Bolshoi: il tempio della danza rinasce dopo 6 anni di scandali

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Mosca – Finalmente il mitico balletto Bolshoi sarà riaperto. Lunga e costosa è stata la ristrutturazione del celebre tempio della danza, colpita da alterne fortune. La prima inaugurazione post-restauro era prevista per il 2008 ma la complessità dei lavori, gli scandali politici, giudiziari e uno sbalorditivo aumento dei costi – fino a 16 volte quanto stabilito da preventivo che hanno fatto sospettare anche azioni di truffa – hanno ritardato il corso dell’opera.

Oggi le agenzie di stampa hanno riportato la notizia ufficiale: dopo quasi 600 milioni di euro e 6 anni di lavoro, in ottobre, il Bolshoi riaprirà i battenti.

La ristrutturazione – Anche se il cantiere è ancora aperto, il 90% dei lavori è stato terminato e il risultato suggerisce chiaramente il tentativo riuscito di cancellare tutti i simboli del comunismo (falce, martello e la statua di Marx anche nella facciata esterna) per riproporre i fregi dell’aquila bicefala zarina, tornata cara ai russi dopo la caduta dell’U.R.S.S.

Anche il sipario sarà adornato con il simbolo imperiale mentre dall’ingresso, già ultimato, al foyer del piano superiore, i colori caldi della panna e della crema intensificheranno la luce proveniente dai lampadari dorati.

Inoltre, i 3000 mq dei vestiboli e delle gallerie sono stati nuovamente ricoperti con l’originario mosaico veneziano ottocentesco, disegnato dall’architetto Alberto Cavos. I tasselli erano stati rimossi in epoca sovietica e sostituiti con parquet al fine di facilitare le operazioni di pulitura e mantenimento.

Il duplice palcoscenico girevole, invece, è ancora “sigillato” ma, in aprile, gran parte dei macchinari sono stati montati da una ditta tedesca, la Bosh Rexroth.

“Sarà tecnologicamente tra i più avanzati al mondo”, assicura Mikhail Sidorov, portavoce di Summa Capital, la società di investimenti russi responsabile dei lavori dal 2009. Nel frattempo è stato ultimato il palco delle prove, localizzato sopra quello principale. I ballerini, così, potranno cominciare dal prossimo luglio a sperimentare la nuova superficie “ortopedica” con speciali ammortizzatori per l’atterraggio “soft”.

L’acustica è stata affidata alla società tedesca Muller-Bbm, che ha partecipato anche alla rinascita della Fenice. La buca dell’orchestra, allargata per accogliere sino a 135 musicisti, sarà mobile e avrà una nuova risonanza.

Chantal Cresta

Foto || www.ansa.it

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