Calcioscommesse. Tra i 17 nuovi arresti anche l’ex capitano Atalanta Doni

Cristiano Doni con la maglia dell'Atalanta

Si è aperta la seconda tranche dell’inchiesta denominata Last bet che sacavando nel sommerso del mondo delle scommesse calcistiche ha già nella scorsa estate portato all’arresto di 16 persone, tra cui il più illustre è stato Giuseppe Signori. Le nuove ordinanze di custodia cautelare emesse dalla Procura di Cremona sono ora 17, tra cui spiccano come destinatari almeno 5 giocatori ancora in attività.

Gli agenti delle squadre mobili non solo di Cremona, ma anche di Brescia e di Bologna coadiuvati dagli uomini del Servizio centrale operativo della Polizia, stanno effettuando gli arresti nei confronti degli indagati: per l’accusa sarebbero, come i precedenti ‘colleghi’, coinvolti dei traffici criminali che ruotano intorno all’universo delle partire truccate e ciò di cui dovranno rispondere è associazione a delinquere finalizzata alla truffa e alla frode sportiva.

Se i grandi capi dell’organizzazione, tra cui un certo Eng Tan Seet, hanno le proprie basi operative principali a Singapore, le diramazioni europee paiono ben radicate in casa nostra, così come in tutta l’Europa orientale, e stando a quanto la procura ha già accertato tutto transitava attraverso la rete, dove le scommesse sui match ‘pilotati’ venivano effettuate su siti asiatici, più sicuri e sottopposti a minori controlli. Le partite attualmente sotto verifica da parte delle procure sono soprattutto quelle dello scorso anno, in specifico della Serie B ove pare si concentrassero le frodi, anche se almeno quattro gare della Serie A potrebbero rientrare nelle indagini.

Il giro di denaro ruotante intorno al mondo del calcioscommesse (con truffa) è esorbitante, si parla di diversi milioni di euro: per ottenere questi ingenti frutti le organizzazioni criminali asiatiche  assoldavano ‘complici’ in Italia per alterare i risultati delle partite sulle quali le puntate erano rilevanti.

Come fu lo scorso giugno per l’ex nazionale Beppe Signori, anche questa tornata di arresti ha i suoi indagati ‘eccellenti’ tra cui spicca l’ex capitano dell’Atalanta, Cristiano Doni, accusato di essere coinvolto in almeno tra partite truccate del team di Bergamo, che militava in serie B la scorsa stagione: insieme a lui potrebbero aver agito anche Antonio Benfenati e Nicola Santoni. La notizia del suo arresto ha causato parecchie reazioni tra i tifosi, che hanno riversato su alcuni forum i loro sentimenti: molti i delusi, numerosi quelli che ‘difendono’ Doni («Giù le mani dal capitano») mentre altri invitano la squadra a prenderne le distanze. Tra gli altri ex calciatori finiti in manette ci sono Luigi Sartor (ex giocatore di Parma, Vicenza, Inter e Roma) e Alessandro Zamperini (miltante in serie B e Lega Pro), mentre ancora in attività sono Carlo Gervasoni del Piacenza, sospeso in attesa dei controlli, e Filippo Carobbio dello Spezia.

Laura Dabbene

foto ansa.it

 

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