Blitz anticamorra contro i Casalesi: 44 arresti

E' la famiglia Russo, il principale obiettivo dell’ultima operazione della direzione distrettuale antimafia di Napoli (fattoquotidiano.it)

E’ la famiglia Russo, il principale obiettivo dell’ultima operazione della direzione distrettuale antimafia di Napoli (fattoquotidiano.it)

Sono 44 gli ordini di arresto eseguiti nell’ambito di una indagine della Direzione investigativa Antimafia nelle province di Caserta, Napoli, Perugia e Salerno, nei confronti di titolari di esercizi legati al clan dei Casalesi. Le accuse contestate a vario titolo sono di associazione camorristica, trasferimento fraudolento di valori, estorsione, illecita concorrenza con minaccia o violenza e riciclaggio, tutti reati aggravati dalla finalità mafiosa.

LA CAMORRA CASERTANA – La famiglia Russo, in stretta collaborazione col capo dei Casali, Francesco Schiavone, detto Sandokan, rappresenta – da anni ormai – il vertice della criminalità organizzata casertana. Le recenti indagini effettuate sui traffici illegali della mafia campana hanno messo in evidenza come il clan abbia acquisito posizioni monopolistiche nel fiorente mercato del noleggio e della gestione delle apparecchiature elettroniche da intrattenimento (slot machine e video poker). Un business che ha permesso loro di accumulare svariati milioni di euro.

ARRESTATO IL FANTINO DEL BOSS – In manette anche diversi commercianti, imprenditori e titolari di esercizi ricettivi legati al clan dei Casalesi, e, in particolare, all’agguerrita fazione che fa capo alla famiglia Russo. Le accuse, a vario titolo, vanno dall’associazione per delinquere di tipo mafioso al trasferimento fraudolento di valori, illecita concorrenza con minaccia o violenza, e riciclaggio. Tra i destinatari del provvedimento restrittivo anche un fantino, Mario Minopoli, che ha montato in ippodromi internazionali il cavallo del boss Massimo Russo.

QUATTRO ANNI DI INDAGINI – L’indagine è durata quattro anni e anche attraverso capillari intercettazioni ha ricostruito come la famiglia Russo si sia imposta quale gruppo mafioso maggiormente attivo non solo nella gestione delle estorsioni a imprenditori ed a commercianti, il controllo di appalti, e il mantenimento dei rapporti con i rappresentanti delle pubbliche amministrazioni, ma, soprattutto, nella gestione, sia direttamente sia attraverso commercianti e imprenditori consapevoli e compiacenti se non proprio organici, di molte delle principali attività economiche del territorio. La gestione del settore dei giochi da intrattenimento presso gli esercizi commerciali dalla provincia di Caserta, si è estesa anche in quella di Napoli con l’utilizzo di prestanome incensurati. Tra le attività dei Russo svolte con metodi mafiosi la distribuzione del caffè; la gestione di sale bingo; la ristorazione presso centri commerciali; cavalli da corsa; tipografie. Il decreto di sequestro riguarda 5 aziende attive nel settore della distribuzione dei giochi elettronici da intrattenimento, il cui valore complessivo è da stimarsi in 20 milioni di euro circa; tra l’altro, sigilli a 3.200 slot machine distribuite in centinaia di esercizi commerciali tra Campania, Toscana e Lazio.

Antonietta Mente 

@AntoMente

Share and Enjoy

  • Facebook
  • Twitter
  • Delicious
  • LinkedIn
  • StumbleUpon
  • Add to favorites
  • Email
  • RSS

Ti è piaciuto questo articolo? Fallo sapere ai tuoi amici

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato.

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>

 
Per inserire codice HTML inserirlo tra i tags [code][/code] .

I coupon di Wakeupnews