Catalogna, il 57% della popolazione vuole restare in Spagna

artur mas-elezioni 2012

Artur Mas, presidente della “Generalitat”, il governo regionale catalano e sostenitore del referendum sull’indipendenza

Barcellona – Mentre prosegue il pressing del presidente catalano Artur Más affinché Madrid conceda alla Catalogna la possibilità di tenere un referendum sull’indipendenza della regione, un sondaggio dell’agenzia Metroscopia (un campione di 1.000 interviste telefoniche con un margine di errore pari al 3,2%) mostra che il 57% degli intervistati, campione eterogeneo rappresentativo della popolazione, vuole continuare a far parte della Spagna.

I favorevoli all’indipendenza, nel sondaggio, sono il 31% del campione complessivo. Quello che più stupisce è, ovviamente, la maggioranza dei contrari alla separazione da Madrid, sebbene il 40% dei catalani ritiene che, pur rimanendo nella Spagna, la Catalogna (e di conseguenza tutte le altre comunità autonome, secondo quanto prevede la Costituzione) debba avere nuove competenze e possibilità decisionali autonome, in quella che è già stata ribattezzata come la terza via tra l’indipendenza e il mantenimento dell’attuale sistema istituzionale (17% degli intervistati).

La possibilità di tenere un referendum, e la legittimità nel farlo, è comunque appoggiata dal 55% della popolazione, mentre il restante 45% la ritiene una possibilità non necessaria, inutile o peggio ancora irrealizzabile, al netto dello scontro istituzionale che andrebbe a crearsi tra la Catalogna indipendente, la Spagna e l’Unione Europea, che ha già fatto sapere come un ingresso automatico del nuovo Stato nella Ue sarebbe assolutamente impossibile, e anzi costituirebbe un precedente molto difficile da regolare.

Proprio la mancanza di tutela da parte dell’Europa («sosterresti l’indipendenza della Catalogna se questo significasse rimanere fuori dalla Ue?», questo a grandi linee il quesito rivolto agli intervistati) fa diminuire la percentuale di favorevoli all’indipendenza del 6%, con i “no” che raggiungerebbero il 48% del totale, a dimostrazione che il paracadute europeo – basti ricordare che la ventennale crescita economica della Spagna è stata possibile anche grazie a contributi da Bruxelles – continua ad avere un certo peso nelle decisioni politiche e nei pensieri dei cittadini.

Le preferenze sono, in ogni caso, equamente ripartite tra gli schieramenti politici. La “terza via”, nello specifico, è vista con favore dagli elettori del Partito Socialista Catalano e da Iniziativa per la Catalogna Verde (rispettivamente 65 e 44%), e in misura minoritaria da quelli di CiU (36%) e Partito Popolare (31%). L’indipendenza è sostenuta dalla maggioranza di Convergència i Unió, e la permanenza senza modifiche nella Spagna dalla grande maggioranza degli elettori popolari, fedeli al premier Mariano Rajoy.

Stefano Maria Meconi

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