Brasile, 3 gol aspettando Sneijder. La Gazzetta sfida Blatter

Robben-Sneijder spezzano il sogno slovacco, la Seleçao di Dunga affonda il Cile di Bielsa: venerdì si incontreranno per un posto tra le prime quattro. La Gazzetta dello Sport alza la voce e lancia una petizione online per l’applicazione della tecnologia al calcio. Il link per firmare assieme a noi

di Francesco Guarino

Wesley Sneijder (Tuttoblogsport.com)

OLANDA – SLOVACCHIA 2-1: Robben (O) 18’p.t.; Sneijder (O) 39’s.t., Vittek (S) rig. 49’s.t.

Non è un’Olanda scintillante, ma tanto basta per avere la meglio su una Slovacchia che evidentemente ha esaurito la propria linfa vitale nella partita contro gli azzurri. A Durban vince la noia: dopo 18 minuti il solito sinistro velenoso di Robben sblocca il risultato, poi per un’ora abbondante l’apatia calcistica regna sovrana. Van Marwijk sceglie Van Persie attaccante centrale e spedisce Kuyt sull’esterno, sovvertendo gli equilibri naturali dei due giocatori. Ne risente l’intera manovra offensiva dell’Olanda, che fatica a trovare un efficace punto di riferimento avanzato, quale l’occasionalmente detronizzato centravanti del Liverpool sa essere alla perfezione. Gli orange non riescono a sferrare il colpo del ko e la Slovacchia nella ripresa prova a fare capolino, ma il mediocre portiere Stekelenburg, diventato titolare dopo l’addio di Van der Sar, fa la parata della vita contro l’Italian killer Vittek. Il suo collega Mucha non è altrettanto infallibile pochi minuti dopo, quando decide di uscire in maniera avventata su Kuyt: in mezzo all’area resta Sneijder, liberissimo di appoggiare nella porta sguarnita l’invito del compagno. Inutile il gol del 2-1 di Vittek al 94’: non c’è neanche tempo di riportare la palla al centro.

BRASILE – CILE 3-0: Juan (B) 35’p.t., Luis Fabiano (B) 37’s.t.; Robinho (B) 14’s.t.

Robinho in azione (Samuellincoln.com)

Un, dos, tres: il Brasile di Dunga rompe gli indugi e inizia a ballare (e far ballare) il samba. Per il Cile è una punizione fin troppo severa, perché gli uomini di Bielsa giocano un calcio tecnico, veloce ed efficace. Se avessero un paio di attaccanti meno frivoli e più implacabili in zona-gol sarebbero una delle potenze del calcio. Frivolezze ne fa poche il Brasile, che chiude la pratica con l’uno-due a fine primo tempo di Juan e Luis Fabiano: il romanista svetta in area di rigore imbarazzando in elevazione i piccoletti cileni, il pupillo di Dunga raccoglie un assist al bacio di Kakà e appoggia in porta, dopo aver aggirato il portiere.  La musica non cambia nei secondi 45 minuti, anche se Bielsa prova a smuovere le acque inserendo il funambolico Valdivia. Al 14’ Ramires, (sostituto di Felipe Melo, anche se a vederlo giocare le gerarchie dovrebbero essere invertite) cala un paio di binari sul prato dell’Ellis Park, vi si innesta sopra come un treno fino al limite dell’area e mette la palla in cassaforte tra i piedi di Robinho: tiro a girare sul secondo palo e buonanotte Cile. Da segnalare il terzo giallo in tre partite per Kakà e soprattutto l’ammonizione proprio di Ramires: già diffidato, a centrocampo la sua assenza peserà con l’Olanda. Il Brasile di Dunga cresce partita dopo partita e tutte le scommesse del tecnico, che da giocatore fece piangere l’Italia nel 1994, si rivelano azzeccate: lo schieramento ad “albero di Natale” di ancelottiana memoria, la scelta di Luis Fabiano al posto di Adriano, l’avanzamento a centrocampo dell’irrefrenabile Dani Alves e l’impressionante terzino del Lione Bastos, ieri autore di un’azione travolgente che per un soffio non ha chiuso in anticipo il contest sul gol più bello del mondiale. Riuscirà venerdì la difesa dell’Olanda a tenere a bada gli scatenati verdeoro? Sarà battaglia. Per gli olandesi, ahiloro, contro imprendibili mulini a vento.

Il logo della Gazzetta dello Sport (Seeklogo.com)

LA GAZZETTA S’È DESTA – La bella notizia del giorno arriva da via Solferino: finalmente la Gazzetta dello Sport, critica nei toni ma sempre piuttosto pacata nei modi, ha deciso di alzare la voce contro Blatter. Lo fa con un editoriale in prima pagina del neo-direttore Andrea Monti e con la proposta di un appello da firmare online. Nella proposta, indirizzata al presidente della FIFA Joseph “Jurassic” Blatter e ai colleghi plesiosauri dell’International Board, la Gazzetta chiede la promozione di «una commissione di alto livello e con ampi poteri, che sia rappresentativa di ogni componente tecnica e geografica, partendo da allenatori, giocatori, arbitri, dirigenti ed altre figure di esperti, anche del mondo scientifico». La finalità dell’appello è ovviamente quella di studiare con profondità «il possibile apporto delle immagini televisive o di altre forme di tecnologia». La Gazzetta in verità pone anche alcuni richiami alla possibilità di aumentare il numero degli arbitri, proposta che, a nostro parere, non risponde probabilmente a pieno alla necessità di certezza tecnologica che il calcio attuale richiede, in quanto l’occhio umano, anche se decuplicato, non può fornire sicurezza al 100%. Gli arbitri di porta (in arrivo nella prossima edizione della Champions League) sono il passo da formica della FIFA verso un calcio più trasparente e con meno errori-orrori decisivi. Nel 2010 è giusto chiedere un balzo, non un passo, e la proposta della “rosea” si muove comunque in questa direzione. Wakeupnews non può non essere accanto agli eminenti colleghi, per ridare bellezza e credibilità al calcio: firmiamo tutti.

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