Carlo Verdone respinto al ballottaggio delle primarie

Carlo Verdone rifiutato alle primarie

ROMA – Non poche le polemiche scaturite dalle modalità di votazione al ballottaggio delle primarie del Pd. Nessuna pietà e tolleranza, da parte di chi presiedeva i seggi ieri, neanche nei confronti di un noto sostenitore del centro sinistra, l’attore e regista Carlo Verdone.  Non sono state accettate infatti le sue motivazioni, apparentemente più che plausibili: Verdone, durante il primo turno, non si era presentato al seggio di via dei Giubbonari, vicino a Campo de’ Fiori, dichiarando amaraggiato: «Mi sono fatto male in moto».

Non sono stati sufficienti gli sforzi del celebre regista romano per tentare di essere ammesso al ballottaggio, presentando le giustificazioni richieste come da Regolamento delle primarie scaricabile sul sito primarieitaliabenecomune.it, che sottolinea, al punto 4 del paragrafo titolato Secondo turno come: «Possono altresì partecipare al voto coloro che dichiarino di essersi trovati, per cause indipendenti dalla loro volontà, nell’impossibilità di registrarsi all’Albo degli elettori entro la data del 25 novembre, e che, in due giorni compresi tra il 27/11 e il 01/12, stabiliti con delibera dal Coordinamento nazionale, sottoscrivano l’Appello pubblico in sostegno della Coalizione di centro sinistra “Italia Bene Comune” e quindi si iscrivano all’Albo degli elettori».

«Ero andato pure due volte sabato – continua il regista – portando le giustificazioni necessarie», vale a dire un certificato medico e, in più, la carta d’imbarco per Madrid, dove da mercoledì a venerdì presentava il film Posti in piedi in Paradiso.

«Non sono un furbastro dell’ultimo minuto – rincara sdegnato il regista – e questo modo di fare non mi piace. Come se dicessero: è una cosa nostra. Mi sento dispiaciuto, anzi arrabbiato. Defraudato di un diritto, come cittadino». E conclude, non senza amarezza: «Non saprei dire se voterò ancora Pd».

Questa volta il noto e amatissimo attore non è riuscito a convincere un pubblico rigido, con il suo volto reale. E forse il Pd ha perso un noto sostenitore, portatore di consensi.

Benedetta Rutigliano

 

Immagini affaritaliani.libero.it e lettera43.it

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