Burberry perde l’esclusiva sul suo tartan, ma solo in Cina

Il marchio Burberry è stato creato nel 1856 nel Regno Unito, ed è divenuto nei decenni un'azienda a livello globale

Il marchio Burberry è stato creato nel 1856 nel Regno Unito, ed è divenuto nei decenni un’azienda a livello globale

Pechino - Burberry, storico marchio di abbigliamento e moda britannico, dovrà rinunciare all’esclusiva sul suo tartan dai colori nero e rosso, almeno in Cina. La decisione è arrivata nel corso di questa settimana dal China Trademark Office, l’ente statale che si occupa del controllo dei copyright aziendali e delle attività commerciali, nazionali e internazionali, sul suolo cinese.

I “RICOPIONI” CINESI - La sentenza, se così possiamo definirla, è arrivata al termine di un durissimo scontro legale intrapreso da Burberry contro la Polo Santa Roberta, un’azienda cinese di borse e abbigliamento che è stata citata in giudizio dagli inglesi anche a Hong Kong e Taiwan, dove i prodotti sono regolarmente in vendita nei principali negozi. A influenzare la decisione anti-Burberry dell’Ufficio dei Marchi dell’Amministrazione statale per l’Industria e il Commercio della Repubblica Popolare Cinese, questo il nome completo dell’ente, è stato probabilmente l’aumento esponenziale delle vendite del brand, ancora relativamente sconosciuto in Cina, che ha visto una grande ascesa nel corso del 2013.

QUESTIONE CULTURALE? – Per perorare la richiesta della Polo Santa Roberta, l’avvocato difensore della compagnia Tang Xiangyang è ricorso alla questione culturale del tartan, il tradizionale tessuto scozzese a quadri, che distingue ciascun “clan”, o famiglia, dalle altre. Per Xiangyang, infatti, il mantenimento dell’uso esclusivo dell’Haymarket Check (così è conosciuto il Burberry style dalle parti di Pechino) ha costituito un illecito atto di monopolizzazione del patrimonio culturale della Scozia, e dunque inapplicabile, anche perché l’Haymarket, per divenire appannaggio esclusivo della compagnia britannica, avrebbe dovuto essere utilizzato per un periodo minimo di tre anni, fatto questo non avvenuto proprio perché le vendite di Burberry in Asia sono iniziate da poco tempo. Sebbene la Polo Santa Roberta abbia annunciato che chiederà un risarcimento danni da 82 milioni di dollari, in favore della compagnia inglese è arrivato il parere – vincolante – dello Scottish Register of Tartans, che ha stabilito come il “Burberry pattern” sia «divenuto così tanto parte integrante dell’immagine di Burberry da essere stato registrato come un tartan a uso commerciale».

IL PARERE DELL’AZIENDA - Burberry ricorrerà quanto prima in appello contro la decisione dell’Ufficio dei Marchi cinesi. Lo ha annunciato in un comunicato stampa, nel quale si legge che

Burberry farà appello contro una recente decisione del China Trade Mark Office, in relazione al marchio commerciale Burberry Check. Siamo fiduciosi che il nostro appello avrà successo. Il Burberry Check resta un marchio registrato e posseduto esclusivamente da Burberry, e nessun altra parte può utilizzarlo senza la diretta autorizzazione di Burberry

Una lotta che si preannuncia dura e a colpi di corsi, ricorsi e avvocati. In fondo, c’è di mezzo un business che fatturava, nel 2009, una somma complessiva di 1,2 miliardi di sterline.

Stefano Maria Meconi

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