Cancellati i sette Tour di Armstrong

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Lance Armstrong e la squadra, ai tempi dell Us Postal

Ginevra – Lance Armstrong è stato cancellato dall’albo d’oro del Tour de France e “per lui non c’è più posto nel ciclismo”: ecco le parole di Pat McQuaid, presidente dell’Unione ciclistica internazionale, durante la conferenza stampa nella quale ha comunicato i provvedimenti decisi dal board in merito alle accuse di doping rivolte all’ex ciclista texano. Il ritiro delle sette vittorie alla Grande Boucle era nell’aria fin dall’accelerazione delle indagini di agosto; le conclusioni a cui era approdata l’Usada – l’agenzia antidoping statunitense – non sembravano lasciare spazio a esiti differenti. Il rapporto statunitense parla apertamente del più “grande e doping sistematico nella storia dello sport”, coinvolgendo l’intero team fin da quando si chiama Us Postal. Nell’albo d’oro della Grande Boucle resterà probabilmente un cratere, dal 1999 al 2005, l’intera era-Arsmtrong.

“È un giorno decisivo per il nostro sport in un momento molto difficile. Il mio messaggio allo sport, agli atleti, agli sponsor e agli appassionati è che il ciclismo ha un futuro”, ha confidato Mc Quaid durante la conferenza stampa. Il presidente dell’Uci ha spiegato come all’epoca la qualità dei controlli fosse molto diversa: “mi dispiace se non siamo stati nelle condizioni di prendere ogni dopato e buttarlo fuori dal ciclismo”, ha concluso, confidando che le dure dichiarazioni di condanna del comportamento di Armstrong provenute da ciclisti in attività come Wiggins e Gilbert significhi un sensibile cambiamento nella mentalità dei corridori.

Il texano di Austin si è visto cancellare anche un Giro di Svizzera (2001), due Criterium del Delfinato (2002 e 2003), il GP Midi Libre (2002), il Rheinland-Pfalz Rundfaht (1998), un Giro di Lussemburgo (1998), un Giro della Georgia (2004), oltre a numerose tappe in queste corse e, probabilmente, il bronzo olimpico della crono di Sydney 2000, decisione che però spetta al Cio. Con ogni probabilità conserverà la vittoria del mondiale di Oslo del 1993 e tutte le vittorie precedenti alla malattia che l’aveva costretto a uno stop a metà anni ’90.
Armstrong potrebbe ancora fare ricorso al Tas ma potrebbe anche trincerarsi dietro al “vittimismo da complotto” che ad agosto l’aveva fatto rinunciare alla difesa di fronte all’Usada.

Andrea Bosio

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