Caso marò: agirono in buona fede, no a pena di morte. Parla il ministro indiano

marò (lettera43.it)

I due militari italiani (lettera43.it)

Roma – Ci sarebbe un’attenuante in favore dei due marò italiani accusati di aver ucciso due pescatori indiani. Un elemento che sembrerebbe quindi escludere di fatto l’applicazione della pena di morte nei loro confronti.

È quanto emerge dalle dichiarazioni rilasciate da Salman Khurshid, attuale ministro degli Esteri indiano, nel corso di una sua visita a Mosca. Affermazioni rilasciate ad alcune agenzie italiane, e che fanno ben sperare per un positivo epilogo della vicenda.

Dalla parte dei marò infatti ci sarebbe la loro buona fede al momento dei fatti, aspetto riconosciuto proprio dalla legge indiana come ha confermato Khurshid. «Se uno agisce in buona fede – ha inoltre sottolineato lo stesso ministro – non c’è colpevolezza penale». Il processo a carico dei due militari potrebbe durare due o tre mesi.

Massimiliano Latorre e Salvatore Girone oggi si trovano ancora in India, e da mesi sono al centro di un caso diplomatico. Intanto in Italia la loro vicenda non smette di far discutere e scaldare gli animi. Solo qualche settimana fa, proprio a causa del tira e molla istituzionale con il governo indiano, e della tanto critica decisione di riportare i due marò in India, il ministro degli Esteri Terzi aveva rassegnato le proprie dimissioni mentre riferiva in aula proprio sulla questione. Sarà ora compito del neo esecutivo guidato da Ernico Letta e dell’attuale ministro degli Esteri italiano Emma Bonino, fresca di giuramento, prendere le redini della questione. Dopo le dichiarazioni del ministro indiano, non è mancata la nota della Farnesina, che si è affrettata a ribadire l’auspicio di tutte le istituzioni, che le indagini sui fatti si svolgano in tempi serrati.

Angela Piras

Foto: giornalettismo.com

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Una risposta a Caso marò: agirono in buona fede, no a pena di morte. Parla il ministro indiano

  1. avatar
    carolus 29/04/2013 a 17:35

    Forse di fronte a donne come la Bonino, gli indiani smetteranno di prenderci in giro.
    Vogliamo che i nostri marò tornino a casa !

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