Una buona educazione alimentare passa dai libri per bambini

Un libro per piccoli lettori propone due libri sull'educazione alimentare rivolti ai bambini, ma anche ai loro genitori, primi "maestri di vita"

alimentazione-bambiniExpo Milano 2015 ospiterà centinaia di Paesi che si confronteranno attorno a un unico tema: quello dell’alimentazione. Riprendendo il tema di un così importante appuntamento, Editoriale Scienza ha colto l’occasione per pubblicare due libri sull’alimentazione rivolti ai bambini, che fanno parte della collana Ci provo gusto, e che saranno disponibili nelle librerie a partire dal 5 novembre 2014: Il club dei cuochi segreti e Giochiamo che ti invitavo a merenda?, entrambi scritti da Federica Buglioni e illustrati da Emanuela Bussolati.

Sostenendo l’idea che «dare ai bambini una buona educazione alimentare non significa solo far mangiare loro cibi sani ma accompagnarli lungo un percorso di scoperta e conoscenza che dura tutta l’infanzia e che li renderà adulti capaci di prendersi cura della propria salute, di diventare consumatori attenti e consapevoli e di godere del piacere della convivialità» (Federica Buglioni), proponiamo ai lettori della rubrica di Wakeupnews, Un libro per piccoli lettori, proprio questi due testi che, ci sembra, possano aiutare bambini e ragazzi a comprendere che una sana alimentazione non è un “problema” ma un’opportunità e, soprattutto, un diritto.

Il club dei cuochi segretiIL CLUB DEI CUOCHI SEGRETI – Il club dei cuochi segreti racconta le avventure di un bambino di nome Luca e dei suoi cugini Federico, Paola detta Pepe e Mimma. I quattro bambini si ritrovano a casa dei nonni durante le festività: ed è proprio in questi periodi che si rendono conto, grazie all’aiuto di nonno Leo e nonna Lu, di quanto la natura sia ricca di “tesori” da esplorare, conoscere, manipolare e… assaggiare.

Con l’aiuto dei nonni i quattro bambini fondano un gruppo, chiamato appunto Il club dei cuochi segreti: il gruppo si riunisce in una tenda montata in giardino, dove i cugini trascrivono le ricette preparate insieme ai nonni in un libro segreto. Tra le ricette “segrete” c’è quella della focaccia al rosmarino: per la prima volta i quattro bambini avranno il permesso di andare a cercare il rosmarino fuori dal giardino della casa dei nonni, da soli, cosa che si rivelerà particolarmente avventurosa. E poi quelle del risotto alle ortiche e dell’insalata di fiori spontanei: Luca e i suoi cugini impareranno che molti fiori che crescono sui prati sono commestibili e si possono usare per creare ottime insalate miste, soprattutto se i prati nei quali i fiori si trovano non sono contaminati da concimi o da altre sostanze chimiche che è meglio non mettere in bocca!

GIOCHIAMO CHE_copGIOCHIAMO CHE TI INVITAVO A MERENDA? – Giochiamo che ti invitavo a merenda? è un libro con tante proposte di cibi e oggetti da realizzare insieme ai bambini: si tratta di un vero e proprio vademecum per genitori, insegnanti ed educatori su come “giocare” con i bambini partendo dal cibo. Scopriamo così che si può giocare a cucinare per i nostri bambini, a invitare gli amichetti ad una festa, a preparare un pranzo per le fate, a costruire il mercato della frutta e della verdura, e così via.

Nel libro si trovano numerosissimi spunti, come la ricetta per preparare con ingredienti sani e naturali la pasta per modellare tante forme che potranno diventare polpette, mele, fragole, bistecche, panini. Oppure, come preparare una buonissima insalata verde o delle squisite carote con la carta crespa. Arance, mandarini e limoni, invece, si costruiscono con il riso, la pellicola per alimenti e dei palloncini colorati. E ancora tante idee su come costruire una vera e propria bancarella dove vendere ortaggi, la cassa del supermercato e un piccolo negozietto.

Ottimi spunti per giocare con i bambini piccoli che adorano utilizzare piattini, pentolini, posate e utensili. Ma ottimi spunti anche per i bambini più grandi, che possono decidere di creare un vero e proprio mercato ortofrutticolo con gli amici, oppure preparare un pranzo o, ancora, fare finta di andare a fare la spesa al supermercato, acquistando prodotti “fabbricati” da loro stessi! Insomma, questo libro suggerisce un unico ingrediente fondamentale per giocare: l’immaginazione.

IL MANIFESTO DEI DIRITTI ALIMENTARI DEI BAMBINI – L’autrice dei due libri, Federica Buglioni, è anche l’ideatrice di Bambini in cucina, un’associazione della provincia di Milano che organizza laboratori per bambini e seminari e incontri di formazione per adulti.

La Buglioni, insieme ai suoi collaboratori, ha anche creato un Manifesto dei diritti alimentari dei bambini, perché «la cucina è un’attività di enorme valore educativo, culturale e affettivo, che ci permette di condividere momenti significativi con i nostri bambini, di essere testimoni dei loro progressi, di trasformare la casa in un focolare accogliente, di passare il testimone delle nostre competenze e di riscoprire un tempo fatto di scambio e di dialogo, anche tra adulti.
In cucina i bambini sviluppano la curiosità, la manualità, la creatività e l’autostima, scoprono gli alimenti ed entrano in confidenza con il cibo attraverso i cinque sensi in modo pratico, spontaneo e divertente».

Il manifesto dei diritti alimentari dei bambini

Il manifesto dei diritti alimentari dei bambini

Ecco quali sono i diritti alimentari dei bambini:

1)      Il diritto a un pasto sano, adeguato alle esigenze di crescita di ciascuno, in termini di qualità e quantità.

2)      Il diritto alla convivialità e a consumare i pasti in un clima sereno e col televisore spento, ad essere ascoltati e a non essere esclusi dalle conversazioni che si svolgono a tavola.

3)      Il diritto a un ampio ventaglio alimentare, e a essere accompagnati con rispetto nella conoscenza dei propri gusti, liberi di rifiutare alcuni alimenti sgraditi.

4)      Il diritto di accesso alla cultura del cibo, anche con l’esperienza diretta della coltivazione, per riscoprire il piacere di conoscere e curare quello che poi si consuma.

5)      Il diritto a una cucina sicura in termini di arredi, di utensili, di metodi di cottura e di conservazione degli alimenti.

6)      Il diritto di imparare a cucinare, di apprendere a poco a poco i gesti, gli strumenti e le operazioni necessarie per preparare un pasto, sempre con un adulto di fianco e con le necessarie precauzioni di sicurezza.

7)      Il diritto ad avere guide responsabili, ovvero adulti che si assumano la responsabilità dell’educazione alimentare e che si impegnino a perseguire costantemente questo obiettivo.

8)      Il diritto al rispetto delle differenze, ovvero a non sentirsi esclusi se si hanno esigenze alimentari diverse da quelle degli altri bambini e a trovare, specie nella ristorazione pubblica, competenza e disponibilità

9)      Il diritto a informazioni veritiere sul cibo sia da parte della famiglia, sia da parte delle aziende che producono o distribuiscono alimenti destinati ai bambini.

Mariangela Campo

@MariCampo81

Fonte foto: www.nonsprecare.it; www.giunti.it; www.milanoperbambini.it

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