Brasile – Germania, pagelle bastarde: la trans agonistica

Brasile - Germania 1-7 impone il ritorno delle pagelle bastarde: tra Fred in trans agonistica, Hulk flop player e Scolari in esilio con un vecchio amico

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Marcelo, sosia ufficiale di Ficarra (Facebook Fifa World Cup)

Chi l’avrebbe mai detto? Nessuno. Chi ci avrebbe sperato? Tutti. La spumeggiante caipirinha brasiliana schiantata da un boccale da 1 litro di Hacker-Pschorr bavarese (che, per inciso, sta alla birra come Angela Merkel sta a Gisele Bundchen). Brasile – Germania ci costringe piacevolmente a rispolverare le pagelle bastarde, dopo il successo che i voti più infami del web hanno riscosso in occasione dei match dell’Italia tra addetti ai lavori, appassionati, giocatori di calcetto da 5 euro all’ora e alcolisti da 5 litri all’ora.

Sette in un’ora non li ho mai presi neanche io“, recitano a rotazione le didascalie delle foto di Sasha Grey o Valentina Nappi, che fanno bella mostra di sé tra Facebook e Twitter. Tanti insulti tutti assieme non si erano visti neanche all’ultimo V-day di Grillo. Il sogno verdeoro si è infranto ma, come ben osserva il puntuale blog Spinoza

quindi fate armi e bagagli, affilate l’arsenale, caricate una tracolla di preservativi a mo’ di cartucciera in stile Rambo e prendete il primo volo utile per Rio, San Paolo, Brasilia o Belo Horizonte. Che di beli horizonti ce ne sono tanti da ammirare da quelle parti. A patto che, ovviamente, non vi imbattiate anche voi in una dolorosa trans agonistica. Buone pagelle bastarde reloaded.

BRASILE, PAGELLE BASTARDE

JULIO CESAR, voto 5,5 (il migliore) – Il noto meteorologo Giuliaçiao aveva previsto cielo sereno e temperatura mite per la serata di Belo Horizonte. Lui va in porta in bermuda e ciabatte, ma dopo 10 minuti inizia a grandinare. Julione passa 3/4 del tempo effettivo del match a raccogliere palloni dal fondo della rete, alla settima pappina il colpo della strega lo stronca e rimane nella posizione adatta per far sfogare i 60 mila del Mineirao. GATTO IN AUTOSTRADA.

MAICON, voto 4,5 - Scolari apre il freezer per prendere i sofficini e ci trova Maicon. Confondendo lo stato di ibernazione indotta con una eccellente condizione aerobica, lo schiera titolare, mentre Dani Alves rimane in panchina a masticare banane. Ci mette anima e cuore, rigetta entrambi alla seconda accelerazione sulla fascia. PENTOLINO.

DAVID LUIZ, voto 1 – Julio Cesar sa già come andrà a finire con la fascia di capitano sul suo braccio, e gli mette in tasca un cercapersone che inizia a trillare già dopo 5 minuti. Ma con quei cazzo di capelli sulle orecchie lui non lo sente, e buonanotte Brasile. Se qualcuno di quelli che sta leggendo ha creduto per un solo istante che Telespalla Bob meritasse di alzare la coppa del mondo, vada a rivedersi qui di che razza di cretino stiamo parlando. Con Thiago Silva accanto, pure Kim Jong-un sembrerebbe Baresi. David Luiz è quello di ieri sera: quando tocca a lui guidare difesa e squadra, è affidabile come Bocelli contromano in tangenziale. Passerà alla storia. O meglio, la storia è passata su di lui. PIRLA HARBOR.

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L’evidente somiglianza tra David Luiz e Telespalla Bob (fuorigioco.net)

DANTE, voto 3 - Non è un difensore, è un participio presente. Quando gli avversari arrivano, lui si sposta per risparmiare loro fatica. Tanto lo salterebbero comunque. Ammirevole l’intervento sullo stinco del compagno di club Muller, con la palla che era già arrivata a Kroos. Da almeno cinque minuti. B(I)RILLO.

MARCELO, voto 2,5 – Comincia terzino sinistro, continua da ala sinistra, finisce iscritto nelle brigate rosse pauliste. Lascia talmente tanto spazio agli attacchi tedeschi sulla sua fascia, che nell’intervallo Muller fa in tempo a costruire una palazzina abusiva e a farsela condonare. FICARRA SENZA PICONE.

LUIZ GUSTAVO – FERNANDINHO, voto 3: Dovrebbero fare da filtro davanti alla difesa, ma se la cavano meglio con quelli delle canne. Livello di utilità: scolapasta per il semolino. Le loro quotazioni di mercato reggono: al mercato nero vengono ancora scambiati alla pari con una cassa di sambuca. VELINI. (Dal 45′ PAULINHO, voto 5 - Serve qualcuno per scaldare i guantoni a Neuer e lui entra con in mano un fornetto a microonde. Il portiere tedesco lo prende a sberle, lui reagisce con due tiri in 3 secondi, Neuer glieli respinge tutti e due e gli rimorchia la sorella. INCUPITO).

BERNARD, voto 2 - È l’intuizione di Scolari. Nato a Belo Horizonte, gioca nel suo stadio, quindi secondo una logica inoppugnabile farà un partitone. Però se è riserva persino nello Shakhtar Donetsk – e ha fatto 2 gol nel CAMPIONATO UCRAINO – un motivo ci sarà. E si capisce subito qual è: la labirintite. Dovrebbe giocare sulla destra, ma vaga smarrito per il campo alla ricerca del pallone. Rincorre freneticamente Hulk, perché è l’unica action figure che gli manca nella lega della giustizia. Quando vede che non è verde ci rimane male, poi scopre anche che Hulk non fa parte della Justice League, ma è stato Schweinsteiger a prenderlo per il culo. Si intristisce e va a colorare le figure sul quadernone di Hello Kitty. BADANTE. 

OSCAR, voto 4 - L’attaccante più amato da Leonardo Di Caprio perde palloni, chiavi della macchina e portafogli. Gli restituiscono tutto, ma i tedeschi sono stronzi dentro e gli rigano la macchina, gli sostituiscono la Visa con la tessera Coop e i palloni deve andarseli a riprendere nella sua porta. Al 91′ Boateng lo lascia segnare, perché la Satta manda una foto su WhatsApp al fratello sbagliato e Jerome si irrigidisce improvvisamente. GOL DELLA BANDIERA BIANCA.

HULK, voto 3 - Se invece di pompare bicipiti, deltoidi e mignottoni di Copacabana ogni tanto alzasse la testa e passasse qualche pallone, sarebbe un buon attaccante esterno. Per la Prima Divisione. Ogni volta che Garrincha lo vede accelerare sulla fascia e fermarsi sul secondo anello, Mané fa una rabona nella bara e nomina il Cristo del Corcovado. FLOP PLAYER. (Dal 45′ RAMIRES, s.v. - Scolari sullo 0-5 toglie un attaccante e mette Ramires che è un centrocampista di contenimento. Giusto per dire quanto ci credeva. VITTIMA SACRIFICALE).

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Hulk nel momento di massimo sforzo (corriere.it)

FRED, voto 0,5 - Lo hanno soprannominato “l’inutile”, ma il trenino di trans a cui faceva da locomotiva non la pensa allo stesso modo. Fan di Ron Jeremy, lo ha onorato con gli imbarazzanti baffetti da pornodivo anni ’70, tagliati prima della semifinale. Le sue uniche accelerazioni degne di nota sono quelle del battito cardiaco dopo il sesto cuba libre. A fine partita entra nel programma di protezione testimoni della CIA. TRANS AGONISTICO. (Dal 70′ WILLIAN, s.v. – Ci si aspetta che faccia qualcosa. A Belo Horizonte, fiduciosi, stanno ancora aspettando. SCUSATE IL RITARDO).

SCOLARI, voto al Cristo del Corcovado - Dopo le scuse al popolo brasiliano, ieri in conferenza stampa ha mandato un cartonato. Sta valutando se rassegnare le dimissioni, nel dubbio lo farà via Skype da una grotta del Pakistan, in cui ha trovato solidarietà da parte di un signore molto compito con barba lunga e turbante. La mossa-Bernard è il colpo di genio più idiota dai tempi dell’invenzione dello scherzo del phon nella vasca da bagno. Maicon era una buona idea, ma avrebbe dovuto considerare le difficoltà nello scattare con il catetere attaccato. Fred più che centravanti avrebbe dovuto giocare centroboa in piscina, ma a casa sua. Non lo avrebbero salvato neanche Thiago Silva e Neymar. E ora non lo salveranno nemmeno i caschi blu. SELECIAO.

GERMANIA, PAGELLE BASTARDE

NEUER, voto 8 – Il Brasile in attacco fa fuoco e fiamme solo per autocombustione. In compenso, quelle tre volte che indovinano la porta lui è reattivo come Bobo Vieri nel privé dell’Hollywood. Il gol al 91′ di Oscar non lo scompone, ma mentre rientra negli spogliatoi mostra a Boateng sul cellulare le foto della compagna e delle figlie per evitare che si ripeta. MURO DI BERLINO. 

LAHM, voto 8 - Il capitano tedesco conserva la stessa freschezza atletica, la stessa lucidità e anche la stessa altezza da 15 anni a questa parte. Sulla sua fascia giocano Marcelo e Hulk, quindi mezzo voto in meno perché così è facile per tutti. Ogni volta che prende palla si chiede come cazzo sia possibile che il Brasile lasci 40 metri di campo vuoti da quella parte. Fa pressione su Muller per farsi inserire nell’affare delle palazzine abusive e ricava un attico con vista spiaggia. TROTTOLINO.

BOATENG, voto 7 – Se Lahm se la vede con Marcelo e Hulk, lui se la vede con Fred. Nel senso che se la vedono proprio assieme la partita. Fred gli sbatte addosso con l’eleganza di un chihuahua che si spiaccica contro la porta a vetri che lo separa dal Friskies, lui ringrazia e non disdegna qualche pedatona in curva stile terza categoria. Colpevole sul gol della bandiera brasiliano, ma considerata la foto della Satta che gli è arrivata per sbaglio su WhatsApp, lo capiamo perfettamente. IL BOA NON È UN SERPENTE.

HUMMELS, voto 7,5 – La Germania non gli faccia leggere i siti italiani: se viene a sapere che Selvaggia Lucarelli gli vuole fare una prova microfono per questioni non esattamente televisive, se lo sono giocato una volta per tutte. A noi uomini, uno che fa gol al Portogallo e alla Francia, e che fa sembrare l’attacco del Brasile le riserve del Pergocrema, arrapa per altri motivi. Forse sotto sotto ce lo faremmo anche noi. HUMMER. (Dal 46′ MERTESACKER, s.v - Entra quando Hummels ha già rosicchiato tutti i femori avversari e broccolato 276 brasiliane in tribuna. Trova sul campo solo ossicini e perizomi, che conserva gelosamente come feticcio. INVIDIOSO).

HOWEDES, voto 7 – Dal suo lato c’è Bernard, che era uno degli ostaggi della malavita organizzata brasiliana, fino a quando Scolari non ha deciso di convocarlo per i mondiali. Viene colto da una crisi di riso irrefrenabile quando scopre la formazione avversaria: infila le scarpe chiodate da free climbing e grattugia tibie verdeoro per 90 minuti. HOSTEL. 

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I festeggiamenti birichini di Khedira e Kroos. Non davanti a tutti però, su… (Facebook Fifa World Cup)

KHEDIRA, voto 8,5 - Tendenzialmente Khedira dovrebbe giocarsi il posto con Angelo D’Angelo nell’Avellino, e farebbe fatica a essere titolare. Il centrocampo di onanisti del Brasile lo esalta e gli fa salire il nazismo: il fuhrer di Stoccarda stritola Luiz Gustavo e Fernandinho e li usa come ghiaccio per il mojito. Mette dentro il gol del 5-0 e l’almanacco della Fifa si dà fuoco da solo per la disperazione. HEIL KHEDIRA. (Dal 77′ DRAXLER, s.v. – Low, dato il risultato, chiede di mandare in onda una puntata di Dexter. Il vice non capisce un cazzo e manda in campo ‘sto centrocampista classe ’93, che ha già 90 presenze e 14 gol in Bundesliga. Poi ci stupiamo se questi ne fanno 7 al Brasile. MALINTESO).

SCHWEINSTEIGER, voto 7 - È dura vivere da codice fiscale, ma il buon Bastian fa una partita di sostanza. Risucchia palloni e si sbrodola la maglietta: Paulinho entra nella ripresa, prova a leggergli il nome sulla schiena e sviene in preda alle convulsioni. Leader silenzioso, e infatti non se lo caga nessuno. BASTIAN CONTRARIO.

MULLER, voto 9 (il migliore) - Il calcio totale oggi è Thomas Muller. Segna, attacca, pressa, si propone, difende, costruisce le palazzine di cui sopra, taglia l’erba, tira le righe nel campo e fa a gara di rutti col custode del Mineirao. Mai vista tanta abnegazione tattica e tanta duttilità in un solo giocatore: deve avere a che fare qualcosa con i suoi genitori rinchiusi nel seminterrato di Low. FATE L’AMORE CON IL PALLONE.

KROOS, voto 8,5 - Se ti chiami come uno dei fondamentali del calcio, sei già un predestinato. Se poi sei bravo anche ad impostare e a concludere, sei una promessa che si realizza. Se poi c’hai davanti Dante e David Luiz in una semifinale mondiale, allora c’hai pure culo. GASTONE.

OZIL, voto 6,5 – La Germania è talmente spettacolare da far sembrare bello pure lui, che ha la faccia uscita da un quadro di Picasso. Provano a fargli fare gol in tutti i modi per compassione, ma il buon Mesut sparacchia una punizione da kebabbaro nel parcheggio ed è l’unico a non approfittare di uno svenimento in uscita di Julio Cesar. Però come cazzo fai a dare un’insufficienza a un tedesco oggi, dai? SENSA CIBOLLA.

KLOSE, voto 8 - È la trappola per topi nei 16 metri carioca. Fa blocco su David Luiz per il primo gol, segna il secondo, semina il panico e raccoglie due chili di patate dall’area del Brasile. Festeggia sobriamente il sorpasso su Ronaldo nella classifica dei marcatori al mondiale, mandandogli a domicilio Andre Luis Ribeiro Albertino con una fornitura famiglia di Wudy. KLOSÈ KLOSÈ, QUESTA SENSAZIONE? (Dal 58′ SCHURRLE, voto 8 – Entra al posto di Klose e fa due pappine in mezz’ora. Se avesse giocato dall’inizio, avrebbero dovuto allargare il tabellone luminoso di un paio di metri. INGORDO).

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La sobria esultanza di Schurrle sul 7-0 (Facebook Fifa World Cup)

LOW, voto 9 – Non sbaglia una mossa neanche a Risiko. Se succede, fa mangiare il tabellone e i carrarmatini a Schweinsteiger e si ricomincia dall’inizio. Scoperto il segreto della ferocia della sua Germania: alle spalle di Julio Cesar aveva fatto appendere la cartina della Polonia. È l’unico tedesco non gasato di ieri sera. Qualsiasi cosa possa significare questa affermazione. IL CORVO.

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Francesco Guarino
@fraguarino

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