Cassano: che cosa ha avuto e perchè

Milano- In queste settimane, si è molto parlato della patologia che ha interessato il giocatore Antonio Cassano, ricoverato per un Tia nel reparto di neurologia del Policlinico di Milano.

Ma che cos’è un Tia? E perchè succede?

Prima di arrivare alla risposta, dobbiamo soffermarci su un discorso più generale e capire come funziona il nostro sistema cardio-circolatorio.

Il cuore è costituito da quattro parti, dette camere: due superiori (atri) e due inferiori (ventricoli). Dall’atrio sinistro, il sangue passa al ventricolo sinistro durante la sistole atriale, ovvero quel momento in cui gli atri si contraggono e i ventricoli si dilatano, per far spazio al sangue contenuto precedentemente negli atri.

Dal ventricolo sinistro il sangue entra poi in una grande ed importante arteria, l’aorta che, attraverso diverse diramazioni successive, porta il sangue arterioso (ossigenato) nei vari distretti del corpo.
All’atrio sinistro arrivano, inoltre, le quattro vene polmonari, contenenti sangue ossigenato grazie al passaggio nel circolo polmonare. Ma questo sangue, come ci è arrivato, qui?
Facciamo un piccolo passo indietro e ritorniamo all’aorta e alle arterie che portano il sangue ossigenato nei vari distretti corporei: questo sangue non può certo arrivar in periferia e fermarsi lì; deve tornare indietro, al cuore, per completare la circolazione. E come fa? E’ questo il compito del sistema venoso, costituito da vasi di dimensioni via via maggiore, andando dalla periferia al cuore, fino ad arrivare ai due grandi condotti venosi, vena cava superiore ed inferiore, che lo riportano all’atrio destro.
Da qui, il sangue venoso passa nel ventricolo destro, per giungere poi al circolo polmonare, attraverso le arterie polmonari, dove si ossigena e ritorna all’atrio sinistro, attraverso quelle quattro vene polmonari citate in precedenza.

Questo circolo “atrio destro-polmoni-atrio sinistro” costituisce il piccolo circolo, mentre il grande circuito che porta sangue dal cuore alla periferia (e viceversa) forma la grande circolazione.
Normalmente, ogni atrio non è in comunicazione con la rispettiva controparte del lato opposto, come pure i ventricoli tra loro, mentre atri e ventricoli dello stesso lato comunicano attraverso la valvola mitrale (a sinistra) e la valvola tricuspide (a destra).
Nella circolazione fetale, però, i polmoni non funzionano ed è presente una comunicazione fisiologica tra i due atri: il sangue materno passa dall’atrio di destra al sinistro attraverso un forame aperto, che poi alla nascita viene a chiudersi. Se questo non succede, rimane una comunicazione tra i due atri, detta forame ovale pervio (il famoso PFO, in medichese), e in alcuni casi può verificarsi il passaggio di un piccolo coagulo, ovvero un microembolo, da destra a sinistra: dall’atrio sinistro passa al ventricolo dello stesso lato, poi aorta e a volte può arrivare nei distretti cerebrali, creando un ostacolo al passaggio del sangue.

Un tappo insomma: è così che si crea un attacco ischemico transitorio, Tia in medichese.

Nadia Galliano

Foto || via solonews, wikipedia

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