Bossi: “Berlusconi fino al 2013? Troppo”

ROMA – Dopo aver difeso il premier in più riprese, sbraitando anche sull’illeggittimità delle intercettazioni, il leader del carroccio Umberto Bossi sembra aver esaurito le cartucce. Quando gli si chiede secondo lui dove arriverà il governo Berlusconi e, soprattutto, se ce la farà ad arrivare fino alla fine del mandato targata 2013, la risposta è secca: «Il 2013? Troppo lontano».

Anche il senatur, dunque, sembra aver alleggerito quelle certezze che lo rassicuravano fino a poco tempo fa. Con molta probabilità, sono stati gli effetti delle recenti versioni della Manovra finanziaria, in particolar modo il versante riferito ai Comuni, a far insorgere anche i sindaci leghisti, seppur riappacificati da ordini di partito.

In quel di Monviso, dove raccoglierà, come di consueto, l’acqua del Po da riversare nella laguna di Venezia, Bossi ha dovuto far fronte, infatti, anche a decine di sindaci del carroccio giunti per protestare intonando l’inno di Mameli. Pronta la risposta a suon di corna anche a striscioni del calibro di «Io sto con Tosi» (sindaco di Verona) e «Giù le mani dai Comuni».

«Abbiamo ottenuto il federalismo e i contatti territoriali e verranno pagati stipendi diversi regione per regione – risponde Bossi – Le pensioni e i lavoratori non si toccano». Sul palco, a fargli da bastone per la vecchiaia, il figlio Renzo, il “Trota”, sempre fedele al padre che, in cambio, lo venera come un gioiello. I presenti hanno anche potuto assistere ad un cavalleresco passaggio di consegne: «Io verrò qui tutti gli anni e dopo di me verrà mio figlio che oggi ho portato qui con me».

Presente anche Roberto Calderoli, che Bossi non esita a nominare «il mio braccio destro a Roma e un grande lavoratore». Tutte queste diciture e cerimonie quasi di investimento vengono da molti prese come segnali rivelatori per il futuro della Lega. Tra martedì e mercoledì si dovrà decidere se salvare o no Marco Milanese, il deputato Pdl, ex consigliere di Tremonti, sulla cui testa pende un mandato d’arresto. La lega ha votato contro, ma bisognerà vedere se ciò si ripeterà in aula, in particolar modo se il voto sarà segreto.

(Foto: italnews.net / adnkronos.com)

Redazione

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