Bimbo scomparso. Il padre confessa: “L’ho gettato nel Tevere”

ROMA – Sono tuttora in corso nel fiume Tevere le ricerche di un bambino di due anni. Il piccolo era in compagnia del padre, il quale si era allontanato dopo una lite con la moglie tra le mura della loro abitazione in Roma.

Il Carabinieri del Nucleo Radiomobile hanno rintracciato l’uomo, un romano di ventisei anni con precedenti penali, e lo hanno trovato da solo dopo aver litigato all’alba con la donna, senza il piccolo al seguito, nel quartiere Testaccio. Ad allertare i Carabinieri è stata la zia, la quale aveva assistito al litigio.

L’uomo ha confessato, quindi, di aver gettato il figlio tra le acque del Tevere. L?uomo, dopo la confessione, si è chiuso nel silenzio.

Ci sarebbe comunque un potenziale testimone del momento in cui l’uomo ha gettato il piccolo nel fiume. Si tratterebbe di un agente di polizia penitenziaria che ha chiamato il 112 intorno alle 6:30 di questa mattina riferendo ciò che aveva visto all’altezza di Ponte Mazzini.

(Foto: ansa.it / haisentito.it)

Stefano Gallone

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