CampioMatto: le pagelle semiserie della 24a giornata di Serie A

Sneijder festeggia Eto' per il gol del 2-1. Ce ne saranno altri 5... (ilsussidiario.net)

Il best – Voto 18 (10 + gli 8 gol visti in campo) per Inter-Roma. Che gli spagnoli si  tengano il loro Barça – Real a senso unico, che gli inglesi buttino nel wc l’inguardabile Chelsea – Liverpool di ieri sera: il match più bello visto nell’Europa pallonara da un po’ di tempo a questa parte è Inter-Roma (guarda gli highlights a fine articolo). Squadre lunghe, gioco offensivo, velocità in impostazione e nella circolazione del pallone. Quando gli allenatori italiani inizieranno a capire che l’essenza del calcio è fare un gol in più e non subirne uno di meno, allora la Serie A tornerà ad essere il campionato più bello del mondo. Per ora, godiamoci Leonardo e Ranieri. Showtime.

Voto 9 per Amauri, attaccante Parma. Lo avevamo bocciato neanche quattro giorni fa, lo mettiamo sul podio oggi. Perché la sua splendida rovesciata contro la Fiorentina è una di quelle giocate che possono cambiare la stagione di un giocatore. E la sua è stata una partita da mattatore, come non lo si vedeva da tempo. Redivivo.

Voto 8³ per Julio Cesar, portiere Inter. Menez-Borriello-Menez. Parate come quella dell’estremo difensore nerazzurro si vedono solo in allenamento, quando il preparatore calcia palloni a destra e a sinistra e il portiere deve rialzarsi, scattando come una molla, per intercettarli tutti. Ci dispiace per Castellazzi, ma la differenza tra lui e Julio Cesar è la stessa che passa tra un foglio di carta velina e un muro di cemento armato. Saracinesca.

Voto 7 per Walter Mazzarri, allenatore Napoli. Il suo Napoli vola e rischia di far venire il mal d’aria ad una città che vive e respira calcio tutti i giorni. Ma le dichiarazioni in stile “siamo straordinari”, è meglio che le conservi per le vittorie dopo i big-match, non per un 2-0 casalingo con il Cesena. Esaltato.

Uno degli Speed Readers installati a San Siro per Inter-Roma (inter.it)

Voto 6 per gli Speed Readers di San Siro. Al Meazza hanno fatto il loro esordio quattro Speed Readers agli angoli del campo, ossia quattro rilevatori elettronici di velocità dei tiri scagliati verso le porte, sulla scia dei tabelloni che nel tennis segnalano la velocità dei servizi. Novità accattivante: si consiglia di impacchettarne uno e spedirlo a Blatter, assieme alle telecamere allineate alle porte che possono verificare in tempo reale gli eventuali gol-fantasma (vedi Napoli-Cesena). Magari il vecchio bacucco ci fa un pensierino. Piacevolmente inutili.

Voto 5 per Beppe Bergomi, commentatore di Sky Sport. 28° del secondo tempo di Inter-Roma, commento tecnico di Beppe Bergomi: «Abbiamo anche avuto la palla del 5-1». La prossima volta lo manderanno a fare la telecronaca direttamente in Curva Nord tra i Boys Nerazzurri. Imparziale.

Voto 4 per Antonio Cassano, attaccante Milan. Cassanate non ne ha ancora fatte ed è un buon segno. Ma se in mezz’ora di partita col Genoa non tocca neanche un pallone – e quelli che tocca era meglio se li lasciava stare  - forse un problemino c’è. Magari sarà la Sindrome di Marassi, ma se continua a giocare così MilanLab più che a dieta dovrà metterlo ai domiciliari. Cassa-no.

Voto 3 per Fabrizio Miccoli, attaccante Palermo. Dopo Chivu, ecco a voi “Lacrime di coccodrillo – parte 2”: Miccoli segna una punizione dal limite alla squadra della sua città (una legnata all’incrocio dei pali, non proprio un tiro fortunoso), non esulta e negli spogliatoi si fa cogliere da un pianto isterico che gli impedisce di tornare in campo. Il suo sostituto Hernandez ringrazia e in compagnia di Ilicic e Pastore rifila altre 3 pappine al Lecce. Non ci piacciono i rimorsi tardivi: un professionista serio scende in campo anche a costo di farne 4 alla squadra della propria città. Altrimenti va a vedere la partita in tribuna, abbracciato agli ultrà con la sciarpa al collo. Sarebbe stato meglio: chissà cosa avrebbe detto Zamparini… Romantico a posteriori.

Voto 2, come i neuroni (uno a testa) di Clemente Mastella, europarlamentare,  e Simona Ventura, conduttrice televisiva. Mastella è inviato al San Paolo per Quelli che il calcio…, trasmissione che notoriamente non si occupa neanche per sbaglio della Serie A, e  Simona Ventura, manifesta incompetente in materia e quindi conduttrice ideale del programma, chiede al buon Clemente un commento sulla partita appena terminata. Risposta: «Se la pizza è patrimonio di Napoli, Clemente Mastella è patrimonio della politica italiana». La Ventura applaude aizzando il pubblico in studio. Sono tollerati, anzi ben accetti, insulti di qualsiasi tipo nei commenti . Cannone, altro che canone.

La pañolada dei tifosi interisti dopo l’ammonizione di Kharja. E meno male che aveva ragione Tagliavento… (calciofilia.com)

Voto 1 alla pañolada dei tifosi interisti in Inter-Roma. Paolo Tagliavento arbitra Inter-Roma a San Siro: è l’arbitro che l’anno scorso sconvolse Josè Mourinho, fino a fargli mostrare il gesto delle manette in mondovisione. Al 38° ammonisce Kharja (in maniera sacrosanta) per un intervento scomposto su Menez lanciato in contropiede. Un branco di capre in curva tira fuori fazzolettini bianchi ed inizia a sventolarli, sulla falsariga delle pañolada spagnole. Con due differenze: innanzitutto la pañolada è un modo per contestare la propria squadra, non l’arbitro. Poi, è una manifestazione di dissenso per un torto realmente subito, non per un’allucinazione collettiva. Si consiglia uso a posteriori del fazzolettino. Ridicoli.

La bestia – Voto sottozero ad Alessandro Bonan, conduttore Sky Sport. Prendete una bella idea (Sky in campo: un programma con highlights in tempo reale delle partite della domenica pomeriggio, seguite e commentate da ex-calciatori in studio),  unitela ai poderosi mezzi tecnologici della pay per view e date il tutto in mano alla conduzione di Alessandro Bonan . Il risultato? Una schifezza. Un programma senza ritmo, in cui Bonan ricerca continuamente e vanamente i tempi comici per provare ad apparire simpatico, riuscendo inesorabilmente a mostrarsi a nient’altro che imbarazzante. Gli ospiti fissi provano ad assecondarlo, ma l’impressione netta che si legge nei loro occhi è quella di una profonda pena per il povero Bonan, mandato con un drappo rosso in mezzo all’arena mentre i tori si spanciano di risate a due passi da lui. Ci sono tanti canali divertenti a Sky per gli aspiranti comici, mandatelo a Comedy Central magari. Tra le 3 e le 5 possibilmente. Di notte. Bonan-otte all’Italia.

Francesco Guarino

INTER-ROMA 5-3: GLI HIGHLIGHTS

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