Calcio e cori razzisti, Boateng: ‘Vedrò se ha senso restare in Italia’

Boateng

Boateng potrebbe lasciare il Milan: la decisione a breve

Dopo l’increscioso episodio che l’ha visto suo malgrado protagonista giovedì scorso, il centrocampista del Milan Kevin-Prince Boateng starebbe addirittura meditando di lasciare il calcio italiano. A rivelarlo è stato proprio il calciatore nel corso di un’intervista al quotidiano tedesco Bild: «Non è qualcosa che puoi scrollarti di dosso e basta. Ci dormirò su tre notti e la prossima settimana incontrerò il mio agente Roger Wittmann e vedremo se ha ancora senso continuare a giocare in Italia». Il caso si arricchisce così di un nuovo risvolto assolutamente inaspettato, per quanto comprensibile sia lo sdegno del giocatore dinanzi alle offese ricevute.

Nessuna decisione definitiva è quindi ancora stata presa, ma l’amarezza per quanto accaduto nel corso dell’amichevole Pro Patria – Milan è ancora così forte da poterlo addirittura spingere a lasciare il Milan, pur con grande rammarico nei confronti della squadra e dei suoi tifosi che, in questi giorni, non hanno mancato di far sentire tutto il proprio sostegno all’atleta.

E a chi gli chiede se forse non sia stato facile compiere un gesto simbolicamente tanto forte nel corso di una partita di secondaria importanza, il calciatore precisa che avrebbe fatto lo stesso anche in occasioni più importanti e prestigiose, perché «quando è troppo è troppo». Per il centrocampista, sarebbe in effetti inammissibile che, nel 2013, nel calcio ci sia ancora spazio per insulti di tipo razzista.

«Ho potuto sentire i primi versi da scimmia dopo cinque minuti», ha poi svelato ai cronisti tedeschi. Le provocazioni sarebbero tuttavia andate peggiorando nel corso dell’incontro: «All’inizio non ho pensato nulla ma poi si sono ripetuti e sono andato dall’arbitro avvertendolo che se fossero proseguiti avrei lasciato il campo. Ha provato a calmarmi ma quando sono ricominciati i cori, allora ho pensato “adesso basta, non continuerò a giocare”». Di qui, la scelta irremovibile di abbandonare il campo, scelta che – assicura – avrebbe fatto anche nel corso di un match contro il Real Madrid, laddove si fosse trovato nella stessa svilente situazione.

In ogni caso, spetta  all’allenatore Allegri rassicurare l’ambiente, dopo parole tante forti: «Credo sia stato solo uno sfogo in un momento di amarezza». Il tecnico si è dunque detto convinto di poter continuare a fare affidamento sul giocatore anche nei mesi a venire. Nel frattempo, proseguono gli accertamenti sui tifosi responsabili dei cori razzisti. Altri cinque tifosi della Pro Patria sono stati denunciati alle autorità competenti per il reato di divulgazione, in concorso, di espressioni di razzismo. Determinanti per l’identificazione le immagini delle telecamere presenti a ridosso del campo da gioco.

Mara Guarino 

Foto homepage via: sportevai.it

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