Calcioscommesse: pioggia di deferimenti, ma nessun rischio retrocessione

Roma – Dalle pagine del proprio sito ufficiale, la Federcalcio ha reso note le decisioni del procuratore federale Stefano Palazzi, il quale ha deferito alla Disciplinare 18 club e 26 tesserati nell’ambito dell’inchiesta sul calcioscommesse.

All’interno delle 32 pagine sono presenti capi di imputazione che vanno dalla violazione della lealtà sportiva (articolo 1) fino all’associazione per illecito sportivo (art. 9), senza dubbio il più grave all’interno dell’atto d’accusa. La palla ora passa alla Disciplinare, che nel processo sportivo (al via il 3 agosto) dovrà valutare la gravità dei fatti.

Le due società di serie A sono l‘Atalanta e il Chievo Verona, le tre di serie B sono Ascoli, Hellas Verona e Sassuolo. Nella Lega Pro sono state deferite Alessandria, Cremonese, Benevento, Ravenna, Virtus Entella, Piacenza, Esperia Viareggio, Portogruaro, Taranto, Spezia e Reggiana, mentre le due della Lega Dilettanti sono il Cus Chieti e il Pino Di Matteo.

La serie A, che domani sera stilerà ufficialmente i calendari 2011/2012, non dovrebbe comunque subire stravolgimenti a causa dell’inchiesta. Atalanta e Chievo sono state deferite solo per responsabilità oggettiva e presunta. Scampato l’incubo della responsabilità diretta che avrebbe significato quasi certamente retrocessione in serie B. Con queste premesse invece i bergamaschi e i veronesi rischiano solamente qualche punto di penalizzazione o un ammenda pecuniaria.

La società bergamasca è stata deferita in relazione alle gare Ascoli-Atalanta e Atalanta-Piacenza per gli addebiti mossi a Thomas Manfredini e Cristiano Doni, accusati di violazione dell’articolo 7 del codice di giustizia sportiva, quello che parla di illecito sportivo, per avere “posto in essere atti diretti ad alterare lo svolgimento ed il risultato delle due suddette gare”. Un capo d’accusa pesante per i due esperti calciatori che rischiano una squalifica fino a tre anni.

Più morbida la posizione del Chievo, coinvolto per responsabilità oggettiva per gli addebiti mossi a Stefano Bettarini, suo tesserato all’epoca dei fatti.
Responsabilità diretta solo per Alessandria e Ravenna, club di Lega Pro.
L’ex attaccante di Lazio e Nazionale Beppe Signori, uno dei personaggi più noti coinvolti nell’inchiesta, è accusato di “associazione finalizzata alla commissione di illeciti” insieme ad altri 10 tesserati, tra cui il portiere del Benevento Marco Paoloni.


Redazione

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