Blackjack: origini, storia e le versioni del ’21′

blackjack_pixabay

I giochi di carte americani sono sempre quelli che vanno per la maggiore nelle grandi sale. Tra questi si è attestato ormai da anni il Blackjack, un gioco simile al 7 e mezzo, in cui bisogna cercare di raggiungere un preciso punteggio, stando attenti a non superarlo mai. I migliori giocatori di Blackjack della storia sono quelli che sanno cogliere quasi sempre il momento giusto nel quale fermarsi, così da non “sballare”. Non si gioca con degli alleati, né contro gli altri giocatori: ogni partecipante deve vedersela infatti col mazziere, in una singolar tenzone a suon di carte.

Il punteggio massimo equivale a 21. D’altro canto, “21” era proprio il nome originale del gioco, inventato in Francia tra il 1600 e il 1700, prima di diffondersi negli Stati Uniti. Si gioca con 2 mazzi di carte, che possono avere valori diversi: l’asso assegna un solo punto oppure 11, a scelta del giocatore, mentre le figure valgono 10 e tutte le altre carte rispecchiano i loro valori nominali. Una volta che sono state dichiarate le puntate dei giocatori, gli stessi ricevono una carta scoperta. A quel punto ogni giocatore può scegliere se chiedere ancora altre carte per incrementare il punteggio o accontentarsi, per evitare di superare la soglia di 21 e consegnare la puntata al banco.

Il mazziere gioca sempre per secondo, ma se arriva ai 17 punti deve fermarsi, mentre se supera i 21 paga le puntate rimaste in gioco. Se si raggiungono i 21 punti con le primissime carte ricevute si effettua il “Blackjack” e si ha diritto al pagamento di 3 a 2. In passato il “Blackjack” ottenuto con un jack di picche dava diritto a un bonus maggiore: l’incentivo è stato eliminato nel tempo, ma l’influenza sul nome acquisito dal gioco in America è evidentemente rimasta.

Le regole del Blackjack possono variare da Paese a Paese. In Europa le carte sono subito visibili, mentre negli Stati Uniti il mazziere prende subito due carte, la seconda delle quali resta coperta. A cambiare è anche il funzionamento dello “split”, ovvero quella opzione che consente di non sommare i punteggi delle prime due carte ricevute, se dello stesso valore. In quel caso, infatti, il giocatore può scegliere di proseguire la partita giocando due mani in una, ma raddoppiando la puntata. Gli assi possono essere “splittati” soltanto una volta, tutte le altre carte, di solito, fino a tre.

Il Blackjack è un gioco che riscontra un certo seguito ancora oggi. A questo gioco di carte sono stati dedicati film come “21”, che ripercorre la nascita del MIT Blackjack team, una squadra di giocatori che ottenne grandi successi nei più importanti casinò del mondo ormai 40 anni fa. Anche “Rain Main” descrive le ambientazioni tipiche delle sale in cui si gioca a Blackjack. Nonostante il gioco sia piuttosto datato, le leggende metropolitane che ruotano intorno ad esso in riferimento a calcoli delle probabilità e quant’altro non muoiono mai. In ogni caso, meglio non ripetere episodi come quella volta in cui Ben Affleck ha contato le carte al Blackjack, pena l’allontanamento dal tavolo. Si tratta di una pratica non ammessa, soprattutto nelle sale.

Share and Enjoy

  • Facebook
  • Twitter
  • Delicious
  • LinkedIn
  • StumbleUpon
  • Add to favorites
  • Email
  • RSS

Ti è piaciuto questo articolo? Fallo sapere ai tuoi amici

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato.

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>

 
Per inserire codice HTML inserirlo tra i tags [code][/code] .

I coupon di Wakeupnews