Bimbi obesi a rischio di malattie cardiache

Hanno pochi anni e già un livello oltre la norma dei marcatori di infiammazione

di Giovanna Miceli

I bambini obesi avrebbero un maggiore rischio di contrarre malattie cardiovascolari. Ben 4 piccoli obesi su 10 hanno già nel sangue un livello alterato di proteina C reattiva, un indicatore di uno stato di infiammazione che, col tempo, può portare a malattie di cuore e vasi.

Questa l’analisi di un gruppo di ricercatori dell’Università della Carolina, che hanno esaminato i dati di circa 16 mila bambini e adolescenti americani, con età compresa tra 1 e 17 anni.

Suddividendoli in 4 gruppi, a seconda che rientrassero nella categoria normopeso, sovrappeso, obesi o gravemente obesi, gli studiosi ne hanno valutato i marcatori di rischio cardiovascolare, la proteina C reattiva e altri indici di infiammazione. I risultati ottenuti sono stati inaspettati. Il 42,5% dei piccoli gravemente obesi, con età tra i 3 e i 5 anni, presentava un livello superiore dei marcatori dell’infiammazione, nonostante la giovanissima età anagrafica. La percentuale saliva all’ 83% per gli adolescenti con età tra i 15 e i 17 anni.

Ashley Cockrell Skinner, il ricercatore che ha condotto lo studio, ha così dichiarato: “Abbiamo verificato che esiste una correlazione molto marcata tra il peso corporeo e l’infiammazione che sappiamo può portare a malattie di cuore e vasi. I dati raccolti ci hanno sorpreso, perchè non pensavamo che i chili in eccesso potessero avere tanto presto effetti negativi sul rischio cardiovascolare”.

Ulteriori conferme all’indagine americana arrivano dall’Università di Catania, che ha condotto recentemente un’analisi su un centinaio di ragazzi con età compresa tra gli 8 e i 18 anni per conoscere il loro stato di salute. Ebbene, il 15% di loro con eccesso di peso presentava una pressione sanguigna più alta del normale, valori di glicemia al limite e trigliceridi più alti del 42% rispetto ai coetanei normopeso. Un quadro clinico che lascia intravedere malattie come il diabete, l’ipercolesterolemia e l’ipertensione arteriosa.

Cosa si può fare per cambiare questo stato di cose? La prevenzione è d’obbligo. Come suggerisce Cam Petterson, direttore dell’Istituto di Cardiologia del’Università del North Carolina, “Basta tenere sotto controllo il peso fin da quando si è bambini”.

Il contollo del peso, una sana e corretta alimentazione associata ad una costante attività fisica sono un’efficace arma di prevenzione per contrastare l’obesità e l’insorgenza di moltissime patologie ad essa correlate, a detta dei migliori nutrizionisti.

Foto via:

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http://www.100bimbi.it

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