Car-puccino: la Wolkswagen che va a caffè

Dall’Inghilterra arriva la prima automobile alimentata a chicchi di caffè. Un kg di grani esausti per fare 5 Km

di Chantal Cresta

caffè

Anche il caffè può produrre biocarburante

Chi l’avrebbe detto: anche il caffè può sostituire benzina e carburanti tradizionali. Pochi giorni fa,  lo show televisivo inglese Bang goes the theory, in onda sul primo canale della Bbc, ha presentato un singolare esperimento: la prima auto alimentata a chicchi di caffè.

L’auto, già ribattezzata Car-puccino, non è altro che una Wolkswagen Scirocco del 1998, acquistata in economia su e- Bay per 400 sterline dagli ingegneri-costruttori, Matthew e Martin Bacon, insieme al team di scienziati del Teesdale Conservation Volunteers. Il gruppo ha abilmente modificato l’auto con materiali donati da amici e appassionati di scienza e, successivamente, ha trattato i chicchi di caffè per ridurli a grani secchi ed esausti dai quali è stato possibile sprigionare l’energia necessaria per l’accensione e il movimento dell’auto. Risultato: il vecchio “macinino” è diventato il protagonista dello show sulla Bbc la cui “missione” è, appunto, quella di dare spazio a qualunque cosa venga realizzata secondo una tesi scientifica, purché sia verificabile con un test, sotto gli occhi delle telecamere.

La prova della Car-puccino è consistita nel coprire il tragitto Londra-Manchester, 337 km per i quali l’auto ha consumato circa 70 kg di caffè, con una media di 1 kg di caffè ogni 5,5 km. Inoltre, ogni 100 km, sono state necessarie ulteriori soste per pulire il filtro, anche se non si sono riscontrati danni al motore né difficoltà meccaniche alla vettura.

Insomma, il viaggio è stato lungo ma è servito a dimostrare al mondo la tesi sostenuta dai Bacon, padre e figlio: anche il caffè può produrre biocarburante, come il bioetanolo ricavato dalla combustione delle biomasse più note (graminacee, canna da zucchero, residui di coltivazioni agricole, agro-alimentari o alcuni scarti urbani) e i biodisel (oli vegetali come la colza).

strada

La Car-puccino ha percorso il tragitto Londra-Manchester, circa 337 km

In effetti, l’utilizzo dei chicchi di caffè per l’alimentazione dell’auto, consentirebbe una diminuzione delle emissioni di CO2 di circa il 25-50% rispetto ai tradizionali derivati del petrolio, come ha spiegato anche Nick Watson, produttore del programma TV, intervistato dal MailOnLine: “Il caffè, come il legno o il carbone, contiene un certo quantitativo di carbonio che può essere utilizzato come combustibile. Il caffè comunque deve essere secco e in grani per consentire il passaggio dell’aria e quindi bruciare. La marca invece non importa”.

Dunque, l’esperimento è andato a buon fine. Tuttavia, lascia perplessi il prezzo non concorrenziale del carburante alternativo usato per la Car-puccino. Infatti, calcolando in euro, se si considera che, in media, un kg di caffè costa intorno ai 10 euro, si può affermare che il viaggio sia costato poco meno di centinaio di euro in carburante, senza contare il tempo speso per soste, revisioni e dovuti controlli.

Davvero costi troppo alti rispetto ad una Scirocco alimentata a benzina, anche se un viaggio in auto con un costante quanto inebriante odore di caffè tostato nell’aria non ha prezzo.

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2 Risponde a Car-puccino: la Wolkswagen che va a caffè

  1. avatar
    Adriano Ferrarato 30/03/2010 a 13:17

    Davvero geniale!Dovrei provare sulla mia Panda….. :D

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  2. avatar
    Chantal Cresta 31/03/2010 a 17:22

    Se lo fai mandami una foto, ti prego! Non la posso perdere questa!

    Rispondi

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