Blitz anticriminalità tra Bari e Molfetta, sequestrati 110 mila euro

Fermati a Bari un 23enne incensurato con 80mila euro, a Molfetta un 55enne ai domiciliari con 30mila euro. L'accusa è di spaccio e riciclaggio

(bari.ilquotidianoitaliano.it)

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Un duro colpo per le casse della criminalità pugliese. 110mila euro in contanti sequestrati dai carabinieri in due distinte operazioni, a Bari e a Molfetta. Ad essere finiti sotto il torchio della giustizia un giovane 23enne incensurato e un 55enne detenuto agli arresti domiciliari.

BARI, FERMATO 23ENNE INCENSURATO – A Bari, una pattuglia della Compagnia Bari Centro, in transito nel rione Madonnella, ha fermato un’autovettura guidata da un incensurato 23enne, del quartiere Japigia. L’atteggiamento guardingo e nervoso del giovane ha insospettito i militari che, senza indugio, hanno provveduto a perquisire il veicolo. Un sacchetto della spesa contenente due involucri in cellophane trasparente, termosaldati, al loro interno del denaro contante, una somma pari a 80mila euro in banconote di vario taglio: questo l’esito del controllo. Il giovane, senza un’occupazione lavorativa, non ha saputo giustificare il possesso della somma. Si è dunque proceduto ad un’accurata perlustrazione dell’appartamento del sospettato. Ed è qui che sono stati trovati -  in un cassetto della cucina - tre grammi di eroina e quanto utile a confezionarla in dosi, lasciando così presupporre che il denaro in questione potesse essere legata allo spaccio di stupefacenti. Soldi e droga sono stati sequestrati.  Il giovane è stato denunciato per riciclaggio e detenzione ai fini di spaccio.

MOLFETTA, FERMATO 55ENNE AI DOMICILIARI – A Molfetta, invece, i militari hanno controllato un 55enne del luogo, detenuto agli arresti domiciliari, il quale, durante il permesso di allontanarsi dalla propria abitazione, trasportava a bordo della sua autovettura una grossa somma di denaro. L’ispezione del veicolo, infatti, ha consentito ai carabinieri di scovare – all’interno del pannello di uno sportello posteriore – una busta in cellophane contenente 29.200 euro. Anche in questo caso non è stata espressa alcuna giustificazione circa la provenienza del contante. Inevitabile la denuncia alla Procura della Repubblica di Trani, con l’accusa di riciclaggio.

Antonietta Mente

@AntoMente

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