Addio a Carlo Azeglio Ciampi: una vita da politico

Si è spento all'età di 95 anni Carlo Azeglio Ciampi. Il ritratto di Wakeupnews per un uomo che ha vissuto profondamente nella politica e di politica

carlo azeglio ciampi

Carlo Azeglio Ciampi (ilsole24ore.it)

Roma – E’ morto questa mattina in una clinica di Roma Carlo Azeglio Ciampi. Il presidente emerito della Repubblica aveva 95 anni. Recentemente era stato sottoposto a un intervento chirurgico. Carlo Azeglio Ciampi fu uomo di Stato senza essere un politico; fu funzionario delle Istituzioni in una lunga carriera fatta di incarichi importanti, senza che le ragioni di partito prendessero il sopravvento. Forse per questo Ciampi ricoprì ruoli, tra i più prestigiosi, nei momenti più complessi della storia della Repubblica: prima Governatore di Bankitalia, poi Presidente del Consiglio, infine Capo dello Stato.

GLI INIZI – Nato a Livorno nel 1920, Ciampi si laureò in lettere e ottenne il diploma alla Normale di Pisa nel 1941. Nel 1946 conseguì anche la laurea in giurisprudenza e per lui si aprirono le porte della Banca d’Italia come funzionario.

Attento, scrupoloso, Ciampi salì tutti i gradini dell’Istituto fino ad assumere il ruolo di direttore generale nel 1978 e, infine, di Governatore nel ’79. Incarico che il futuro presidente della Repubblica mantenne fino al 1993 e che non a caso gli venne affidato in quelli che furono gli anni più bui per la Banca d’Italia.

Erano i tempi in cui l’Istituto tentava di riacquistare credito e valore dopo lo scandalo Sindona, ma soprattutto, dopo la ferita inferta dalle accuse di favoreggiamento e mancata vigilanza rivolte all’allora Governatore Paolo Baffi e il vice Mario Sarcinelli, poi riconosciuti innocenti.

All’epoca montarono l’indignazione pubblica contro l’avventurismo della magistratura e le manifestazioni di solidarietà ai due accusati dalle quali neppure lo stesso Ciampi volle sottrarsi. Tuttavia nulla valse: Baffi, la cui reputazione era ormai lesa dallo scandalo, presentò le dimissioni prima del giudizio a suo favore nel ’81. Nel 1979 Carlo Azeglio Ciampi era già il nuovo Governatore.

LA POLITICA – L’approdo in politica fu altrettanto improvviso e sempre motivato da quelle cause di forza maggiore e ragion di Stato a cui Ciampi mai disse di no. Così più che parlare di discesa in campo, sarebbe preferibile definirla ‘chiamata’. Tale fu, infatti, la nomina di presidente del Consiglio dal 1993 al 1994 per la formazione di un Governo di transizione nel mentre che la politica raccoglieva i cocci del tornado Tangentopoli. Tante furono le polemiche per la scelta fatta, giacché Ciampi non era politico attivo e men che meno parlamentare. Di peso però anche i risultati ottenuti.

Il governo Ciampi garantì l’applicazione della nuova legge elettorale approvata dal Parlamento attraverso un difficile lavoro per individuare collegi e circoscrizioni elettorali, in una fase in cui la politica stava subendo una profonda metamorfosi tra la XI e XII legislatura.

In economia, il presidente del Consiglio, fu ancora più innovatore combattendo l’inflazione – male del tempo – con l’introduzione del tasso di inflazione programmata quale parametro di riferimento per il rinnovo contrattuale.

carlo azeglio ciampi paolo baffi 1979

Paolo Baffi e Carlo Azeglio Ciampi ricevuti da Nilde Iotti alla Camera dei Deputati, foto di archivio 1979 (storia.camera.it)

MINISTERI E RUOLI – E poi arrivano altri incarichi, politici e no: Governatore onorario di Banca Italia (dal 1993); vice presidente della Banca dei regolamenti internazionali (1994-1996); presidente del Gruppo Consuntivo per la competitività nella Commissione Ue (1995-1996); ministro del Tesoro per il Governo Prodi (1996-1998); di nuovo ministro con D’Alema (1998-1999); presidente del comitato interinale del Fmi (1998-1999); membro del cda dell’Istituto dell’Enciclopedia Italiana dal 1996 in poi; laurea ad honorem in Economia (2000). Una carica dietro l’altra, un designazione dopo l’altra, in cui i migliori successi di Ciampi vengono di solito indicati nel periodo dei ministeri quando – primo ministro Romano Prodi – preparò un provvedimento straordinario, l’Eurotassa, che abbatté di 4 punti percentuali il rapporto debito/Pil per consentire all’Italia di rientrare in quei parametri di Maastricht necessari per aderire al progetto europeo da socio fondatore.

LA PRESIDENZA – Stimato ed apprezzato dal mondo politico ed economico, Carlo Azeglio Ciampi mai alimentò dubbi intorno al proprio senso del dovere ed onestà intellettuale. Cosicché  il 13 maggio 1999 bastò una battuta di votazioni in Aula perché l’ex primo ministro venisse eletto decimo presidente della Repubblica con 707 voti a favore. Sette anni di presidenza che si conclusero nel 2006 con un deciso rifiuto a tutte le istanze delle forze politiche di centrodestra e sinistra le quali premevano per un suo bis al Quirinale.

Da allora, il presidente emerito, fu senatore a vita. Fino alla morte.

LA REDAZIONE

 Foto || ilsole24ore.it; storia.camera.it; media.bookblog.it

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