Calcio, la procura di Berna mette Stefano Mauri sotto accusa

Stefano Mauri

Stefano Mauri, accusato di riciclaggio dalla procura di Berna

Berna – Ennesimo capitolo nell’ormai stucchevole vicenda del calcio-scommesse che ha nuovamente sconvolto il panorama sportivo italiano nell’estate, ma stavolta con ramificazioni che toccano anche la vicina Svizzera.

Arriva infatti dalla capitale Berna, e precisamente dalla procura di Berna-Mittelland, l’accusa di riciclaggio di denaro accompagnata da una richiesta di rogatoria nei confronti del giocatore della Lazio Stefano Mauri. Secondo gli investigatori elvetici, infatti, le partite Lazio-Genoa e Lecce-Lazio giocate nel campionato 2010-2011 (vinto dal Milan, con la Lazio giunta in quinta posizione) sono state oggetto di combine, con Mauri referente sul campo dell’associazione a delinquere accusata di numerose variazioni nel campionato suddetto.

In particolare, gli sforzi della procura di Berna si sono concentrati nell’analizzare i flussi di denaro in entrata su un conto di una banca svizzera intestato al padre e alla madre del giocatore laziale, e nello specifico verso un bonifico di 100mila euro che, pur riportando una data diversa da quella dei match incriminati, interessa sia sul fronte svizzero che su quello italiano.

L’inchiesta in Svizzera si aggiunge a quella già in corso a Cremona, alla quale si sono rivolti gli inquirenti d’oltralpe, e proprio nella città lombarda verrà nuovamente sentito Mauri, per chiarire la posizione del presunto “mister X”, insieme a Marco Paoloni e Matteo Gritti, portieri rispettivamente del Benevento e del Bellinzona.

Paoloni è già stato squalificato dalla Commissione Disciplinare della Figc per quattro anni, e si trova attualmente in libertà, mentre Gritti è tuttora in stato di arresto, dopo la revoca dei domiciliari, per associazione a delinquere in merito ai rapporti con la “banda degli zingari”, e con il capo Ilievski, che lo ha più volte minacciato di morte, al rifiuto di Gritti di alterare i risultati della Challenge League, la serie B elvetica.

Tornando a Mauri, il giocatore rischia, se l’accertamento della magistratura di Berna darà come risultato che comportamenti illeciti siano stati commessi anche sul suolo nazionale, di dover scontare la pena proprio in Svizzera, qualora in Italia la condanna non passi in esecuzione.

Secondo il codice penale svizzero, all’art. 305 bis comma 1, il riciclaggio di denaro è punito con la reclusione fino a tre anni, che può essere aumentata fino a cinque in casi gravi (associazione criminale), o commutata in una pena pecuniaria in quelli meno gravi.

Stefano Maria Meconi

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