Borse a picco. Germania declassata. Monti: “Puntiamo sull’economia reale”

Mario Monti

RomaTroppi tentennamenti in Europa e poche risorse per lo scudo anti-spread, l’Italia non c’entra. Con queste parole, riportate dall’inviato ANSA Federco Garimberti, Mario Monti ha spiegato il nuovo tonfo delle Borse di ieri. Un lunedì nero che ha infiammato lo spread sui btp italiani e i bonos spagnoli.

Per Monti la soluzione è la stessa di quella di molti analisti: ora sarebbe inutile tornare a far sedere i leader europei intorno al tavolo. La Corte costituzionale tedesca deve arrivare presto ad una decisione sulla legittimità del fondo salva-Stati. Intanto, però, gli squilibri economici impazzano. Ieri lo spread ha toccato quota 516, Piazza Affari ha ceduto il 5% recuperando poi un -2,7%. Prove generali per quella che si definisce già “la guerra di agosto”. Un attacco speculativo intenso sull’Italia che stabilirà se e quanto il fondo anti-spread sia davvero un’arma efficace per stabilizzare l’Unione.

Nell’attesa, il presidente del Consiglio non ha riposo. Il viaggio in Russia condotto per ‹‹rafforzare i rapporti nell’economia reale, industriale e commerciale›› ha dato buoni risultati ma è lo stesso Vladimir Putin a chiedere rassicurazioni che i contratti commerciali rinverditi dal premier Monti saranno rispettati. Monti chiarisce: la Russia rappresenta un partner ‹‹strategico›› per l’Italia. Alta tensione. Infatti – racconta Garimberti – durante la conferenza stampa congiunta il premier è stato costretto ad articolare meglio la sua analisi.

Vero che non occorre un nuovo vertice dell’Eurogruppo, vero anche però che quello tenutosi alla fine di giugno non si è ancora tradotto in fatti. ‹‹E’ ovvio che come rivela lo spread c’é grande nervosismo sui mercati››, ma ciò ‹‹ha poco a che fare con l’Italia›› e dipende semmai da ‹‹notizie e indiscrezioni›› sull’applicazione delle decisioni prese a Bruxelles. L’accordo, a suo avviso, dovrebbe essere ‹‹implementato senza rumore e in tempi brevi››. Vuole evitare ‹‹allarmismi››, ma è lui stesso a riconoscere che lo scudo così come ipotizzato non basta.

Maggiori risorse per l’attuale Efsf e il futuro Esm garantirebbe ai due fondi salva-Stato di comprare titoli dei Paesi virtuosi in difficoltà. Questo sarebbe un buon paracadute ma:  ‹‹Non credo sia molto facile ottenerle nel breve periodo››. Ancora più utile sarebbe la concessione della ‹‹licenza bancaria›› al Fondo permanente, in modo da consentire all’Esm di attingere alle munizioni della Bce, facendo della prima un braccio duttile della seconda. Anche qui, però, arriva la precisazione del presidente: ci sono ‹‹resistenze››. Nessun accenno alla Germania ma il punto è chiaro: Monti sa che tedeschi, finlandesi e olandesi non sono ancora pronti ad accettare misure così radicali. Si convinceranno ma non finché la crisi non si abbatterà anche alle porte di casa loro. Ora no. Tuttavia Monti non desiste: in agosto sarà a Helsinky poi a Madrid e  forse farà tappa anche all’Aia impegnato in una vera opera di promozione. Nel frattempo c’è attesa per il pronunciamento della Corte tedesca sulla costituzionalità dell’Esm che forse sarà dato a settembre. Inutile quindi un vertice straordinario. Ora, all’Italia non resta che puntare sull’ ‹‹economia reale›› .

Borsa – Intanto continua il nero sui mercati. Anche stamattina il differenziale tra btp e bund tedeschi è alto ma pur in discesa: 512 punti contro i 516 della chiusura di ieri sera. La Spagna si attesta sui 623 e resta sotto i 100 punti base la Francia (96).

Incertezza a Piazza Affari e le altre Borse europee è determinata anche dalla doccia fredda gettata da Moody’s sui rating di Germania, Olanda e Lussemburgo. Un declassamento che ha gelato gli outlook dei Paesi da “stabile” a “negativo” durante la notte. Per Moody’s pesa il dubbio sulla risoluzione della crisi e i rischi che corrono Italia e Spagna, le quali potrebbero presto chiedere aiuti nonché essere oggetto di nuovi declassamenti.

Sulla Germania Moody’s accede una spia rossa, infrangendo una volta per tutte l’illusione di poter essere immune dalle speculazioni. Il rischio è il calo di fiducia, caratteristica tipica dei mercati.

Chantal Cresta

 

Share and Enjoy

  • Facebook
  • Twitter
  • Delicious
  • LinkedIn
  • StumbleUpon
  • Add to favorites
  • Email
  • RSS

Ti è piaciuto questo articolo? Fallo sapere ai tuoi amici

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato.

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>

 
Per inserire codice HTML inserirlo tra i tags [code][/code] .

I coupon di Wakeupnews