Bollani e la musica brasiliana di scena al Teatro Romano di Fiesole

La copertina di Que Bom (source: http://stefanobollani.com/it)

La copertina di Que Bom (source: http://stefanobollani.com/it)

Le etichette, nella musica come nella vita, servono a semplificare, a patto che non poi non tracimino in una sterile generalizzazione. E per Stefano Bollani si può sicuramente utilizzare l’etichetta di “artista e musicista eclettico, capace di muoversi agilmente tra generi e sonorità tra loro diverse”. Ma è altrettanto vero che, sempre a voler procedere per stereotipi e frasi fatte, il grande amore non si scorda mai. E così, dopo il grande successo di Carioca, Stefano Bollani torna al grande amore per le sonorità brasiliane con Que Bom, disco pubblicato lo scorso maggio, e lo presenta il prossimo 10 luglio al Teatro Romano di Fiesole, nell’ambito dell’Estate Fiesolana. 

UN EQUIPE MUITO FORTE

Sul palco insieme a Bollani ci saranno grandi rappresentanti della musica brasiliana come Jorge Helder al contrabbasso, Jurim Moreira alla batteria e Armando Marçal alle percussioni. Artisti molto amati da Bollani, già presenti nel progetto di Carioca e che qui sono in compagnia di un altro percussionista, il giovane e talentuosissimo Thiago da Serrinha.

UN ALBUM DI BRANI ORIGINALI FIRMATI BOLLANI

Se Carioca rileggeva grandi temi brasiliani, Que Bom – realizzato nel cuore pulsante di Rio – è composto quasi interamente da brani originali di Bollani, che così racconta la genesi del progetto: “Avevo voglia di farmi circondare dalle percussioni, perché il pianoforte fa parte della loro stessa tribù. Sono da sempre innamorato della musica brasiliana, che utilizza l’armonia del jazz sposandola con ritmi di origine africana. Quelli di Que Bom sono brani che ho scritto un po’ ovunque nel mondo, ma che guardano a quel sincretismo, al suono avvolgente delle percussioni brasiliane, a quella vitalità ed energia uniche”.

COLLABORAZIONI VERDEORO

In Que Bom, Bollani si è avvalso anche della collaborazione di ospiti di pregio, che hanno firmato alcuni brani. In primis Caetano Veloso – “la voce più straordinaria ed emozionante che ci sia” secondo Bollani – che interpreta in italiano ben due brani, uno suo dal titolo Michelangelo Antonioni e un inedito di Bollani La nebbia a Napoli. Un altro grande ospite, João Bosco – “energia pura che mi incanta sin da quando ero ragazzino” dichiara Bollani – canta la sua Nação e arricchiscono i suoni di Que Bom altri due meravigliosi artisti brasiliani che hanno voluto partecipare al progetto: Hamilton de Holanda al mandolino, vecchia conoscenza di Bollani con cui ha inciso più di un progetto e un nuovo importante amico che invece suona con Stefano per la prima volta: Jaques Morelenbaum al violoncello.

Il pianista Stefano Bollani (credits: Valentina Cenni)

Il pianista Stefano Bollani (credits: Valentina Cenni)

BOLLANI E BRASILE

Il legame tra Stefano Bollani e il Brasile è profondo e prezioso. Del 2007 è il grande successo dell’album e tour Carioca – che vendette più di 70.000 copie. Sempre nel 2007 il pianoforte a coda di Bollani suonò nel mezzo della favela di Pereira de Silva per un concerto evento di risonanza mondiale. Prima di lui era entrato a suonare il piano in una favela solo Antonio Carlos Jobim.

Antonio Giordano 

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