Bufera sulla Lega, Bossi: “E’ stato tutto organizzato da Roma Ladrona”

Varese – «Noi siamo nemici di Roma Ladrona, di Roma padrona dell’Italia, del centralismo e di uno Stato che non riuscirà mai ad essere democratico e per questo è stato tutto organizzato». Così l’ex segretario federale della Lega Nord, Umberto Bossi, lasciando la casa di Gemonio per raggiungere Milano dove avrebbe dovuto incontrare Roberto Maroni, commenta l’indagine in corso nei confronti della Lega in cui è coinvolto l’ex segretario amministrativo, Francesco Belsito. Per Bossi, infatti, non è un caso l’esplodere di questa inchiesta.

«Il Nord – afferma- deve prendere seriamente in considerazione il fatto di mandare tutti questi qui a quel paese. Quanto è successo non è un caso perché nel timore che noi sequestrassimo tutti i voti del Nord, a Roma, l’unica cosa a cui pensano, è come sopravvivere con i nostri soldi». Quindi, sulla possibilità che lui possa ricandidarsi alla guida del partito dopo le dimissioni di ieri, spiega: «Non abbiamo ancora deciso, quando faremo il Congresso, allora ve lo dirò».

E a chi gli chiede quale suggerimento dare al triumvirato chiamato a guidare il movimento, il Senatur dice che «la Lega è pericolosa, è sotto gli occhi non solo di Roma farabutta, che ci ha dato questo tipo di magistrati, ma è sotto l’attenzione anche della militanza e quindi bisogna fare le cose giuste, quelle che interessano alla gente».

Conversando con i giornalisti il Senatur difende anche il figlio Renzo dalle accuse di essersi fatto pagare dal partito l’auto, così come altri benefit.

«Mio figlio mi ha portato le prove che l’auto è sua, se l’è pagata lui e di questo sono certo perché l’ho visto con i miei occhi». E anche per quanto riguarda la casa di Gemonio, smentisce categoricamente che siano stati utilizzati fondi del Carroccio per la ristrutturazione. «Si tratta di accuse false», dice spiegando che «avevano sbagliato a rifarmi il balcone che perdeva acqua e allora abbiamo chiamato uno della Lega, un bergamasco, che mi ha detto “mando mio cugino che ha un’impresa perché la colpa è nostra e quindi rifacciamo i lavori”. Poi – ha proseguito Bossi nel suo racconto – il tipo non si è più fatto vivo per tanto tempo e non so a chi abbia mandato la fattura. Io so solo che anche questa vicenda ha molti lati oscuri».

A Milano Bossi avrebbe dovuto incontrare Maroni, in via Bellerio, ma il faccia a faccia non è avvenuto. Tuttavia, in merito alle accuse di traditore rivolte ieri da alcuni militanti, il Senatur precisa che «Maroni non è un Giuda. Ha semplicemente fatto una specie di corrente, ‘I barbari sognanti’, ma quasi tutti non sono d’accordo. Non penso che Maroni sia con me ma neppure contro. Nella Lega bisogna essere cauti con la militanza – spiega Bossi – perché è gente che ci crede davvero. In ogni caso io non sono più il segretario ma resto sempre un sostenitore della Lega».

Natalia Radicchio

Foto via http://qn.quotidiano.net

Share and Enjoy

  • Facebook
  • Twitter
  • Delicious
  • LinkedIn
  • StumbleUpon
  • Add to favorites
  • Email
  • RSS

Ti è piaciuto questo articolo? Fallo sapere ai tuoi amici

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato.

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>

 
Per inserire codice HTML inserirlo tra i tags [code][/code] .

I coupon di Wakeupnews