Campionato, colpi di scena a tre puntate dalla fine

La Roma riposa, l’Inter no. Il Palermo vince e convince, ma il serial più seguito dagli italiani sembra deciso da un “pazzo”

di Alberto Maria Vedova

È questione di carattere. C’è chi a volte è stanco e si lascia andare, ma dopo un meritato risposo torna in piedi più forte di prima. C’è poi chi parte piano, carbura, cresce sempre di più, ma quando è il momento di stare in piedi crolla. Due caratteri diversi appunto, che distinguono due stili di vita. Due città. Due squadre. Milano – Roma, sempre a confronto. Si può dire anche Mourinho – Ranieri, Neroazzurri – Giallorossi, La Madunina – Er Cupolone, 73- 71, il risultato non cambia. Certo, sarebbe potuto cambiare se nel duello non si fossero intromessi i cavalieri blucerchiati guidati da Messier Pazzini e da un vendicativo Cassano. Sta di fatto che il campionato, al quale alcuni volevano vigliaccamente togliere il primato di più bello del mondo, continua a sorprendere. O forse no. Riusciranno i nostri eroi a forgiare la corazza con il tanto aspirato scudetto? Tre puntate al finale di stagione e i fan potranno conoscere l’esito.

Intanto riassumiamo per chi si fosse perso l’ultimo episodio, le vicende dei personaggi non protagonisti.

Il diavolo rossonero Milan viene sconfitto sull’isola di Re Delio, dopo che Bovo, Hernandez e Miccoli invitano alla resa l’unico superstite, Seedorf. Il demone esce sostanzialmente di scena in questo episodio e lo vedremo raramente nelle ultime puntate, mentre i rosanero saranno presenti fino alla fine, quando saranno impegnati in una battaglia all’ultimo sangue proprio con i blucerchiati appena reduci dall’assalto vincente dell’Olimpico.

Nel frattempo all’altro Olimpico, quello di Torino, i padroni di casa tornano a vincere, anche se, considerando l’entità del nemico, un povero gallo all’avVentura, c’era proprio da aspettarselo. L’episodio è comunque da segnalare, in quanto i bianconeri di Pinturicchio conquistando i tre punti superano un Vesuvio sempre più spento. In effetti, nella terra di Partenope, non c’è nulla da segnalare. Niente più Champions, che dir si voglia, per Hamsick & Co., e regalo piuttosto inutile ad un Cagliari già scomparso da tempo dal serial.

Impresa delle aquile di Reja in quel del Marassi. Dias e Floccari salutano un Genoa ormai fuori dai giochi d’Europa e guardano con più speranza la salvezza dal girone dei dannati. Chi ormai esce di scena è il Livorno, che saluta i fan infliggendo tre colpi al Catania. Quest’ultima avrà un ruolo importante prima del tanto atteso finale. Chi resterà nella prossima stagione? Bologna, Lazio o Catania?

Chi sembra crederci di più è Di Vaio che frena le aspirazioni internazionali del ducato parmigianino e con due colpi vincenti regala sprazzi di speranza ai Bolognesi.

Delusione per chi credeva cruciale per la conclusione della telenovelas la presenza del colore viola. Gli adepti del giglio dovranno aspettare ancora molte puntate. Nell’ultimo episodio infatti gli uomini di Prandelli restano prigionieri tra le mura amiche dopo un attacco a sorpresa del Chievo. Pellissier e Sardo li punzecchiano dopo che Vargas si lascia sopraffare da Sorrentino.

L’Udinese distrugge il Siena, il quale precipita sull’orlo del baratro e vede sempre più vicini i cugini livornesi. Protagonista senza gloria resta Mister Di Natale.  25 il bottino dell’attaccante. Lo stesso numero che avrebbe potuto raggiungere la Roma (dopo 24 risultati utili consecutivi). Ma, si sa, è questione di carattere.

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