Bruce Springsteen, uragano rock su Napoli: scaletta e foto

bruce-springsteen-napoli-wakeupnews

Bruce Springsteen sul palco di piazza Plebiscito (Foto Francesco Guarino/wakeupnews)

Probabilmente l’essenza di Bruce Springsteen è in quello che accade ancor prima di iniziare il concerto vero e proprio a Napoli. Saranno le 18.30 circa quando, davanti agli occhi di un’area pit già stracolma, ma con piazza Plebiscito ancora semivuota, The Boss sale sul palco senza nessuna presentazione, armonica al collo e chitarra in spalla, e regala agli esterrefatti presenti il suo concetto di soundcheck: This hard land e Growin’ up in versione acustica, per omaggiare “my people” con un antipasto di quello che sarà.

Il Wrecking Ball Tour 2013 italiano inizia da Napoli, con un mancato sold out (prezzo troppo sopra la media? Data infrasettimanale “tignosa”? Refrattarietà alla chiusura di una piazza vissuta come patrimonio della città?) che ha fatto molto parlare prima del concerto, ma di cui in futuro si parlerà solo per lo scempio di quelle poche migliaia di biglietti rimasti invenduti a fronte di uno spettacolo quantitativamente e qualitativamente irripetibile. Perché lo show che Springsteen ha regalato a piazza Plebiscito è di quelli che resta nella storia del rock in Italia.

Il rocker del New Jersey non fa nulla per nascondere le proprie radici sud-italiche (la mamma Adele Zirilli è di Vico Equense), anzi, le ricorda con orgoglio. E se l’inizio dello show vero e proprio, con la E Street band che arrangia ‘O sole mio cantata a squarciagola dalla piazza, sa davvero tanto di americanata, le 3 ore e 5 minuti ininterrotte che seguiranno, ricompenseranno abbondantemente i fan dell’attesa e della pioggia.

Springsteen infila un inizio da brivido, con il suo leggendario one, two three, four! ad inanellare a ruota Long Walk Home, My Love Will Not Let You Down, Out in the Street, Hungry Heart, We Take Care of Our Own e Wrecking Ball. Una dopo l’altra, senza un attimo di sosta. La E Street Band è una macchina da palco rodata, che risponde alla perfezione alle sollecitazioni di Bruce. Patti Scialfa resta a casa rimpiazzata da Soozie TyrellVan Zandt ci mette sostanza, Lofgren virtuosismo, Mighty Max Weinberg picchia senza sosta e Jake Clemons conferma il suo meritato posto d’onore sotto l’ala protettrice di Springsteen, che lo chiama a sé più e più volte a centro palco.

Come ampiamente previsto, la città del sole regala poche soddisfazioni meteorologiche ed a metà concerto un lungo scroscio vigoroso si riversa sui presenti. Ma l’uragano Bruce è di tutt’altra pasta. Il boss affronta la pioggia faccia a faccia per il tripudio del parterre ed esige che i suoi facciano lo stesso: su Pay my money down tutti i componenti della E Street band in grado di muoversi inscenano una vera e propria marching band carnevalesca sotto il diluvio.

La scaletta, come sempre, è storia a sé. Un continuo divenire, con Springsteen che raccoglie cartelloni a decine tra il pubblico, li mostra alla band e via con le danze. Infiamma con Radio nowhere, sorprende con Rosalita a metà concerto – mai successo prima – e mette i brividi con una meravigliosa esecuzione di The river. Per scacciare via le nuvole serve un trittico a tema e, magia del rock, la pioggia cessa dopo Waiting on a sunny day (durante la quale fa salire sul palco un bambino in lacrime, che canta alla perfezione il ritornello strappando l’ennesima ovazione a piazza Plebiscito), Who’ll stop the rain e The rising.

bruce-springsteen-napoli-striscione-wakeupnews
Lo striscione regalato dal pubblico a Springsteen (Foto Francesco Guarino/wakeupnews)

Il pubblico di Napoli, e non potrebbe essere altrimenti, regala originalità e suggestioni. Bruce raccoglie quasi commosso la gigantografia del vecchio ristorante di famiglia («Se la vita fosse andata diversamente magari sarei ancora lì a servire ai tavoli» dice), poi invoca ad ampi gesti e srotola sul palco uno striscione con scritto “This land is your land”. I riti musical-pagani vengono officiati: Born in the Usa, il ballo con una ragazza del pubblico su Dance in the dark, la chiusura tra il festoso ed il commosso su Tenth avenue freeze-out, dedicata a Big Man Clarence Clemons, prima dell’esplosione di gioia finale con una travolgente Twist and shout.

Strette di mano, abbracci, la storica Telecaster del ’52 offerta alle mani delle prime file. Ed ancora corse a perdifiato, gag e suggestioni a ritmi vertiginosi, senza mai che lo show perda un colpo. Quando la E Street Band al completo saluta il pubblico, Springsteen li ringrazia tutti ad uno ad uno mentre escono dal palco. La chiusura è da solo sullo stage. L’ultima volta a Napoli, nel 1997, Bruce si affacciò ad un balcone dell’Augusteo e regalò alla città un’esecuzione di Thunder Road per armonica, chitarra e voce. Conclude così anche stavolta. E, tra il serio ed il faceto, in una piazza Plebiscito magicamente silenziosa si commenta così: “Springsteen è l’unico in grado di far ammutolire 20mila napoletani tutti assieme“. Peggio per chi non c’era. Lunga vita al più grande performer live della storia del rock.

Francesco Guarino
@fraguarino

LA SCALETTA DEL CONCERTO DI BRUCE SPRINGSTEEN A NAPOLI:

Soundcheck pomeridiano in acustico, ore 18.30
This hard land
Growin’ up

Concerto, ore 20.23
O Sole Mio
Long Walk Home
My Love Will Not Let You Down
Out in the Street
Hungry Heart
We Take Care of Our Own
Wrecking Ball
Death to My Hometown
Spirit in the Night
Rosalita (Come Out Tonight)
The River
Prove It All Night
Radio Nowhere
The Promised Land
Pay Me My Money Down
Shackled and Drawn
Waitin’ on a Sunny Day
Who’ll Stop the Rain?
The Rising
Badlands
Land of Hope and Dreams

Bis
My Hometown
Born in the U.S.A.
Born to Run
Dancing in the Dark
Tenth Avenue Freeze-Out
Twist and Shout
Thunder Road

LA FOTOGALLERY DI WAKEUPNEWS (Foto Francesco Guarino)

dscf8996

Share and Enjoy

  • Facebook
  • Twitter
  • Delicious
  • LinkedIn
  • StumbleUpon
  • Add to favorites
  • Email
  • RSS

Ti è piaciuto questo articolo? Fallo sapere ai tuoi amici

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato.

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>

 
Per inserire codice HTML inserirlo tra i tags [code][/code] .

I coupon di Wakeupnews