Buffon esalta Conte, miglior allenatore 2013 ai Globe Soccer Awards

Gigi Buffon parla di Nazionale, Juventus e dell'importanza di Antonio Conte nell'aver dato alla squadra spirito di gruppo e organizzazione tattica

Buffon

Gigi Buffon

Antonio Conte è l’artefice numero uno del ritorno alla vittoria della Juventus in questi ultimi due anni e mezzo. A confermarlo, oltre a milioni di tifosi e agli esperti interpellati, è stato Gigi Buffon, che intervistato da Sky ha esaltato le qualità del suo mister.

SPIRITO DI GRUPPO E ORGANIZZAZIONE TATTICA – Per il portierone della Juventus e della Nazionale i maggiori meriti di Conte sono stati quelli di creare un forte spirito di gruppo che nello spogliatoio della Juventus si era un po’ spento, e un’organizzazione di gioco ben precisa: «I meriti del nostro allenatore per questi due anni e mezzo di percorso sono incredibili e non si sa, fino a quando non ci sarà una controprova, quale sia stato effettivamente il suo merito e quali i meriti nostri. È stato bravissimo a saperci stimolare, pungolare, ad averci dato un gioco e un’identità molto precisa. Come singoli ci sono state Juve più forti ma questa è sicuramente una Juventus nella quale lo spirito di gruppo, il gioco di squadra viene esaltato».

OBIETTIVO MONDIALE – Parlando di Nazionale e della futura competizione in Brasile, Buffon non si è nascosto dietro i guantoni: «Il Mondiale è una competizione difficilissima e quasi impossibile da vincere. Ma se in quel periodo si crea un intento di gruppo, una sintonia e c’è una condizione fisica generale ottimale, allora può anche essere che riesci a reggere sette partite e magari riesci anche a vincere. Il nostro è un girone duro al pari di altri tre gironi, sicuramente più difficile di altri tre e magari un po’ più facile di altri due».

ANTONIO CONTE MIGLIOR ALLENATORE DELL’ANNO – Antonio Conte, lodato dalle parole di Gigi Buffon, è intanto a Dubai pronto a ricevere domani – 29 dicembre – il premio ai Globe Soccer Awards come miglior allenatore dell’anno 2013. Un riconoscimento meritato considerato il numero siderale di punti raccolti dalla Juventus nell’anno trascorso, nonostante la delusione dell’uscita dalla Champions League nel match contro il Galatasaray. Da Dubai Conte ha  dichiarato che è il momento giusto per riportare la Juventus a vincere un trofeo internazionale, partendo dall’Europa League con finale proprio allo Juvetnus Stadium.

PER ALLENARE SERVE LA TESTA – Sulla sua filosofia di gioco e sul modo di allenare una squadra, Conte ha spiegato: «Il mio pensiero di allenare era forte da quando giocavo e, quando arrivi a trent’anni, devi usare la testa dove non arrivano le gambe. La ricerca delle soluzioni mi è servita da tecnico per preparare meglio i miei giocatori e convincerli di quello che chiedo, aiutandoli a non perdere quei palloni che a me avevano portato via. Non ordino, faccio capire. A me piace studiare il calcio e vedo un’evoluzione continua, non c’è soluzione al progresso anche nel gioco. Questo comporta fatica e pressione, guardo Capello e mi chiedo come è riuscito ad andare avanti così a lungo e così bene».

Gian Piero Bruno

@GianFou

Foto: juvemagazine.it

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