Ecco come i cavalli del Bisbino, ai quali anche il più prestigioso giornale di Ginevra, la Tribune, ha dedicato un servizio di un’intera pagina, hanno raggiunto la zona dove potranno muoversi in piena libertà durante il periodo estivo
di Laura Dotti
A fine maggio avevamo lasciato i cavalli del Bisbino in procinto di partire per la transumanza che li avrebbe condotti nell’area a loro destinata per la stagione estiva.
E così è avvenuto, come ci racconta Luigia Carloni.
Sabato 29 maggio, un’ottantina di persone, tra ticinesi e italiani, dalle sei del mattino alle otto di sera hanno compiuto l’attesa e difficile transumanza dalla cima del Monte Bisbino all’Alpe Squadrina appena trecento metri sotto il Generoso, sul versante italiano.
L’organizzazione era affidata alle Giacche Verdi e alla protezione civile italiana di Ronago.
I volontari precedevano i cavalli, mettendosi nei punti critici, gli esperti li spingevano e giovani su motocross impedivano che gli animali si disperdessero nei boschi o sui prati rendendo impossibile l’operazione.
Del gruppo di venti cavalli facevano parte anche quattro puledrini, di cui uno appena nato e ancora traballante sulle gambe. Tutti quanti hanno percorso i difficili trenta chilometri su mulattiere e sentieri montani. Nessun cavallo si è fatto male e i puledrini hanno mostrato una resistenza davvero straordinaria. Qualche sosta intermedia (a Pian delle Alpi, nella bella piana di Orimento in Val d’Intelvi) ha permesso agli animali di bere, rifocillarsi e riprendere poi con lena il difficile cammino. Questo si è concluso senza intoppi verso le 20.00 sui grandi prati delle Alpi di Pesciò e Squadrina, cosparsi di narcisi e delle prime genziane, in un ambiente naturale meraviglioso appena sotto i bastioni rocciosi del Monte Generoso.
I cavalli si muovono in questo territorio, facendo qualche sporadica apparizione nei pressi del Barco dei Montoni. Da quando sono stati portati sono nati due puledri, un maschio e una femmina (in tutto quest’anno sono nati sei piccoli). La veterinaria Mariachiara Lietti, presidente dell’Associazione Cavalli del Bisbino, ha provveduto alla castrazione chimica degli stalloni (tre in tutto di cui due di soli pochi anni).
Lassù, in un vero paradiso, i cavalli resteranno in libertà fino al prossimo inverno quando saranno nuovamente raccolti e condotti al Pian delle Noci (Lanzo d’Intelvi) per passare, nutriti e accuditi, la brutta stagione.
Non è facile occuparsi della salute e del sostentamento di ventidue cavalli che adesso si trovano all’alpeggio ma che durante i sei mesi invernali bisognerà foraggiare con il fieno. Sarà necessario inoltre preparare il recinto, fare le visite sanitarie obbligatorie per legge, pagare le assicurazioni.
Per chi volesse dare un contributo per sostenere le varie associazioni ambientaliste e animaliste che stanno lavorando per dare un futuro a questi splendidi animali può farlo effettuando un versamento su:
Conto corrente italiano:
IT 67 B 08618 10900 000000601015
c/o Bcc di Lezzeno Ag.6 di Como
Via Caniggia 7/9
22100 Como
oppure
Conto postale svizzero:
CCP 65-262456-4
Cavalli del Bisbino ONLUS
Mendrisio
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