Campagna provocatoria della Ideal Standard: politici ritratti sul wc

La campagna provocatoria della Ideal Standard

La campagna provocatoria della Ideal Standard

Pordenone – Sono fotomontaggi provocatori e fortemente ironici quelli ideati dagli operai della Ideal Standard e che, in pochissimo tempo, stanno facendo il giro del web. Le immagini affidate all’agenzia di Klaus Davi, che si è votato alla causa offrendo il suo contributo a titolo gratuito, riprendono noti volti dei personaggi politici in bagno, seduti sulla tazza del wc o immersi nelle bolle della vasca da bagno.

LO SCOPO DELLA CAMPAGNA PROVOCATORIA - L’intento della provocazione, di forte impatto mediatico, è quello  di accendere la luce sulla situazione della Ideal Standard, in chiara e difficoltosa crisi finanziaria, tale da rendere gli operai incerti sul proprio futuro; i lavoratori dell’azienda intendono così cercare visibilità e attirare l’attenzione dei politici, in modo da poter trovare una soluzione per il destino del loro posto di lavoro.
La campagna si compone di protagonisti della politica italiana, pescati da ogni partito italiano; così si riconoscono i volti di Matteo Renzi, Maria Elena Boschi, Giorgia Meloni, Beppe Grillo, Angelino Alfano, Silvio Berlusconi, Federica Guidi e Matteo Salvini, tutti ritratti in bagno.
Accanto alle loro espressioni viene poi riportato il messaggio voluto dagli operai: «Non stare sereno, l’Ideal Standard di Zoppola non deve chiudere! 500 famiglie stanno lottando per mantenerla in vita. Ricordatelo, magari anche quando sei in bagno».

Silvio Berlusconi sulla tazza del wc

Silvio Berlusconi sulla tazza del wc

IL MESSAGGIO DEI LAVORATORI ALLE ISTITUZIONI - Oltre alle immagini, i lavoratori hanno realizzato dei video rivolti agli stessi protagonisti degli annunci, nella speranza di smuovere la situazione e di poter trovare garanzie sul loro futuro e che così recitano: «Sono un operaio della Ideal Standard dello stabilimento di Orcenico di Zoppola, in provincia di Pordenone, un’azienda leader nel settore dei sanitari che vanta ormai più di un secolo di attività. Abbiamo ideato questa pubblicità perché crediamo ancora in questo Paese e nella sua Costituzione, che recita che l’Italia è una Repubblica democratica fondata sul lavoro. Purtroppo per me e per altri 500 operai questo articolo rischia di non valere più. E’ questo il motivo per cui abbiamo ideato questa campagna pubblicitaria che non vuole essere offensiva ma solo provocatoria. Vogliamo attirare l’attenzione su di noi, anche in vista delle prossime trattative previste nei mesi di maggio, nei vari Ministeri, che potranno aiutarci a dare un futuro a noi nella nostra fabbrica. Crediamo che l’ironia, più della violenza fine a se stessa, possa ottenere un risultato. Certo, un’ironia amara, ma non per questo priva di speranza che il nostro Paese possa garantire il lavoro e quindi la dignità ai suoi cittadini».

Beppe Grillo in abiti da bagno

Beppe Grillo in abiti da bagno

POLEMICHE E CRITICHE - In attesa di ricevere una reale risposta da parte delle istituzioni, la mobilitazione sta iniziando a far discutere per la forza delle immagini, ritraenti i noti personaggi in attimi intimi, anche se ovviamente fittizi. Inoltre non è stato particolarmente apprezzato il trattamento differente riservato a uomini e donne; i primi ripresi nei loro abituali vestiti, con tanto di giacche e cravatte, le seconde, invece, corredate di soli bikini.
Nonostante le eventuali critiche sulla metodologia utilizzata, però, si mostra chiaro sin da subito la volontà di attirare l’attenzione su un problema grave e più che mai attuale, anche arrivando ad utilizzare metodi provocatori di comunicazione.

Alessia Telesca

foto: tgcom24.mediaset.it

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