Brucia la moglie al settimo mese per la dote in ritardo

Un uomo nepalese ha dato fuoco alla moglie, ustionandole le gambe e provocandole un aborto, per ritorsione contro la famiglia: aspettava ancora la dote

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La donna nepalese ustionata dal marito per una questione di dote (dailymail.co.uk)

Nepal – Una donna nepalese al settimo mese di gravidanza è stata bruciata alle gambe dal marito, come vendetta per il mancato pagamento della dote nuziale da parte della famiglia. La donna, oltre ad aver riportato gravi ustioni, ha anche perso il bambino.

UNA STORIA DI MOTO E BUFALI – Farid Sheikh attendeva una moto e un bufalo d’acqua indiano in seguito al matrimonio con Rihana Shekh Dhafali, la moglie incinta al settimo mese; non avendo ancora ricevuto quanto gli spettava secondo il tradizionale accordo per la dote, e avendo già più volte usato violenza sulla donna come minaccia alla famiglia per ottenere quel che riteneva giusto, ha gettato cherosene sulle gambe della moglie e le ha dato fuoco.

USTIONI E DOLORE – La donna ha subito gravi ustioni alle gambe; a causa del dolore e del trauma, inoltre, ha perso il bambino che aspettava, figlio del suo stesso seviziatore. L’uomo l’ha poi portata in India per le cure, asserendo che si sarebbe trattato di un incidente, come ha spiegato in questi giorni la polizia nepalese, ora in cerca dell’uomo.

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La regione della caccia all’uomo, in Nepal (dailymail.co.uk)

IN FUGA – È stato il padre della donna a dare l’allarme, dopo l’aggravarsi delle condizioni di salute della figlia: «abbiamo ricevuto ieri la denuncia – hanno dichiarato le forze dell’ordine del distretto di Banke, nel Nepal occidentale – ma il marito e i suoi parenti sono svaniti, li stiamo ancora cercando». La caccia all’uomo prosegue e coinvolge tutta la regione.

VIOLENZE RIPETUTE – La donna ha raccontato ai media nepalesi che il marito l’avrebbe «assalita frequentemente, dicendole che non le avevano ancora dato la dote». Proprio dal racconto della donna sono emersi ulteriori dettagli dei soprusi subiti, che riguardavano anche la bruciatura dei genitali della donna con sigarette o altre fiamme, come ha riferito in un comunicato la polizia locali.

DIRITTI UMANI – Il subcontinente indiano è da tempo al centro degli sforzi di numerose organizzazioni umanitarie, anche a causa delle condizioni di vita delle donne locali: molti attivisti chiedono da tempo punizioni maggiori per le violenze correlate alla dote, un problema da tempo diffuso nella regione. Nonostante alcuni divieti, la pratica di versare un pagamento al marito per accettare un matrimonio è ancora molto diffusa.

Andrea Bosio
@AndreaNickBosio

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