BookAbook, leggere diventa un gioco dove non perdi mai

BookAbook è la prima piattaforma di crowdfunding del libro italiana, che rende la lettura un gioco in cui non si perde mai!

La lettura è un piacere. Chi legge lo sa. A volte, però, i libri che ci attraggono irresistibilmente per il titolo intrigante o per la copertina che sembra suggerire pagine dense di emozioni, si rivelano delle cocenti delusioni e, dopo poche pagine, vengono chiusi diventando regali ideali da riciclare a Natale. Per ovviare a questo problema è nata la prima piattaforma digitale italiana di crowdfunding del libro, BookAbook, attraverso cui i lettori possono finanziare l’uscita di un libro inedito dopo aver letto in anteprima le prime pagine.

COME FUNZIONA? – BookAbook propone in anteprima esclusiva una selezione di libri non ancora pubblicati di autori conosciuti e di esordienti. Si possono leggere le prime pagine dei libri e, se piacciono e si vorrebbe continuare la lettura, si può decidere di fare un’offerta. Per ogni libro viene stabilito un traguardo da raggiungere in trenta giorni, il tempo stabilito per ogni campagna, che tiene conto del compenso all’autore, dei costi di redazione e revisione dei testi, della lavorazione grafica e tecnica e dei costi della piattaforma e di chi ci lavora.

L’offerta minima per partecipare è di tre euro, ma se si vuole sostenere un libro con un’offerta maggiore, lo si può fare ricevendo in cambio altri premi: un panno pulisci schermo per tablet, una borsa di juta, il libro per cui si è effettuata l’offerta in versione cartacea softcover – a tiratura limitata -, un carica batteria per tablet, la versione del libro cartacea hardcover, sempre a tiratura limitata e con la dedica.

Naturalmente, tutte le offerte a partire da tre euro danno la possibilità di scaricare l’eBook completo del libro alla fine della campagna, solo però se questa si chiude con successo, cioè se si arriva alla cifra stabilita attraverso le offerte degli utenti. Tuttavia, non si dovrà aspettare la fine della campagna per proseguire la lettura: ci sono dei traguardi che, se raggiunti, rendono disponibili nuovi capitoli del libro. Se la campagna avrà successo, cioè se si sarà arrivati alla cifra stabilita, si potrà scaricare in pochi giorni l’eBook completo, mentre chi ha offerto più di tre euro riceverà direttamente a casa gli altri premi. Se, invece, la campagna non andrà a buon fine, verranno restituite tutte le offerte.

BookAbook

Il logo della piattaforma italiana di crowdfunding per i libri, BookAbook

LEGGERE DIVENTA UN GIOCO DOVE NON PERDI MAI! – La piattaforma digitale BookAbook, il cui motto recita «Leggere diventa un gioco dove non perdi mai!», nasce dalla collaborazione tra Emanuela Furiosi, neolaureata in legge, e Tomaso Greco, ricercatore e docente di sociologia, ideatori del progetto, e gli agenti letterari Claire Sabatié-Garat e Marco Vigevani, fondatore dell’omonima agenzia letteraria, che selezionano autori e contenuti. Essi, durante la presentazione del progetto, avvenuta ieri a Milano presso la libreria Open, hanno dichiarato che l’editoria, oggi, sta attraversando un terribile periodo di crisi e gli ultimi dati sul numero di lettori in Italia creano una certa paura tra gli editori.

Tuttavia, nel 2013 il mercato degli eBook ha visto un aumento delle vendite di circa il diciassette percento rispetto all’anno precedente. Inoltre, gli ideatori del progetto sperano, oltre che sull’editoria digitale con i suoi confortanti dati, anche sul numero sempre crescente di utenti di social network che essi intendono intercettare attraverso il blog, con commenti sui testi e sugli autori, con i quali possono anche interagire. In pratica, BookAbook sarà una piattaforma social: gli utenti di queste pubblicazioni collettive formeranno una community che ruoterà intorno ai libri. I rischi, però, non sono pochi.

BookAbookI RISCHI DEL PROGETTO – Innanzi tutto vengono letteralmente “fatti fuori” gli editori. Gli ideatori del progetto, però, affermano che se la campagna si conclude con successo e l’eBook si diffonde in rete, nulla vieta all’autore di cercarsi un editore e farsi pubblicare il libro. Inoltre, sempre secondo il team della piattaforma di crowdfunding, gli stessi editori possono monitorare attraverso BookAbook l’interesse del pubblico per determinati generi e autori, in modo da prevedere in anticipo se l’eventuale pubblicazione della versione cartacea del libro di un determinato autore, noto o esordiente, potrebbe risultare o meno vincente.

In secondo luogo sia il pubblico che gli autori potrebbero non trovare di proprio gradimento i commenti sulla community, per cui finirebbero per lamentarsi con gli autori della piattaforma, che si ritroverebbero a cercare di contenere vere e proprie “battaglie mediatiche”.  Ancora, dato l’anonimato dei sostenitori della campagna, bisognerà controllare ripetutamente che lo scrittore (noto o esordiente) non si pubblicizzi da solo o attraverso parenti e familiari.

Infine, bisognerà verificare che cosa succede ai titoli che hanno raggiunto il traguardo. Le persone li leggono? Vengono comprati gli eBook? Arrivano anche nelle librerie in versione cartacea? Se tutti questi elementi non vengono vagliati scrupolosamente, si corre il rischio più grande di tutti: che la piattaforma di pubblicazione collettiva si trasformi in un progetto che garantisce laute entrate a un’agenzia di servizi editoriali.

SOLOVKI – Il primo titolo proposto per la campagna di raccolta fondi di BookAbook è Solovki di Claudio Giunta. Si tratta di un giallo inedito, le cui prime pagine si possono già scaricare e leggere sul sito della piattaforma digitale, www.bookabook.it. Una lunga colonna di deportati, un paesaggio ghiacciato, una macchia d’abeti e poi una scritta in cirillico che dice Isole Solovki. Un cambio di scena e siamo a Firenze, dove un non più giovanissimo reporter freelance riceve l’incarico di indagare sulla sparizione di tre giovani italiani, anzi di tre “coadiuvanti” che sono andati a restaurare un vecchio monastero in rovina in un luogo remotissimo e a tutti ignoto dell’Artico russo: le isole Solovki.

Si scoprirà a poco a poco che cosa ha intrecciato le vite dei tre scomparsi e i misteri che si nascondono nella storia e nella natura delle isole.

BookAbook

Claudio Giunta

L’AUTORE – Claudio Giunta è uno storico della letteratura italiana e insegna all’università di Trento. Ha scritto alcuni saggi accademici sulla letteratura medievale e alcuni reportage sull’Italia. Scrive per le pagine culturali del «Sole 24 Ore» e sul sito di«Internazionale».

Nel romanzo di Giunta, Solovki, emerge la visione di un’ Italia dove i giovani non riescono a crescere, ma solo a diventare vecchi velocemente e, una volta vecchi, ad attaccarsi morbosamente ai beni materiali. In realtà, però, nell’intervista che Giunta ha rilasciato a BookAbook come primo autore che ha scelto come luogo della pubblicazione del suo primo romanzo la piattaforma italiana di crowdfunding, egli afferma di non avere nessuna idea precisa sull’Italia, e di diffidare di chi ne ha.

In generale – dice – i trentenni che ha inserito nel libro sono un po’ peggio di quelli che ha realmente conosciuto e sono peggio anche del trentenne che è stato lui stesso. Quello che i personaggi del romanzo hanno in comune con certi trentenni reali, anzi con certi italiani reali, è che scontano i loro privilegi di classe – il fatto di poter non lavorare, di poter sfruttare i vantaggi, il denaro, le case degli antenati – con guasti psicologici, insoddisfazione, nevrosi, idiozia, mancanza di esperienza della vita reale: questa, secondo l’autore, è una caratteristica abbastanza diffusa, almeno negli ambienti medio-benestanti da lui frequentati.

L’idea del libro è nata da un viaggio alle isole Solovki da parte dell’autore, tanti anni fa durante un viaggio in Russia: queste isole sono apparse a Claudio Giunta più interessanti di Mosca e San Pietroburgo, così ha cominciato a scrivere un saggio-reportage su quei luighi.

Studiando le isole, però, Giunta si è accorto che le cose più interessanti delle Solovki non si vedevano, perché erano quelle che appartengono alla storia del posto – il monastero ortodosso, il gulag, la guerra fredda. Queste le parole dell’autore riguardo al suo primo romanzo

Volevo scrivere un giallo che fosse anche un po’ divertente [...]. E volevo dire un certo numero di cose che ogni tanto mi vengono in mente, non cose che veramente penso, e avevo bisogno della voce di un personaggio più problematico, più disadattato e anche più stupido di me, per fargli dire le cose che mi vergogno di dire, cose sfacciate sul rapporto con le donne, sull’amore per i bambini, sulla società italiana.

Mariangela Campo

@MariCampo81

Foto: www.bookabook.it

 

 

Share and Enjoy

  • Facebook
  • Twitter
  • Delicious
  • LinkedIn
  • StumbleUpon
  • Add to favorites
  • Email
  • RSS

Ti è piaciuto questo articolo? Fallo sapere ai tuoi amici

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato.

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>

 
Per inserire codice HTML inserirlo tra i tags [code][/code] .

I coupon di Wakeupnews