Bufera Social, Trump cita Mussolini su Twitter: gli piace come suona

Trump continua ad alimentare polemiche sui Social. Questa volta ha twittato un motto di Mussolini

Donald Trump torna a far parlare di sé su Twitter a pochi giorni dai cinguettii sulla supremazia bianca che gli hanno regalato l’occhiolino dell’ex leader del Ku Klux Klan. Non è stato ancora compreso se il nuovo tweet di Trump sia ironico o volontariamente provocatorio, eppure questa volta a essere chiamato in causa è proprio Benito Mussolini, con una delle sue più celebri massime. Trump cita Mussolini su Twitter perché, a sua detta, vuole portare avanti la sua campagna con slogan dai significati interessanti, a prescindere dal loro autore.

TRUMP CITA MUSSOLINI SU TWITTER - Donald Trump ha retwittato uno stato di “ilduce2016″, account che inneggia a Mussolini e sostiene la campagna politica Social riassunta nell’hashtag #MakeAmericaGreatAgain. Il tweet recita la famosa frase “Meglio vivere un giorno da leone che cento da pecora”. La mossa provocatoria di Trump non è passata inosservata agli utenti di Twitter, molti dei quali hanno sostenuto la scelta di accostarsi al Duce. La Msnbc ha addirittura intervistato Trump per chiedergli spiegazioni sul tweet e conoscere se, dopo la citazione, avrebbe voluto essere paragonato a Mussolini.

IL TWEET CHE SUONA BENE - Trump si è giustificato asserendo che la frase in questione gli “suonava bene” e che ne apprezzava il significato, a prescindere dal fatto che fosse stata ideata – ai tempi – da Mussolini. Inoltre, Trump ha rivelato alla Msnbc di volere essere associato a buone citazioni. Una spiegazione troppo semplicistica e troppo poco ragionata che non ha soddisfatto il popolo dei cinguettii, divisi tra chi ritiene il retweet una gaffe di cattivo gusto e chi invece ha apprezzato l’associazione di idee fra il miliardario candidato alle primarie e lo statista italiano.

DA HITLER A MUSSOLINI - Una campagna politica, quella di Trump, che ha quasi l’intendo di innescare un circolo infinito di polemiche, soprattutto dopo la diatriba con Papa Francesco sul problema immigrazione. Intanto, ritorna in voga un articolo di Vanity Fair del 1990, dove l’ex moglie rivelava in un’intervista che Trump teneva sul proprio comodino la raccolta dei discorsi di Hitler. Tra il Führer, il Duce e il Ku Klux Klan, sembra proprio che Trump abbia le idee chiare su come governare l’America nel caso vincesse le elezioni.

 

Rachele Sorrentino

@rockeleisrock

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