori</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">«Il 60% del nostro pubblico – commenta il capocomico Antonio Provasio – esce due volte all’anno: il 2 novembre e per vedere i Legnanesi. E’ una battuta del fondatore della <strong>compagnia Felice Musazzi</strong> ma rende bene l’idea di come il nostro spettacolo sia atteso. In realtà oggi anche molti giovani si sono avvicinati alla rivista e la riprova sono i dati Auditel di Rai 5 di questi giorni in cui viene trasmesso lo spettacolo dello scorso anno. Oltre <strong>370 mila spettatori e l’1,57% di share</strong> sono dati di grande interesse che ci danno soddisfazione a noi come al direttore di Rai 5 Massimo Ferrario».</p>
<div id="attachment_65928" class="wp-caption alignright" style="width: 310px"><a href="http://www.wakeupnews.eu/wp-content/uploads/2011/12/big_legnanesisme2.jpg"><img class="size-medium wp-image-65928 " style="margin: 5px;" title="big_legnanesisme2" src="http://www.wakeupnews.eu/wp-content/uploads/2011/12/big_legnanesisme2-300x300.jpg" alt="" width="300" height="300" /></a><p class="wp-caption-text">I Legnanesi presto anche a Firenze (teatrosmeraldo.it)</p></div>
<p style="text-align: justify;">I numeri eclatanti derivano anche dai forti investimenti che la compagnia immette nella realizzazione dello spettacolo: lo show <strong>costa 240 mila</strong> <strong>euro</strong> e la rivista 2011 prevede ben <strong>8 cambi di scena, 150 costumi</strong> «Tutti rigorosamente fatti a mano, cuciti su misura e realizzati in seta per avere un migliore effetto visivo – commenta Enrico Dalceri nelle vesti di costumista», e musiche originali.</p>
<p style="text-align: justify;">Quest’anno la compagnia si sposta da Milano e raggiunge nuove città, apparentemente lontane dalla tradizione meneghina ma che hanno manifestato nella prevendita una buona domanda. Lo show infatti è in programma <strong>domenica 18 dicembre Firenze</strong> per poi raggiungere Genova, Torino e forse Roma al teatro Sistina.</p>
<p style="text-align: justify;">Sempre al <strong>teatro Sistina di Roma</strong> questo fine settimana continua la rappresentazione del musical <em>La cage aux folles </em>- <em>Il vizietto</em>, con <strong>Massimo Ghini</strong> e <strong>Cesare Bocci</strong>. Nel cast oltre all’orchestra dal vivo sono presenti <strong>6 drag queen</strong> vestite da <strong>Nicoletta Ercole</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Il musical è l’adattamento dell&#8217;omonima opera teatrale francese di <strong>Jean Poiret</strong> del 1973 dalla quale era stato tratto nel 1979 il film <em>Il Vizietto. </em>Il film che aveva nel cast uno straordinario Ugo Tognazzi, spopolò in tutte le sale cinematografiche e rappresentò in modo innovativo un tema scottante, quasi un tabù, per l’epoca come la propria identità sessuale.</p>
<p style="text-align: right;"><strong>Marco Papetti</strong></p>
<p style="text-align: left;">Foto homepage via: ilsistina.com</p>
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		<title>Lillo &amp; Greg portano a teatro “L’uomo che non capiva troppo”</title>
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		<pubDate>Wed, 14 Dec 2011 09:40:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Chiara Campanella</dc:creator>
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		<description><![CDATA[I due comici tornano all’Olimpico di Roma con una Spy story a metà tra Matrix e 007. Sul palcoscenico (tante risate) fino all’8 gennaio 2012]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.wakeupnews.eu/lillo-greg-portano-a-teatro-%e2%80%9cl%e2%80%99uomo-che-non-capiva-troppo%e2%80%9d/imagesca7jmw68/" rel="attachment wp-att-65501"><img class="alignleft size-full wp-image-65501" style="margin: 5px;" title="imagesCA7JMW68" src="http://www.wakeupnews.eu/wp-content/uploads/2011/12/imagesCA7JMW68.jpg" alt="" width="225" height="224" /></a>Roma – Dalla radio al teatro. Un incrocio tra Matrix e 007, all’insegna del sarcasmo e del loro humor surreale. Tantissime risate, dall’inizio alla fine: il divertimento è assicurato. Parliamo di Lillo e Greg che tornano sul palcoscenico del Teatro Olimpico di Roma, fino all’ 8 gennaio 2012 con una commedia, <strong><em>L’uomo che non capiva troppo</em></strong>. E’ una spy story, a metà tra fra teatro e cinema, condivisa con Francesca Ceci, Danilo De Santis, Vania Della Bidia e Marco Fiorini. La regia è di <strong>Mauro Mandolini</strong><strong>, </strong>che per la seconda volta, dirige Lillo e Greg (la prima in <strong><em>Intrappolati nella Commedia</em></strong>).</p>
<p style="text-align: justify;">Lo spettacolo nasce proprio dagli sketch della trasmissione radiofonica <strong>610 (SeiUnoZero), </strong>in onda su <strong>Radio Due. </strong>Non<strong> </strong>prende di mira un film in particolare, ma gli stilemi di un genere cinematografico come quello dello spionaggio, sdoganato dai cicli di 007. La colonna sonora originale consiste nel brano <strong><em>The man who didn&#8217;t understand too much</em></strong><em>, </em>scritta da <strong>Greg</strong><strong> </strong>e interpretata da <strong>Max Paiella</strong>, che, proprio ieri, alla prima, ha fatto il suo ingresso sul palco nel finale, proponendo la canzone dello spettacolo.</p>
<p style="text-align: justify;">La storia si dipana tra pericolose peripezie, inseguimenti, sparatorie ed interrogatori surreali. Come sempre, stupefacente la parte di Lillo che interpreta a pennello l’uomo che non capiva troppo. Una vita tranquilla (apparentemente!) quella di Felix (Lillo), amico da una vita di Oscar (Greg): due caratteri diversi, eppure così legati. La serenità di Felix, ad un certo punto, viene turbata quando scopre che tutta questa tranquillità è solo la facciata di un mondo che non gli appartiene. Ciò in cui “l’uomo impantofolato” ha sempre creduto, non è più come sembra. Infatti, Oscar e Edna, sua moglie, si palesano per quello che in realtà sono: due agenti segreti.</p>
<p style="text-align: justify;">La trama si fa misteriosa e Felix si ritrova in una dimensione di cui non comprende più i codici e, di conseguenza, il linguaggio. Lui è <strong>l&#8217;uomo che non capiva troppo e riflette scherzosamente il tema dell&#8217;incomunicabilità, </strong>attraverso un mix di cinema, teatro e fumetto. Le scenografie, infatti, di Giampaolo Fedeli e Marco Papalia, sono disegnate dallo stesso duo. Lillo e Greg infatti nascono come fumettisti alla fine degli anni 80, prima delle molteplici avventure musicali (Latte e suoi derivati), televisive, radiofoniche, cinematografiche e teatrali. <a href="http://www.wakeupnews.eu/lillo-greg-portano-a-teatro-%e2%80%9cl%e2%80%99uomo-che-non-capiva-troppo%e2%80%9d/untitled-22/" rel="attachment wp-att-65502"><img class="alignright size-full wp-image-65502" style="margin: 5px;" title="untitled" src="http://www.wakeupnews.eu/wp-content/uploads/2011/12/untitled8.png" alt="" width="138" height="162" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Mentre l’umanità è minacciata da un pericolo imminente e Felix è seriamente in pericolo, alla fine si scopre, paradossalmente, lui stesso ad essere l’unico in grado di salvare il mondo. Ma come fare a decifrare le incomprensibili istruzioni dei suoi compagni di avventura? Il povero Felix è uno sprovveduto e rimane attonito e stupito nei momenti salienti della storia. Riuscirà a decodificare ciò che gli viene suggerito da Oscar per uscire dalle situazioni più strampalate e pericolose? Riusciranno i nostri eroi? Se avete voglia di scoprirlo, ma soprattutto farvi tantissime risate, andate a teatro a vedere la commedia. Non ve ne pentirete…</p>
<p style="text-align: right;"><strong>Chiara Campanella</strong></p>
<p style="text-align: right;">   Foto via lilloegreg.it; spettacoli.tiscali.it</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
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		<title>A teatro questa settimana</title>
		<link>http://www.wakeupnews.eu/a-teatro-questa-settimana-2/</link>
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		<pubDate>Fri, 09 Dec 2011 08:00:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Laura Dabbene</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Rubrica di suggerimenti teatrali del venerdì. WakeUpNews vi porta a scoprire alcuni spettacoli a Roma e Milano…e un festival a Padova]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_64819" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://www.wakeupnews.eu/wp-content/uploads/2011/12/Toni-servillo-legge-napoli.jpg"><img class="size-medium wp-image-64819" title="Toni servillo legge napoli" src="http://www.wakeupnews.eu/wp-content/uploads/2011/12/Toni-servillo-legge-napoli-300x190.jpg" alt="" width="300" height="190" /></a><p class="wp-caption-text">Toni Servillo legge Napoli - al Piccolo Teatro di Milano fino al 18 dicembre</p></div>
<p style="text-align: justify;">Consueto appuntamento settimanale con<strong> i consigli per una serata a teatro</strong>, arte in cui il nostro Paese vanta una lunga tradizione e che anche nella contemporaneità è in grado di offrire progetti e sperimentazioni di grande interesse, esportati in tutto il mondo, come il<a href="http://www.wakeupnews.eu/new-york-arriva-il-festival-del-teatro-patologico/"> Teatro Patologico di D’Ambrosi</a>, dal prossimo 15 dicembre a New York e a cui il nostro giornale ha dedicato un approfondimento.</p>
<p style="text-align: justify;">Che cosa succede invece entro i confini nazionali? Tantissimo e come sempre è d’obbligo una selezione, toccando le due maggiori città italiane – Milano e Roma – ma fermandosi questa volta anche nella cosiddetta ‘provincia’, dove in fondo non mancano mai buone occasioni per vedere spettacoli di qualità.</p>
<p style="text-align: justify;">Nel capoluogo lombardo abbiamo scelto <strong>il Piccolo Teatro</strong> dove fino al 18 dicembre è in scena una realtà molto diversa da quella meneghina. Sul palco del teatro fondato da Paolo Grassi sale infatti l’attore casertano Toni Servillo, con <strong><em>Toni Servillo legge Napoli</em>,</strong> spettacolo-reading di testi di autori ‘classici’ partenopei (Salvatore di Giacomo e Eduardo de Filippo solo per citare i due ‘maestri’). Servillo padroneggia appieno la lingua di Napoli, quella degli autori del primo Novecento come quella più strettamente contemporanea, e riesce ad alternare la lettura di brani tradizionali di chiara fama a pezzi inediti. Tutti raccontano frammenti di <a href="http://www.wakeupnews.eu/lezione-spettacolo-con-raiz-alluniversita-suor-orsola-benincasa-di-napoli/">Napoli</a> e offrono chiavi di lettura spesso inusuali nei confronti di una città che, si ripete spesso, ha mille contraddizioni, ma che pochi hanno davvero voglia di affrontare, conoscere e comprendere.</p>
<p style="text-align: justify;">Nella Città Eterna l’invito è invece al <a href="http://www.wakeupnews.eu/con-paolo-rossi-a-teatro-il-mistero-buffo-diventa-pop/">Teatro Vittoria, nel quartiere Testaccio</a>. È pratica diffusa che dai libri siano tratte pellicole cinematografiche, ma questa volta dalle pagine cartacee si passa alle assi di un palcoscenico con<strong> <em>Salvatore e Nicola</em>, </strong>di<strong> Ascanio Celestini </strong>e con<strong> Giorgio Tirabassi,</strong> liberamente ispirato al volume <em>Lotta di classe</em> dell’attore, regista e scrittore romano. Dal 6 al 18 dicembre la commedia va in scena al Vittoria, raccontando al pubblico la vicenda di due fratelli, Salvatore e Nicola appunto, la cui esistenza è segnata non solo dalla realtà in cui nascono e vivono (la periferia romana esterna al GRA), ma da un insieme di <strong>sogni e desideri di emancipazione</strong> che da questo ambiente tende ad allontanarli. I due sono molti diversi, hanno aspettative e visioni differenti del mondo, ma ciò che li accumuna è proprio la lotta di classe, quella che affrontano ogni giorno tra lavoro precario, alienazione urbanistico-sociale, corsa per la conquista di un posto nel mondo e nella società. Corsa metaforica, ma corsa anche fisica, lungo quei 5 piani di scale che sembrano non finire mai&#8230;</p>
<div id="attachment_64822" class="wp-caption alignright" style="width: 219px"><a href="http://www.wakeupnews.eu/wp-content/uploads/2011/12/Contrappunti-2010-2011.jpg"><img class="size-medium wp-image-64822" title="Contrappunti 2010-2011" src="http://www.wakeupnews.eu/wp-content/uploads/2011/12/Contrappunti-2010-2011-209x300.jpg" alt="" width="209" height="300" /></a><p class="wp-caption-text">La locandina della scorsa stagione di Contrappunti</p></div>
<p style="text-align: justify;">Dalla periferia romana alla ‘periferia’ italiana. <strong>Padova</strong> è una di quelle città di dimensioni medie che rientrano in questo concetto, spesso venato di accezioni negative ma talvolta sinonimo di migliore qualità di vita, minore stress urbano, ritrovata dimensione di socializzazione e così via. In questo caso periferia è anche grande qualità teatrale, con la XVI edizione della <strong>rassegna <em>Contrappunti</em>, organizzata da Tam Teatromusica</strong>, dal 10 dicembre al Teatro delle Maddalene (via S. G. da Verdara 40). Il programma di <em>Contrappunti</em> si articola in fasi diverse, destinate a prolungarsi fino alla primavera 2012, iniziando da un primo ‘blocco’, tra dicembre e il prossimo gennaio, che inaugura sabato 10 dicembre alle 21 con il <em>Canto dell’albero</em>, ispirato al libro di Jean Giono <em>L’Uomo che piantava gli alberi</em> e dedicato al 2011 Anno Internazionale delle Foreste.</p>
<p style="text-align: justify;">Successivi appuntamenti saranno con <em>Picablo</em> (dal 16 al 21 dicembre), ispirato ai principi del <a href="http://www.wakeupnews.eu/gli-anni-folli-la-parigi-di-modigliani-picasso-e-dali/">cubismo di Picasso</a>, e <em>Anima Blu</em> (20-22 gennaio), nutrito invece dalle suggestioni di un altro artista, il russo Marc Chagall. Conclusione della prima parte della rassegna sarà <em>Circoparola</em> (27 e 28 gennaio 2012), confronto tra il linguaggio circense e le forme espressive dell’arte coreografica e drammaturgica di Silvia Gribaudi e Tiziano Scarpa.</p>
<p align="right"><strong>Laura Dabbene</strong></p>
<p>Foto teatromancinelli.com; padovacultura.padovanet.it</p>
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		<title>New York, arriva il Festival del Teatro Patologico</title>
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		<pubDate>Wed, 07 Dec 2011 10:23:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Chiara Campanella</dc:creator>
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		<description><![CDATA[In occasione del 50° anniversario del Teatro La MaMa, Dario D’Ambrosi mette in scena spettacoli con persone diversamente abili, dal 15 al 22 dicembre 2011]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="mceTemp" style="text-align: justify;"><a href="http://www.wakeupnews.eu/new-york-arriva-il-festival-del-teatro-patologico/medea17_435-4/" rel="attachment wp-att-64788"><img class="alignleft size-medium wp-image-64788" style="margin: 5px;" title="medea17_435" src="http://www.wakeupnews.eu/wp-content/uploads/2011/12/medea17_4353-300x195.jpg" alt="" width="300" height="195" /></a>New York- Sbarca nella Grande Mela il Festival del Teatro Patologico. Proprio così perché, in onore del 50° anniversario del Teatro La MaMa a New York, Dario D&#8217;Ambrosi metterà in scena,<strong> a partire dal 15 fino al 22 dicembre, quattro opere teatrali e tre lungometraggi</strong> che saranno proiettati nel corso di tutto il Festival. Prima di parlare del programma della manifestazione artistica, cerchiamo di capire, per chi non lo conosce, chi è Dario D’Ambrosi e, soprattutto, porci una domanda essenziale: <strong>cosa è il Teatro Patologico?</strong></div>
<p style="text-align: justify;"><strong>Dario D&#8217;Ambrosi</strong>, ex calciatore professionista, è uno dei maggiori artisti d&#8217;avanguardia italiani, nonché <strong>creatore del movimento teatrale, chiamato appunto Teatro Patologico</strong>. E’ attore, regista e autore di spettacoli che rappresentano pensieri e comportamenti di malati di mente. D’Ambrosi, fin da giovanissimo mostra una grande passione sia per il teatro che per lo studio delle malattie mentali. Allora, perché non unire i due interessi? Nasce così la formula del suo teatro, definito teatro patologico, i cui spettacoli tendono ad indagare la follia, quella vera dei malati, con lo scopo di ridare una dignità al matto. <strong></strong></p>
<p style="text-align: justify;">A soli diciannove anni D&#8217;Ambrosi si trasferisce a New York, dove incontra Ellen Steward, fondatrice del Cafè La MaMa, che lo fa esordire a teatro con il monologo <em>Tutti non ci sono</em>. E’ la fine degli anni ‘70 e già il Teatro La MaMa rappresenta il laboratorio artistico all&#8217;avanguardia per eccellenza, il punto d&#8217;incontro di artisti come Robert De Niro, Andy Wharol, Lou Reed, Pina Baush e tanti altri ancora. Oggi, D’ Ambrosi celebra il cinquantesimo di questo stabile, proponendo appunto il suo primo Festival del Teatro Patologico. Tutti gli spettacoli saranno allestiti proprio in questo teatro, che si trova al 66 di Fourth Street East. I prezzi dei biglietti vanno da $ 15 a $ 25, mentre il pass per tutti gli spettacoli costa $ 40. Per acquistare i biglietti, è necessario chiamare il numero (212) 475-7710, oppure visitare direttamente il sito <a href="http://translate.googleusercontent.com/translate_c?hl=it&amp;prev=/search%3Fq%3DD%2527ambrosi%2Bteatro%2Bpatologico%2Bnew%2Byork%26hl%3Dit%26pwst%3D1%26biw%3D1280%26bih%3D909%26prmd%3Dimvns&amp;rurl=translate.google.it&amp;sl=en&amp;twu=1&amp;u=http://www.lamama.org/&amp;usg=ALkJrhhdHw4TwitJADDsjzgorl9XkIMH8g" target="_new">www.lamama.org</a>.<strong></strong></p>
<p style="text-align: justify;">Tutte le opere teatrali sono in lingua inglese, mentre i lungometraggi in italiano con i sottotitoli in inglese. Evento caratteristico del Festival è la prima americana di <strong><em>Mhdeia</em> (<em>La Medea di Euripide</em>) </strong>che andrà in scena <strong>dal 15 al 18 dicembre 2011 alle ore 19.30 (la domenica alle ore 14.30); il costo è di $ 25.</strong> Celeste Moratti intrepreterà la Medea, personaggio principale, mentre il coro sarà composto da dieci attori, tutti con diverse disabilità (epilessia, sindrome di down, ecc). <strong>Il 20 dicembre</strong> è la volta di <strong><em>Tutti non ci sono</em></strong>. E’ la storia di un detenuto liberato da un ospedale psichiatrico che diventa un senza tetto per strada, non avendo nessuno a  cui rivolgersi. Seguirà la proiezione del <strong>film <em>L’uomo gallo</em></strong>,<strong> </strong>il dramma di un uomo che, a causa del suo handicap (le gambe di diversa lunghezza), è stato rinchiuso in un pollaio dai genitori, contadini ignoranti.</p>
<div class="mceTemp" style="text-align: justify;">
<dl id="attachment_64773" class="wp-caption alignright" style="width: 204px;">
<dt class="wp-caption-dt"><a href="http://www.wakeupnews.eu/new-york-arriva-il-festival-del-teatro-patologico/images-130/" rel="attachment wp-att-64773"><img class="size-full wp-image-64773" style="margin: 5px;" title="images" src="http://www.wakeupnews.eu/wp-content/uploads/2011/12/images6.jpg" alt="Dario D'Ambrosi" width="194" height="259" /></a></dt>
<dd class="wp-caption-dd">Dario D&#8217;Ambrosi</dd>
</dl>
<p><strong>Mercoledì 21 dicembre</strong> è la volta di <strong><em>Frustrazione – Azioni</em></strong>,<strong> </strong>basato su una storia vera del 1920. Si raffigura la personalità schizofrenica di un macellaio che indossa una maschera di minotauro ed è ossessionato dalla carne, metafora delle fantasie erotiche. Nella stessa serata ci sarà la proiezione de <strong><em>Il Ronzio Delle Mosche</em>: </strong>un team di medici e scienziati sta lavorando ad un nuovo progetto ambizioso, cioè portare la follia nel mondo per combattere la noia e la depressione. <strong><em>Romeo e Giulietta</em></strong> chiuderà il festival <strong>il 22 dicembre: </strong>vengono messi a confronto la meraviglia dell’amore con la fragilità della vita e lo shock della perdita della persona, che D’Ambrosi chiama<strong> </strong>&#8216;schizofrenia del mond&#8217;. <em><strong>Inri </strong></em>è, invece, l’ultimo lungometraggio del festival, la trasposizione cinematografica della sua commedia <em>La passione patologica di Cristo</em>, che ci dà una visione diversa del Figlio di Dio. La serata si concluderà con una conferenza moderata dal Prof. Riccardo Viale, Direttore dell&#8217;<a href="http://www.wakeupnews.eu/150-anni-di-genio-italiano-da-genova-a-new-york/">Istituto Italiano di Cultura di New York</a>. <strong></strong></p>
</div>
<p style="text-align: justify;">L’intento principale di D’Ambrosi è quello <strong>di stimolare la libertà creativa di questi ragazzi disabili</strong>, senza influenzare didatticamente la loro fantasia e la loro sensibilità. Fornisce loro i mezzi, teorici e pratici, per esprimersi attraverso il teatro, permettendo ad ognuno di trovare il proprio spazio nel campo teatrale (scrittura, recitazione, creazione costumi o scenografie, musica, ecc…). Dunque non si parla di terapia, ma della possibilità di esprimersi artisticamente ed emotivamente in un luogo di aggregazione e di formazione entusiasmante in cui giocare e divertirsi: uno spazio in cui loro stessi diventano finalmente protagonisti!</p>
<p style="text-align: right;"><strong>Chiara Campanella</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Foto via newsblaze.com; sentieriselvaggi.it;</p>
<p style="text-align: justify;">
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		<title>Il diabolico Sweeney Todd al Sala Uno di Roma</title>
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		<pubDate>Mon, 05 Dec 2011 02:59:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>francescadorothy</dc:creator>
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		<description><![CDATA[La versione italiana di “Sweeney Todd – Il diabolico barbiere di Fleet Street” incanta il pubblico al Sala Uno di Roma]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.wakeupnews.eu/wp-content/uploads/2011/12/Immagine-201.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-64431" style="margin: 5px;" title="Immagine 201" src="http://www.wakeupnews.eu/wp-content/uploads/2011/12/Immagine-201-300x224.jpg" alt="" width="270" height="202" /></a>Roma – Sarà anche vero che in Italia è un momento difficile per chi ha deciso di vivere facendo certi mestieri, ma è anche vero che il coraggio e l’iniziativa non mancano e che spesso portano grandi risultati a dispetto di tutto il resto. È il caso della versione italiana del musical <strong><em><a href="http://www.sweeneytodd.it/">Sweeney Todd – Il diabolico barbiere di Fleet Street</a></em> </strong>con la regia di Marco Simeoli che <strong>fino al 18 dicembre sarà al <a href="http://www.salauno.it/">Sala Uno</a> di Roma</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Per chi non lo sapesse <strong>Sweeney Todd è un barbiere londinese</strong> creato dalla <strong>Salisbury Square School of Fiction, </strong>un collettivo di scrittori che tra il 1846 e il 1850 si ispirò a un sanguinoso fatto di cronaca per creare quello che è considerato un capolavoro della letteratura gotica. Se negli scritti originali Todd è semplicemente un uomo perfido, avido e affatto attraente, nella versione purgata che ci è stata raccontata al cinema e a teatro Todd è affascinante, quasi piacente, un uomo che agisce spinto dalla vendetta, dalla volontà di annegare nel sangue le sofferenze che gli sono state inflitte: un uomo probo trasformato dalla cattiveria altrui. Insomma, un uomo a cui è impossibile resistere. Proprio per il suo fascino è affiancato da Mrs. Lovett, sempre in bilico tra un’estrema lucidità e la totale follia, un personaggio ambivalente, di cui si afferra la vera natura solo alla fine della storia.</p>
<p style="text-align: justify;">A vestire i panni del controverso barbiere di Fleet Street nella messa in scena proposta dalla Gsl Produzioni e Bsmt al SalaUno – il musical è stato scritto da Stephen Sondheim e Hugh Weeler e riadattato in italiano da Andrea Ascari – è <strong>Andrea Croci</strong> – il Caifa di <em>Jesus Christ Superstar</em> e il Gaston de <em>La Bella e la Bestia</em> – con un’interpretazione che convince dall’inizio alla fine e proponendo un Todd se possibile ancora più gotico di quello cinematografico. La controparte della voce fonda di Croci è <strong>Federica Ugolini</strong>, bravissima, e adeguata, nel difficile ruolo di Mrs. Lovett caratterizzato da toni stridenti e da passaggi vocali impegnativi, gestiti con sapienza dalla Ugolini che ha saputo rendere alla perfezione la follia della donna.</p>
<p style="text-align: justify;">Eccezionali le interpretazioni di <strong>Monica Salvi,</strong> nel ruolo della mendicante</p>
<p><img class="alignright size-medium wp-image-64434" style="margin: 5px;" title="sweeney todd sala uno 1" src="http://www.wakeupnews.eu/wp-content/uploads/2011/12/Immagine-206-300x224.jpg" alt="" width="270" height="202" /></p>
<p style="text-align: justify;">pazza che in realtà non è solo quel che sembra, di <strong>Gianluca Spatti </strong>nel ruolo del piccolo Toby e di <strong>Maurizio Di Maio</strong> nel ruolo del Cavalier Adolfo Pirelli, ma gli altri interpreti – <strong>Francesca Risoli</strong> è Johanna, <strong>Filippo Strocchi </strong>è Anthony, <strong>Luca Santamorena</strong> è il Giudice Turpin, <strong>Dario Faini</strong> è l’Ufficiale Beadle Bamford – non sono da meno, così come i personaggi minori.</p>
<p style="text-align: justify;">Un cast affiatato, letteralmente intonato, in perfetta sincronia con l’orchestra dal vivo – pianoforte, violoncello, contrabbasso e batteria – e ben coordinato nei movimenti e nei rapidi cambi di scena, il Sala Uno, poi, richiama le atmosfere gotiche e violente della Londra di metà Ottocento: basta entrare in sala per immaginare che qualcosa di terribile accadrà.</p>
<p style="text-align: justify;">Due ore e mezza di piacevole e terrorizzante intrattenimento con sprazzi di ironia e colpo di scena finale che lascia sbigottito chi non conosce già la storia. Una produzione che merita senza dubbio di riscuotere successo.</p>
<p style="text-align: justify;">In scena 1, 2, 3, 7, 8, 9, 10, 14, 15, 16, 17 dicembre alle ore 20.30 e 4, 11, 18 dicembre alle ore 17.00. Biglietto unico € 25,00. Promozioni per gruppi. Prevendita su <a href="http://www.helloticket.it/box_video.php?Key=58674&amp;titolo=ROMA.%20TEATRO%20SALA%20UNO:%20SWEENEY%20TODD%20(DAL%201%20DICEMBRE)">Helloticket</a>.</p>
<p style="text-align: right;"><strong>Francesca Penza</strong></p>
<p><object width="560" height="315" classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/k0706FxTNB8?version=3&amp;hl=it_IT" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed width="560" height="315" type="application/x-shockwave-flash" src="http://www.youtube.com/v/k0706FxTNB8?version=3&amp;hl=it_IT" allowFullScreen="true" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" /></object></p>
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		<title>A teatro questa settimana</title>
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		<pubDate>Fri, 02 Dec 2011 09:12:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>marcopappo</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Nella rubrica teatrale di WakeUpNews oggi si parla della conferenza stampa sul nuovo spettacolo di Maria Amelia Monti e Exit, una rassegna teatrale a Roma]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_64130" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://www.wakeupnews.eu/wp-content/uploads/2011/12/maria-amelia-monti.jpg"><img class="size-medium wp-image-64130" title="maria amelia monti" src="http://www.wakeupnews.eu/wp-content/uploads/2011/12/maria-amelia-monti-300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" /></a><p class="wp-caption-text">Maria Amelia Monti</p></div>
<p style="text-align: justify;">Milano – Il teatro è un <em>media</em> antico ma, soprattutto in questi giorni, serve per comunicare concetti moderni. Questa è la sintesi, fortemente condivisibile, di un concetto espresso dal regista <strong>Alessandro</strong> <strong>D’Alatri</strong> nel corso della conferenza stampa di presentazione della commedia <em>Tante cose Belle</em>, in programma fino al 18 dicembre al teatro <strong>Manzoni di Milano</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">La sceneggiatura, scritta da <strong>Edoardo Erba, </strong>racconta il tema ancora poco conosciuto in Italia del <strong>hoarding</strong>, ossia il disagio psichiatrico delle persone che accumulano oggetti in casa propria e non riescono a separarsene. Negli Stati Uniti dove il fenomeno è altamente diffuso vengono realizzati <strong>reality show</strong> con protagonisti persone affette da questo disturbo e proprio osservando uno di questi <a href="http://www.wakeupnews.eu/la-donna-della-mia-vita-ma-di-luca-argentero-o-di-alessandro-gassman/"><strong>Alessandro Gassman </strong></a>ha coinvolto Erba nella stesura della commedia. Protagonista sul palcoscenico è una <strong>Maria Amelia Monti</strong> che nella commedia interpreta Orsina una donna hoarder in perenne lite con i condomini per la sua mania di accumulare gli oggetti. « <strong>Orsina</strong> &#8211; spiega la Monti – è da un lato vittima del consumismo ma possiamo definirla anche un’anti consumista proprio perché tende a non buttare nulla, andando controcorrente rispetto ai tempi moderni in cui tutto è veloce e destinato a essere eliminato ». Protagonista maschile è <strong>Gianfelice Imparato</strong> che con la Monti ha già lavorato in precedenti commedie. « Definirei la scrittura di Edoardo Erba caratterizzata <strong>dalla levità</strong> in grado cioè di unire la leggerezza di una battuta con tematiche di attualità molto serie. Si ride certo ma si riflette ».</p>
<p style="text-align: justify;">Il produttore di<em> Tante cose Belle</em> è <strong>Valerio Santoro</strong>che al contempo è anche attore. « Produrre un lavoro di questo tempi è sempre un rischio. Per questa ragione devo strologarmi il cervello per scegliere il testo, gli attori e le musiche e confezionare un prodotto per il pubblico. Paradossalmente le sovvenzioni pubbliche rovinano il teatro perché spesso sono usate in modo improprio vanificando le leggi del mercato ». Le musiche sono di Cesare Cremonini.</p>
<div id="attachment_64131" class="wp-caption alignright" style="width: 218px"><a href="http://www.wakeupnews.eu/wp-content/uploads/2011/12/exit-teatro-roma.jpg"><img class="size-full wp-image-64131" title="exit teatro roma" src="http://www.wakeupnews.eu/wp-content/uploads/2011/12/exit-teatro-roma.jpg" alt="" width="208" height="136" /></a><p class="wp-caption-text">Exit - il logo della rassegna</p></div>
<p style="text-align: justify;">A <strong>Roma dal 5 al 18 dicembre</strong> inizia una rassegna teatrale molto interessante e diversa dal solito, arrivata ormai al quarto anno d’età. Il titolo <em>Exit</em> è l’acronimo di <em>Esigenze Per Identità Teatrali</em> e nel corso delle giornate saranno proposti presso <strong>il teatro Furio Camillo</strong> una serie di <strong>spettacoli inediti</strong> per il pubblico italiano. Tra i titoli in calendario ricordiamo: <em>Chi mi ama mi preceda</em><strong> </strong>martedi 5/12<strong> </strong>con Gabriele Linari, Ippolita Nigris Cosattini, Alessandro Porcu, Veruska Rossi, Andrea Vaccarella.  <em>Mirafiori Outlet</em><strong> </strong>è in programma il 9 dicembre e nasce<strong> </strong>da un&#8217;idea di Sergio Tosti, con <strong>Sara Tosti, </strong>Sofia Viglia<strong>r</strong>, riprese video Giorgio Varano, musiche originali di Domenico Vellucci e Giulio Tosti.</p>
<p>Chi volesse maggiori informazioni può iniziare guardando il trailer della manifestazione:<br />
<object width="640" height="360" classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/sIBJ4CuBSAI?version=3&amp;hl=it_IT&amp;rel=0" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed width="640" height="360" type="application/x-shockwave-flash" src="http://www.youtube.com/v/sIBJ4CuBSAI?version=3&amp;hl=it_IT&amp;rel=0" allowFullScreen="true" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" /></object></p>
<p style="text-align: right;"><strong>Marco Papetti</strong></p>
<p style="text-align: right;">foto Ufficio stampa Teatro Manzoni; eclipse-magazine.it; video www.youtube.com</p>
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		<title>“Il Mare”, sul palcoscenico Paolo Poli rilegge Anna Maria Ortese</title>
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		<pubDate>Wed, 30 Nov 2011 16:34:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Chiara Campanella</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cultura e Spettacolo]]></category>
		<category><![CDATA[Primo piano]]></category>
		<category><![CDATA[Teatro]]></category>
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		<category><![CDATA[spettacolo teatrale]]></category>
		<category><![CDATA[teatro sala umberto di roma]]></category>

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		<description><![CDATA[Al Teatro Sala Umberto di Roma uno spettacolo in omaggio ad una delle più grandi narratrici del '900. Fino al 18 dicembre 2011

]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.wakeupnews.eu/%e2%80%9cil-mare%e2%80%9d-sul-palcoscenico-paolo-poli-rilegge-anna-maria-ortese/imagesca39r11b/" rel="attachment wp-att-63919"><img class="alignleft size-full wp-image-63919" style="margin: 5px;" title="imagesCA39R11B" src="http://www.wakeupnews.eu/wp-content/uploads/2011/11/imagesCA39R11B.jpg" alt="" width="280" height="180" /></a>Roma &#8211; Racconti di <strong>Anna Maria Ortese, </strong>una tra le più grandi scrittrici del XX secolo, composti nel lungo arco di tempo che va dagli anni Trenta ai Settanta. A questi si ispira l’artista Paolo Poli, sul palcoscenico del Teatro Sala Umberto di Roma con uno spettacolo “Il Mare”, <strong>in scena fino al 18 dicembre 2011.</strong> Oltre ad essere l&#8217; interprete principale, Poli è anche regista ed autore del testo.</p>
<p style="text-align: justify;">Perché questo titolo, “Il Mare”? Secondo Paolo Poli il mare è il simbolo dell’infinito e lo preferisce alla montagna. Anche per Anna Maria Ortese il mare è un angolo di sogno: era nata a Roma, ma per tanto tempo aveva vissuto a Napoli, una città magica e da cui aveva tratto più volte ispirazione. Quando si trovò a Milano ripensò con nostalgia a quel mare che le mancava tanto.</p>
<p style="text-align: justify;">Lo spettacolo, già presentato nelle scorse stagioni, è strutturato in due atti. Le sue storie rappresentano la realtà, spesso tragica, non in maniera realistica, ma <strong>attraverso un sogno</strong>. Le sue trame sono una sorta di fantastico e moderno viaggio dantesco nell&#8217;aldilà ed evocano ricordi della propria vita, l&#8217;infanzia, l&#8217;adolescenza, l&#8217;amore: sono lo specchio della sua inconsueta personalità.</p>
<p style="text-align: justify;">Paolo Poli è uno degli artisti più intelligenti e raffinati che abbia mai prodotto il mondo culturale italiano, in possesso di una lunga e luminosa carriera, che lo ha visto spesso ai vertici della produzione teatrale italiana. Per un contenuto di questo tipo, l&#8217;arte, la sensibilità, l&#8217;eleganza e l&#8217;arguzia di un artista come lui danno la giusta dimensione allo spettacolo al quale partecipano tutti gli attori che da sempre lo accompagnano in un tipo di teatro personalissimo: Mauro Barbiero, Fabrizio Casagrande, Alberto Gamberini e Giovanni Siniscalco. Una curiosità è che non ci sono donne sulla scena, ma sono proprio questi attori che si vestono da femmine, rendendo lo spettacolo caratteristico e particolare.</p>
<p style="text-align: justify;">La scenografia è molto bella e variegata, mentre i costumi fantasiosi di Santuzza Calì sorprendono ancora una volta. Ad evocare la poetica di quel particolare mondo ci sono le musiche scelte da Jacqueline Perrotin che, insieme ai balletti, scandiscono sulla scena i vari racconti. <a href="http://www.wakeupnews.eu/%e2%80%9cil-mare%e2%80%9d-sul-palcoscenico-paolo-poli-rilegge-anna-maria-ortese/imagescarffkxb/" rel="attachment wp-att-63920"><img class="alignright size-full wp-image-63920" style="margin: 5px;" title="imagesCARFFKXB" src="http://www.wakeupnews.eu/wp-content/uploads/2011/11/imagesCARFFKXB.jpg" alt="" width="206" height="169" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">“A una rilettura odierna i racconti sembrano piuttosto rievocare la teatrale tenerezza del Tasso o la cinematografica leggerezza dell&#8217;Ariosto”. A commentarlo è lo stesso <strong>Paolo Poli</strong><strong>.</strong> “<strong>Gli avvenimenti narrati</strong> – ha continuato l’artista &#8211; <strong>sono visti attraverso il ricordo struggente</strong>: l&#8217;infanzia infelice, ma luminosa, l&#8217;adolescenza insicura, ma traboccante, l&#8217;amore sfiorato, ma mai posseduto. Sentimenti che ricordano il dispettoso rifiuto di Kafka e le illuminazioni improvvise di Joyce. Figure e figurine di una italietta arrancante nella storia dove le canzonette fanno la parte del leone”.</p>
<p style="text-align: justify;">Per chi avesse voglia di vedere qualcosa di irreale, assurdo e provocante, sicuramente questo spettacolo è l’ideale.</p>
<p style="text-align: justify;">Info:</p>
<p style="text-align: justify;">Il Mare<br />
due tempi di Paolo Poli<br />
Dal 29 novembre al 18 dicembre 2011<br />
Teatro Sala Umberto<br />
Via della Mercede 50 &#8211; Roma<br />
Orario Spettacoli:<br />
- dal martedì al venerdì ore 21.00<br />
- sabato ore 17 e 21.00<br />
- domenica ore 17.30<br />
- 2° mercoledì ore 17.00</p>
<p style="text-align: left;">Prezzo biglietti:<br />
- da € 15,00 a € 35,00<br />
Per informazioni:<br />
- tel. 066794753<br />
<a href="http://www.salaumberto.com">www.salaumberto.com</a></p>
<p style="text-align: right;"><strong>Chiara Campanella</strong></p>
<p style="text-align: right;">Foto via Il sole24ore.com; milanodabere.it; spoletocard.it</p>
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		<title>Il paese del “così fan tutti”: Travaglio e Ferrari raccontano un’Anestesia totale tutta italiana</title>
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		<pubDate>Sun, 20 Nov 2011 17:21:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cultura e Spettacolo]]></category>
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		<description><![CDATA[Dal «Finalmente» di Indro Montanelli alla caduta del primo governo Berlusconi, al grido liberatorio all’indomani delle ultime dimissioni, come al risveglio da un lunghissimo coma durato 17 anni

]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">&nbsp;</p>
<div id="attachment_63367" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://www.wakeupnews.eu/wp-content/uploads/2011/11/marco-travaglio-e-isabella-ferrari-in-anestesia-totale.jpg"><img class="size-medium wp-image-63367" title="marco-travaglio-e-isabella-ferrari-in-anestesia-totale" src="http://www.wakeupnews.eu/wp-content/uploads/2011/11/marco-travaglio-e-isabella-ferrari-in-anestesia-totale-300x229.jpg" alt="" width="300" height="229" /></a><p class="wp-caption-text">La locandina dello spettacolo</p></div>
<p style="text-align: justify;">NAPOLI &#8211; «Te l&#8217;immagini, una scala che prima ero capace di salire e scendere a occhi chiusi, così sono le frasi fatte, non hanno alcuna sensibilità per le mille sottigliezze semantiche, questa, per esempio, ignora la differenza tra il chiudere gli occhi ed essere ciechi».</p>
<p style="text-align: justify;">Cosi José Saramago, premio nobel per la letteratura, in <em>Cecità</em> denuncia il <strong>buio della ragione</strong> attraverso la metafora di un’umanità incapace di vedere e distinguere le cose razionalmente. Lo stesso abbruttimento, la stessa ferocia, la stessa mostruosità che tre secoli prima Francisco Goya illustrava in uno dei suoi <em>caprichos: Il sonno della ragione genera mostri</em>.</p>
<p style="text-align: justify;">Così <strong>Marco Travaglio</strong> e <strong>Isabella Ferrari</strong> in uno spettacolo dal titolo e dalla scenografia che richiamano dinamiche di buio e luce, di intorpidimento e di “risveglio”, di apatia e di energia, invitano il pubblico a riflettere sull’attualità e a ridestare le loro coscienze. Si tratta di <a href="http://www.wakeupnews.eu/teatro-grandi-spettacoli-nel-finale-di-stagione/"><em>Anestesia totale</em></a>, portato sul palco del teatro Augusteo di Napoli nelle sere del 14 e 15 novembre.</p>
<p style="text-align: justify;">In una scenografia minimalista ma allo stesso tempo molto suggestiva, composta di un’edicola un po’ retrò tappezzata di giornali, di un leggio, di una panchina di legno e di libri sparsi qua e là nella scena, le luci sembrano farsi scosse per risvegliare da un coma profondo le coscienze anestetizzate dalla <strong>disinformazione</strong> e dal <strong>giornalismo servile</strong> dei giorni nostri. Il testo è proiettato in un’era postberlusconiana, pur essendo stato scritto prima della caduta dell’ultimo governo Berlusconi, e i due personaggi, in un’alternarsi di presente e passato, raccontano uno spaccato di politica italiana.</p>
<p style="text-align: justify;">Isabella Ferrari attraverso la sua voce sensuale e ricca di enfasi e solennità legge alcuni <strong>testi di <a href="http://www.wakeupnews.eu/indro-montanelli-ammoni-gli-italiani-%E2%80%9Cberlusconi-e-una-malattia%E2%80%9D/">Indro Montanelli</a></strong>. Il grande pensiero del giornalista, storico e scrittore si espande tra il pubblico e scuote gli animi. Le note di un violino si frappongono alla sua uscita di scena e all’entrata di <a href="http://www.wakeupnews.eu/toghe-%E2%80%9Crosse%E2%80%9D-travaglio-condannato-giudice-lumaca-fa-scattare-la-prescrizione/">Marco Travaglio</a> che, non tradendo mail il suo piglio satirico e pungente, racconta in una panoramica molto ampia l’informazione serva, la menzogna della par condicio, il giornalismo asservito al potere, il tutto condito da una grottesca ironia.</p>
<p style="text-align: justify;">Protagonisti sono il Berlusconismo e Berlusconi, insieme a una sinistra che cerca di legittimarsi sulla delegittimazione dell’avversario. Le comparse, invece, i soliti: Gianni Letta, <strong>Bruno Vespa</strong><strong>, </strong>Daniela Santanchè, Sandro Bondi, <strong>Giuliano Ferrara</strong> e tanti altri. Tutti sono stretti nella roccaforte del potere e del consenso, costruita ad arte e che difficilmente verrà smantellata dopo di &#8220;lui”, perché dolce rifugio anche per chi verrà dopo. L’importante è che i fatti siano stati cancellati, le  coscienze domate, le menti anestetizzate, la verità, il senso, la logica cancellati, il lavoro sporco già fatto.</p>
<p style="text-align: justify;">&nbsp;</p>
<div id="attachment_63368" class="wp-caption alignright" style="width: 310px"><a href="http://www.wakeupnews.eu/wp-content/uploads/2011/11/ferrari-travaglio-anestesia-totale.jpg"><img class="size-medium wp-image-63368" title="ferrari travaglio anestesia totale" src="http://www.wakeupnews.eu/wp-content/uploads/2011/11/ferrari-travaglio-anestesia-totale-300x195.jpg" alt="" width="300" height="195" /></a><p class="wp-caption-text">Marco Travaglio e Isabella Ferrari </p></div>
<p style="text-align: justify;">Ma in uno stato di totale anestesia come si fa a districarsi in un continuo tentativo di difesa, che non è contrapposizione ideologica ma solo uno sterile accusarsi, una gara tra chi è ladro e chi lo è di più, tra chi è disonesto e chi non vuole esserlo o non può per pura mancanza di occasioni favorevoli? Come farlo inoltre in un Paese in cui si fa appello per <strong>autoassolversi</strong> al primato della politica e non della legge, della giustizia?</p>
<p style="text-align: justify;">Marco Travaglio, tra gli applausi del suo pubblico, si carica di una forte responsabilità intravedendo <strong>l’unica via nella verità</strong>, in <a href="http://www.wakeupnews.eu/al-via-a-perugia-la-v-edizione-del-festival-internazionale-del-giornalismo/">un giornalismo che non si pieghi al potere</a> ma semplicemente lo racconti, e che si faccia antidoto dell’anestesia e dell’abbrutimento che da troppo tempo sono il cancro di questa società.</p>
<p style="text-align: justify;">Lo spettacolo, riproposto nel capoluogo campano dopo il sucesso del tour della scorsa primavera, prevede altre date fino ad aprile 2012: le prossime a Padova, Grande Teatro (25/11), San Benedetto del Tronto, Palariviera (10/12), Chieti, Teatro Supercinema (11/12) e Genova, Politeama genovese (16 e 17/12).</p>
<p style="text-align: right;"><strong>Anna Bastione</strong></p>
<p>foto giulianova.it; gazzettadiparma.it; teatrailer.it</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="text-decoration: underline;"> </span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><em> </em></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Questa settimana a teatro, debutti e novità</title>
		<link>http://www.wakeupnews.eu/questa-settimana-a-teatro-debutti-e-novita/</link>
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		<pubDate>Fri, 18 Nov 2011 11:21:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>marcopappo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cultura e Spettacolo]]></category>
		<category><![CDATA[Primo piano]]></category>
		<category><![CDATA[Teatro]]></category>
		<category><![CDATA[Ciak]]></category>
		<category><![CDATA[priscilla smeraldo]]></category>
		<category><![CDATA[spettacolo]]></category>

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		<description><![CDATA[In anteprima, una piccola rassegna delle prossime iniziative teatrali: da Priscilla alla matematica sul palcoscenico]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_63247" class="wp-caption alignleft" style="width: 220px"><a href="http://www.wakeupnews.eu/wp-content/uploads/2011/11/Locandina-Priscilla.jpg"><img class="size-medium wp-image-63247" style="margin: 5px;" title="Locandina Priscilla" src="http://www.wakeupnews.eu/wp-content/uploads/2011/11/Locandina-Priscilla-210x300.jpg" alt="La locandina del musical (mas.it)" width="210" height="300" /></a><p class="wp-caption-text">La locandina del musical (mas.it)</p></div>
<p style="text-align: justify;"><strong>Milano </strong>– Oramai ci siamo: stiamo entrando nel periodo più freddo dell’anno e i teatri, così come i cinema, si apprestano a lanciare i propri assi nella manica. In questi giorni si è svolta la conferenza stampa di presentazione del musical <em>Priscilla la Regina del deserto – Il musical </em>che si preannuncia essere l’evento teatrale dell’anno. Il musical debutterà al teatro Ciak di Milano il prossimo 14 dicembre e per l’occasione è stato organizzato un restyling totale dell’impianto a partire dal nome modificato in <strong>Priscilla Palace Teatro Ciak</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Il musical arriva direttamente da Broadway e si porta dietro tutto lo stile Usa in fatto di eccessi. Basti pensare che nel corso della performance ci <strong>saranno 495 costumi, 60 parrucche, 150 paia di scarpe fatte su misura per un totale di 261 cambi-costume</strong>. Ma la cifra più sorprendente riguarda <strong>Priscilla</strong>, il bus che porta in giro per l’Australia i protagonisti: pesa quasi 6 tonnellate,la sua lunghezza è di 7 metri e mezzo, ha 3 ascensori al suo interno, è ricoperto da centinaia di led, la cui realizzazione richiede un budget di <strong>700.000 dollari</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">In sintesi la storia tratta da <em>Le avventure di Priscilla la Regina del Deserto</em> &#8211; film commedia, vincitore, tra gli altri, di un <strong>Premio Oscar</strong> e <strong>del Grand Prix Du Publique al Festival di Cannes</strong>, diretto da Stephan Elliott, con Guy Pearce, Terence Stamp e Hugo Weaving – racconta la storia di Tick, Bernadette  e Adam, eccentrici artisti che, grazie ad un ingaggio, decidono di lasciare la noia e i problemi della loro vita a Sidney e portare il loro spettacolo di Drag Queen nell’entroterra australiano.</p>
<p style="text-align: justify;">&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;">Al teatro Carcano parte il 21 novembre l’appuntamento con la matematica sul palcoscenico: alle 19.30 si inaugura l’aperitivo matematico dal titolo <em>Controllare il caos</em> con<em> </em><strong>Tullia Norando</strong>, matematica e <strong>Alessandra Angelini</strong>, artista e docente. Il primo appuntamento nasce da un frase di <strong>Louise Bourgeois</strong>: « la spirale è il tentativo di controllare il caos. Ha due direzioni. Dove ci colloca, alla periferia o al centro? Cominciare dall’esterno è paura di perdere il controllo … Cominciare dal centro rappresenta il dare e l’abbandonare il controllo; la fiducia, l’energia positiva, la vita stessa ». La frase dell’artista è solo l’inizio di un confronto tra due esperienze culturali apparentemente molti distanti.</p>
<p style="text-align: justify;">&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;">Debutta sabato 18 novembre al teatro <strong>Smeraldo</strong> il <em>Brutto anatroccolo</em>, la rappresentazione per bambini in cui tutti sono attori e che vuole avvicinare il pubblico più giovane al palcoscenico. La regia è di <strong>Giovanni Lucini</strong> che abbiamo incontrato nelle scorse settimane. Paperi, galline, tacchini, cigni e anatroccoli sono gli animali in cui gli spettatori si trasformeranno, dando vita a uno spettacolo divertente e denso di poesia, dove partecipazione e ascolto si alternano, passando da una suggestione all&#8217;altra, da un sorriso a una emozione.</p>
<p style="text-align: right;"><strong>Marco Papetti </strong></p>
<p>Foto homepage via: mas.it</p>
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		<title>L’astice al veleno, il successo di Salemme al teatro Olimpico</title>
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		<pubDate>Wed, 16 Nov 2011 10:56:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Fabrizio Giona</dc:creator>
				<category><![CDATA[Primo piano]]></category>
		<category><![CDATA[Teatro]]></category>
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		<category><![CDATA[teatro olimpico]]></category>
		<category><![CDATA[teatro salemme]]></category>
		<category><![CDATA[Vincenzo Salemme]]></category>

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		<description><![CDATA[Al Teatro Olimpico di Roma torna L'astice al veleno, la commedia di Vincenzo Salemme vista, solo l'anno scorso, da oltre 110.000 spettatori]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_63054" class="wp-caption alignleft" style="width: 211px"><a href="http://www.wakeupnews.eu/wp-content/uploads/2011/11/DSC_6784.jpg"><img class="size-medium wp-image-63054 " style="margin: 5px;" title="DSC_6784" src="http://www.wakeupnews.eu/wp-content/uploads/2011/11/DSC_6784-201x300.jpg" alt="" width="201" height="300" /></a><p class="wp-caption-text">Vincenzo Salemme (foto di Federico Riva)</p></div>
<p>Babbo Natale è già arrivato al Teatro Olimpico di Roma e si chiama <strong>Vincenzo Salemme</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Torna a grande richiesta “<em>L’astice al veleno</em>”<em>,</em> la fortunata commedia dell’attore e regista napoletano, oramai indiscusso mattatore del cinema e del teatro italiano, che solo nella passata stagione ha conquistato oltre 110.000 spettatori e un incasso di 2.900.000 euro in poco più di 130 repliche.</p>
<p style="text-align: justify;">Barbara è un attrice in cerca di successo, amante addolorata e delusa del regista dello spettacolo che sta provando. Gustavo invece è un pony express che consegna pacchi dono per il Natale imminente. La vicenda si svolge il 23 dicembre, nel teatro dove Barbara deve debuttare. In scena ci sono anche quattro figure molto particolari, le statue raffigurate nella scenografia: una lavandaia del cinquecento, uno scugnizzo di Gemito, un poeta rivoluzionario tratto dal Regno delle  Due Sicilie, un “munaciello”, figura mitologica dell’iconografia popolare napoletana, che si esprime come un primitivo. Barbara, parla con le statue inanimate che nella sua fantasia prendono vita. Solo lei (e il pubblico in sala) le vede vivere. Quando arriva Gustavo, col costume di Babbo Natale per consegnarle il dono di una ditta teatrale, anche lui vede muoversi le statue. È segno inequivocabile che tra i due c’è molto in comune. Peccato che Barbara abbia un piano diabolico: per mettere fine alla sua relazione con il regista adultero lo invita a una cenetta a lume di candela in teatro per avvelenarlo con un vino al cianuro di potassio e poi togliersi la vita. L’arrivo di Gustavo però complica le cose perché le statue gli impediscono di uscire dal teatro in modo che la sua presenza renda impossibile il piano omicida di Barbara. Il tutto condito dalle incursioni di un astice vivo da cucinare ma che nessuno ha il coraggio di ammazzare.</p>
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<p style="text-align: justify;">Cosa accadrà? Chi vincerà? L’amore? La vendetta? O il rimorso? Ce la racconteranno ballando e cantando i personaggi di questa commedia brillante e romantica, scritta con intelligenza emotiva e soprattutto con quella verve comica tipica di Salemme, che fa di ogni frase una battuta e di ogni gesto una gag. Ecco quindi che lo spettatore viene ricondotto nell’incantata ma popolare atmosfera del<strong> teatro napoletano</strong>, e non solo attraverso la storia e i personaggi ma anche mediante le sei canzoni che cantano e ballano in scena i vari personaggi e che Salemme ha scritto di suo pugno.</p>
<div id="attachment_63055" class="wp-caption alignright" style="width: 310px"><a href="http://www.wakeupnews.eu/wp-content/uploads/2011/11/DSC_7106.jpg"><img class="size-medium wp-image-63055 " style="margin: 5px;" title="DSC_7106" src="http://www.wakeupnews.eu/wp-content/uploads/2011/11/DSC_7106-300x204.jpg" alt="" width="300" height="204" /></a><p class="wp-caption-text">Una scena di &quot;L&#39;astice al veleno&quot; (foto di Federico Riva) </p></div>
<p>Sul palcoscenico, oltre all’indiscutibile attore napoletano – che ha anche diretto la commedia – un cast davvero eccezionale, a partire da <strong>Maurizio Aiello, Domenico Aria e Benedetta Valanzano</strong>, bella ma soprattutto brava che col suo candore e la sua determinazione diabolica riesce a rendere ogni sfumatura del personaggio. Un plauso va anche alle quattro statue “viventi”: <strong>Giovanni Ribò, Antonio Guerriero, Antonella Morea e Nicola Acunzo</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">“L’astice al veleno”. <strong>Fino al 4 dicembre 2011 al Teatro Olimpico di Roma</strong>. Una commedia dove di certo si muore…dal ridere!</p>
<p style="text-align: right;"><strong>Fabrizio Giona</strong></p>
<p style="text-align: right;">&nbsp;</p>
<p style="text-align: left;">Foto preview di Federico Riva &#8211; 2010<strong><br />
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