Calciomercato: Immobile vuole la Juventus. L’Inter Paulinho e Dzeko

Paulinho, calciomercato

Paulinho

La bellezza delle giornate di gennaio per tutti gli appassionati di calcio è in assoluto l’attesa delle novità del calciomercato. Possibilmente concretizzata.  A prescindere dalla fede, che siano i grossi movimenti delle big – anche se chiamarli grossi in questo periodo di crisi resta eccessivo – o i colpi mirati delle medio-piccole, i rinforzi in arrivo smuovono l’immaginazione dei tifosi. Le novità ci sono ora dopo ora, spesso risultano buchi nell’acqua, altre volte vanno a concretizzarsi in affari che possono decidere il resto della stagione.

Un lunedì che porta con se i dubbi sulla tenuta mentale della Juventus in campionato, la forte presenza di Napoli e Lazio poco dietro e il rimescolamento della classifica con una Fiorentina in calo e la qualità di gioco e risultati di formazioni come Catania, Udinese e Parma parla anche, come sempre da inizio anno, di mercato. Proprio la Juventus e il suo punto debole nell’occhio del ciclone: una squadra che ha espresso il miglior gioco in Italia nell’ultimo anno e mezzo non può segnare un solo gol ogni sette tiri. Le statistiche parlano chiaro, Mario Sconcerti docet. Ma come Conte ieri in conferenza stampa ha ammesso, soldi non ce ne sono e bisogna fare di necessità virtù. Si sta monitorando costantemente Lisandro Lopez, sul quale la dirigenza bianconera aveva puntato con un’offerta di prestito al Lione, per ora rifiutata. Secondo Le Progres, quotidiano della città di Lione, la squadra francese sarebbe comunque disposta a lasciarlo andare alla Juventus per una cifra intorno agli otto milioni di euro. Llorente potrebbe essere la soluzione a poco costo sebbene a giugno comunque si accaserà alla corte della Vecchia Signora a costo zero. Secondo Di Campli, procuratore di Verratti ed in passato molto vicino ai bianconeri, la sensazione è che lo spagnolo arriverà già a gennaio.

Idee che prendono piede quelle di portare un giovane di casa Juve già in questa sessione di mercato e qui si parla di due ottimi attaccanti come Immobile e Gabbiadini. Proprio l’attuale bomber del Genoa ha espresso oggi le sue intenzioni: «Io tornare alla Juventus? Ho parlato con il presidente Preziosi prima di Natale e mi ha detto che sarei rimasto al Genoa. Questo però è avvenuto prima dell’interessamento della Juventus. Io comunque sono pronto. Se poi il presidente decide che debba restare al Genoa, nessun problema. Mi farebbe però piacere andare anche alla Juve, ovviamente, perchè lotterei per un obiettivo come lo scudetto e non per la salvezza. Vedere il mio nome accostato a giocatori come Drogba e Llorente può sembrare esagerato, ma io sarei pronto per la Juventus, perchè sarebbe un’occasione importante per me, sarebbe la svolta per la mia carriera». Occhio anche al fortissimo centravanti del Borussia Dortmund, Lewandowski, pallino da tempo dei dirigenti Juve. Proprio oggi ai microfoni inglesi di Sky Sport, l’agente dell’attaccante polacco ha affermato: «La Juve? Tutto è possibile ma non voglio dire nulla ora».

In casa Inter Stramaccioni ha parlato oggi ai microfoni di Rai Sport. Dando la giusta importanza al match in programma domani col Bologna, quarti di finale di Coppa Italia, l’allenatore nerazzurro non ha negato l’importanza di arrivi in questa sessione di mercato. Ha affermato come, se dovessero esserci partenze, la società sicuramente opererà per offrirgli delle alternative valide. Ancora una volta riferimento neanche troppo velato a Sneijder, che appena deciderà il suo futuro – diviso tra Turchia e Inghilterra – permetterà all’Inter di intascare il denaro necessario per nuovi acquisti.

Robert Lewandowski, Calciomercato

Robert Lewandowski

Mentre si sta chiudendo col Modena per l’altra metà di Benassi, gioiellino classe ‘94 in spolvero sabato sera contro il Pescara, si è in prima fila per l’operazione Paulinho, prenotato da tempo , ma possibile solo con i cash ricavati come detto da Sneijder. Dopo il no di Lodi, dichiarato apertamente incedibile domenica dal presidente del Catania Pulvirenti, occhi puntati su Valdes e su Schelotto, quest’ultimo anche quest’anno autore di ottime prestazione e da tempo in attesa della chiamata ufficiale dell’Inter. Per il grande colpo si aspetterà giugno e sembra una pista più che calda quella di Edin Dzeko. L’agente Fifa Vincenzo Morabito è convinto che l’affare si concluderà per una cifra intorno ai 20-25 milioni : «L’Inter comprerà un sostituto di Milito a giugno, e il nome di Dzeko è nella lista. Questo perché a Manchester non è riuscito a sfondare, tra gli attaccanti in rosa al City è quello che gode della minore stima di Mancini. Anche se è strano perché si tratta di un giocatore che vede la porta».

Sempre a Milano, sponda rossonera, regna l’austerity e la consapevolezza di aver intrapreso un cammino che con le giovani promesse ormai esplose e i futuri innesti, farà tornare il Milan ai livelli che le competono. Ma la strada pare ancora lunga. L’amministratore delegato rossonero Galliani, oggi presente all’elezione del presidente della Figc, ha parlato di mercato affermando che non arriva nessuno se nessuno parte e chiudendo definitivamente la porta – almeno per ora – a Mario Balotelli. Ha poi aggiunto: «Al Milan serve un po’ di tempo per tornare al vertice del calcio, ma sono sicuro che ce la faremo. Abbiamo deciso di cambiare pelle puntando su ragazzi emergenti. Lo abbiamo spiegato ai tifosi e mi sembra lo stiano capendo. Abbiamo sistemato i conti, stiamo seguendo il fair-play stabilito dall’Uefa, il bilancio è in pareggio e a Genova abbiamo schierato un attacco giovanissimo, con un’età media di vent’anni. Andremo avanti così, stiamo investendo su calciatori giovani anche in questo mercato di gennaio e siamo sicuri che nel medio periodo arriveranno grandi risultati».

Una politica difficile da accettare per una tifoseria che negli ultimi trent’anni ha vissuto trionfi straordinari ed è sempre stata protagonista in Serie A e in Champions League. Che però si consola con la classe e la maturità di due gioielli come De Sciglio ed El Shaarawy, quest’ultimo, nonostante sottotono nella sfida di domenica sera a Marassi, vera rivelazione del campionato.

Gian Piero Bruno

@GianFou

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