Bud Spencer, ecco “Schiaffi e Fagioli”, il videogame di “Lo chiamavano Trinità”

Uscito nell'ottobre del 2015, "Schiaffi e Fagioli", la demo del videogame tributo a "Lo chiamavano Trinità" sta diventando un cult. In attesa della versione definitiva

bud spencer

Schiaffi e fagioli, il videogioco dedicato a “Lo Chiamavano Trinità” sta diventano un cult. In ricordo del grande Bud Spencer (foto: maxresdefault.com)

Pugni, schiaffi, cattivi che volano e, tante, tante risate. Quale modo migliore per ricordare il compianto Bud Spencer da parte di chi è cresciuto ammirando le goliardiche risse del gigante buono? Dobbiamo averlo pensato veramente in tanti, come dimostrano le crescenti discussioni sui forum dedicate a Schiaffi e Fagioli, il videogame-tributo a Lo Chiamavano Trinitàper intere generazioni tra i film simbolo di un’infanzia. Erroneamente descritta da molti come appena uscita, in realtà la demo è in circolazione da quasi un anno, ed il download è disponibile sulla pagina ufficiale del videogioco. E chissà che ora, proprio per salutare degnamente il grande Bud, non sia il momento opportuno affinché qualcuno si decida a sviluppare il gioco completo.

GAMEPLEAY VINTAGE – Ciò che subito colpisce è il gameplay del videogioco, il giusto mix, decisamente e volutamente retrò, tra Double Dragon e Sunset Riders, una vera e propria istituzione western per tutti quei ragazzini che negli anni ’90 affollavano le sale giochi. Al posto dei quattro cowboy però, i protagonisti sono ovviamente Bambino – Bud Spencer – e Trinità – Terence Hill – con quest’ultimo ancora fortunatamente lontano dalla “vocazione da fiction”, mentre le pistole vengono sostituite da sonori schiaffoni, con tanto di riproduzione audio fedele agli originali effetti sonori. Non poteva mancare, ovviamente, il “colpo del piccione”, una delle mosse più apprezzate dell’intera filmografia di Bud Spencer

POCHI MINUTI D’INFANZIA – L’unico lato negativo, almeno per ora, sta nella durata della demo, risolvibile in appena sei minuti. Certo, essendo solamente un assaggio, c’è poco da scandalizzarsi, ma bisogna ammettere che quando la partita viene interrotta resta un po’ di amaro in bocca. Ma ora che il videogioco è tornato in auge, ci sono tutti gli elementi per sperare che gli sviluppatori si rimettano davanti al pc per completare l’opera. E chissà, magari crearne anche un altro, che abbia per protagonista una bella Dune Baggy. Ma mica una qualsiasi: deve essere rosa con la cappottina gialla.

Carlo Perigli

 

 

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