Caso Fiorito. La Polverini si scusa e presenta la sua spending review


Governatrice Renata Polverini, caso Fiorito

La governatrice della Regione Lazio Renata Polverini

Roma - «Via chi è marcio oppure lunedì mi dimetto e si vota». Con questo ultimatum la governatrice della Regione Lazio, Renata Polverini, aveva commentato nel week- end lo scandalo che ha colpito il gruppo regionale del Pdl, con il suo ex tesoriere Franco Fiorito che dovrà rispondere dell’accusa di peculato.

La Polverini non ha dato possibilità di trovare altre soluzioni, ed ha mantenuto le promesse nella giornata di ieri, quando si è presentata in via della Pisana, dove si è tenuta una seduta straordinaria del consiglio regionale.

«Chiedo scusa ai cittadini. Quello che è accaduto è una catastrofe come l’alluvione di Firenze» esordisce in aula la presidente della Regione Lazio. Allargando i destinatari delle scuse anche «alle famiglie che fanno fatica ad arrivare a fine mese», «ai colleghi delle altre Regioni» e a tutte le altre istituzioni del Paese, perché, sottolinea la Polverini, sente sulle proprie spalle la responsabilità politica della vicenda, in quanto rappresentante istituzionale della Regione.

Il caso, sinteticamente, ruota attorno ai quei 7 milioni e mezzo di euro che Fiorito, ex tesoriere del partito regionale, ha fatto sparire nel giro di due anni. Una parte di questa ingente somma va a finire magicamente su alcuni conti bancari che l’ex capogruppo dell’assemblea regionale ha aperto sia in Italia sia all’estero (quattro istituti spagnoli, e uno francese).

In due anni Fiorito, detto “er Batman”, stacca assegni di cui non si conoscono i beneficiari, firma deleghe per saldare il pagamento di misteriosi collaboratori di cui l’identità non è dato sapere, tanto per citare alcuni movimenti oscuri che hanno colpito i conti correnti intestati al proprio partito. Bisogna attendere per fare più chiarezza su cosa sia servito questo denaro. Con certezza si sa che una parte di questi fondi è stata destinata, per sua stessa ammissione, all’acquisto di una Bmw X5 (ne aveva tremendamente bisogno), di una Smart (che ha lasciato ai colleghi perché troppo piccola per ospitare la sua grande stazza) e per delle vacanze in Costa Smeralda.

La Polverini sembra avere le idee chiare. Dopo aver pronunciato le proprie scuse, ha presentato una mozione che è stata accolta dalla maggioranza dei consiglieri del Pdl che dovrebbe riparare quanto accaduto nei giorni scorsi. Un provvedimento che prevede una riduzione delle spese del Consiglio regionale da 98 milioni di euro a 70. Abolite le auto blu per chi ricopre cariche consiliare e per i componenti di commissioni e dell’ufficio di presidenza. Dimezzamento del numero delle stesse commissioni ordinarie, con annullamento di quelle straordinarie, dei consiglieri regionale e degli assessori. La mozione dovrebbe colpire anche i rimborsi elettorali e i contributi per le attività dei gruppi consiliari. Non si ferma qui la Polverini, che ha preteso anche lo scioglimento dei mono-gruppi e l’introduzione di un collegio di revisori regionali esterni, nominati con sorteggio.

Una grande dimostrazione di responsabilità quella mostrata dalla governatrice, che ha trovato l’appoggio del leader de La Destra Francesco Storace, del segretario del Pdl Angelino Alfano e anche di Pier Ferdinando Casini.

Come al solito, però, un gesto del genere, da parte dei politici, avviene sempre in seguito a qualche scandalo, assumendo più le vesti di mero opportunismo che di responsabilità politica.

Franco Fiorito, peculato, fondi regionali Pdl

Franco Fiorito, accusato di peculato

Non dimentichiamoci che a fine luglio è stato inviato in Parlamento un referto, da parte della sezione di controllo sugli Enti, in cui risulta che il Lazio sia la Regione più indebitata d’Italia: negli ultimi cinque bilanci, dal 2007 al 2011, ha visto crescere del 153 per cento l’ammontare del suo passivo, raggiungendo la cifra record di 11 miliardi e 80 milioni di euro.

La spending review proposta dalla Polverini forse doveva arrivare prima, e non di certo come conseguenza della vicenda Fiorito.

Da precisare, però, che il problema della cattiva gestione dei fondi di partito nel Lazio non riguarda soltanto il Pdl. Anche il Pd, pur con cifre minori rispetto ai milioni di euro di cui l’ex capogruppo del Pdl dovrà dare giustificazioni, non è esente da spese superflue. In riferimento al 2011, le spese del Pd nel Lazio ammontano circa 100mila euro. Una parte di esse sono servite per riunioni, conferenze, incontri (circa 80mila euro), alberghi, ristoranti e bar (23mila euro). Basti far presente che 8.740 euro sono stati utilizzati per l’evento “Idee e proposte del Pd” tenutosi in un ristorante in un comune in provincia di Roma (Rocca di Papa). Due settimane dopo i deputati regionali del Pd hanno proposto il bis nel medesimo locale, spendendo 10 mila euro. Probabilmente nella prima occasione di idee e proposte ce ne sono state poche. Per non parlare di un convegno organizzato, dopo un anno dell’insediamento della Polverini in Regione, sempre dai democratici presso un’enoteca che è costata 2000 euro. Si sa che il vino spesso aiuta per trovare delle strategie politiche efficaci. Aggiungiamoci i 4.500 euro per le “spese di rappresentanza feste di Natale” e 2.800 euro sborsati all’Hotel Exedra di piazza della Repubblica per un seminario sul federalismo fiscale.

Affermare che è «tutto un magna magna», nel caso della Regione Lazio (e non solo), non ha mai trovato tanta attinenza con la realtà, nel vero senso della parola.

Giorgio Vischetti

foto|| ilsole24ore.com; leggo.it; tg24.sky.it

Share and Enjoy

  • Facebook
  • Twitter
  • Delicious
  • LinkedIn
  • StumbleUpon
  • Add to favorites
  • Email
  • RSS

Ti è piaciuto questo articolo? Fallo sapere ai tuoi amici

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato.

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>

 
Per inserire codice HTML inserirlo tra i tags [code][/code] .

I coupon di Wakeupnews