Bimbo curato con l’omeopatia muore di polmonite. A processo i genitori

Lecce. Nel 2011, Luca perde la vita a 4 anni per una polmonite curata solo con l'omeopatia. Il rinvio a giudizio dei genitori inizierà il 24 febbraio

Reparto Omeopatia (iljournal.today)

Reparto Omeopatia (iljournal.today)

Per far fronte alla polmonite che aveva colpito suo figlio Luca, il 56enne Marcello Monsellato, somministra al bimbo di soli quattro anni una terapia omeopatica. Questa risulta però insufficiente e il piccolo muore. Lo psicoterapeuta di Miggiano (in provincia di Lecce), ex responsabile dell’Istituto di dinamica comportamentale di Ferrara e presidente onorario dell’Amos, è stato rinviato a giudizio insieme alla moglie Giovanna Pantaleo.

IL RICOVERO – La vicenda risale all’ottobre del 2011 quando il bimbo arrivò in ospedale denutrito e sottopeso, tormentato da una grave polmonite batterica in corso. I primi ad essere indagati per omicidio colposo furono tre medici in servizio nell’ospedale di Tricase, dove il bimbo fu ricoverato d’urgenza ma perse la vita poche ore dopo.

LE INDAGINI - Furono i genitori del piccolo Luca a chiedere alla Procura di accertare le responsabilità dei sanitari, convinti che non avessero fatto il possibile per salvare il proprio figlio. Ma più tardi, furono loro stessi a finire in capo alla lista degli indiziati. E se per i medici è stata richiesta l’archiviazione di tutte le posizioni, diverso è stato il destino dei protagonisti di quella tragedia. I camici bianchi, infatti, sono usciti di scena mentre il gip Alcide Maritati ha rigettato la richiesta di archiviazione per i genitori. Troppo debole, a suo avviso, il fisico di Luca (che pesava 12 chili per 99 centimetri di altezza) per poter resistere alla malattia e troppo grave la forma di debilitazione che si era manifestata in maniera palese già diversi mesi prima del decesso.

IL RINVIO A GIUDIZIO – Stando all’ultima interpretazione del caso espressa dal giudice, il medico e la moglie peccarono di superficialità nel affidare alla medicina omeopatica la salute del proprio figlio, già particolarmente compromessa ancor prima che si ammalasse di polmonite. Per il gip Maritati, i coniugi Monsellato con le loro scelte non avrebbero svolto fino in fondo il ruolo di garanti della salute dei figli che la legge assegna ai genitori. Da qui l’imputazione coatta e – a distanza di poche settimane – il rinvio a giudizio. Il processo inizierà il prossimo 24 febbraio. A partire da questa data i due indagati dovranno rendere conto dinanzi al giudice di quanto accaduto quattro anni fa.

 Antonietta Mente

@AntoMente

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