CampioMatto, pagelle semiserie della 3a giornata di serie A: la maledetta e l’agazzata

Maurizio Zamparini: 22 esoneri in 10 anni da presidente del Palermo (calciomalato.blogosfere.it)

Ogni tanto è bello tornare alle vecchie abitudini. Ed è bello farlo soprattutto se, immersi fino al collo nella forzata seriosità di una moviola per decidere se il piede dell’attaccante era in fuorigioco o no, queste servono a regalare al calcio un break tra l’ironico ed il provocatorio.

Ogni giornata 10 voti – non necessariamente convenzionali – per 10 personaggi o situazioni che, a modo loro, hanno più o meno consapevolmente lasciato il segno sul turno di serie A. Un modo per ricordare che il calcio è pur sempre un gioco. E se non ci si diverte un po’, che gioco è?

Maurizio Zamparini, presidente Palermo – Voto 18. Glerean, Arrigoni, Sonetti, Baldini, Guidolin (4 volte…),  Del Neri, Papadopulo, Gobbo-Pergolizzi (two is megl che one…), Colantuono (2 volte), Ballardini, Zenga, Rossi (2 volte), Cosmi, Pioli, Mangia, Mutti, Sannino. Serve dire altro? 18 allenatori esonerati in 10 anni di Palermo. Per un palmarès che conta tre quinti posti, una finale di Coppa Italia e un ottavo di finale in Uefa. E mai il dubbio che la colpa non sia solo dell’allenatore. Un idolo. MONSIEUR GUILLOTIN.

Michael Agazzi, portiere Cagliari – Voto 13 (uno più, uno meno). Dicevano che con i nuovi palloni la “maledetta” di Pirlo non si potesse calciare più. Troppa tecnologia, maggiore controllabilità per il giocatore, ma anche meno difficoltà per i portieri. Andatelo a dire a Fabrizio Miccoli, che in Palermo-Cagliari ne ha piazzate due identiche, una per tempo. E si è trovato davanti Agazzi che una gliel’ha respinta alla Dida (cioè come un clown coi guantoni), l’altra quasi alla Higuita: ginocchio a terra, suola/tacco pieno. Quando metti una schifezza di barriera, qualcosa devi pur inventartela. Ha fatto un’agazzata, gli è andata bene. Un bel 13: come la fortuna, come i salvifici tacchetti. S(U)OLITARIO.

Maxi Lopez, attaccante Sampdoria – Voto 8. Sta facendo di tutto per ricordare agli italiani di non avere soltanto la moglie da serie A, ma anche i piedi. Ci sta riuscendo. Ma Wanda Nara è sempre Wanda Nara… VADO AL MAXIMO.

Alberto Gilardino, attaccante Bologna – Voto 7.  Le sue possibilità di gloria in carriera le ha avute. E se le è giocate, più o meno bene. Adesso, a 30 anni, inizia la parabola discendente. Quale miglior palcoscenico se non l’attacco di una medio/piccola con ambizioni da outsider? Buon divertimento. GILA LA RUOTA.

Alessandro Florenzi, centrocampista Roma – Voto 6. L’emblema del calcio Zemaniano: metti un giovane affamato in mezzo al campo, sbranerà l’erba e gonfierà la rete (e la valutazione del cartellino). Poi si affloscerà assieme a tutto il resto della squadra. Gol numero 2 in 3 giornate. Mi raccomando, facciamo finire anche lui al PSG. ARREMBANTE.

Stramaccioni, allenatore della – a suo parere – sottovalutata Inter (calciomercatonews.com)

Andrea Stramaccioni, allenatore Inter – Voto 5 (e un colluttorio in omaggio). « Atteggiamento da provinciali? Vi dovete sciacquare la bocca, non meritiamo questo trattamento». Dai Strama, i giornalisti che seguono l’Inter si sono abituati così bene agli show di Mourinho degli scorsi anni, che ormai hanno le domande polemiche preimpostate. Leonardo e Ranieri non hanno abboccato, non cascare proprio tu nella rete. Va a finire che alla prossima conferenza stampa si presentano tutti Tantum Verde alla mano. STRAMATO.

Andrea Bertolacci, centrocampista Genoa – Voto di castità. Una settimana senza sesso (vale anche quello da solo) per l’errore davanti a Buffon. Non che glielo si voglia far pesare più di tanto, ma se avesse messo dentro il 2-0, probabilmente la partita con la Juventus si sarebbe chiusa lì. E da quell’errore è nato il contropiede che ha fatto pareggiare i bianconeri. Ed è stato lo sbaglio che ha dato la svolta decisiva al match. Ma non glielo vogliamo far pesare, ci mancherebbe. CASTIGATO.

La difesa del Delfino Pescara (sì, il nome completo è così) – Voto 2. Di questo passo dovranno valutare una partnership con la Novartis per avere una fornitura illimitata di Voltaren, prima che a Perin si blocchi la schiena a furia di raccogliere palloni. Postilla: uno che in due anni ha fatto 15 presenze nella Stella Rossa di Belgrado non è una scommessa, è un suicidio. Poi si chiama pure Cosic. Alzate le barricate, ma salvate il delfino. DIFESA WWF.

The Sun, quotidiano britannico che definisce Conte “il Mourinho italiano” – Senza voto. Essere la patria di uno sport, non vuol dire necessariamente esserne i migliori esponenti ed i più acuti osservatori. Nel caso dell’Inghilterra, di frequente queste due mancate qualità si combinano alla perfezione. GOD SAVE THE SUN.

Il pugno di Francesco Totti alla schiena di Taider in Roma-Bologna. Voto -2 (da espulsione fantacalcistica). Capitano, embè? È Bertolacci quello che non deve trombare ‘sta settimana, mica tu. Certi nervosismi si sfogano a casa in maniera più piacevole, mica suonando le schiene degli avversari come se fossero bonghetti a san Lorenzo. Signora Blasi, ci pensi lei stasera. E dopo gli faccia lavare i piatti, per punizione. INTOTTITO.

Francesco Guarino

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