Caso Ruby: niente telecamere in tribunale

Tribunale vietato alle telecamere nel processo Ruby

Milano – Il processo più atteso, quello che vede il premier imputato nel caso che coinvolge Ruby con relative accuse di prostituzione minorile, concussione e affini, sarà blindato ai media televisivi.

La comunicazione arriva dal capoluogo lombardo, dove l’ordinanza che concedeva alla Rai il diritto di ripresa è stata revocata dall’Avvocato generale dello Stato, Laura Bertolè Viale, e dal procuratore generale, Manlio Minale, responsabili della sicurezza nel palazzo della Procura milanese.

Era stato il Presidente del Collegio giudicante – Giulia Turri – a firmare la concessione per l’entrata in aula delle telecamere, se pur limitatamente a quelle del servizio pubblico, cioè la RAI, con il compito affidato a questa di cedere a sua volta le immagini, a titolo totalmente gratuito a tutte emittenti che ne avessero fatto richiesta. Non solo televisioni nazionali, si specificava, ma di tutto il mondo.

Le ultime notizie parlano invece di un passo indietro della Procura e di un off limits imposto alle telecamere.

Redazione

foto via www.adnkronos.com

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