Bilderberg 2011: i giganti della terra si riuniscono

Roma – Anche quest’anno il gruppo Bilderberg si riunirà in una esclusiva località per discutere sull’andamento della politica e dell’economia di tutto il mondo, anche se in effetti nessuno sa cosa si discuta realmente durante le riunioni del gruppo.

A partire dal 1952 diversi influenti uomini politici e di affari avevano deciso di riunirsi una volta l’anno, con l’intento dichiarato di rafforzare la cooperazione tra Stati Uniti ed Europa per fronteggiare la tensione della Guerra fredda. Nel 1954 nacque ufficialmente il club Bilderberg, che prende il nome dall’albergo di Oosterbeek, in Olanda, che ospitò la prima riunione del gruppo.

Quest’anno il luogo scelto per la riunione è il Grand Hotel Kempinski di St. Moritz che dal 9 al 12 giugno ospiterà capi di Stato, uomini politici, reali, giganti della stampa e dell’editoria, intellettuali, esponenti del mondo militare, grandi uomini d’affari. Tutti vincolati da una clausola di segretezza.

In quei giorni in quell’albergo si concentreranno gli uomini che tirano i fili del mondo, una vera e propria lobby mondialista che ci tiene a mantenere il massimo riserbo sulle tematiche trattate e sugli accordi presi, tanto che i teorici del complotto non esitano ad affermare che, di fatto, il gruppo Bilderberg governi il mondo, a dispetto dei governi eletti e delle volontà individuali di ogni abitante del mondo.

Nel corso degli anni si sono diffuse molte voci sulle modalità d’accesso al club, e quindi agli incontri – non ufficiali e a cui si partecipa solo se invitati – e in cima alla lista sembra esserci l’appartenenza a una loggia massonica e l’essere tra i vertici della loggia stessa, ma anche governare  una multinazionale – categoria in cui includiamo anche gli istituti bancari – o possedere una nazione – definizione di per sé discutibile – può essere utile.

Accanto al gruppo Bilderberg operano, secondo teorie nate negli Stati Uniti a partire dagli anni Settanta e che tutt’ora

Tommaso Padoa-Schioppa in occasione dell'incontro del Bildberg svoltosi nel 2010 a Sitges in Spagna

non trovano conferme né smentite definitive, una serie di gruppi e associazioni di vario genere: il Council of foreign relations, fondato nel 1921 a New York grazie al finanziamento della famiglia Rockefeller, associazione composta da circa millequattrocento membri, per la maggior parte provenienti dalle più alte sfere della politica e dell’economia Usa; le famosissime United Nations, dalle nostre parti note come Nazioni Unite, fondate nel 1945 per promuovere la cooperazione, lo sviluppo e la sicurezza internazionale; il Club of Rome, il Club di Roma, nato nel 1968 per volontà dell’imprenditore italiano Aurelio Peccei e dello scienziato scozzese Alexander King, dove convergono scienziati, uomini d’affari, economisti, dirigenti di vario tipo e diversi capi di Stato e di Governo allo scopo di analizzare i cambiamenti globali e proporre delle soluzioni ai fenomeni di crisi; il Royal Institute of International affairs, meglio noto col nome Chatam House, fondato a Londra nel 1920 con lo scopo di analizzare e comprendere le relazioni internazionali in tutte le loro sfaccettature, è un’associazione apolitica e senza scopo di lucro, composta da membri del governo britannico, uomini d’affari, rappresentanti delle organizzazioni non governative, del mondo accademico e dei mass media; la Trilateral Commission, Commissione trilaterale, fondata nel 1973 da Rockefeller e da alcuni membri del Bilderberg e del Council of foreign relations. Oggi conta circa trecento membri, l’elite politica, economica e intellettuale di Giappone, Nord America ed Europa, associazione nata ufficialmente per rafforzare la cooperazione tra queste tre aree.

L’unico in grado di fornire qualche tipo di informazione riguardo ai riservatissimi incontri del Bilderberg è

Il Grand Hotel Kempiski a St. Moritz dove si svolgerà l’incontro del club Bilderberg di quest’anno

stato Daniel Estulin, che da anni si dedica allo studio del gruppo. Estulin, a quanto pare, ha contatti con fonti molto vicine al club, tanto da essere in grado di prevedere – certo non per veggenza, ma dati Bilderberg alla mano – il crollo del mercato immobiliare del 2008 e la successiva crisi finanziaria, entrambi decisi a tavolino durante le riunioni Bilderberg del 2006 e del 2007.

L’influenza mondiale del Bilderberg sembra essere enorme, al punto che Paesi, banche e grosse multinazionali sono governati da membri selezionati durante le riunioni del club e spinti in vetta al mondo all’insaputa di tutti.

Cosa si deciderà quest’anno alla riunione del Bilderber? I dati sembrano far pensare soprattutto a investimenti bellici, alla gestione della situazione mediorientale – che sembra essere all’ordine del giorno più o meno da una trentina d’anni e attorno alla quale si sviluppano notevoli interessi di carattere economico e strategico – e al nuovo corso economico mondiale che dovrebbe far seguito alla recessione da cui stiamo faticosamente uscendo.

Pur non volendo cedere alle teorie più complottiste bisogna riconoscere che certo un simile club ha il suo peso, soprattutto se alcuni membri occupano trasversalmente diverse posizioni anche all’interno delle altre sei organizzazioni citate che sembra cooperino per assicurarsi un’egemonia mondiale, mentre i principali mezzi di comunicazione di tutto il pianeta glissano sull’evento, nonostante al tavolo del Bilderberg si siedano da anni diversi magnati dell’informazione.

Solo The Economist nel gennaio di quest’anno ha messo le carte in tavola in uno special report sull’edizione cartacea, ammettendo che il Bilderberg plasma sì il mondo a proprio piacimento, ma solo per garantire una migliore gestione della cosa pubblica e dell’economia globale. L’articolo nega decisamente si tratti di un vero e proprio complotto e affronta l’argomento con molta ironia,  esprimendosi in termini piuttosto rassicuranti.

Inutile riferire che l’editore dell’Economist è da anni un membro del club Bilderberg.

Francesca Penza

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3 Risponde a Bilderberg 2011: i giganti della terra si riuniscono

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    Alessandro 30/12/2011 a 20:07

    Sto leggendo con molto interesse tutto… e devo dire che apparte le interpretazioni che si possano dare (visto che gli incontri e i contenuti delle argomentazioni son segreti)ai veri scopi della Bilderberg Group la sensazione che avverto non è delle più rassicuranti…e poi in sintesi: ma è possibbile che ogni volta che il governo fa degli interventi anticrisi alla fine la crisi non si risolve ma anzi il più delle volte si peggiora la situazione? e poi francamente…siamo bravi e anche mansueti… ma non di certo stupidi….ho già fatto vedere a mio figlio questo sito e nonostante la sua giovane età(20 anni)è rimasto colpito e vuole diffondere la cosa tra i suoi amici e visto che i “signori”parlano del nostro pianetà e del nostro futuro non mi sento uno spettatore ma sono coivolto e quindi non perderò di vista gli sviluppi di questo tanto atteso “2012″ e poi faccio un invito a tutti….. condividete e occhi e orecchie aperti….

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